COMPITO AUTENTICO PRIMO QUADRIMESTRE CLASSE TERZA A SCUOLA

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COMPITO AUTENTICO PRIMO QUADRIMESTRE CLASSE TERZA A SCUOLA PRIMARIA SARNANO A. S. 2015/16 “AMICA

COMPITO AUTENTICO PRIMO QUADRIMESTRE CLASSE TERZA A SCUOLA PRIMARIA SARNANO A. S. 2015/16 “AMICA ACQUA”

UN PERCORSO INTERDISCIPLINARE In questa nostra avventura abbiamo coinvolto tutte le discipline, con un

UN PERCORSO INTERDISCIPLINARE In questa nostra avventura abbiamo coinvolto tutte le discipline, con un percorso iniziato fin dal primo giorno di scuola e terminato a fine quadrimestre con un cartellone riassuntivo: la grande mappa. Il tema dell’acqua ha fatto da sfondo al nostro cammino ed è stato trattato a 360 gradi.

ACCOGLIENZA : L’isola dei pirati e la caccia al tesoro il primo giorno di

ACCOGLIENZA : L’isola dei pirati e la caccia al tesoro il primo giorno di scuola.

Nei primi mesi di scuola con una scatola delle scarpe e tanta pazienza abbiamo

Nei primi mesi di scuola con una scatola delle scarpe e tanta pazienza abbiamo costruito I GALEONI DEI PIRATI…

COME COSTRUIRE UN GALEONE DI CARTA COLORATO. Materiale occorrente: • una scatola da scarpe

COME COSTRUIRE UN GALEONE DI CARTA COLORATO. Materiale occorrente: • una scatola da scarpe con coperchio • una rete tipo sacchetto delle arance • 3 rotoli di carta da cucina • 2 bacchette tipo sostegno dei palloncini • 1 cartoncino blu (ne serve solo una striscia (3 cm x 12 cm circa) • 1 spiedo • 3 tappi di bottiglia in plastica • filo di lana o spago (30 cm circa) • forbici robuste • pennarello (marrone o nero) • pennello a punta piatta • tempere arancio e oro • nastro adesivo • colla stick •

Procedimento • Iniziamo dando forma alla barca, utilizzando la scatola da scarpe. Pratichiamo un

Procedimento • Iniziamo dando forma alla barca, utilizzando la scatola da scarpe. Pratichiamo un • taglio verticale a metà del lato corto. Pieghiamo i lembi del taglio verso l’interno e fissiamoli con il nastro adesivo. Aiutiamo la scatola a restare chiusa alzando il fondo verso l’alto. Tagliamo il coperchio in tre parti, facendo attenzione a calcolare le misure in modo da averne una sezione lunga quasi metà del totale e due più piccole. • Prendiamo la sezione più lunga tra quelle tagliate del coperchio e la incastriamo all’interno della scatola da scarpe. Con l’aiuto delle forbici pratichiamo sul coperchio un piccolo taglio di un paio di centimetri, che concluda con un foro tondeggiante. Il taglio deve essere della misura delle nostre bacchette da palloncino. • Tagliamo i rotoli di carta da cucina a metà per il lato ungo. Prendiamo ogni sezione e la tagliamo nuovamente sul lato della larghezza, in misure sfalsate, in modo che si possano ottenere i segmenti necessari per creare una scala di diverse misure: da un pezzo piccolo a uno più lungo. Ogni singola parte di rotolo dovrà essere forata a metà dei lati lunghi per poterli infilare sulle bacchette. Saranno le nostre vele. 3

