Scuola Secondaria Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino Mariella





















































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Scuola Secondaria Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
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L’agorà “Come realizzarla, come gestirla per cosa utilizzarla” Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
üL’agorà è uno spazio che la classe utilizza in vari momenti della giornata scolastica: accoglienza, spiegazione, canto, ascolto di un racconto. Agorà Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino üI bambini possono però utilizzare l’agorà autonomamente anche in altri momenti e con attività concordate precedentemente : possono sedersi, per leggere, riposarsi, parlare, fare giochi didattici.
“L’agorà: come realizzarla” • L’agorà è uno spazio ben definito: una pedana coperta da un tappeto la definisce verticalmente; anche orizzontalmente deve essere delineato il suo confine: mobiletti, pannelli, a volte può bastare una pianta. . . Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
“L’agorà: come realizzarla” • Per “definire” lo spazio agorà a volte può bastare una pianta. . . • E’ corredata da cuscini, uno per ciascun bambino, da espositori di libri, espositori di attività svolte o di lavori in corso Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
“L’agorà: come realizzarla” • A volte ci sono delle sedute, che permettono di accogliere tutti i bambini della classe anche in una piccola agorà Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
• L’agorà, piano, giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza, deve divenire un luogo emotivamente significativo e ben vissuto dai bambini e nello stesso tempo rispettato e fruito correttamente. “L’agorà: come gestirla” • L’accesso all’agorà di tutta la classe, come del resto l’uscita, devono essere regolati con riti ordinati e vissuti con solennità anche se giocosi: c’è il rito del fiore, il rito del cavaliere, il rito della canzone, il rito del serpente. • Anche indossare soprascarpe da piscina diviene un rito d’acceso e garantisce igiene e pulizia • La permanenza di tutta la classe nell’agorà deve essere breve e la attività che vi si svolgono gradevoli e accoglienti per tutti. Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
“L’agorà: per cosa utilizzarla” • L’agorà può essere il luogo in cui l’insegnante attende i bambini al mattino e li saluta uno, a bassa voce. . . dicendo qualcosa di bello a ognuno. I bambini entrano nell’agorà dopo aver eseguito tutte le attività dell’ingresso. E’ un’attività di accoglienza da fare in una prima avanzata o in una seconda, quando le sequenze di azioni da fare all’ingresso sono state interiorizzate da tutti. Quando tutti sono arrivati si esegue un breve rito di benvenuto …O si presenta l’attività della mattinata. Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
“L’agorà: per cosa utilizzarla” • Nell’agorà si ascolta la lettura dell’insegnante • Nell’agorà si va a cantare una canzone o a recitare una filastrocca; è una delle attività che rendono gioioso ed emotivamente significativo l’uso dell’agorà, quindi è bene utilizzarla spesso per questo, specialmente nei primi tempi. • Nell’agorà si ascolta una lezione frontale, rivolta a un piccolo gruppo o a tutta la classe. Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
• Nell’agorà si va a leggere, o a scegliere un libro, quando si è finito un lavoro prima dei compagni o quando in classe facciamo attività di biblioteca. “L’agorà: per cosa utilizzarla” • L’accesso è consentito a un numero limitato di bambini; chi va mette un suo “segnale” (che avremo stabilito insieme) all’ingresso dell’agorà. • Nell’agorà l’insegnante può avere colloqui individuali con i bambini • A volte è lo spazio ideale per realizzare brevi drammatizzazioni Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
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Materiali e segnali nel Progetto Senza Zaino Molti sono i materiali di uso comune chiamati "segnali", ideati per gestire in modo autonomo le attività di routine o le regole d'uso degli spazi. Il primo e principale segnale di gestione è senza dubbio la sostituzione dello zaino con una valigetta o borsa a tracolla (personalizzata da ciascun bambino) all'interno della quale viene riposto lo stretto necessario per svolgere i compiti a casa.
cartella
Gli strumenti Materiali di gestione gestire il materiale gestire la voce gestire il tempo Materiali di cancelleria: quaderni lapis altri strumenti Materiali di apprendimento ambito linguistico ambito logico-matematico ambito scientifico ambito antropologico
Secondo le linee guida del Progetto Senza Zaino i materiali devono essere: Funzionali Coerenti Condivisi Generatori di altri strumenti e attività
Materiali di …cancelleria
Materiali condivisi üOgni materiale ha il suo posto, ogni bambino ha uno spazio dove riporlo üLa gestione del materiale deve seguire regole e modalità condivise con bambini; üIl materiale comune è generalmente gestito da un bambino responsabile (uno per ogni tavolo), ma tutti i bambini devono averne cura üIl materiale personale, è uguale per tutti (valigetta Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino bambino che ne è /quaderni) ed è gestito da ciascun
Primo quaderno di italiano
Quaderno delle tabelle Quaderno dei testi
Materiali di . . . gestione
Acustica La cura della voce e la riduzione dei rumori sono uno strumento necessario per creare un clima disteso e adatto all'apprendimento. Insonorizzare l'aula significa diminuire rumori e dispersione. Si può fare mettendo palline da tennis sotto le sedie e dotando di feltri tavoli e mobili. Presentiamo alcuni consigli per controllare la voce e imparare a usare toni giusti, favorendo l'ascolto e il linguaggio non verbale. Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Rumori soft Le palline Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Tutto in ordine Ogni bambino deve fare una serie di azioni per mettere a posto le proprie cose, mentre il responsabile del tavolo prende i materiali necessari per la nuova attività e li distribuisce sui tavoli.
