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Professore Giuseppe PERPIGLIA - 1
L’educazione all’affettività L’affettività tra normativa ed esigenza necessaria per una corretta formazione dell’individuo Crotone 11 marzo 2010 Professore Giuseppe Perpiglia - 2
IL PERCORSO L’affettività è un tema complesso ed articolato che, per semplicità di esposizione, ho preferito dividere in tre parti: Illustrazione dei termini inerenti il mondo dell’affettività Per Capirci La Normativa Uno sguardo a quanto la vigente legislazione scolastica prevede su questo tema L’Esigenza Qualche riflessione sul perché proporre l’affettività ed agire in questa direzione Professore Giuseppe Perpiglia - 3
PER CAPIRCI… È opportuno fare chiarezza su alcuni termini usati a proposito ed, a volte, anche a sproposito: Sessualità Sensualità Genitalità Sentimento Corporeità Passione Affettività Pulsione Cultura Emozione Valori Empatia Professore Giuseppe Perpiglia - 4
PER CAPIRCI… La sessualità umana va oltre il puro fatto biologico. È qualcosa di molto più complesso della genitalità, che è una sua componente. La sessualità, infatti, comprende, oltre la genitalità, anche la corporeità, la cultura di una persona e i suoi valori. La sessualità è l’insieme di molti elementi, che possono cambiare nel tempo in relazione alle proprie esperienze e alle proprie scelte in quanto persona. La sessualità non riguarda soltanto gli organi genitali ma coinvolge tutto il corpo, che risulta essere interamente sessuato, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista psichico. Professore Giuseppe Perpiglia - 5
PER CAPIRCI… La genitalità Con il termine genitalità si intende sia l’insieme degli organi genitali, e cioè come sono fatti (anatomia) e come funzionano (fisiologia), sia il rapporto genitale, il piacere, l’orgasmo e tutto ciò che ne consegue o ne è correlato. Professore Giuseppe Perpiglia - 6
PER CAPIRCI… La corporeità Coinvolge tutte le differenze corporee che esistono tra femmine e maschi, ma anche il modo in cui una persona vive il rapporto con il suo corpo, se si piace e si vuol bene o meno, se sa ascoltare, riconoscere, accettare e gestire le sensazioni e le prestazioni del suo corpo. Professore Giuseppe Perpiglia - 7
PER CAPIRCI… Affettività dal latino afficere: -produrre una modificazione nel corpo e nell’anima; -colpire. Riguarda la persona nel suo complesso. È l’insieme di sentimenti e di emozioni, di gesti, sguardi, parole che esprimono ciò che sentiamo nei confronti di un’altra persona. Comprende anche il “vivere l’altro” come parte integrante di sé, il vedere nell’altro una risorsa e non una limitazione del proprio io. È l’espressione più alta del rispetto, verso di sé e verso gli altri. Professore Giuseppe Perpiglia - 8
PER CAPIRCI… La cultura Comprende l’educazione ricevuta, le abitudini trasmesse ed apprese dall’ambiente familiare e dalla società in cui si vive, i vari ruoli sociali, in particolare il proprio essere come donna e come uomo. L’aspetto culturale non è qualche cosa di stabilito una volta per tutte ma è soggetto a variazioni in seguito ai diversi stimoli interni ed esterni. Professore Giuseppe Perpiglia - 9
PER CAPIRCI… I valori Punti di riferimento che ognuno ha profondamente radicati dentro di sé, determinati dall’educazione ricevuta e dalle esperienze fatte, e che sono un bagaglio fondamentale per poter effettuare delle scelte e decidere comportarsi nelle varie situazioni. Ogni volta che ci chiediamo se ciò che facciamo è giusto o sbagliato, la risposta possiamo trovarla soltanto dentro di noi, nei nostri valori. Professore Giuseppe Perpiglia - 10
PER CAPIRCI… Sensualità considera, della persona, quasi esclusivamente la dimensione fisica. Sentimento stato affettivo stabile, profondo e duraturo. stato affettivo improvviso, in genere intenso e di breve durata; meno profondo e consapevole del sentimento. Emozione Passione stato affettivo intenso e violento, ma, nel contempo, profondo e duraturo. Pulsione tendenza, in genere inconscia, che mira al soddisfacimento del bisogno sottostante. Professore Giuseppe Perpiglia - 11
