Dermatologia edintorni Il ruolo della medicina generale Orticaria

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Dermatologia e…dintorni. Il ruolo della medicina generale Orticaria Dott. Antonella Frassetto U. O. DERMATOLOGIA

Dermatologia e…dintorni. Il ruolo della medicina generale Orticaria Dott. Antonella Frassetto U. O. DERMATOLOGIA RIMINI Direttore f. f. : Dott. Donato Calista Azienda USL ROMAGNA

Orticaria-Angioedema E’ una sindrome infiammatoria (SOA) che interessa la cute, le mucose delle vie

Orticaria-Angioedema E’ una sindrome infiammatoria (SOA) che interessa la cute, le mucose delle vie respiratorie e del tubo gastroenterico caratterizzata da un aumento della permeabilita’ vasale.

Istopatologia • Principali alterazioni istologiche – Vasodilatazione – Aumento permeabilità vasale con edema interstiziale

Istopatologia • Principali alterazioni istologiche – Vasodilatazione – Aumento permeabilità vasale con edema interstiziale – Infiltrato perivascolare • A seconda del livello di profondità possibili lesioni clinicamente differenti – Pomfi (derma superficiale) – Angioedema o edema di Quincke (derma profondo e ipoderma) I pomfi, per loro natura fugaci, si succedono in gettate subentranti e possono dar luogo a quadri clinici molto eterogenei per presentazione gravità e durata

Pomfo • Edema circoscritto, pruriginoso, di color roseo con centro chiaro, da pochi mm

Pomfo • Edema circoscritto, pruriginoso, di color roseo con centro chiaro, da pochi mm a molti cm, singolo o multiplo, fugace, con restitutio ad integrum • Aumento transitorio della permeabilità vasale nel derma • I pazienti asintomatici dicono “pomfo” per diverse lesioni cutanee e dicono “bolla” per pomfo • Decisiva è la storia di fugacità con scomparsa del pomfo entro 24 h

Differenti espressioni del pomfo Anulare Multiple anulari Figurate, circinnate Multiple in placca

Differenti espressioni del pomfo Anulare Multiple anulari Figurate, circinnate Multiple in placca

Angioedema • Edema profondo (derma e sottocute) mal delimitato, color cute, più doloroso e

Angioedema • Edema profondo (derma e sottocute) mal delimitato, color cute, più doloroso e con senso di tensione che pruriginoso, al viso (palpebre e labbra) estremità e genitali • Possibile interessamento della glottide

Sindrome orticaria-angioedema Data la frequente associazione di orticaria e angioedema si fa riferimento a

Sindrome orticaria-angioedema Data la frequente associazione di orticaria e angioedema si fa riferimento a un unico fenomeno clinico ma le 2 manifestazioni possono presentarsi separate

Meccanismi d’azione: l’anafilassi

Meccanismi d’azione: l’anafilassi

Meccanismi d’azione: l’anafilassi

Meccanismi d’azione: l’anafilassi

Dal punto di vista ezio-patogenetico l’orticaria è eterogenea e multifattoriale. Nella maggior parte dei

Dal punto di vista ezio-patogenetico l’orticaria è eterogenea e multifattoriale. Nella maggior parte dei casi è istamino-mediata, ma i fattori che portano i mastociti a degranulare sono diversi e in larga parte ancora oscuri

Mullol et al. Allergy 2014

Mullol et al. Allergy 2014

Diagnosi clinica La diagnosi clinica è facile si basa sul pomfo che pur nelle

Diagnosi clinica La diagnosi clinica è facile si basa sul pomfo che pur nelle sue differenti espressioni ha la caratteristica della fugacità (durata < 24 h) Placca Anulare con centro chiaro

Il problema dell’orticaria non è la diagnosi clinica ma la diagnosi eziologica perchè difficilmente

Il problema dell’orticaria non è la diagnosi clinica ma la diagnosi eziologica perchè difficilmente dal solo esame clinico del pomfo si risale alla causa (con eccezioni)

Classificazione orticaria • • • Orticaria comune Orticaria fisica Orticaria-vasculite Orticaria da contatto Angioedema

Classificazione orticaria • • • Orticaria comune Orticaria fisica Orticaria-vasculite Orticaria da contatto Angioedema senza pomfi Specifiche sindromi con orticaria

