CORSO DI FORMAZIONE PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA






























































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CORSO DI FORMAZIONE PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA MODULO A: PARTE GENERALE a. s. 2016/2017 RSPP LATALARDO CLELIA Copyright 2017 Clelia
AI SENSI DEGLI ARTT. 36 E 37 DEL D. LGS. 81/08 IL DIRIGENTE SCOLASTICO INFORMA E FORMA I LAVORATORI E LE LAVORATRICI SUI RISCHI PRESENTI NEL LUOGO DI LAVORO Copyright 2017 Clelia Latalardo
STRUMENTI DI INFORMAZIONE Circolari Sistemi in rete Cartellonistic a News Opuscoli Avvisi Copyright 2017 Clelia Latalardo Audiovisi vi
FONTI INFORMATIVE SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Riviste di settore (http: //ec. eur opa. eu/inde x _it. htm) Copyright 2017 Clelia Latalardo Siti web sindacali (http: //www. cdc. g ov/niosh /homepage. html) Siti web istituzionali ( ISPESL, INAIL) Siti web organismi europei e internazionali
QUANDO LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI La formazione e, ove previsto, l’addestramento specifico devono avvenire in occasione: a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro; b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. Copyright 2017 Clelia Latalardo
ARGOMENTI Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza. Copyright 2017 Clelia Latalardo
PERICOLO Il pericolo è una proprietà Definizione di pericolo intrinseca (della situazione, Art. 2, lettera r, D. Lgs. oggetto, sostanza, ecc. ) non 81/08 legata a fattori esterni; è una Proprietà o qualità intrinseca situazione, oggetto, sostanza, di un determinato fattore ecc. che per le sue proprietà o avente il potenziale di causare danni. caratteristiche ha la capacità di causare un danno alle persone. Copyright 2017 Clelia Latalardo
RISCHIO Il rischio è un concetto probabilistico, è la probabilità che accada un certo evento capace di causare un danno alle persone. La nozione di rischio implica l’esistenza di una sorgente di pericolo e delle possibilità che essa si trasformi in un danno. Copyright 2017 Clelia Latalardo Definizione di Rischio Art. 2, l S, D. Lgs 81/08 Probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.
DANNO Qualunque conseguenza negativa derivante dal verificarsi dell’evento (UNI 11230 – Gestione del rischio). Ø Lesione fisica o danno alla salute (UNI EN ISO 12100 -1). Ø Gravità delle conseguenze che si verificano al concretizzarsi del pericolo. Ø La magnitudo delle conseguenze M può essere espressa come una funzione del numero di soggetti coinvolti in quel tipo di pericoli e del livello di danno ad essi provocato. Ø Copyright 2017 Clelia Latalardo
COME MISURARE IL RISCHIO? Stima del rischio: definizione della probabile gravità del danno e della probabilità del suo accadimento UNI EN ISO 12100 R = rischio 1 R=PXD P = probabilità o frequenza del verificarsi delle conseguenze D = magnitudo (gravità) delle conseguenze (danno ai lavoratori) Copyright 2017 Clelia Latalardo
SCALA DELLE PROBABILITÀ P Livello di probabilità Criterio di valutazione 4 Altamente probabile -Esiste una correlazione diretta tra la mancanza rilevata ed il verificarsi del danno ipotizzato per i lavoratori. -Si sono già verificati danni per la stessa azienda o in aziende simili o in situazioni operative simili. -Il verificarsi del danno conseguente la mancanza rilevata non susciterebbe alcuno stupore in azienda. 3 Probabile -La mancanza rilevata può provocare un danno, anche se in modo automatico o diretto. -E’ noto qualche episodio di cui alla mancanza ha fatto seguire il danno. -Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe una moderata sorpresa in azienda. 