PER CAPIRCI… Sessualità e sensualità • La prima è finalizzata alla sopravvivenza della specie ed è orientata alla genitalità, ma senza la seconda, che coinvolge tutti i sensi, vengono a mancare la sintonia e l'affettività vera e profonda tra le persone. • Due parole simili, spesso confuse fra di loro. La distinzione, invece, è importante anche se spesso viene disconosciuta e, quindi, trascurata. • Sessualità e sensualità sono elementi complementari che non hanno un confine netto. Una riprova l'abbiamo dalle radici etimologiche che, nonostante la somiglianza tra le parole, hanno origini diverse. Professore Giuseppe Perpiglia - 12
PER CAPIRCI… Sessualità viene da "sexus", dal latino "sectere o secare", che significa dividere. Il riferimento è alla distinzione tra i generi, maschile e femminile, e alla sua funzione: la riproduzione della specie. Sensualità, invece, deriva da "sensus" e dal verbo "sentire", inteso come percezione degli stimoli da parte degli organi di senso. Professore Giuseppe Perpiglia - 13
PER CAPIRCI… Con il progredire di una certa libertà nei costumi, oggi stiamo assistendo a una rivalutazione (a volte errata) della sessualità e delle sue manifestazioni, ma se non si pone l'accento sull'elemento di mediazione offerto della sensualità il risultato che otterremo sarà poco soddisfacente se non negativo. Professore Giuseppe Perpiglia - 14
PER CAPIRCI… Il fraintendimento tra i due termini è complice di questo stato di cose. Oggi tutti vogliono conquistare più libertà, ma limitandosi all'aspetto sessuale, rischiano di svuotare i rapporti del loro collante naturale, che sta proprio nel rivalutare la sensualità cosa che non consente di creare sintonie e simpatie affettive ed effettive tra le persone. L'idea astratta della mente di una maggiore libertà sessuale, se manca il coinvolgimento dei sensi, rischia di risolversi in una falsa conquista. Professore Giuseppe Perpiglia - 15
PER CAPIRCI… Empatia 1 L’empatia è la focalizzazione sul mondo interiore dell’interlocutore, è la capacità di intuire cosa si agiti in lui, come si senta in una situazione e cosa realmente provi al di là di quello che esprime verbalmente. Professore Giuseppe Perpiglia - 16
PER CAPIRCI… Empatia 2 L’empatia è la capacità di leggere fra le righe, di captare le spie emozionali, di cogliere anche, se non soprattutto, i segnali non verbali indicatori di uno stato d’animo e di intuire quale valore rivesta un evento per l'interlocutore, senza lasciarsi guidare dai propri schemi di attribuzione di significato. Professore Giuseppe Perpiglia - 17
PER CAPIRCI… Comprensione empatica ed intellettuale: differenze La comprensione intellettuale si concentra sui fatti, indaga come stiano “realmente” le cose e ricostruisce l’esatta dinamica dell’accaduto. La comprensione empatica è più sottile e complessa di quella intellettuale e richiede una sensibilità molto fine e rara per essere attuata. Professore Giuseppe Perpiglia - 18
PER CAPIRCI… Componenti dell’empatia 1 Trasparenza La trasparenza è l’accordo tra i sentimenti manifestati e quelli realmente provati. Se l’interlocutore percepisce trasparenza, si apre con fiducia, altrimenti si chiude difensivamente. Trasparenza non significa rivelare impulsivamente tutti i propri sentimenti, ma implica il non simulare un sentimento quando in realtà se ne prova un altro, perché l’interlocutore capterebbe la dissonanza. Professore Giuseppe Perpiglia - 19
PER CAPIRCI… Componenti dell’empatia 2 La comprensione empatica Consiste nell’immedesimarsi nell’interlocutore per comprendere il suo punto di vista, senza assumerlo come proprio, ma mantenendo l'autocontrollo: un infermiere che si calasse nei panni del malato lasciandosi sopraffare dal dolore per le sue sofferenze renderebbe il malato emotivamente più abbattuto invece di offrirgli un sostegno. Professore Giuseppe Perpiglia - 20
PER CAPIRCI… Componenti dell’empatia 2 La comprensione empatica implica la sospensione dei giudizi morali suoi sentimenti riferiti dall’interlocutore: l’ascoltatore non ne misura la conformità alle norme, né indica il modo giusto di comportarsi, né illustra la situazione oggettivamente per indurre l’altro a rendersi conto di non averla affrontata con la dovuta maturità. Professore Giuseppe Perpiglia - 21
PER CAPIRCI… Componenti dell’empatia 3 Accettazione incondizionata L’accettazione incondizionata consiste nell'astenersi da valutazioni, da approvazioni o disapprovazioni e da correzioni. Professore Giuseppe Perpiglia - 22
PER CAPIRCI… Componenti dell’empatia 3 L’ascolto empatico Non impone una direttiva, ma pone l’altro nella condizione di esplorarsi per trovare la “sua” verità. Professore Giuseppe Perpiglia - 23