Orticaria comune • non è individuabile nessun stimolo fisico o contatto con un agente

Orticaria comune • non è individuabile nessun stimolo fisico o contatto con un agente esterno o manifestazioni vasculitiche • idiopatica se nessuna causa è identificata

Classificazione orticaria comune • Acuta Lesioni continue per meno di 6 settimane e la

Classificazione orticaria comune • Acuta Lesioni continue per meno di 6 settimane e la maggior parte si risolve in 24 -48 h • Cronica Lesioni continue per 6 settimane o più • Ricorrente/intermittente Lesioni continue per 6 settimane o più ma con periodi di quescienza di giorni o settimane

Orticaria acuta • Forma piu’ comune con episodio unico e risolutivo • Più frequente

Orticaria acuta • Forma piu’ comune con episodio unico e risolutivo • Più frequente in bambini (dermatite atopica) e giovani adulti • Associata a angioedema e anafilassi • Il pz è in grado di collegarla a un evento • Anamnesi accurata senza esami • Farmaci e alimenti cause principali

Cause orticaria acuta • • • Idiopatica 50% Farmaci Alimenti Punture d’insetto Fisiche Infezioni

Cause orticaria acuta • • • Idiopatica 50% Farmaci Alimenti Punture d’insetto Fisiche Infezioni (80% in età pediatrica) ANAMNESI DECISIVA

Farmaci causa d’orticaria • B-lattamici (immunologico) • FANS, acido acetilsalicilico (immunologico e non) •

Farmaci causa d’orticaria • B-lattamici (immunologico) • FANS, acido acetilsalicilico (immunologico e non) • ACE-inibitori (angioedema) • Mezzi di contrasto (non immunologico) • Sieri e vaccini Orticaria da penicillina

Cause iatrogene di angioedema Penicilline e cefalosporine • circa il 10% dei pz allergici

Cause iatrogene di angioedema Penicilline e cefalosporine • circa il 10% dei pz allergici alle penicilline cross-reagiscono con le cefalosporine • la reazione è più rapida e grave se la somministrazione è parenterale • la reazione si può verificare senza precedenti • l’ 85% dei pz con storia di allergia alle penicilline NON reagiscono ad una successiva esposizione

Cause iatrogene di angioedema Mezzi di contrasto • Reazione anafilattoide non correlata a precedenti

Cause iatrogene di angioedema Mezzi di contrasto • Reazione anafilattoide non correlata a precedenti esposizioni • L’allergia ai crostacei o “allo jodio” non controindica. • I mezzi iperosmolari danno reazione nell’ 1 -3% Quelli a basso peso solo nello 0, 5% • Morte nello 0, 9 per 100. 000 casi • Soggetti “allergici” sono a maggior rischio.

Cause iatrogene di angioedema Lattice • Per lo più sono reazioni cutaneo-mucose, ma si

Cause iatrogene di angioedema Lattice • Per lo più sono reazioni cutaneo-mucose, ma si possono verificare reazioni anafilattiche anche gravi a seguito di procedure banali come cateterizzazioni o uso di guanti • Cross-reazioni con cibi (banana, kiwi, ecc. )

Alimenti causa d’orticaria • • • Pesce Maiale Uova Crostacei Latte Pomodori Fragole Arachidi

Alimenti causa d’orticaria • • • Pesce Maiale Uova Crostacei Latte Pomodori Fragole Arachidi Frutti esotici

Orticaria acuta nei bambini • Ruolo importante delle infezioni Virus (EBV, CMV, HSV, HBV,

Orticaria acuta nei bambini • Ruolo importante delle infezioni Virus (EBV, CMV, HSV, HBV, HCV) Batteri (Streptococco) Rari parassiti (ascaridi) Rarissimi funghi • Concomitante assunzione di farmaci antipiretici o antibiotici • Frequente associazione con angioedema e background atopico

Orticaria cronica Non segni clinici tipici, solo durata Lesioni continue > 6 settimane ♀>♂;

Orticaria cronica Non segni clinici tipici, solo durata Lesioni continue > 6 settimane ♀>♂; 2: 1 Meno spesso associata con angioedema e anafilassi • > sera o al risveglio • Durata anche fino a 3 -10 anni • 10% delle orticarie acute diventa cronico • •

Orticaria cronica Il grosso problema è la diagnosi eziologica dell’ orticaria cronica che resta

Orticaria cronica Il grosso problema è la diagnosi eziologica dell’ orticaria cronica che resta idiopatica nel 60% nonostante tutti gli accertamenti

Grattan and Kobza Black In Bolognia et

Grattan and Kobza Black In Bolognia et

Orticaria cronica autoimmune • Anticorpi Ig. G contro Ig. E (10%) • Anticorpi Ig.