 • Inseriamo la bacchetta con le vele nell’intaglio del coperchio. Sarà il nostro

• Inseriamo la bacchetta con le vele nell’intaglio del coperchio. Sarà il nostro albero maestro. Se necessario, si può aggiungere del nastro adesivo per stabilizzare la bacchetta. • Con l’aiuto delle forbici, pratichiamo un foro nella base della scatola che è stata piegata verso l’alto. Inseriamo la seconda bacchetta con le vele. Se utilizziamo bacchette da palloncino, svitiamo il sostegno finale per infilarlo più facilmente nel foro, avvitandolo nuovamente da sotto. • In cima agli alberi delle vele mettiamo delle bandiere blu che realizziamo con il cartoncino. Tagliamo una striscia di cartoncino alta circa 3 centimetri e lunga 12. La pieghiamo per tagliarla a metà, ottenendo due rettangoli da 3 cm per 6 cm. Su un lato dei rettangoli ritagliamo un triangolo per realizzare le punte. Pieghiamo il lato opposto di mezzo centimetro e fissiamo la piega con il nastro adesivo, quest’ultimo è lo spazio in cui si infilerà la bacchetta delle vele. • Sull’ultima porzione di coperchio, disegniamo un cigno che diventerà la polena di testa del nostro veliero. Lo ritagliamo e lo inseriamo nel punto interno della scatola, dove è stata chiusa a punta.

 • Miglioriamo la sponda laterale del veliero, tagliando il bordo superiore. All’incirca a

• Miglioriamo la sponda laterale del veliero, tagliando il bordo superiore. All’incirca a metà lato della scatola, tracciamo un semicerchio che verrà tagliato con le forbici dando alla sponda un aspetto simile a un’onda. • Applichiamo i tappi sul lato esterno della sponda, fissandoli con del nastro adesivo • piegato all’interno. Iniziamo a decorare il nostro veliero. Possiamo disegnare delle onde o semplici ghirigori vicino al bordo superiore. Con il colore acrilico decoriamo anche il cigno. Decoriamo le vele dipingendo delle strisce verticali. Per iniziare distribuiamo la prima pennellata nella parte centrale dei rotoli e distanziamo le successive di un paio di centimetri. È opportuno che la tempera non sia troppo fluida per evitare che coli, quindi si deve aggiungere poca acqua. • Prendiamo l’ultima parte avanzata del coperchio. Tracciamo con il pennarello un timone e un bordo interno di un paio di centimetri e procediamo a tagliare la parte eccedente con le forbici. È il secondo livello del ponte che andremo a incastrare nella parte posteriore della scatola.

 • Fissiamo il secondo ponte sulla scatola inserendo i lati interni ritagliati nello

• Fissiamo il secondo ponte sulla scatola inserendo i lati interni ritagliati nello spazio • tra la scatola e il primo ponte sul quale abbiamo posizionato l’albero maestro. Disegniamo con il pennarello marrone le parti interne del timone. Inseriamo gli ultimi dettagli: lo spiego nella punta, così come il cigno in posizione da polena, il filo di lana come cinghia dallo spiedo all’albero più vicino e la rete che viene infilata in alto al secondo albero, passa sul retro e si fissa all’interno della scatola.

“Acqua sei la vita” La canzone che ha accompagnato il nostro percorso INTERDISCIPLINARE e

“Acqua sei la vita” La canzone che ha accompagnato il nostro percorso INTERDISCIPLINARE e che abbiamo cantato durante lo spettacolo del 19 febbraio 2016

“Acqua chiara, trasparente, di salute gran sorgente. Sei la culla della vita, della sua

“Acqua chiara, trasparente, di salute gran sorgente. Sei la culla della vita, della sua storia infinita”.

“Principale componente di ogni essere vivente”

“Principale componente di ogni essere vivente”

“Bianca e solida ci appari dove son climi polari”.

“Bianca e solida ci appari dove son climi polari”.

“tu sei liquida o gassosa, ma comunque sei preziosa”.

“tu sei liquida o gassosa, ma comunque sei preziosa”.

“Sei nei fiumi, sei nel mare”

“Sei nei fiumi, sei nel mare”

“ti fa il sole evaporare. ”

“ti fa il sole evaporare. ”

Trasparente come un velo formi nuvole nel cielo,

Trasparente come un velo formi nuvole nel cielo,

poi su noi discendi lieve come pioggia o come neve.

poi su noi discendi lieve come pioggia o come neve.

Cadi goccia dopo goccia, sulla terra e sulla roccia! Fai le piante dissetare e

Cadi goccia dopo goccia, sulla terra e sulla roccia! Fai le piante dissetare e la vita può sbocciare.