PER CAPIRCI… Relazione empatica Una relazione empatica è promotrice della crescita, del benessere e dell'indipendenza di entrambe le parti ed è incondizionata e priva di valutazioni. Professore Giuseppe Perpiglia - 24
PER CAPIRCI… Relazione empatica "Questo è buono, questo è cattivo, questo vale un Ottimo” e giudizi simili forse hanno una certa utilità in istituzioni come la scuola o le professioni, ma secondo la mia esperienza, non sono per niente utili per una crescita personale. " (C. Rogers, in "A therapist's view of Theraphy"). • Soltanto sospendendo il giudizio sull'altro si sollecita in lui il senso di responsabilità e di indipendenza interiore Professore Giuseppe Perpiglia - 25
PER CAPIRCI… • I professionisti che operano nelle relazioni d’aiuto come gli psicoterapeuti o quelli che sono a contatto con soggetti in crescita come gli insegnanti devono possedere non solo abilità tecniche (“competenze hard”), ma anche determinate qualità umane (“competenze soft”), perché la riuscita nei rispettivi ambiti dipende anche dal tipo di rapporto che stabiliscono con gli interlocutori. Professore Giuseppe Perpiglia - 26
PER CAPIRCI… • Nell’insegnamento, il rapporto empatico tra insegnante e studente facilita l’apprendimento, perché suscita interesse per la materia e motivazione allo studio. • Uno studente imbottito di teorie e nozioni è meno capace di capire il mondo dal punto di vista di un altro e tende ad imprigionarlo negli schemi appresi. • Nelle relazioni umane un atteggiamento non giudicante e sinceramente comprensivo consente di vivere serenamente il rapporto. Professore Giuseppe Perpiglia - 27
PER CAPIRCI… AFFETTIVITA’ Apertura all’altro visto come aiuto, completamento e risorsa per ognuno, così come noi dobbiamo sentirlo ed esserlo per gli altri Professore Giuseppe Perpiglia - 28
PER CAPIRCI… AFFETTIVITA’ Insieme delle reazioni dell’individuo all’ambiente a livello di emozioni, sentimenti, stati d’animo e passioni. Professore Giuseppe Perpiglia - 29
PER CAPIRCI… APPRENDIMENTO E’ L’ACQUISIZIONE DI CONOSCENZE IN VISTA DI UNO SCOPO. E’ UN COMPORTAMENTO MOTIVATO ED ORIENTATO, NON RIDUCIBILE AD UNO STERILE MECCANISMO DI ASSIMILAZIONE DI CONTENUTI PRIVO DI UN SIGNIFICATO EMOTIVO PER LA PERSONA CHE APPRENDE. Professore Giuseppe Perpiglia - 30
LA NORMA Si cercherà di fare il punto su quanto previsto dalla legislazione vigente per ciò che riguarda l’educazione all’affettività. Vincenzo Bellini Professore Giuseppe Perpiglia - 31
LA NORMA La firma della Costituzione italiana Professore Giuseppe Perpiglia - 32
LA NORMA Costituzione – art. 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È dovere della Repubblica eliminare gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana … Professore Giuseppe Perpiglia - 33
LA NORMA Costituzione – art. 38 (…omissis…) Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. (…omissis…) Professore Giuseppe Perpiglia - 34
LA NORMA Centralità dell’alunno Centralità della scuola Centralità del docente Centralità della persona Centralità del programma Professore Giuseppe Perpiglia - 35
LA NORMA Documenti Profilo educativo, culturale e professionale Obiettivi generali del processo formativo Obiettivi specifici di apprendimento Piano dell’offerta formativa Standard nazionali delle prestazioni attese alla fine del 1° ciclo (6 14 anni). Obiettivi da raggiungere per la crescita integrale della persona. Obiettivi cognitivi e non cognitivi strumentali al raggiungimento degli OGPF Contestualizzazione del PECUP e degli OGPF sul territorio. Professore Giuseppe Perpiglia - 36
LA NORMA P E C U P 1 «L’educazione è nemica di ogni parzialità ed esige costantemente uno sviluppo armonico, integrale ed integrato di tutte le dimensioni della persona e in tutti i momenti della vita» Professore Giuseppe Perpiglia - 37
P E C U P 2 LA NORMA L’alunno competente è in grado di : Esprimere un particolare modo di essere e proporlo agli altri. Riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto quando occorre. Maturare il senso del bello. Conferire senso alla vita. Professore Giuseppe Perpiglia - 38
LA NORMA Obiettivi generali 1 Scuola dell’EDUCazione integrale della persona Promuovere l’educazione integrale della persona adoperando il sapere (le conoscenze) ed il fare (le abilità) come occasioni per sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali, intellettuali, affettive, operative, creative, …) e per consentire loro di agire in maniera matura e responsabile. Professore Giuseppe Perpiglia - 39