Orticaria cronica autoimmune • Anticorpi Ig. G contro Ig. E (10%) • Anticorpi Ig. G contro recettore Ig. E -FcεRI (35%) • Test intradermico con siero autologo (sensibilità 65% e specificità 71%) • Ricerca anticorpi con Western blot o ELISA

Orticaria cronica idiopatica • Le cause possono essere multifattoriali • Le orticarie alimentari sono

Orticaria cronica idiopatica • Le cause possono essere multifattoriali • Le orticarie alimentari sono sottostimate dagli specialisti (perchè difficili da provare) • Componente psicogena

Orticaria cronica e tireopatia Associazione con autoimmunità tiroidea E’ possibile riscontrare anticorpi-anti-tiroide in una

Orticaria cronica e tireopatia Associazione con autoimmunità tiroidea E’ possibile riscontrare anticorpi-anti-tiroide in una percentuale che può arrivare al 15% dei casi (Leznoff, JACI 1989; Greaves, NEJM 1995; Kikuchi, JACI 2003). • Ab tireoglobulina e perossidasi presenti nel 12% (anche senza manifestazioni cliniche) • S. autoimmune? • FT 3, FT 4, TSH e anticorpi • Non è detto che la normalizzazione degli ormoni influenzi l’orticaria

Orticaria cronica e infezioni • Infestazioni da elminti (ascaride, toxocara): valutare eosinofilia • Candida

Orticaria cronica e infezioni • Infestazioni da elminti (ascaride, toxocara): valutare eosinofilia • Candida gastro-enterica: esame feci e terapia ex adiuvantibus • Relazione con HBV e HCV • Ruolo di foci infettivi (granulomi apicali, sinusiti croniche) • Helicobacter pylori

Orticaria cronica e Helicobacter pylori • • Storia clinica: dispepsia, disturbi gastroenterici Urea breath

Orticaria cronica e Helicobacter pylori • • Storia clinica: dispepsia, disturbi gastroenterici Urea breath test (antigenemia fecale) Terapia eradicante: risoluzione in ¼ casi Necessità di studi controllati

Associazione con intolleranza a FANS Fino al 15% dei soggetti con orticaria cronica presentano

Associazione con intolleranza a FANS Fino al 15% dei soggetti con orticaria cronica presentano esacerbazioni dopo esposizione a FANS inibenti COX-1.

Orticaria fisica • 20% di tutte le orticarie • 50% delle orticarie croniche •

Orticaria fisica • 20% di tutte le orticarie • 50% delle orticarie croniche • Meccaniche demografica da pressione angioedema vibratorio • Termiche da freddo da caldo colinergica • Radiazioni elettromagnetiche solare

Orticarie fisiche • Pomfi lineari “papuloidi” Profondi con buccia d’arancia • Diagnosi O. dermografica

Orticarie fisiche • Pomfi lineari “papuloidi” Profondi con buccia d’arancia • Diagnosi O. dermografica O. colinergica O. pressione

Orticaria dermografica • pomfi lineari indotti da sfregamento o frizione sulla cute • scompaiono

Orticaria dermografica • pomfi lineari indotti da sfregamento o frizione sulla cute • scompaiono in meno di un’ora. • è la forma più frequente di O. fisica • giovani adulti • durata media 6, 5 anni

Orticaria colinergica piccoli pomfi disseminati di breve durata (30’) sul tronco e arti dopo

Orticaria colinergica piccoli pomfi disseminati di breve durata (30’) sul tronco e arti dopo sudorazione, sforzi, emozioni

Orticaria da Freddo

Orticaria da Freddo

The EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO Guideline for the definition, classification, diagnosis, and management of urticaria:

The EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO Guideline for the definition, classification, diagnosis, and management of urticaria: the 2013 revision and update Zuberbier T et al. Allergy 2014; 69(7): 868 -87

TIPO di ORTICARIA SOTTOTIPO O. S. ACUTA ORTICARIA SPONTANEA ORTICARIE INDUCIBILI Accertamenti di primo

TIPO di ORTICARIA SOTTOTIPO O. S. ACUTA ORTICARIA SPONTANEA ORTICARIE INDUCIBILI Accertamenti di primo livello raccomandati Nessuno Emocromo, VES o PCR O. S. CRONICA Sospendere farmaci sospetti (es FANs) ACCERTAMENTI APPROFONDITI per indagare fattori scatenanti sospetti e diagnosi differenziali SOLO IN BASE ALL’ANAMNESI Nessuno Possono comprendere: Ricerca foci (e. s. Helicobacter pylori) Ormoni tiroidei e Ac. anti tiroide Test cutanei inclusi test per o. fisiche Dieta senza pseudo-allergeni per 3 sett. Test allergologici Test del siero autologo Autoimmunità e auto-anticorpi funzionali Biopsia cutanea, ALTRO… Da freddo Test di provocazione (cubetto ghiaccio) Test di soglia (di temperatura) Emocromo, VES o PCR, crioglobuline, escludere infezioni Ritardata da pressione Test di provocazione e test di soglia Nessuno Da calore Test di provocazione e test di soglia Nessuno Solare Test di provocazione (luce visibile e UV di ≠ ) e test di soglia Escludere altre dermatosdi foto-indotte Dermografica Elicitare dermografismo con test di soglia (dermografometro) Emocromo, VES o PCR Angioedema vibratorio Test di provocazione (per es con vortex) Nessuno Acquagenica Colinergica Da contatto Test di provocazione (compressa bagnata con acqua a T. ambiente per 20’) Test di provocazione (attività fisica /bagno clado) Test cutaneo a lettura immediata Es prick test Nessuno Zuberbier T et al. The EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO Guideline. Allergy 2014; 69: 868– 887

Orticaria Cronica Spontanea (CSU) • La CSU è definita come la persistenza o la

Orticaria Cronica Spontanea (CSU) • La CSU è definita come la persistenza o la ricorrenza di pomfi e/o angioedema per 6 settimane o più, in assenza di qualsiasi trigger esterno evidente. 1 • La prevalenza esatta di CSU non è ben definita, ma dai dati di letteratura risulta fino all’ 1% della popolazione, e rappresenterebbe circa i due terzi dei casi di CU 2, con incidenza massima tra le persone in età lavorativa (20 -40 anni). • La CSU ha una durata di almeno un anno nella maggior parte dei pazienti, di oltre 5 anni in una percentuale considerevole di questi, e fino a 50 anni in alcuni rari casi. 2 -4 • Molti aspetti della Qo. L peggiorano nei pazienti con CSU 5, la presenza di angioedema compromette ulteriormente i punteggi di Qo. L. 6 • La CSU esercita anche un elevato impatto socio-economico, dovuto a una serie di costi diretti e indiretti. 2 1. Zuberbier T, et al. Allergy 2014; 69: 868 -87; 2. Maurer M, et al. Allergy 2011; 66: 317 -30; 3. Toubi E, et al. Allergy 2004; 59(8): 869 -73; 4. Mlynek A, et al. Allergy 2009; 64(6): 927 -36; 5. Kang MJ, et al. Ann Dermatol 2009; 21: 226 -9; 6. Silvares MRC, et al. Rev Assoc Med Bras 2011; 57: 577 -82