2 Poco probabile -La mancanza rilevata può provocare un danno solo in circostanze sfortunate di eventi. -Sono noti solo rarissimi episodi già verificatisi. -Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande sorpresa. 1 Improbabile -La mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili indipendenti. -Non sono noti episodi già verificatisi. -Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità. Copyright 2017 Clelia Latalardo
SCALA DELLA GRAVITÀ DEL DANNO D Livello del danno Criterio di valutazione 4 Gravissimo -Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o di invalidità totale. -Esposizione cronica con effetti letali e/o totalmente invalidanti. 3 Grave -Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale. -Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti. 2 Medio -Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità reversibile. -Esposizione cronica con effetti reversibili. 1 Lieve -Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità rapidamente reversibile. -Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili. Copyright 2017 Clelia Latalardo
ESEMPIO CALCOLO DEL RISCHIO R = 3 X 4 = 12 3) probabile: è noto qualche episodio in cui alla mancanza ha fatto seguito il danno P=3 D=4 Copyright 2017 Clelia Latalardo 4) gravissimo: morte o invalidità totale
ESEMPIO CALCOLO DEL RISCHIO P=2 2) poco probabile: sono noti solo rarissimi episodi già verificatisi D=2 2) medio: infortunio con inabilità reversibile o effetti reversibili P=1 D=4 1) improbabile: non sono noti episodi già verificatisi 4) gravissimo: morte o invalidità totale P=4 D=1 4) altamente probabile 1) lieve R 4 = Copyright 2017 Clelia Latalardo
IL RISCHIO MINIMO R=1 X 1=1 P=1 D=1 1) improbabile: non sono noti episodi già verificatisi 1)lieve: infortunio con inabilità rapidamente reversibile o effetti rapidamente reversibili Copyright 2017 Clelia Latalardo
LA MATRICE DEL RISCHIO P R O B A B I L I T A’ 4 3 2 1 8 12 P PROTEZIONE R E Copyright 2017 Clelia Latalardo V E N Z I O N E 16 6 9 12 4 6 8 2 3 4 DANNO
PREVENZIONE + PROTEZIONE = SICUREZZA P R O B A B I L I T A’ 4 8 12 16 3 PROTEZIONE 6 9 12 2 4 6 8 2 3 4 1 P R E V E N Z I O N E Copyright 2017 Clelia Latalardo DANNO
PREVENZIONE + PROTEZIONE = SICUREZZA P R O B A B I L I T A’ 4 8 3 6 2 4 PROTEZIONE 1 2 12 9 6 3 P R E V E N Z I O N E 16 12 8 4 DANNO Copyright 2017 Clelia Latalardo
v L’infortunio è un «evento fortuito» (non desiderato) determinato da causa violenta che può portare a decesso, malattia, ferita, lesione, danno o altre perdite» . La causa violenta dell’infortunio, nella maggior parte dei casi, è una causa traumatica, ma può anche essere di natura: termica (colpo di sole o di calore), elettrica (folgorazione), psichica (suicidio, pazzia), da sforzo (se si tratta di sforzo abnorme, superiore comunque a un normale atto di forza), microbica o virale( in cui la «virulenza» del microbo equivale alla «violenza» richiesta). v L’incidente è un «evento che porta l’insorgere o che ha la potenzialità di causare un infortunio» . Copyright 2017 Clelia Latalardo
PIRAMIDE DI HEINRICH H. W. Heinrich – Industrial Accident Prevention: A scientific Approach, 1950 – Basato sullo studio di 75. 000 incidenti! (prima edizione del 1931) 1 LESIONE GRAVE 29 LESIONI MINORI 300 INCIDENTI SENZA INFORTUNI (NEAR MISSES) Copyright 2017 Clelia Latalardo