LA NORMA Obiettivi generali Scuola che colloca 2 nel mondo Aiutare lo studente ad acquisire un’immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale, a riconoscere le attività tecniche con cui l’uomo provvede alla propria sopravvivenza e trasforma le proprie condizioni di vita, a comprendere il rapporto che intercorre tra le vicende storiche ed economiche, le strutture istituzionali e politiche, le aggregazioni sociali e la vita e le decisioni del singolo. Professore Giuseppe Perpiglia - 40
LA NORMA Obiettivi generali 3 Scuola orientativa Mirare all’orientamento di ciascuno, favorendo l’iniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico, psichico ed intellettuale, allo scopo di mettere nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare un proprio ruolo sociale, culturale e professionale. Professore Giuseppe Perpiglia - 41
LA NORMA Obiettivi generali 4 Scuola dell’identità Accompagnare il preadolescente nella sua maturazione globale fino alle soglie dell’adolescenza e alla conquista della propria identità personale e sociale. Professore Giuseppe Perpiglia - 42
LA NORMA Obiettivi generali 5 e del Scuola della motivazione significato Accompagnare il preadolescente nella ricerca della sua maturazione globale, vuol dire anche aiutarlo a trovare ed a dare significato e motivazione alle proprie ed alle altrui attività. Professore Giuseppe Perpiglia - 43
LA NORMA Obiettivi generali Scuola della prevenzione del disagio e del 6 recupero degli svantaggi Prevedere i bisogni e i disagi dei preadolescenti e intervenire prima che si trasformino in malessere conclamato, disadattamenti ed abbandoni, nonché rimuovere gli eventuali effetti negativi dei condizionamenti sociali, in maniera tale da superare le situazioni di svantaggio culturale e da favorire il massimo sviluppo di ciascuno e di tutti. Professore Giuseppe Perpiglia - 44
LA NORMA Obiettivi generali 7 Scuola della re. LAZIONE EDUCATIVA Stabilire tra tutti i soggetti coinvolti una costruttiva relazione educativa che, superando la pura logica dello scambio di prestazioni ed il puro rapporto tra figure che esercitano poteri legittimi in modo corretto, ma non per questo si mettono in gioco come persone, implichi, pur nella naturale asimmetria dei ruoli e delle funzioni tra docente ed allievo, l’accettazione incondizionata l’uno dell’altro, così come si è, per chi si è, al di là di ciò che si possiede o del ruolo che si svolge. Professore Giuseppe Perpiglia - 45
LA NORMA OSA Educazione alla convivenza civile Conoscenze 1. Testi letterari e non che affrontino la conoscenza di sé, dell’autostima, della ricerca dell’identità propria del periodo adolescenziale. 2. La preadolescenza nell’arte (pittura, musica, cinema, ecc…). 3. Espressioni artistiche dell’affettività e della sessualità in epoca odierna e in epoche passate. 4. Cambiamenti fisici e situazioni psicologiche. 5. Anatomia dell’apparato riproduttivo, fecondazione, nascita, fasi della vita umana. 6. L’aspetto culturale e valoriale della connessione tra affettività, sessualità e moralità. Professore Giuseppe Perpiglia - 46
LA NORMA OSA - Educazione alla convivenza civile Abilità 1. Approfondire la conoscenza e l’accettazione di sé, rafforzando l’autostima, anche apprendendo dai propri errori. 2. Comprendere le modificazioni fisiche del proprio corpo e metterle in relazione con quelle psicologiche e di comportamento sociale. 3. Essere consapevoli delle modalità relazionali da attivare con coetanei e adulti di sesso diverso, sforzandosi di correggere le eventuali inadeguatezze. 4. Leggere e produrre testi (scritti, multimediali, iconici, filmici) oppure condurre discussioni argomentate su esperienze di relazioni interpersonali significative e sui problemi dei diversi momenti della vita umana (la nascita, la fanciullezza, la preadolescenza, la giovinezza, la vita coniugale e familiare, la vecchiaia). 5. Riconoscere il rapporto affettività – sessualità moralità. 6. Riconoscere attività ed atteggiamenti che sottolineano nelle relazioni interpersonali gli aspetti affettivi e ne fa cilitano la corretta comunicazione. Professore Giuseppe Perpiglia - 47