L’orticaria è più comune di quanto si ritenesse una volta 1 • La CSU

L’orticaria è più comune di quanto si ritenesse una volta 1 • La CSU colpisce fino all’ 1% della popolazione in qualsiasi momento, e rappresenta circa i due terzi dei casi di CU 1– 3 –Il rapporto femmine: maschi è pari a 2: 11 –Tutti i gruppi di età possono essere interessati, ma l’incidenza massima si verifica tra i 20 e i 40 anni di età 1 • Non esiste alcuna relazione apparente tra la prevalenza di orticaria e grado di educazione, reddito, professione, luogo di residenza o etnia 1 • Le evidenze suggeriscono che la prevalenza di CU possa essere in aumento 4– 8 CU = Chronic Urticaria, orticaria cronica CSU = orticaria cronica spontanea. 13 1. Maurer M, et al. Allergy 2011; 66: 317− 30; 2. Kozel MM, et al. Arch Dermatol 1998; 134: 1575– 80; 3. Saini SS. Curr Allergy Asthma Rep 2009; 9: 286– 90; 4. Hellgren L. Acta Allergol. 1972; 27: 236– 40; 5. Gaig P, et al. J Investig Allergol Clin Immunol. 2004; 14: 214– 20; 6. Zuberbier T, et al. Clin Exp Dermatol. 2010; 35: 869– 73; 7. Zazzali JL, et al. Ann Allergy Asthma Immunol. 2012; 108: 98– 102; 8. Furue M, et al. J Dermatol. 2011; 38: 310– 20.

Importanza di una accurata diagnosi Le più recenti revisioni delle linee guida EAACI/GA 2

Importanza di una accurata diagnosi Le più recenti revisioni delle linee guida EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO hanno aggiornato il percorso diagnostico della CSU 1. Effettuare un’anamnesi approfondita – Con il paziente devono essere esplorate attentamente: • Insorgenza della malattia • Frequenza e durata di pomfi e/o angioedema e fattori scatenanti* gli stessi 2. Esame obiettivo (fisico) del paziente • Il presente esame dovrà prevedere un test diagnostico di provocazione volto alla valutazione dei possibili stimoli quali farmaci, alimenti e test fisici solo quando indicato dall’anamnesi del paziente. 43 *eg. stomach or bowel problems; CSU = chronic spontaneous urticaria; EAACI = European Academy of Allergy and Clinical Immunology; GA 2 LEN = Global Allergy and Asthma European Network; EDF = European Dermatology Forum; WAO = World Allergy Organization. 1. Zuberbier T, et al. Allergy 2014; 69: 868– 87.

Fattori prognostici per la durata della CSU Alcuni studi suggeriscono che, sebbene la durata

Fattori prognostici per la durata della CSU Alcuni studi suggeriscono che, sebbene la durata in genere sia pari a 1 -5 anni, è probabile che sia più lunga nei pazienti con: • Una forma più grave della malattia 1, 2 • Angioedema concomitante 1, 2 • Orticaria inducibile concomitante 1, 3 • Test cutaneo con siero autologo positivo 1, 4 Molti pazienti sono autogestiti e decidono gli aggiustamenti terapeutici CSU = orticaria cronica spontanea 1. Maurer M, et al. Allergy 2011; 66: 317– 30; 2. Toubi E, et al. Allergy 2004; 59: 869− 73; 3. Kozel M, et al. J Am Acad Dermatol 2001; 45: 387− 91; 4. Staubach P, et al. Dermatology 2006; 212: 150− 59.

La CSU ha un impatto negativo sulla qualità della vita (Qo. L) Vita quotidiana

La CSU ha un impatto negativo sulla qualità della vita (Qo. L) Vita quotidiana Emotività- Percezione di sé Attività fisica Cibo Concentrazione Sonno Solitudine Ansia per il futuro Limitazioni indotte dal trattamento Impatto sulle attività quotidiane Carico finanziario Disagio Impatto negativo della CSU Stato mentale Stanchezza Stress Ansia Funzioni sociali Impatto negativo sulle relazioni sociali e sulla sessualità Tempo libero Limitazioni nell’abbigliamento Limitazioni negli hobbies Evitamento dell’esposizione al sole CSU = chronic spontaneous urticaria; Qo. L = quality of life. Kang MJ, et al. Ann Dermatol 2009; 21: 226– 9; Silvares MRC, et al. Rev Assoc Med Bras 2011; 57: 577− 82.

Impatto socio-economico • L’impatto socio-economico della CSU è elevato in termini di costi medici

Impatto socio-economico • L’impatto socio-economico della CSU è elevato in termini di costi medici diretti e di costi indiretti, come la perdita di reddito a causa delle assenze sul lavoro 1, 2 Costi indiretti $US Costi diretti Sulla base di una prevalenza di CSU pari allo 0, 04% tra la popolazione USA, il totale stimato dei costi medi indiretti e diretti sarebbe pari a $ 244 milioni all ’anno CSU = orticaria cronica spontanea 21 1. Maurer M, et al. Allergy 2011; 66: 317– 30; 2. De. Long LK, et al. Arch Dermatol 2008; 144: 35− 9.