L’ANALISI DEI QUASI INCIDENTI Gli studi condotti fin dagli inizi degli anni’ 40 da H. W. Heinrich sulle statistiche degli infortuni in campo industriale rivelarono che il verificarsi di un evento di danno significativo è sempre associato a quello di anomalie che producono danni solo lievi o nulli. In particolare i riscontri statistici dimostrarono che, con sufficiente regolarità, su 1000 eventi indesiderati, solo 3 sono infortuni conseguenze rilevanti, 88 hanno effetti minori, e i restanti sono "quasi incidenti" o "near misses", ossia episodi che, pur avendone il potenziale, non hanno prodotto danni. Copyright 2017 Clelia Latalardo
ANALISI DEGLI INFORTUNI 1 33 Mortale Inabilità permanente 500 Inabilità temporanea 2500 Lievi ? Copyright 2017 Clelia Latalardo Incidenti senza danno alle persone
v. Prevenzione: è il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno. Un intervento di prevenzione agisce sulla «probabilità» di accadimento, riducendola. v. Protezione: è l’insieme delle misure di sicurezza atte alla minimizzazione del danno, nel momento in cui si verifica l’evento. Un intervento di protezione riduce la «magnitudo» . Copyright 2017 Clelia Latalardo
SISTEMA AZIENDALE TRADIZIONALE Attendere un nuovo evento Identificare Credere di aver risolto Reagire Copyright 2017 Clelia Latalardo
Sistema preventivo Cultura preventiva Prima del 626/94 Approccio alla sicurezza Normative Con il 626/94 Con il T. U. intrinseca delle macchine, ambienti, sostanze. Sistema di controllo diretto ed adeguamento passivo dei lavoratori. Approccio alla sicurezza basato su processi decisionali degli operatori e sulle responsabilità e controllo del lavoratore. Introduzione di una relazione in sinergia. 81/08 Approccio alla sicurezza basato su processi decisionali degli operatori e sulle responsabilità e controllo del lavoratore. Consolidamento della condivisione oggettiva. Copyright 2017 Clelia Latalardo Prevenzione oggettiva Prevenzione sistemica
LINEE GUIDA CEE SULLA VALUTAZIONE DEI RISCHI SUL LAVORO L’obiettivo della valutazione dei rischi consiste nel consentire al datore di lavoro di prendere i provvedimenti che sono effettivamente necessari per salvaguardare la sicurezza e la sanità dei lavoratori. Questi provvedimenti comprendono: • prevenzione dei rischi professionali • informazione dei lavoratori • formazione professionale degli stessi • organizzazione e mezzi destinati a porre in atto i provvedimenti necessari Copyright 2017 Clelia Latalardo
D. LGS. 81/08 CORRETTO E MODIFICATO DAL D. LGS. 106/09 La valutazione dei rischi Procedure previste dal Testo Unico: IL datore di lavoro, in collaborazione con il responsabile del SPP e con il medico competente e consultando il rappresentante dei lavoratori, valuta tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri paesi. Copyright 2017 Clelia Latalardo
La valutazione dei rischi è articolata come segue: identificazione dei pericoli; identificazione dei lavoratori (o di terzi) esposti a rischi potenziali; valutazione dei rischi, dal punto di vista qualitativo o quantitativo; studio sulla possibilità di eliminare i rischi e, in caso contrario, decisione sulla necessità di introdurre ulteriori provvedimenti per eliminare o limitare i rischi. La valutazione deve riguardare i rischi derivanti dall’attività lavorativa e che risultano ragionevolmente prevedibili. Quelli derivanti invece dalla vita di tutti i giorni, in generale, e che non fanno oggetto di particolari preoccupazioni (p. es. il fatto che un impiegato d’ufficio si ferisca mentre taglia un pezzo di carta) non richiederanno di norma un’attenzione così minuziosa, a Copyright Latalardo meno 2017 che Clelia l’attività o l’organizzazione del lavoro aggravi questi rischi.
