Direzione Generale Sanit e Politiche Sociali della Regione

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Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Piano Regionale Integrato 7

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Piano Regionale Integrato 7 luglio 2016 Giuseppe Diegoli Responsabile Area Veterinaria e Igiene Alimenti Regione Emilia-Romagna 1

ASSESSORATO POLITICHE PER LA SALUTE DIREZIONE GENERALE CURA DELLA PERSONA, SALUTE E WELFARE SERVIZIO

ASSESSORATO POLITICHE PER LA SALUTE DIREZIONE GENERALE CURA DELLA PERSONA, SALUTE E WELFARE SERVIZIO PREVENZIONE COLLETTIVA E SANITA’ PUBBLICA Area Igiene alimenti e Sanità 2 pubblica veterinaria

AREA IGIENE DEGLI ALIMENTI E SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA Responsabile: Giuseppe Diegoli VETERINARI (Tempo Pieno)

AREA IGIENE DEGLI ALIMENTI E SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA Responsabile: Giuseppe Diegoli VETERINARI (Tempo Pieno) Francesco Bonicelli Luisa Loli Piccolomini Annalisa Lombardini Anna Padovani Barbara Ruzzon Viviana Miraglia Medici (Tempo Parziale) Marina Fridel Giuseppe Mion VETERINARI (Tempo Parziale) Giovanna Trambajolo Eleonora Bursi Marco Pierantoni Enrico Stefani Federico Spinoso Stefano Benedetti Antonio Lauriola Luca Turrini Biologi Danila Tortorici (Tempo Pieno) Morena Piumi (Tempo Parziale) Amministrazione Simona Casoli Daniela Rocca 4

Personale delle AUSL regionali impiegato in Sicurezza alimentare( al 31. 12. 2015): Amministrativi n.

Personale delle AUSL regionali impiegato in Sicurezza alimentare( al 31. 12. 2015): Amministrativi n. 26 Personale infermieristico e sanitario n. 19 Personale tecnico n. 22 Tecnici prevenzione n. 259 Medici igienisti n. 42 Medici veterinari n. 475 TOTALE N. 843 5

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Punto di contatto regionale

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Punto di contatto regionale Punto di Contatto del PRI Regione Emilia-Romagna, Assessorato Politiche per la Salute Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare V. le Aldo Moro, 21 - 40127 Bologna Punto di contatto: Giuseppe Diegoli, Responsabile Area veterinaria e Sicurezza alimentare; Tel. 051 5277385; e-mail gdiegoli@regione. emilia-romagna. it Il Punto di contatto Regionale cura la redazione del PRI, avvalendosi della collaborazione delle Amministrazioni coinvolte, e gestisce le attività di coordinamento inter istituzionale che si rendano necessarie per la corretta attuazione del Piano. A tal fine, si avvale anche del Nucleo di Valutazione. 6

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Nucleo di Valutazione Il

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Nucleo di Valutazione Il Nucleo di Valutazione è costituito dai Dirigenti delle Amministrazioni della Regione coinvolte, Sanità (4) , Agricoltura (1), Ambiente (1), da rappresentanti dei Servizi delle Aziende USL, 2 veterinari e 1 medico per area vasta (9) (? ) dall’IZLER (1) ARPA (1) Organi di controllo statali residenti nel territorio regionale NAS(1) Uvac(1) PIF(1) Usmaf(1) Polizia Stradale(1) Totale 22 7

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Nucleo di Valutazione Individua

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Nucleo di Valutazione Individua gli obiettivi strategici del PRI; Favorisce l’integrazione e il coordinamento tra le competenze e le attività di controllo di diverse Amministrazioni, individuando specifiche modalità di cooperazione (valuta l’esistenza di sovrapposizioni) Esamina la relazione annuale del PRI, al fine di valutare il livello di raggiungimento degli obiettivi e di individuare le modalità di risoluzione delle eventuali criticità operative e gestionali riscontrate (Entro 31 Marzo) 8

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Obiettivi «Strategici» rilevanti 1.