LE NOSTRE LETTURE SULL' ACQUA

LE NOSTRE LETTURE SULL' ACQUA

E L' ACQUA E l' acqua Fresca nasce Fa ruscelli Scende Casca sui sassi

E L' ACQUA E l' acqua Fresca nasce Fa ruscelli Scende Casca sui sassi Scroscia E frusciando Fa il fiume E l' acqua Sciolta nuota Nelle valli E lunga e lenta • • • Larga silenziosa luminosa fa il lago e l' acqua a onde muore non muore mai e muore mentre immensa fa il mare. • Roberto Piumini

ACQUA, UN BENE PREZIOSO • Senza acqua non c’è vita. • L’acqua è indispensabile

ACQUA, UN BENE PREZIOSO • Senza acqua non c’è vita. • L’acqua è indispensabile a tutti gli esseri viventi , vegetali e animali. • Sul nostro pianeta, però l’ acqua non è distribuita in maniera uguale: in alcune regioni abbondano i laghi, i fiumi e le sorgenti, in altre i deserti avanzano e la siccità compromette la possibilità di vita. Oggi, anche nei paesi in cui non scarseggia, l’ acqua deve essere considerata un patrimonio inestimabile che appartiene a tutti gli esseri umani.

 • La nostra civiltà ha saputo migliorare la qualità dell’ acqua potabile, ma,

• La nostra civiltà ha saputo migliorare la qualità dell’ acqua potabile, ma, allo stesso tempo, ha accresciuto le fonti e le forme di inquinamento. Dal passaggio nelle abitazioni, nelle fabbriche e nelle fattorie, l’acqua esce sporca. È perciò necessario depurarla prima di restituirla alla natura. Si sperimentano tecniche sempre nuove per rendere l’acqua più pura e per salvaguardarla, ma è dovere di tutti non sprecarla e sporcarla il meno possibile. Editoriale Scienza.

GLI STATI DELL' ACQUA

GLI STATI DELL' ACQUA

I PASSAGGI DI STATO L'acqua in natura si trova, di solito, allo stato liquido.

I PASSAGGI DI STATO L'acqua in natura si trova, di solito, allo stato liquido. Quando fa molto freddo, però, si presenta sotto forma di ghiaccio, cioè allo stato solido. Quando fa molto caldo, l'acqua evapora, cioè diventa invisibile e si trasforma in vapore acqueo, che è acqua allo stato gassoso. L'acqua è la sostanza in natura che può trovarsi nei tre stati. QUANDO PASSA DA UNO STATO ALL' ALTRO SI DICE CHE CAMBIA DI STATO.

EVAPORAZIONE Se si mette una pentola piena d' acqua sul fuoco, dopo un po'

EVAPORAZIONE Se si mette una pentola piena d' acqua sul fuoco, dopo un po' sale dell' aria umida. E' il vapore acqueo, che è un gas. Questo passaggio dallo stato liquido a quello gassoso si chiama evaporazione ed è causato da un aumento del calore.

CONDENSAZIONE Se si appoggia sopra la pentola un coperchio freddo, parte del vapore si

CONDENSAZIONE Se si appoggia sopra la pentola un coperchio freddo, parte del vapore si trasforma di nuovo in acqua, sotto forma di goccioline. Questo passaggio viene chiamato condensazione: avviene quando il vapore, a contatto con il freddo, passa dallo stato gassoso a quello liquido.

SOLIDIFICAZIONE Se si raccolgono le gocce d' acqua sul coperchio dentro a un bicchiere

SOLIDIFICAZIONE Se si raccolgono le gocce d' acqua sul coperchio dentro a un bicchiere e poi lo si mette nel congelatore, dopo alcune ore al posto dell'acqua liquida si troverà del ghiaccio. Questo passaggio si chiama solidificazione ed avviene quando, per effetto del freddo, l'acqua passa dallo stato liquido a quello solido. La neve, per esempio, è formata da particelle d'acqua che si sono solidificate.

FUSIONE Per riottenere l'acqua basterà mettere il bicchiere con il ghiaccio a temperatura ambiente.

FUSIONE Per riottenere l'acqua basterà mettere il bicchiere con il ghiaccio a temperatura ambiente. Questo passaggio si chiama fusione e avviene quando l'acqua passa dallo stato solido a quello liquido grazie al calore. La neve che si scioglie al sole è un esempio di fusione.