È essenziale che i rischi non siano semplicemente "spostati", cioè che la soluzione di un problema non ne crei un altro di nuovo. Ad esempio, sarebbe di dubbio vantaggio montare doppi vetri sulle finestre di un ufficio per ridurre il rumore proveniente dall’esterno, se ciò non è accompagnato dalla messa in opera di un sistema adeguato di ventilazione. Un altro aspetto di pari importanza è che il rischio non deve essere trasferito in un altro settore. Ad esempio, si deve evitare che lo scarico di un impianto di ventilazione di sostanze tossiche sia montato in modo tale che la sua uscita comporti rischi per un’altra zona di lavoro o per il pubblico (in un ospedale l’uscita del sistema di ventilazione di un obitorio si trovava direttamente al di sotto delle finestre di un reparto pediatrico). Copyright 2017 Clelia Latalardo
RICAPITOLANDO Principi gerarchici della prevenzione dei rischi: evitare i rischi sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso o lo è meno combattere i rischi alla fonte applicare provvedimenti collettivi di protezione piuttosto che individuali (p. es. controllare l’esposizione ai fumi mediante un impianto di ventilazione dei locali, piuttosto che attraverso l’impiego di respiratori personali) adeguarsi al progresso tecnico e ai cambiamenti nel campo dell’informazione cercare di garantire un miglioramento del livello di protezione Copyright 2017 Clelia Latalardo
SICUREZZA SUL LAVORO La sicurezza sul lavoro è data dall’insieme delle misure di prevenzione e protezione (tecniche, organizzative e procedurali), che devono essere adottate dal datore di lavoro, dai suoi collaboratori (dirigenti e preposti), dal medico competente e dai lavoratori stessi al fine di rendere minima la probabilità di infortuni e/o malattie professionali. Copyright 2017 Clelia Latalardo
LE FIGURE DELLA SICUREZZA Copyright 2017 Clelia Latalardo LINEA GESTIONALE/DIREZIONALE Datore di lavoro LINEA COLLABORATIVA Servizio Prevenzione e protezione Dirigenti Preposti LINEA OPERATIVA Medico competente LINEA CONSULTIVA Lavoratori addetti alle emergenze RLS SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO
D. LGS. 81/08 CORRETTO E MODIFICATO DAL D. LGS. 106/09 Il dirigente scolastico E’ il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo l’organizzazione della scuola, ha la responsabilità della scuola stessa ovvero dell’unità produttiva in quanto titolare dei IL poteri DS: decisionali che fa? e di spesa. Ø E’ responsabile della scuola Ø Valuta i rischi Ø Adotta misure di prevenzione e protezione Ø Nomina le figure e organizza l’attività in modo da ridurre al minino Copyright 2017 Clelia Latalardo i rischi
D. LGS. 81/08 CORRETTO E MODIFICATO DAL D. LGS. 106/09 IL RSPP: che fa? Ø Collabora con il DS per valutare i rischi e definire le misure di prevenzione e protezione Ø Propone programmi di informazione e formazione Ø Partecipa alle consultazioni e alla riunione periodica in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro Ø Fornisce informazioni ai lavoratori Copyright 2017 Clelia Latalardo
D. LGS. 81/08 CORRETTO E MODIFICATO DAL D. LGS. 106/09 Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è una figura eletta o designata dai lavoratori per essere rappresentante in tema di igiene e sicurezza. L’RLS è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno. L’RLS: Che fa? Ø Viene consultato e partecipa attivamente Ø Riceve la documentazione e le informazioni sulla sicurezza Ø Formula proposte Ø Avverte il responsabile dei rischi che individua o di cui Copyright 2017 Clelia Latalardo ha notizia
D. LGS. 81/2008 Art. 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente Il datore di lavoro [. . . ] e i dirigenti [. . . ] devono: h)adottare le misure per controllo delle situazioni rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; i) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; Copyright 2017 Clelia Latalardo
D. LGS. 81/2008 Art. 18. - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente Il datore di lavoro [. . . ] e i dirigenti [. . . ] devono: … l) adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37; m) astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela della salute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato; …. . t) adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo le disposizioni di cui all'articolo 43. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell'attività, alle dimensioni dell'azienda o dell'unità produttiva, e al numero delle persone presenti. Copyright 2017 Clelia Latalardo