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Obiettivi «Strategici» rilevanti 1. Raggiungimento e mantenimento dei livelli di controllo ufficiale previsti dagli specifici LEA, come definiti nella categorizzazione del rischio, nazionale e regionale; 2. Supporto al sistema agro alimentare della Regione Emilia-Romagna ai fini del raggiungimento di equivalenza allo standard sanitario dei Paesi Terzi verso cui gli Operatori del settore alimentare intendono esportare; 3. Ridefinizione delle modalità di funzionamento del sistema regionale di allerta rapido in sicurezza alimentare (RASFF); 4. Ridefinizione della implementazione del sistema informativo regionale e dei collegati flussi regionali e verso il SSN; 5. Miglioramento continuo della qualità dei controlli ufficiali in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria fondato sull’applicazione dei contenuti delle DGR n. 1488/2012 e DGR n. 1510/2013 e sui collegati atti di indirizzo regionale; 9

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Raggiungimento e mantenimento dei

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Raggiungimento e mantenimento dei livelli di controllo ufficiale previsti dagli specifici LEA, come definiti nella categorizzazione del rischio, nazionale e regionale; La categorizzazione del rischio su OSA/OSM è necessaria per poter programmare le attività di controllo sul territorio regionale nell’ottica di migliorare l’efficienza del sistema dei controlli e ridurre il carico di adempimenti sugli OSA/OSM. Risulta quindi necessario costituire 2 gruppi di lavoro per l’aggiornamento di tali documenti. I 2 gruppi nel mese di novembre si riuniranno (riunione residenziale di 2 gg) per la stesura definitiva dei documenti da sottoporre alla valutazione regionale e alla condivisione con le AUSL. Costituzione di 2 gruppi di lavoro 1. SIAN/ Area B : Pierantoni , Fontana, Fanini, Mion, Padovani 2. Area A / Area C : Natalini, Stefani, Trambajolo, Berardelli, 10

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Supporto al sistema agro

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Supporto al sistema agro alimentare della Regione Emilia-Romagna ai fini del raggiungimento di equivalenza allo standard sanitario dei Paesi Terzi verso cui gli Operatori del settore alimentare intendono esportare ; ESPORTAZIONE Continua a crescere l’interesse delle aziende verso l’Export Paesi Terzi di alimenti. Nel contempo il mondo produttivo segnala difficoltà di approccio agli standard sanitari imposti dai PP. TT. soprattutto per le PMI. Sempre minori le disponibilità dei Servizi Territoriali per rispondere alla singole esigenze, per tale motivo la RER è da sempre impegnata a fornire supporto specialistico sia ai servizi che alle imprese. Appena conclusa prima edizione di un corso EXPORT sulle novità USA 11

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Supporto al sistema agro

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Supporto al sistema agro alimentare della Regione Emilia-Romagna ai fini del raggiungimento di equivalenza allo standard sanitario dei Paesi Terzi verso cui gli Operatori del settore alimentare intendono esportare ; Oltre ai corsi di formazione fondamentale la supervisione sulle attività in campo. Nel corso del 2014 la RER ha organizzato corsi di formazione addestramento per SVET ( settore PBC e PBL), finalizzati ad approfondire e condividere le modalità di «ricertificazione» degli impianti inseriti in liste export PP. TT. Proprio sul mantenimento degli stabilimenti di questa regione nelle liste export PP. TT. e quindi sulla capacità dell’OSA e dell’ACL di acquisire e mantenere i requisiti previsti dagli accordi, nel corso del 2017 sarà sviluppato un progetto per la costituzione di un gruppo regionale in grado di effettuare verifiche dei requisiti export su base regionale e di collaborare con il competente ufficio del ministero della salute per le attività di supervisione impianti export. Si prevedono sia attività di ricertificazione degli impianti (10 % del totale? ), sia audit sulla gestione dell’ACL degli inserimenti in liste export 12

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Ridefinizione delle modalità di

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Ridefinizione delle modalità di funzionamento del sistema regionale di allerta rapido in sicurezza alimentare (RASFF); 1. 2. Dal 1 settembre 2016 si inizierà ad utilizzare il sistema RASFF come strumento di notifica. L’ufficio 8 del Ministero, per agevolare la fase di transizione, resta disponibile per eventuale assistenza tecnica circa la compilazione della scheda online. Dal mese di Novembre 2016 l’invio delle notifiche dovrà essere fatto esclusivamente utilizzando il sistema RASFF. Procedure per il richiamo, da parte degli OSA, di prodotti non conformi, ai sensi del Regolamento CE 178/2002 e successiva pubblicazione dei dati inerenti i prodotti richiamati per una corretta tutela del consumatore (prossimamente il Ministero comunicherà la data di attivazione del sistema informatico per la pubblicazione dei richiami sul sito web del Ministero) 13