Algoritmo di trattamento per l’orticaria secondo le linee guida EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO 1 1

Algoritmo di trattamento per l’orticaria secondo le linee guida EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO 1 1 Moderni Antistaminici H 1 di seconda generazione Se i sintomi persistono dopo 2 settimane 2 Aumento del dosaggio degli Antistaminici H 1 di seconda generazione fino a 4 volte§ Se i sintomi persistono dopo 1– 4 settimane 3 Aggiungere alla seconda linea: Omalizumab, ‡ cyclosporin A** o montelukast** Esacerbazioni: breve ciclo (massimo 10 gg) di corticosteroidi ‡Approvato in Europa e Stati Uniti; **Non in indicazione per CSU EAACI = European Academy of Allergy and Clinical Immunology; GA 2 LEN = Global Allergy and Asthma European Network; EDF = European Dermatology Forum; WAO = World Allergy Organization. 1. Zuberbier T, et al. Allergy 2014; 69: 868– 87

Anti-H 1 di seconda generazione • Numerosi studi randomizzati in doppio cieco contro placebo

Anti-H 1 di seconda generazione • Numerosi studi randomizzati in doppio cieco contro placebo hanno dimostrato che rappresentano il trattamento più efficace • Pochi studi li paragonano fra loro e non consentono di raccomandarne uno in particolare (ebastina vs desloratadina e vs fexofenadina: stessa efficacia e effetti collaterali)1 • Studi su bilastina, cetirizina, desloratidina, levocetirizina, rupatidina e fexofenadina 2 hanno dimostrato che aumentarne il dosaggio fino a 4 volte è una strategia efficace e sicura in caso di mancata risposta alla dose standard EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO 2013 Guideline. Allergy 2014 raccomandazione alta/livello di evidenza elevato 1. Barbanoj et al. 2003; Antonij. et al. 2007 2. Kontou-Fili et al. 1989; Zuberbier et al. 1996; Gimenez-Arnau et al. 2009; Siebenhaar et al. 2009; Staevska et al. 2010

Anti-H 1 di seconda generazione Raccomandazioni • I farmaci di 2 nda generazione sono

Anti-H 1 di seconda generazione Raccomandazioni • I farmaci di 2 nda generazione sono preferibili • Vanno assunti regolarmente e non al bisogno • E’ consigliato di aumentare la dose fino a 4 x invece di combinare antistaminici diversi • Bambini: Stesso schema. Si possono usare (levo)cetirizina, des(loratadina), fexofenadina • Gravidanza: preferire loratadina e cetirizina (con possibile estensione a desloratadina e levocetirizina) EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO 2013 Guideline. Allergy 2014 raccomandazione alta/livello di evidenza elevato

CSU: una malattia con una elevata esigenza clinica non soddisfatta ~50% dei pazienti con

CSU: una malattia con una elevata esigenza clinica non soddisfatta ~50% dei pazienti con CSU non risponde al trattamento con H 1 AH a dosi approvate ~30% dei pazienti con CSU resta sintomatico dopo trattamento con H 1 AH a dosi aumentate Maurer M, Weller K, Bindslev-Jensen C, Gimenez-Amau A, Bousquet PJ, Bousquet J et al. Unmet clinical needs in chronic spontaneous urticaria. A GA(2)LEN task force report. Allergy 2011; 66(3): 317 -330.

Corticosteroidi • Studio retrospettivo su 750 adulti con orticaria cronica refrattaria agli anti. H

Corticosteroidi • Studio retrospettivo su 750 adulti con orticaria cronica refrattaria agli anti. H 1 • trattati con un breve (10 gg) ciclo di Predinsone a scalare (iniziando con 25 mg/die) (0. 3 -0. 5 mg/kg) • Remissione in a lungo termine, con anti. H 1, in 50% casi • Dopo un secondo ciclo ulteriore miglioramento EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO 2013 Guideline. Allergy 2014 raccomandazione bassa/livello di evidenza basso Asero R, Tedeschi A. Usefulness of a short course of oral prednisone in antihistamine-resistant chronic urticaria: A retrospective analysis. J Investig Allergol Clin Immunol 2010; 20: 386 -90.