D. LGS. 81/2008 Art. 20. - Obblighi dei lavoratori (1/2) Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. 2. I lavoratori devono in particolare: a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; Copyright 2017 Clelia Latalardo
b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; c) Utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e, nonché i dispositivi di sicurezza; d) Utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; e) segnalare immediatamente al d. d. l. [. . . ] qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e possibilità [. . . ] per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; Copyright 2017 Clelia Latalardo
f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; g) Non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti; Copyright 2017 Clelia Latalardo
D. LGS. 81/08 Art. 44 Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato 1. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave , immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro o da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa. 2. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave e immediato e nell’impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, prende misure per evitare le conseguenze di tale pericolo, non può subire pregiudizio per tale azione, a meno che non abbia commesso una grave negligenza. Copyright 2017 Clelia Latalardo
SANZIONI II quadro sanzionatorio del Testo Unico riformato si presenta con 28 articoli dedicati alla previsione di illeciti penali e amministrativi a carico, rispettivamente, di: datore di lavoro imprenditore (art. 14, comma 10); - datore di lavoro (artt. 55, commi 1 -4, 87, comma 1, 159, comma 1, 219, comma 1, 262, comma I, 282, comma 1, 297, comma 1); datore di lavoro e dirigente (artt. 55, comma 5, 68, 87, commi 2 -6, 159, commi 2 -3, 165, 170, 171, 178, 219, comma 2, 262, comma 2, 282, comma 2, 297, comma 2); preposto (artt. 56, 263, 283); - medico competente (artt. 58, 220, 264, 284); lavoratore (artt. 59, 285); progettista, fabbricante, fornitore, installatore (art. 57); Copyright 2017 Clelia Latalardo
committenti e responsabili dei lavori (art. 157); coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione (art. 158); venditori, noleggiatori e concedenti in uso di attrezzature e DPI (art. 87, comma 7); altri soggetti negli appalti (art. 55, comma 5); componente dell'impresa familiare, lavoratore autonomo, coltivatori diretti del fondo, soci delle società semplici nel settore agricolo, artigiani e piccoli commercianti (art. 60, comma 1); lavoratore autonomo (artt. 60, comma 2, 160); chiunque (artt. 264 -bis, 286) Copyright 2017 Clelia Latalardo
LA RESPONSABILITA’DEL DOCENTE in materia di igiene e sicurezza sul lavoro Copyright 2017 Clelia Latalardo
Il Docente è corrispondente alla figura di Preposto È responsabile degli alunni e degli atti da essi commessi ai sensi dell'art. 2048 del codice civile Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori (docenti - istruzione) e dei maestri d'arte (apprendistato) Copyright 2017 Clelia Latalardo
“…I precettori (DOCENTI) e coloro che insegnano un mestiere o un'arte sono responsabili del danno (art. 2056 C. C. ) cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza (omessa vigilanza). . . ” Copyright 2017 Clelia Latalardo
INFORTUNI ALUNNI Gli insegnanti e quindi anche la Scuola sono responsabili dei danni cagionati ai loro alunni durante il tempo in cui si trovano sotto la loro vigilanza. È ammessa però la prova liberatoria che consiste nel dimostrare di non aver potuto impedire il fatto perché l’evento è da ritenersi imprevedibile (articolo 2048 cc comma 3) (escluse attività pericolose (art. 2050 c. c. ). Copyright 2017 Clelia Latalardo
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 8 aprile 2016, n. 6844. RISARCIMENTO DANNI PER RESPONSABILITÀ CONSEGUENTE AD UN INFORTUNIO SPORTIVO CIVILE I FATTI Nel corso di una partita di calcetto all'interno della scuola, svolta senza la presenza dell’insegnante di educazione fisica un alunno riportava gravi lesioni all’occhio destro a seguito di una violenta pallonata. I genitori dell’alunno, ricorrono contro il Miur e la scuola media statale per far valere una responsabilità per esercizio di attività pericolose (art. 2050 c. c. ). Copyright 2017 Clelia Latalardo
