Giuseppe Verdi Nabucco La vita e le opere
Giuseppe Verdi Nabucco
La vita e le opere Nacque nel 1813 a Roncole di Busseto (Parma). Iniziò lo studio della musica fin da bambino. Proseguì gli studi musicali grazie all’aiuto di Barezzi, del quale sposerà anche la figlia. Si affermò come autore di melodrammi a Milano con l’opera Oberto conte di San Bonifacio.
Durante un soggiorno a Parigi conobbe Giuseppina Strepponi, alla quale si legò per tutta la vita, essendo morta da molti anni la prima moglie. Legò il suo nome al Risorgimento italiano. Morì nel 1901 a Milano. Compose molti drammi lirici come Nabucco, Ernani, Macbeth, La forza del destino, Rigoletto, Trovatore, Traviata, Otello e Aida.
Nabucco Dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera, tratto dal dramma francese “Nabuchodonosor” di A. Anicet-Bourgeois e F. Cornu e dal balletto “Nabuccodonosor” di A. Cortesi. Prima rappresentazione: 9 marzo 1842, Milano, Teatro alla Scala. Nell’organico orchestrale figurava anche il cimbasso, un trombone contrabbasso.
La trama Nel tempio di Gerusalemme il popolo ebraico si dispera perché il feroce re babilonese Nabucco è alle porte della città. Il gran sacerdote Zaccaria invece li rincuora: hanno come ostaggio Fenena, la figlia di Nabucco, che lui ha affidato a Ismaele, nipote del re di Gerusalemme.
Ismaele e Fenena si amano da quando lui era stato condotto a Babilonia come prigioniero e aveva ottenuto la libertà proprio grazie a lei. Arriva d’improvviso Abigaille, sorella di Fenena, che minaccia di rivelare il loro rapporto al padre se Ismaele non accetterà il suo amore. Ma Ismaele le ribadisce che non la ama.
Poco dopo anche Nabucco arriva nel tempio, deciso a saccheggiare la città. Zaccaria minaccia di uccidere Fenena con un coltello, ma Ismaele lo blocca e lascia libera la prigioniera.
Mentre Nabucco è in guerra, Abigaille trova dei documenti segreti nella reggia di Babilonia: in essi si rivela che lei è in realtà una schiava e non la figlia del re e la futura erede al trono. L’odio verso Fenena aumenta sempre di più, anche perché ha saputo che la sorella sta liberando tutti gli schiavi ebrei.
Fenena infatti si è convertita alla religione ebraica e un vecchio ufficiale del padre, Abdallo, la raggiunge per indurla a fuggire dalla reggia: Abigaille infatti vuole salire al trono e per questo la vuole eliminare. Ma la povera ragazza non ha il tempo di scappare perché arrivano sia Abigaille sia Nabucco.
Saputa della conversione di Fenena, Nabucco le impone di inginocchiarsi ai suoi piedi e di adorarlo come un dio. A quelle parole, il dio degli Ebrei scaglia un fulmine che colpisce in pieno il re babilonese, rendendolo quasi pazzo.
Abigaille approfitta della situazione e prende il potere, relegando Nabucco nelle sue stanze e imprigionando Fenena. Poi ordina l’uccisione di tutti gli Ebrei. Abigaille ha intanto strappato il documento che rivelava la sua identità.
Imprigionato oramai nelle sue stanze, Nabucco si sveglia dopo un incubo. Sente delle grida e il nome di Fenena. Si affaccia alla finestra e vede che la figlia sta per essere uccisa. In preda alla disperazione si converte al dio degli Ebrei e lo invoca affinché salvi la figlia.
In quel mentre Abdallo, con un gruppo di guerrieri fedeli al re, irrompe nelle stanze di Nabucco e lo libera perché ha capito che ormai è rinsavito. Nabucco arriva sul luogo delle esecuzioni, ordina di rompere la statua dell’idolo di Belo e di liberare tutti i prigionieri.
Ma la statua dell’idolo, adorata dai Babilonesi, si frantuma da sola e tutti gridano al miracolo: Nabucco si riappropria del potere e ordina di costruire un tempio all’unico vero dio degli Ebrei.
Due soldati trascinano Abigaille davanti al re: si è avvelenata, ma prima di morire confessa tutte le sue colpe e chiede perdono del male commesso. Zaccaria predice a Nabucco che dominerà tutti i popoli della Terra.
Nabucco, Va’ pensiero, adattamento per flauto
Nabucco, Va’ pensiero, esempio di partitura orchestrale.
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