Ciclosporina A La sua efficacia nell’orticaria cronica è dimostrata da numerosi studi • doppio

Ciclosporina A La sua efficacia nell’orticaria cronica è dimostrata da numerosi studi • doppio cieco contro placebo su 90 pz: da 5 a 3 mg/kg/die, a scalare, per 16 sett. + cetirizna 1 • 3 mg/kg/die per 12 sett. + cetirizina: miglioramento già dopo 2 settimane 2 • basso dosaggio (1. 5 -2. 5 mg/kg/die) per 5 mesi (con follow up a 1 anno) 3 • Rischio: nefrotossicità, ipertensione EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO 2013 Guideline. Allergy 2014 raccomandazione alta/livello di evidenza elevato 1. Vena GA, Cassano N, Colombo D, Peruzzi E, Pigatto P. J Am Acad Dermatol 2006; 55: 7 2. Godse KV. Indian J Dermatol 2008; 53: 101 -2. 3. Boubouka C et al. Trea. Acta Derm Venereol 2011; 91: 50 -4.

Antagonisti dei leucotrieni (LTRAs) • Montelukast e zafirlukast hanno un ruolo discusso nell’orticaria •

Antagonisti dei leucotrieni (LTRAs) • Montelukast e zafirlukast hanno un ruolo discusso nell’orticaria • Alcuni studi sono nel complesso a favore della loro efficacia in aggiunta agli anti H 1 verso gli anti H 1 da soli 1 • Gli anti. H 1 da soli sono superiori agli LTRAs da soli • LTRAs non compariranno più tra i farmaci di terza linea nelle prossime linee guida (2016) EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO Guideline 2013. Allergy 2014 raccomandazione bassa/livello di evidenza basso 1. Di Lorenzo et al. 2004 2. Nettis et al. 2004 3. De Silva et al. 2014

Altre opzioni terapeutiche • dapsone • anticoagulanti • metotrexate • azatioprina • micofenolato mofetile

Altre opzioni terapeutiche • dapsone • anticoagulanti • metotrexate • azatioprina • micofenolato mofetile • immunoglobuline endovena (IVIGs) • farmaci biologici (rituximab, adalimumab…) EAACI/GA 2 LEN/EDF/WAO 2013 Guideline. Allergy 2014

Omalizumab Anticorpo monoclonale umanizzato anti IGE registrato nel 2003 in America e successivamente in

Omalizumab Anticorpo monoclonale umanizzato anti IGE registrato nel 2003 in America e successivamente in Europa per l’asma persistente da moderato a grave e nel febbraio 2014 nell’UE alla dose di 300 mg come terapia aggiuntiva nell’orticaria cronica spontanea. q la posologia e la frequenza di somministrazione di omalizumab nell’asma allergico si determina in base ai livelli di Ig. E totali (U/ml) rilevati prima della somministrazione e in relazione al peso corporeo (Kg). q Il dosaggio delle Ig. E totali non è invece necessario nell’orticaria cronica spontanea dove è la risposta inadeguata al trattamento con antistaminici H 1 a consigliare la scelta terapeutica già stabilita in 300 mg s. c. ogni 4 settimane.

Omalizumab legando solo le Ig. E libere nel dominio C 3 evita l’effetto anafilattogeno

Omalizumab legando solo le Ig. E libere nel dominio C 3 evita l’effetto anafilattogeno (rischio anafilassi) Ig. E regione C 3 Omalizumab FC RI L’anticorpo non lega FcεRI/II, né le Ig. E già legate sulla superficie cellulare MA LEGA SOLO il sito di legame per il FcεRI sul frammento Fc della molecola delle Ig. E (dominio Cε 3)

Omalizumab: modo di somministrazione Modo di somministrazione Solo per somministrazione sottocutanea. Non somministrare per

Omalizumab: modo di somministrazione Modo di somministrazione Solo per somministrazione sottocutanea. Non somministrare per via endovenosa o intramuscolare. Le iniezioni sono praticate per via sottocutanea nella regione deltoidea del braccio. In alternativa, le iniezioni possono essere praticate nella coscia se vi sono motivi che precludono la somministrazione nella regione deltoide. Vi sono esperienze limitate riguardo l’autosomministrazione di Xolair, pertanto il trattamento deve essere effettuato da un operatore sanitario. Dermatologo Pediatra Pneumologo Allergologo Xolair ®: RCP- Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