LA NORMA P O F finalità RISPETTO AL TERRITORIO Diffondere i valori della società civile. Dare consapevolezza e dignità alla propria diversità culturale contro la massificazione e l’omologazione, anche attraverso la rivisitazione del proprio recente passato nonché la difesa e la valorizzazione delle positive tradizioni popolari. Diffondere la cultura della solidarietà, della legalità e dello spirito civico. Prevenire situazioni di disagio e di emarginazione. Professore Giuseppe Perpiglia - 48
LA NORMA P O F finalità RISPETTO AGLi alunni Aiutare gli alunni a conoscersi e ad avere consapevolezza di sé. Aiutare la maturazione affettivo-emotiva. Fornire agli alunni diversi tipi di linguaggio per orientarsi nella società complessa. Fornire diversi codici di comunicazione. Aumentare il potenziale espressivo di ciascuno. Favorire la crescita civile di ciascuno. Potenziare la partecipazione dei futuri cittadini alla vita sociale e civica. Favorire l’integrazione culturale. Attuare esperienze di multiculturalità. Potenziare i valori di buona educazione, cortesia, gentilezza e rispetto persone e cose. Accrescere e rinforzare le capacità relazionali. Professore Giuseppe Perpiglia - 49
LA NORMA L’educazione alla convivenza civile • • • Educazione all’affettività Educazione alla salute Educazione stradale Educazione all’ambiente Educazione alimentare Educazione alla cittadinanza Professore Giuseppe Perpiglia - 50
LA NORMA L’educazione alla convivenza civile Cittadinanza Alimentazione Affettività Le 6 componenti della convivenza civile Stradale Ambiente Professore Giuseppe Perpiglia - 51 Salute
LA NORMA L’educazione alla convivenza civile Salute Ambiente Cittadinanza Affettività Alimentazione Stradale Professore Giuseppe Perpiglia - 52
LA NORMA Educazione all’affettività Dell’educazione all’affettività ne abbiamo già parlato. Il ministro Fioroni ha rimarcato che essa, come le altre educazioni afferenti all’educazione alla convivenza civile proposte dalla Moratti, non deve essere confinata e racchiusa in una calendarizzazione precisa e rigida, ma deve permeare tutto il nostro fare quotidiano di docenti nel giornaliero rapporto con gli a alunni ed i colleghi. L’educazione all’affettività deve o dovrebbe rappresentare il collante, il comune background, dell’intera vita scolastica. Professore Giuseppe Perpiglia - 53
LA NORMA Educazione alla salute L’educazione alla salute, propria ed altrui, prevede un profondo e consapevole rispetto per se stessi e per gli altri, per cui, a parte l’istituzionalizzazione in un ambito diverso per fattori di mera natura organizzativa, si tratta di una sfaccettatura di quel grande macrocosmo che è l’affettività. Professore Giuseppe Perpiglia - 54
LA NORMA Educazione stradale L’educazione stradale implica rispetto delle regole e rispetto dei diritti altrui; implica il guardare agli altri utenti come a qualcuno degno di attenzione ed in tal modo si ricade, ancora una volta, nella sfera di pertinenza dell’affettività. Professore Giuseppe Perpiglia - 55
LA NORMA Educazione all’ambiente L’ambiente è tutto ciò che ci circonda e appartiene ad ogni singolo individuo che vive o vivrà su questa nostra terra. Rispettare l’ambiente, porsi il problema della sua conservazione per noi e per i nostri figli, implica un profondo e consapevole rispetto per le esigenze degli altri, per il loro benessere, implica uno sguardo verso quella trascendenza che sempre più, nella nostra società, si tende a perdere presi, come siamo, dal profitto e dal tutto e subito. Professore Giuseppe Perpiglia - 56
LA NORMA Educazione alimentare Una corretta alimentazione è effetto di una consapevolezza del valore del cibo e di quel bene prezioso che è la salute, bene che va coltivato e perseguito giorno per giorno. Educazione alimentare è anche rendersi conto della situazione di coloro che non dispongono nemmeno dell’essenziale per la loro sopravvivenza. Professore Giuseppe Perpiglia - 57
LA NORMA Educazione alimentare Bisogna aggiungere, inoltre, il valore simbolico della convivialità del mangiare insieme, della divisione e condivisione del cibo. Questi comportamenti sono presenti in tutte le latitudini ed in tutte le religioni. Professore Giuseppe Perpiglia - 58