SENTENZA 3695 DEL 2016 LA CORTE DI CASSAZIONE STABILISCE CHE LA SCUOLA DEVE SEMPRE RISPONDERE DELL’INFORTUNIO DELL’ALUNNO. I FATTI Un’alunna di 13 anni scivolata sul pavimento bagnato degli spogliatoi della palestra della scuola. Nella caduta l’alunna ha riportato la rottura di un dente ed un’invalidità del 2%. Chiamato in giudizio dai genitori, il MIUR si è difeso sostenendo che l’obbligo di sorveglianza non è attuabile in forma continuativa. Il Tribunale di Trieste prima, e la Corte d’Appello di Trieste dopo, hanno dato ragione al MIUR respingendo la domanda risarcitoria dei genitori non potendo attribuire la colpa dell’evento alla condotta del personale scolastico. Copyright 2017 Clelia Latalardo
La Corte di Cassazione stabilisce che la scuola deve sempre rispondere dell’infortunio dell’alunno. La Cassazione: “è principio consolidato di questa Corte che, in caso di danno cagionato dall’alunno a se stesso, la responsabilità dell’istituto scolastico e dell’insegnante ha natura contrattuale, atteso che, quanto all’istituto, l’accoglimento della domanda di iscrizione determina l’instaurazione di un vincolo negoziale” e che “tra insegnante e allievo si instaura, per contratto sociale, un rapporto giuridico nell’ambito del quale il primo assume anche uno specifico obbligo di protezione e vigilanza”. La Corte di Cassazione ha ribaltato il giudizio chiarendo inoltre che se anche i locali degli spogliatoi non fossero stati situati all’interno dell’edificio scolastico la vigilanza sulla struttura sarebbe comunque stata a carico della scuola. Copyright 2017 Clelia Latalardo
Cassazione Civile, Sezione III, Sentenza del 4 ottobre 2013, n. 22752 CADUTA NEL PIAZZALE ANTISTANTE LA SCUOLA ELEMENTARE All’interno del piazzale antistante la scuola elementare, ove essendo già aperti i cancelli, era stata lasciata dallo scuolabus cadeva da un muretto delimitante l’area sottostante ove si trovava l’ingresso del seminterrato locale caldaia riportando la frattura della tibia. La Suprema Corte, in accoglimento della richiesta di risarcimento ha osservato che, ai fini della responsabilità vada ricompreso anche il cortile antistante l’edificio scolastico, del quale la scuola abbia la disponibilità e ove venga consentito il regolamentato accesso e lo stazionamento degli utenti, e in particolare degli alunni, prima di entrarvi. Copyright 2017 Clelia Latalardo
MANCATA SORVEGLIANZA La medesima Suprema Corte, nell’estensione delle motivazioni, faceva rilevare come l’istituto scolastico è dunque sempre tenuto ad osservare obblighi di vigilanza e controllo “con lo sforzo diligente adeguato alla natura della cosa e alle circostanze del caso concreto, dovendo adottare tutte le misure idonee a prevenire ed impedire la produzione di danni a terzi” poiché il rapporto negoziale scuola-alunno si configura come “contratto di protezione”, in base al quale, tra gli interessi da realizzarsi da parte dell’istituto scolastico rientra quello alla integrità fisica dell’allievo, conseguente risarcibilità dei danni da autolesione dal medesimo sofferti. Copyright 2017 Clelia Latalardo
MANCATA SORVEGLIANZA La mancata sorveglianza di cui si è resa responsabile la scuola elementare “non è quella degli insegnanti e dell’altro personale interno, ma quella imputabile ai soggetti che con l’apertura dei cancelli avevano consentito l’ingresso e la permanenza degli alunni …(omissis) nel detto piazzale antistante la scuola e nell’ambito del quale sussisteva la surriferita situazione pericolosa del locale per riscaldamento seminterrato, non protetto da idonee recinzioni”. Copyright 2017 Clelia Latalardo
Il Docente anche sotto l'aspetto del rapporto di lavoro nel pubblico impiego, ha l'obbligo giuridico di segnalare ufficialmente e dettagliatamente al superiore gerarchico (dirigente scolastico), le anomalie ed i rischi presenti sul proprio posto di lavoro. Solo se ha adempiuto a tale incombenza si può ritenere esente da responsabilità di tipo disciplinare, amministrativa, civile e penale. Copyright 2017 Clelia Latalardo
Sentenza n 11751(del 15 maggio 2013) RESPONSABILITÀ DELL'INSEGNANTE ALUNNO MAGGIORENNE VERSO I FATTI Il(omissis) "in orario di lezione "presso l’Istituto Statale d'Arte (omissis), indossava come partecipante all’annuale recita natalizia un costume da angelo; il compagno di scuola B. E. , per scherzo, con un accendino appiccava il fuoco alle ali della vicina compagna FG vestita anch'essa da angelo; nell'intento di spegnere le fiamme staccando le ali dal costume di costei, il suo costume si incendiava, conseguenti gravi ustioni, con esiti deturpanti. Copyright 2017 Clelia Latalardo