L’obiettivo terapeutico è il controllo dei sintomi attraverso l’uso di strumenti di valutazione raccomandati

L’obiettivo terapeutico è il controllo dei sintomi attraverso l’uso di strumenti di valutazione raccomandati per la CSU 1 Pomfi e prurito Angioedema • Urticaria activity score (UAS) • Angioedema activity score (AAS) • Chronic urticaria quality of life questionnaire (CU-Q 2 o. L) • Angioedema quality of life CSU = chronic spontaneous urticaria questionnaire (AE-Qo. L) 1. Zuberbier T, et al. Allergy 2014; 69: 868– 87

Si raccomanda di misurare la severità della malattia mediante UAS-7

Si raccomanda di misurare la severità della malattia mediante UAS-7

Piano terapeutico Adulti o adolescenti di eta’ uguale o superiore ai 12 anni con

Piano terapeutico Adulti o adolescenti di eta’ uguale o superiore ai 12 anni con diagnosi di orticaria cronica spontanea La resistenza al trattamento con antistaminici viene determinato mediante UAS 7(urticaria activity score durante 7 gg) il cui valore deve essere > di 16 Possono prescrivere il farmaco il dermatologo, l’allergologo, il pneumologo, il pediatra

Omalizumab: meccanismo d’azione centrale nel bloccare la patogenesi della CSU Effetto globale di Omalizumab

Omalizumab: meccanismo d’azione centrale nel bloccare la patogenesi della CSU Effetto globale di Omalizumab nella CSU 1 • • Attenuazione dell’asse Ig. E-FcεRI-mastociti 1 Innalzamento della soglia di attivazione dei mastociti per la degranulazione da parte di diversi fattori 1 Riduzione della degranulazione dei mastociti 1 Riduzione della manifestazione dei sintomi della CSU 1 1. Chang TW et al. J Allergy Clin Immunol 2015; 135 (2): 337 -42.

Meccanismo d’azione

Meccanismo d’azione

Effetti collaterali • Artralgie transitorie in quattro pazienti • Un episodio di cefalea in

Effetti collaterali • Artralgie transitorie in quattro pazienti • Un episodio di cefalea in un paziente risolto con la terapia antalgica • Zuberbier T e Maurer M. ”Omalizumab for the treatment of chronic urticaria”. Expert Rev Clin Immunol 2015: 11(2)171 -180

Omalizumab q L'effetto clinico di omalizumab cessa circa 1 mese dopo l'ultima somministrazione, il

Omalizumab q L'effetto clinico di omalizumab cessa circa 1 mese dopo l'ultima somministrazione, il che suggerisce che il farmaco non induca un cambiamento duraturo nei meccanismi della infiammazione, ma piuttosto sembra agire come un tasto 'off' che ferma la funzione non appena viene premuto. q In effetti, recenti studi suggeriscono che la rapida risposta è probabilmente il risultato della soppressione di un segnale piuttosto che la generazione di un segnale inibitorio negativo. § Gericke J, et al. “Omalizumab may not inhibit mast cell and basophil activation in vitro”. J Eur Acad Dermatol Venereol 2015 Sep; 29(9): 1832 -6 Asero R. Pinter E. Marra A. M. Tedeschi A. Cugno M. Marzano A. V” Current challenges and controversies in the management of chronic spontaneous urticaria”Expert Rev. Clin. Immunol. 11(10)1073 -1082(2015).

CONCLUSIONI q. Omalizumab al dosaggio di 300 mg una volta al mese costituisce un

CONCLUSIONI q. Omalizumab al dosaggio di 300 mg una volta al mese costituisce un ottimo strumento terapeutico per l’orticaria cronica spontanea q. Non è ancora possibile avere una idea precisa sui tempi necessari per una remissione totale e se essa sarà effettivamente ottenibile §Baiardini I et al. Quality of life and patients' satisfaction in chronic urticaria and respiratory allergy Allergy. 2003 Jul; 58(7): 621 -3.