LA NORMA Educazione alla cittadinanza È l’espressione massima dell’affettività in quanto coinvolge il cittadino e la sua terra con tutto ciò che tiene legati l’uno e l’altra, ma è un legame aperto e rispettoso degli altri, visti come risorsa e come apertura a nuove esperienze di vita e non come minacce alla propria individualità, visione che, al contrario, spesso si risolve in individualismo. Professore Giuseppe Perpiglia - 59
LA NORMA Il Patto di Corresponsabilità Esplicita diritti e doveri degli alunni, dell’istituzione, della famiglia e del personale, stabilendo regole chiare e condivise da rispettare da parte dell’istituzione, della famiglia, del personale e degli alunni. Professore Giuseppe Perpiglia - 60
LA NORMA Cittadinanza e Costituzione È un nuovo insegnamento introdotto con la legge n. 169 del 30/10/2008 Cittadinanza Costituzione Lo studio ne permette la Capacità di sentirsi conoscenza ma fornisce cittadini attivi che anche una mappa di esercitano diritti valori per esercitare inviolabili e rispettano attivamente il diritto doveri inderogabili dovere della cittadinanza. Professore Giuseppe Perpiglia - 61
LA NORMA Cittadinanza e Costituzione Il Presidente Napolitano “… insegnare, studiare ed analizzare nelle scuole il dettato costituzionale per offrire ai giovani un quadro di riferimento indispensabile a costruire il loro futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri”. Professore Giuseppe Perpiglia - 62
LA NORMA Cittadinanza e Costituzione La scuola italiana può e deve essere una palestra di democrazia e per questo sarà data particolare importanza alla partecipazione attiva degli studenti a tutti i livelli. L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione ha, tra gli altri, l’obiettivo di insegnare alle giovani generazioni come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni. Professore Giuseppe Perpiglia - 63
LA NORMA Cittadinanza e Costituzione Educare alla Cittadinanza ed alla Costituzione è anche occasione per costruire nelle nostre classi delle vere comunità di vita e di lavoro, che cerchino di dare significati nuovi alla convivenza ed elaborino percorsi che costruiscano contemporaneamente identità personale e solidarietà collettiva, competizione e collaborazione. Professore Giuseppe Perpiglia - 64
LA NORMA Cittadinanza e Costituzione Iniziative e percorsi di innovazione • promuovere la partecipazione attiva degli studenti in attività di volontariato, di tutela dell’ambiente, di competizione sportiva corretta e di educazione alla legalità; • Realizzare un sistema di documentazione delle buone pratiche a sostegno dell’innovazione. Professore Giuseppe Perpiglia - 65
LA NORMA Cittadinanza e Costituzione Sperimentazione dell’insegnamento • promuovere la partecipazione e la condivisione nella stesura del regolamento di istituto; • attivare forme idonee di collaborazione con soggetti diversi (famiglie, istituzioni locali, agenzie culturali ed educative); • costruire e mettere a disposizione degli insegnanti percorsi di sensibilizzazione e di formazione. Professore Giuseppe Perpiglia - 66
LA NORMA Cittadinanza e Costituzione I contenuti per le scuole Infanzia • Trasmettere le conoscenze e le abilità specifiche sul concetto di famiglia, di scuola e di gruppo come comunità di vita e i modi di agire corretti con i compagni, i genitori, gli insegnanti e gli altri adulti. Professore Giuseppe Perpiglia - 67
LA NORMA Cittadinanza e Costituzione I contenuti per le scuole Primaria Trasmissione delle prime nozioni sulla Costituzione e sulla convivenza ed in particolare: • sui diritti fondamentali dell’uomo; • sul significato delle formazioni sociali; • sull’importanza della tutela del paesaggio; • su alcune basilari nozioni di educazione stradale; • sulla salvaguardia della salute; • sul valore della multiculturalità e del rispetto. Professore Giuseppe Perpiglia - 68
LA NORMA Cittadinanza e Costituzione I contenuti per le scuole – Secondaria 1° Approfondimento di alcuni argomenti ed in particolare: • del dettato costituzionale; • dei diritti e dei doveri del cittadino; • dei diritti e dei doveri del lavoratore; • studio del diritto internazionale in materia di diritti umani; • studio delle istituzioni europee. Professore Giuseppe Perpiglia - 69
Cittadinanza e Costituzione LA NORMA I contenuti per le scuole – Secondaria 2° Approfondimento dello studio della Costituzione • messa in pratica della cittadinanza agita anche attraverso la promozione dell’impegno in prima persona per il benessere proprio ed altrui nel volontariato; • promozione del rispetto e della tutela dell’ambiente quale bene comune; • Promozione del fair play e dei valori positivi insiti nello sport e nelle competizioni di qualsiasi tipo; • principi di educazione stradale al fine di riconoscere l’importanza della responsabilità nelle proprie scelte e nelle proprie azioni. Professore Giuseppe Perpiglia - 70