Evoluzione di ORSA – scenario 2 Definizione di specifiche/regole per i sistemi locali per

Evoluzione di ORSA – scenario 2 Definizione di specifiche/regole per i sistemi locali per gestione dati Dialogo con sistemi nazionali § tramite ORSA § tramite AUSL, con regole e tempistiche stabilite a livello regionale. Integrazione con IZSLER per i dati dei campionamenti che vengono messi a disposizione delle AUSL Adozione da parte dei gestionali locali di dizionari gestiti centralmente da ORSA, evitando per quanto possibile la transcodifica Realizzazione di una sovra-anagrafe regionale per una uniforme qualità dei dati anagrafici anche attraverso l’integrazione con banche dati di riferimento (BDN – banca dati nazionali delle aziende zootecniche – SINTESI, Parix, ecc. ). sinergie ORSA-SIRSAP

Evoluzione di ORSA Per superare le criticità: Tavolo regionale di coordinamento che definisca le

Evoluzione di ORSA Per superare le criticità: Tavolo regionale di coordinamento che definisca le priorità per evoluzioni / sviluppi dei gestionali locali e di ORSA Mediazione della Regione nella gestione degli ordinativi ai fornitori software; Definizione di regole comuni per gli applicativi locali

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Miglioramento continuo della qualità

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Miglioramento continuo della qualità dei controlli ufficiali in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria fondato sull’applicazione dei contenuti delle DGR n. 1502/2015 (CSR 84 del 07/05/2015) Controllo ufficiale sui laboratori analisi esterni e intern. I alle aziende alimentari e mangimistiche (Morena Piumi) Obiettivi di attività: 1. Censimento laboratori interni alle Aziende non accreditati; 2. Elaborazione degli strumenti a supporto dell’attività di Audit e Ispezione 3. Verifiche e Ispezioni sui laboratori interni censiti; 4. Audit regionali sui laboratori esterni e interni alle Aziende accreditati; 5. Protocollo per la categorizzazione del rischio dei laboratori; 6. Revisione della DGR per il sistema di registrazione dei laboratori; 7. Formazione/Addestramento del team regionale (20 operatori) 16

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Obiettivi strategici «Strategici» Formazione/Addestramento

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Obiettivi strategici «Strategici» Formazione/Addestramento del team regionale sui laboratori Operatori coinvolti: Team regionale, Tutor di Accredia, Esperti Tecnici IZS - ER Formazione residenziale: 12 -15 settembre 2016, IZS Parma n. 10 audit di addestramento tra il 04/10 – 16/12 2016 (n. 2 audit di addestramento per ciascun operatore del Team) Riunione intermedia e conclusiva: 07/11/2016 e 30/01/2017 17

NUOVO PROGETTO AUDIT DI SISTEMA • AUDIT DI SISTEMA ALL’INTERNO DELL’AUDIT per ACCREDITAMENTO DIPARTIMENTI

NUOVO PROGETTO AUDIT DI SISTEMA • AUDIT DI SISTEMA ALL’INTERNO DELL’AUDIT per ACCREDITAMENTO DIPARTIMENTI DI SANITA’ PUBBLICA • FORMAZIONE CONGIUNTA DI AUDITOR DI SISTEMA 882/2004 e AUDITOR AGENZIA • CORSO DI FORMAZIONE SVOLTO NELL’AMBITO DEL PROGETTO «Sviluppo competenze valutative « di 2 giorni in Ottobre 2016 • PARTECIPAZIONE DI 25 auditor di sistema CONTROLLO UFFICIALE SUDDIVISI PER COMPETENZA SPECIFICA (AREA A, B, C, SIAN)INDIVIDUATI NELL’AMBITO DEGLI AUDITOR DI SISTEMA FORMATI DAL 2008 ad oggi; • Partecipazione di 25 auditor agenzia regionale

NUOVO PROGETTO AUDIT DI SISTEMA Nell’ambito del corso verrà effettuato un aggiornamento «reciproco «