LA DIFESA Il Ministero della Pubblica istruzione deduceva: 1)durante lo svolgimento dei vari spettacoli, mentre "tutti gli altri alunni" erano in aula magna, un gruppo di essi era uscito sostando nell’atrio e nel pianerottolo esterno, e lì il B. , già maggiorenne, dava fuoco al costume della compagna, anch'essa maggiorenne, prontamente soccorsa dagli ausiliari mentre era allertata l'emergenza sanitaria; 2)la domanda di risarcimento era infondata poiché all’epoca il danneggiante era maggiorenne e dunque erano attenuati i doveri di vigilanza degli insegnanti sugli alunni -in particolare per coloro che si erano allontanati dall’aula magna -e peraltro nell’atrio vi erano gli ausiliari che vigilavano; inoltre il fatto doloso del B. aveva interrotto ogni nesso di casualità. Copyright 2017 Clelia Latalardo
La Cassazione spiega che "La domanda e l'accoglimento di iscrizione alla frequentazione di una scuola –nella specie statale- fondano un vincolo giuridico tra l'allievo e l'istituto, da cui scaturisce, a carico dei dipendenti di questo appartenenti all'apparato organizzativo dello Stato accanto all'obbligo principale di istruire ed educare, quello accessorio di proteggere e vigilare sull'incolumità fisica e sulla sicurezza degli allievi, sia per fatto proprio, adottando tutte le precauzioni del caso, che di terzi, fornendo le relative indicazioni ed impartendo le conseguenti prescrizioni, e da adempiere, per il tempo in cui gli allievi fruiscono della prestazione scolastica, con la diligenza esigibile dallo status professionale rivestito, sulla cui competenza e conseguente prudenza costoro hanno fatto affidamento, anche quali educatori e precettori del comportamento civile e della solidarietà sociale, valori costituzionalmente protetti, e da inculcare senza il limite del raggiungimento della maggiore età dell'allievo". Copyright 2017 Clelia Latalardo
Quanto in particolare ai suddetti obblighi accessori scaturenti dal cd. contratto sociale degli insegnanti con gli allievi, trovano positiva disciplina negli artt. 39, R. D. 30 aprile 1924, n. 965, secondo comma, secondo e terzo cpv (Ordinamento interno dei regi istituti di istruzione media, di primo e secondo grado), che all’uopo dispongono: "I Professori devono trovarsi nell’Istituto almeno cinque minuti prima che cominci la propria lezione” e “assistere all’ingresso e all’uscita dei propri alunni”, e 61, legge del 1980 n. 312, per effetto del quale l’Amministrazione si surroga al personale direttivo, docente, educativo e non docente della scuola non solo materna ed elementare, ma anche secondaria e artistica, nella responsabilità civile per i danni arrecati in connessione a comportamenti degli alunni durante la loro permanenza a scuola. Copyright 2017 Clelia Latalardo
LA COLPA L'amministrazione non aveva provato di aver adottato tutti i provvedimenti informativi, organizzativi, anche di emergenza, e prescrittivi, anche disciplinari, ed impartito le relative informazioni sia ai partecipanti alla recita sia agli spettatori di essa atti a garantire la sicurezza della scuola anche nello svolgimento delle attività ricreative (art. 3 D. P. R. 31 maggio 1974 n. 417, di cui è destinatario il personale direttivo) al fine di impedire l'evento verificatosi, non imprevedibile stante la pericolosità del costume elevatamente infiammabile indossato da alcuni allievi partecipanti alla recita (approvata dal collegio dei docenti), ovvero ad impedirne tempestivamente le disastrose conseguenze, vieppiù se taluni che lo indossavano si erano allontanati dall’aula. Copyright 2017 Clelia Latalardo
CON IL T. U. LE AMMENDE E LE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER I LAVORATORI SONO STATE INCREMENTATE DEL 9. 6% Copyright 2017 Clelia Latalardo
ORGANI DI VIGILANZA, CONTROLLO E ASSISTENZA - ASL - INAIL - CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO Copyright 2017 Clelia Latalardo
Ma diritti e doveri a parte… Nelle situazioni d’emergenza se la paura ci salva la vita… Allontanandoci dal pericolo… L’impreparazione può farci prendere dal PANICO Copyright 2017 Clelia Latalardo






























