L’ESIGENZA Il benessere psicofisico è oggi un diritto riconosciuto a tutti per cui un’istituzione come la scuola non può esimersi dal ricercarlo e dal proporlo ai suoi alunni … e neanche al personale impegnato. Professore Giuseppe Perpiglia - 71
L’ESIGENZA L’educazione all’affettività risulta essere un momento irrinunciabile nella vita di un individuo. Essa deve essere vissuta come un dovere da parte di genitori, di docenti e di tutti gli adulti nei confronti degli individui in formazione. Professore Giuseppe Perpiglia - 72
L’ESIGENZA LA COMUNICAZIONE Essa è l’attività più semplice ed al contempo più difficile dell’uomo. La sua influenza nella creazione e nel mantenimento di corretti rapporti interpersonali è innegabile. Non è possibile non comunicare: tutto il nostro corpo comunica tutto il nostro essere. Ne uccide più la lingua che la spada. Professore Giuseppe Perpiglia - 73
L’ESIGENZA Educazione all’affettività ed educazione alla vita L’uomo moderno vorrebbe impadronirsi della vita e della morte in un delirio di onnipotenza che dimentica il trascendente per rimanere ancora totalmente invischiato nell’immanente. Ma questo modo di fare produce la perdita dell’umanità dell’uomo che tende sempre più verso un egoismo ed una chiusura che non possono avere sbocchi e fanno sì che egli si ripieghi su se stesso, diventando un’isola, un’enclave, contenente solo se stesso senza nessuna possibilità di crescere e di aspirare al “bello”. Professore Giuseppe Perpiglia - 74
L’ESIGENZA Educazione all’affettività ed educazione alla vita L’uomo vuole impadronirsi della vita giocando con le sue provette ed i suoi esperimenti di ingegneria genetica che farebbero la felicità di Mengele e che rappresentano soltanto la parossistica ricerca della soddisfazione di un amor proprio che si sente ferito dal non poter creare e perpetuare il proprio io in una discendenza ad uso ed a misura della propria persona e del proprio egosimo. Professore Giuseppe Perpiglia - 75
L’ESIGENZA Educazione all’affettività ed educazione alla vita L’uomo vuole impadronirsi della morte disponendone a piacere e pensando di poter stabilire come e quando darla, arrogandosi competenze e capacità di scelta che non appartengono all’uomo ma che all’uomo sono state da un “qualche ente” ente che ci sovrasta e che ci governa, in tal modo arricchendoci e dando maggiore spessore alla nostra umanità. Professore Giuseppe Perpiglia - 76
INDICAZIONI OPERATIVE Non esistono ricette pronte, il docente deve mediare autonomamente ed individualmente quanto appreso dal punto di vista teorico. La famiglia L’Alunno Il Consiglio di classe Professore Giuseppe Perpiglia - 77
INDICAZIONI OPERATIVE La lezione di don Lorenzo Milani Mi preoccupo, mi sta a cuore, … Professore Giuseppe Perpiglia - 78
INDICAZIONI OPERATIVE LA FAMIGLIA Instaurare un rapporto dialogico chiaro, aperto e sincero, anche al fine di combattere due atteggiamenti: 1. Falsa fiducia/delega 2. Pretese incongruenti La coerenza e la sincerità come precondizioni per: 1. instaurare un rapporto basato sul rispetto e sulla stima reciproca 2. evitare facili compromessi all’insegna di un ipocrita, quanto falso, “volemose bene” Professore Giuseppe Perpiglia - 79
INDICAZIONI OPERATIVE L’ALUNNO 1. Impostare una relazione educativa ed umana guardando sempre all’alunno come ad una persona. 2. Evitare ripetizioni routinarie di parole e di gesti. 3. Essere sempre aperti al dialogo ed alla comprensione. 4. Indagare su cosa nascondano atteggiamenti bollati come indisciplina, disattenzione, svogliatezza, disordine, … 5. Mettere sempre l’attenzione sulle positività. Nessuna persona è definibile per sottrazione Professore Giuseppe Perpiglia - 80
INDICAZIONI OPERATIVE L’ALUNNO IMPEGNO EE S S RE ONE E T IN ZI A V TI MO E N O I Z A RISULTATI POSITIVI IC F I T A R G Professore Giuseppe Perpiglia - 81
INDICAZIONI OPERATIVE L’ALUNNO Creazione di un canale comunicativo preferenziale con ogni singolo alunno Comunicazione empatica e gratificante DOCENTE Lavoro meno gravoso ALUNNO Maggiore motivazione EVITARE IL PERMISSIVISMO ! EVITARE IL PESSIMISMO ! Professore Giuseppe Perpiglia - 82