NUOVO PROGETTO AUDIT DI SISTEMA Nell’ambito del corso verrà effettuato un aggiornamento «reciproco « fra auditor agenzia e auditor controllo ufficiale. Obiettivo principale : creazione di apposita check - list «integrata» per la conduzione di audit di sistema. Costruzione della composizione e della organizzazione del TEAM di verifica. Conduzione entro il 2016 dei primi 2 audit di sistema congiuntamente ad audit accreditamento DSP. Nel frattempo continuano gli audit di sistema «settoriali»

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche equini:

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche equini: manca un capitolo sulle malattie degli equidi : vedi la nuova ordinanza sulla anemia infettiva , ma anche la sorveglianza clinica WND ovini : va aggiornata la parte relativa allo scrapie perché è uscito DECRETO 25 novembre 2015 Misure di prevenzione su base genetica per l'eradicazione della scrapie ovina classica, finalizzate all'incremento dell'allele di resistenza della proteina prionica (ARR) nell'intero patrimonio ovino nazionale. GU n. 21 del 27 -12016 api: c'è l'anagrafe e basta : inserire vigilanza varroa, pesti ed Aethina tumida 20

Proposta di modifiche Negli insetti citare espressamente nel LEA 4. 1 igiene urbana nell'ambito

Proposta di modifiche Negli insetti citare espressamente nel LEA 4. 1 igiene urbana nell'ambito degli infestanti ( sono inoltre citati solo pareri per le amministrazioni e non i privati ( a pagamento), invece sono sempre più frequenti le richieste relativamente a problematiche legate agli insetti infestanti; Aumentare le competenze svet in materia perché ci sono già allevamenti di insetti ( lotta biologica, esche per la pesca) ma è sempre più insistente la richiesta ai scopi alimentari sia feed che "NOVEL" food ( vedi parere efsa), non facciamoci cogliere impreparati! • 21

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Nucleo

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Nucleo di valutazione: non chiaro nella composizione, nel ruolo e nelle finalità. Organizzazione del Servizio: le due ipotesi presentate non sono rispondenti alle diverse organizzazioni esistenti nelle Aziende USL. Diventa quindi un vincolo per le Aziende USL : Il PRI non definisce l’organizzazione del Servizi Anagrafe: qual è il documento di riferimento regionale per selezionare gli allevamenti? Non esiste, a meno che il Protocollo Tecnico per “la categorizzazione degli allevamenti basata sul rischio, al fine della effettuazione dei controlli in Regione Emilia Romagna”( RER PG n. 418537 del 07/11/2014), se anche fosse non è corretto perché i criteri di rischio per quanto riguarda le ispezioni sui sistemi d’identificazione e registrazione sono fissati dalla normativa comunitaria specifica e nel protocollo si sono es. per i bovini è il Reg 1082/03 che definisce un elenco ben determinato di cosa tener conto per l’analisi dei rischi per selezionare agli allevamenti da controllare ed è possibile selezionare per ALTRI (N. B. ALTRI) criteri di rischio definiti dallo STATO MEMBRO (n. b. STATO non Regione). E’ nostra intenzione di modificare la scheda specifica del PRI. 22

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Piano

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Piano Aujeszky: DGR 1588/2014 Piano straordinario per anni 2014 -15 -16, gli allevamenti da ingrasso che non rientrano in categorie particolari devono essere controllati almeno 1 volta – dalla scheda appare che debbano essere controllati annualmente, diventa quindi piano permanente? La scheda specifica sarà prima opportunatamente aggiornata e poi integrata quando ci sarà il nuovo piano di sorveglianza e controllo che diventerà ovviamente permanente. 23

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Igiene

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Igiene urbana: Sospetti avvelenamenti si rammenta che l’OM 10/2/2012 decaduta in marzo e quindi manca la base giuridica per l’attività. Viene tolta l’OM 18/12/2009 sul divieto di utilizzo di esche e bocconi avvelenati e sostituita dalla DGR 469/2009 - Approvazione linee guida regionali per la lotta agli avvelenamenti degli animali – In base a tale DGR continua l’attività di controllo e lotta agli avvelenamenti in quanto rimane in carico ai Serv. Vet. il compito di fare da filtro e invio all’IZS di esche, bocconi o carcasse di animali con sospetto avvelenamento Influenza aviaria: non sono contemplati i controlli semestrali per gli svezzatori 24