Lavoriamo da soli
… saper gestire le proprie necessità in autonomia è fare esercizio di libertà consapevole … Semaforo per accesso autonomo al bagno Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Ritualità • I riti sono gesti ripetuti e rassicuranti che scandiscono la giornata scolastica; sono tali solo se sono carichi di significato emotivo e vengono vissuti come momenti solenni. • Un rito non si impone né si insegna: si vive, si costruisce, si gioca insieme, giorno dopo giorno. • Inventiamo, con i nostri alunni, una “liturgia” che caratterizzi momenti e passaggi all’interno delle attività scolastiche. • Nei riti simboli e segnali sostituiscono le parole; saranno oggetti carichi di significato affettivo e in grado di operare un transfer pedagogico se nasceranno in situazione. Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Quali ritualità? L’ingresso Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Quali ritualità? L’ingresso Qui i nomi si attaccano sotto dei simboli più “raffinati”…. Che sottintendono una maggiore capacità di esaminarsi. Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
L’entrata e l’uscita sono momenti che vanno curati e gestiti affinchè diventino una sorta di filtro, momenti di passaggio tra situazioni diverse: è un modo per favorire la calma e il benessere attraverso gesti rituali, autonomi e responsabili I momenti da valorizzare sono: la sistemazione della borsina e del materiale contenuto, la presenza, il cambio della data.
I MISURATORI DI TEMPO costituiscono un'altra tipologia di strumenti di gestione importanti per la conduzione dell'attività della classe: normalmente vengono impiegati orologi (con riferimenti di inizio e termine dell'attività apposti ogni volta sul quadrante) e /o clessidre, timer da cucina, per far sì che gli alunni possano controllare la durata dell'attività ed interromperla al momento stabilito; ciò consente che il docente non debba segnalare costantemente il passaggio da un'attività all'altra
I MISURATORI DEL TEMPO La clessidra L’orologio
SUSSIDI • Collocazione appropriata devono essere dislocati nelle aree di lavoro ed essere a portata di mano dell’alunno • Esteticità devono essere belli, significativi, gradevoli • Dimensione del fare viene alimentata una pratica dell’apprendere che lega i verbi del parlare, scrivere, leggere, ascoltare, con quelli del fare, esplorare, manipolare, giocare, simulare, sperimentare, muoversi • Dotazione completa ogni classe e ogni area di lavoro dell’aula deve essere dotata di un set minimo di materiali a disposizione degli alunni Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Pannelli • I pannelli sono belli • Realizzati con compensato o materiale polionda • Hanno una cornice • Possono essere riutilizzati in continuazione Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Responsabilità Avere cura di sé, degli altri, delle cose Essere protagonisti del proprio cammino Costruire la propria autonomia Vivere esperienze di cittadinanza Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
… partecipazione alla vita della scuola e della classe … … assumen do ruoli e compiti di gestione … Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
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Prendersi cura di qualcosa è assumersi responsabilità … …È misurarsi con se stessi … …È incontrar e l’altro e i suoi bisogni … Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Verso una scuola comunità Condividere le scelte Scambiare pratiche Stabilire regole Lavorare con e per i genitori . . . Bambini Genitori Insegnanti … In un percorso di confronto e collaborazione … Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
… parlare dei problemi in assemblea - esporre le proprie idee - ascoltare quelle degli altri - decidere … … è già pratica autentica di cittadinanza attiva … Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Ospitalità è anche accoglienza di tutti e di ciascuno Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Lavori di gruppo in contemporanea Per: Incontrare Conoscere Confrontarsi Scambiare Differenziare Integrare Lavorare insieme Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
PLANNING SETTIMANALI Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
PLANNING ANNUALI Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Gestione aree di lavoro Gestione delle attività Importanza del materiale Ruolo del docente Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Gli elementi che entrano in gioco • aree di lavoro: tavoli, laboratori, angoli, spazi esterni all’aula • materiali didattici • materiali di gestione • materiali di cancelleria • organizzazione del lavoro: a coppie, in gruppo, insieme, da soli. . . dove e come • progettazione delle attività • progettazione degli apprendimenti • . . . Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Lavorare ai tavoli Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino
Il ruolo dell’insegnante Allenatore (gli alunni lavorano da soli , l’insegnante osserva e al momento giusto dà consigli e indicazioni) n n Oratore n n Narratore n n (frontale: spiega, tiene una relazione. Gli alunni ascoltano e fanno domande di chiarimento) (frontale: racconta con il linguaggio verbale) Affiancatore (si siede accanto all’alunno per rassicurare e consigliare) Incoraggiatore (svolge un ruolo di stimolo e sostegno all’autostima) Presenza/assenza (c’è, ma si astiene dall’intervenire. Osserva) Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino n Faccia a faccia (parla con i singoli alunni e dà la disponibilità a livello affettivo e cognitivo) n Direttivo n Mediatore (frontale: per dare ordini, richiamare, gestire un’attività) (aiuta a decodificare testi, usare documenti, utilizzare strumenti)
“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo. ” (Gandhi) Mariella Groppi Formatrice Senza Zaino





















