INDICAZIONI OPERATIVE IL CONSIGLIO DI CLASSE Compattezza ed univocità pedagogica, didattica e relazionale di TUTTO il personale della scuola comunità EDUCANDA Professore Giuseppe Perpiglia - 83
INDICAZIONI OPERATIVE Il buonismo non è un sentimento da coltivare! Esso è, al contrario, un atteggiamento da evitare in quanto non responsabilizza l’individuo in divenire lasciandolo a crogiolarsi in un limbo senza futuro. Professore Giuseppe Perpiglia - 84
INDICAZIONI OPERATIVE E l’autorità del docente? Qualcuno potrebbe obiettare che il docente deve salvaguardare la propria autorità per cui non può “scendere al livello” dell’alunno. Professore Giuseppe Perpiglia - 85
INDICAZIONI OPERATIVE L’autorità riconosce tre componenti: 1. Autorità formale che deriva dalla propria funzione 2. Autorità della conoscenza, che poggia sulle competenze possedute 3. Autorità d’ascendente, che deriva dal carisma della persona (carattere, ideali. . . ) Un docente perde la propria autorità quando abdica dalle proprie responsabilità. Professore Giuseppe Perpiglia - 86
INDICAZIONI OPERATIVE L’autorità formale Tale componente dell’autorità è senza dubbio quella più stabile, in quanto nessuno può toglierci un titolo che abbiamo guadagnato e quella più effimera perché, se non poggia sulle altre due componenti, svanisce subito. In un certo qualche modo è l’autorità d’ingresso, un vaucher, che deve essere mantenuto nel tempo. Professore Giuseppe Perpiglia - 87
INDICAZIONI OPERATIVE L’autorità della conoscenza Il rapporto docente alunno è un rapporto asimmetrico in cui il soggetto dominante è il primo. Risulta evidente che tale preminenza si basa sul diverso patrimonio culturale. L’alunno accetta, anzi cerca, i consigli del docente adulto in quanto sa che trova sempre delle risposte alle sue domande, in caso contrario l’autorità viene persa. Professore Giuseppe Perpiglia - 88
INDICAZIONI OPERATIVE L’autorità d’ascendente È la componente più difficile, quando non è innata. Essa poggia su caratteristiche possono essere coltivate, soprattutto nel campo dell’educazione e del rapporto con soggetti in formazione. Il primo ed imprescindibile passo è la coerenza delle proprie azioni e dei propri atteggiamenti. Professore Giuseppe Perpiglia - 89
INDICAZIONI OPERATIVE La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, … La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, … La libertà non è star sopra un albero, non è neanche un gesto o un’invenzione … la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione. Da "Dialogo tra un impegnato e un non so" Giorgio Gaber (1972) Professore Giuseppe Perpiglia - 90
All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro? Dei sepolcri - Ugo Foscolo La durezza della morte è tutta da dimostrare, almeno per i cristiani credenti. E poi, si è vero, che il conforto del pianto e del compianto, inteso come partecipazione al dolore, è un sollievo per chi ha subito una perdita. Anche questa è affettività, a meno che non si tratti soltanto “di dovere”! Professore Giuseppe Perpiglia - 91
Amor ch’a nullo amato amar perdona Divina Commedia, Inferno, V, 103 - Dante Alighieri L’affettività, come l’amore, pretende la consapevolezza di un sentimento e di un atteggiamento coinvolgente e totalizzante. Professore Giuseppe Perpiglia - 92
"L'amore vero risplende senza ombre. ” Anonimo "Far morire d'amore venti uomini in un solo anno è alla portata di molte donne, ma conservarne uno per tutta la vita è un impresa che riesce a poche. ” Anonimo “L'amore chiede tutto, ed ha il diritto di farlo. ” Ludwig van Beethoven (1770 -1827) compositore tedesco. “C'è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare per l'intelletto. ” Gilbert Keith Chesterton (1874 -1936) scrittore e critico inglese. Professore Giuseppe Perpiglia - 93
"Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. " Tucidide (460 -395 a. C. ), storico ateniese. Storia della guerra peloponnesiaca "L'infanzia non è semplicemente un tempo di preparazione alla vita, come sovente siamo portati a pensarla per i nostri figli, ma è già vita essa stessa. " Peter Rosegger (1843 -1918), scrittore austriaco Professore Giuseppe Perpiglia - 94
Professore Giuseppe Perpiglia - 95































































