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Leishmaniosi:

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Leishmaniosi: si dovrebbero aggiungere i controlli in animali in entrata, le azioni per i casi incidenti, i controlli relativi ai casi umani Obiettivi specifici Sorveglianza nei canili Monitoraggio sanitario dei cani di nuova introduzione Sorveglianza sierologica dei cani sentinella al fine di rilevare tempestivamente l’eventuale sieroconversione Sorveglianza entomologica Classificazione delle strutture in base alla valutazione del rischio Compilazione della scheda anamnestica per i cani risultati positivi sierologicamente e registrazione sul sistema informativo SEER Piano di controllo a seguito di caso umano Controllo dei cani residenti nell’area di sorveglianza Sorveglianza entomologica Sorveglianza passiva dei cani di proprietà Raccolta notifica dei casi incidenti e trasmissione prescrizioni al proprietario dei cani 25

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Piano

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Piano controllo popolazione canina e felina: quale criterio è stato utilizzato nel definire per le sterilizzazione dei gatti il target di 9305? Viene tolta l’OM 18/12/2009 sul divieto di utilizzo di esche e bocconi avvelenati e sostituita dalla DGR 469/2009 - Approvazione linee guida regionali per la lotta agli avvelenamenti degli animali – In base a tale DGR continua l’attività di controllo e lotta agli avvelenamenti in quanto rimane in carico ai Serv. Vet. il compito di fare da filtro e invio all’IZS di esche, bocconi o carcasse di animali con sospetto avvelenamento Controlli canili, ecc: viene indicato un controllo trimestrale quando le disposizioni regionali parlano di controllo mensile per la gestione e schede benessere animale e frequenza annuale per struttura. DGR 1302/2013 L’attività di vigilanza deve prevedere un audit annuale nei canili. 26

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Piano

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Piano MVS, PSC e Aujeszky: mancano gli allevamenti da ingrassi programmati. Stefani Piano MVS, PSC e Aujeszky: mancano gli allevamenti da ingrassi programmati. Non esiste il piano specifico MVS, PSC e Aujeszky ma esistono due piani specifici: Piano Specifico controllo della malattia di aujeszky (MA) e Piano Specifico di eradicazione e di sorveglianza della mvs e della psc. Il Piano Specifico controllo della malattia di aujeszky (MA) deve essere integrato in modalità operative e strumenti da un ulteriore punto ove si specifica che viene fatto anche il monitoraggio degli allevamenti da ingrasso “già” soggetti al piano MVS e PSC. 27

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Piano

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Piano selezione genetica ovini (TSE): DM 25/11/29015 dispone che tutti gli allevamenti commerciali siano sottoposti a al piano (non solo quelli >50 capi) Dobbiamo recepirlo ma è corretto Piano TSE: l’obbligo di ispezione 2 volte anno negli allevamenti bovini è stato abrogato da art 5 DM 25/11/2015. Si certo apportiamo modifica 28

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Biosicurezza

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche Biosicurezza e trichina: anche qua si individua un documento regionale per la categorizzazione degli allevamenti, quale? Anche in questo caso se è il protocollo tecnico inviato con nota RER 418537 del 7/11/14 citato prima, non ci siamo: nel protocollo non si parla di biosicurezza. Inoltre in teoria tutti gli allevamenti sottoposti ai piani PSC, MVS e MA, dovrebbero essere ispezionati per la biosicurezza per la verifica dell’appilcazione costante delle misure relative. E’ la frequenza dei controlli che potrebbe esser diversa a seconda della classse di rischio di appartenenza, ripeto non definita nel protocollo citato prima. E’ nostra intenzione di modificare la scheda specifica del PRI. 29

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche TEMPO

Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna Proposta di modifiche TEMPO DI LAVORO STIMATO : Per il piano, per l’equipe ed individuale Proposta di affrontare il problema a livello regionale con il coinvolgimento dei sindacati 1. Definire un comitato tecnico del PRI per gli aggiornamenti, integrazioni, ecc. 2. Revisione degli indicatiri in funzione degli indicatori del nuovo sistema di garanzia NAZIONALE ancora in corso di definizione 30