L' INQUINAMENTO Ogni giorno vengono gettati nel mare, nei fiumi e nei laghi rifiuti

L' INQUINAMENTO Ogni giorno vengono gettati nel mare, nei fiumi e nei laghi rifiuti di ogni tipo: vi arrivano attraverso • gli scarichi fognari che trasportano detersivi • L'acqua del suolo piena di fertilizzanti, diserbanti e pesticidi, • L'acqua proveniente dalle industrie, che contiene prodotti chimici.

COME FARE? Il problema può in parte essere risolto con l'uso dei depuratori: grandi

COME FARE? Il problema può in parte essere risolto con l'uso dei depuratori: grandi vasche dove le acque di scarico vengono filtrate e ripulite dalle sostanze inquinanti.

IL NOSTRO DEPURATORE

IL NOSTRO DEPURATORE

COSTRUISCI UN DEPURATORE • • • • MATERIALE • • • NECESSARIO: • 4

COSTRUISCI UN DEPURATORE • • • • MATERIALE • • • NECESSARIO: • 4 bottiglie di plastica identiche • 1 taglierino • cotone, sabbia, ghiaia e carbonella • 1 spillo e un accendino • un po’ di acqua sporca. • • PROCEDIMENTO: Prendete le bottiglie di plastica e tagliatene due a circa 12 cm di altezza dal fondo ed una a circa 20 cm. Prendete la sabbia e la ghiaia e sciacquatele bene sotto acqua corrente, poi prendete il carbone e sminuzzatelo in piccoli pezzi, senza però ridurlo in polvere. Ora prendete l’accendino e scaldate lo spillo fino a farlo diventare sufficientemente caldo da permettervi di fare dei fori nella plastica delle bottiglie. Dovete fare una decina di fori sul fondo della bottiglia rimasta intera e sul fondo di quelle tagliate a 12 cm di altezza. In queste ultime mettete uno strato di cotone alla base ed uno di ghiaia. Poi aggiungete in una bottiglia uno strato di sabbia e nell’altra uno strato di carbonella. A questo punto incastrate l’una sull’altra le 4 bottiglie seguendo questo ordine: alla base la bottiglia tagliata a 20 cm; poi la bottiglia con cotone, ghiaia e carbonella, poi quella con cotone, ghiaia e sabbia ed infine quella intera, così come in figura. Adesso è sufficiente riempire la bottiglia intera con acqua sporca ed osservare …

 • • • Il depuratore: Il depuratore pulisce e restituisce alla natura le

• • • Il depuratore: Il depuratore pulisce e restituisce alla natura le acque sporche e inquinate che provengono dalle case e dalle industrie. 1 – La grigliatura primaria Tutta l’acqua sporca che proviene dalle nostre case o dalle industrie contiene molti rifiuti solidi, anche di grossa dimensione (legni, stracci, barattoli, bottiglie ecc), che vengono rimossi facendo passare l’acqua attraverso una prima griglia (che assomiglia a un grosso pettine di ferro). 2 – Il sollevamento delle acque Le acque sporche, con l’aiuto di pompe, devono essere sollevate e inviate in un canale di raccolta. Da quel punto scendono gradualmente verso le diverse fasi del trattamento. 3 – La grigliatura fine Altre griglie permettono la pulizia più fine per trattenere anche i rifiuti solidi di piccola dimensione (cotton fioc, mozziconi, pezzetti di plastica. . . ) 4 – Le vasche di dissabbiatura e disoleatura L’acqua sporca contiene anche sabbie e terriccio, oli e grassi. In queste vasche vengono separati. Le sabbie e il terriccio, che per il loro peso precipitano sul fondo, sono aspirati e depositati in appositi contenitori. Gli oli e i grassi, che mediante l’immissione di aria si concentrano in superficie, vengono “scremati” e inviati a un pozzetto di raccolta. 5 – Le vasche di ossidazione biologica In esse vengono eliminate dall’acqua le sostanze che l’hanno inquinata, utilizzando alcuni microrganismi (batteri “buoni”), presenti nella stessa acqua sporca: essi si nutrono delle sostanze organiche inquinano l’acqua. Il problema è che per “mangiare” i batteri hanno bisogno di tanta energia, sotto forma di ossigeno. È per questo che nelle vasche viene immessa l’aria che contiene l’ossigeno. “Caricati di energia”, i batteri cominciano a “mangiare” ed eliminano le sostanze inquinanti. Durante la permanenza nelle vasche di ossidazione, i batteri tendono a unirsi tra loro formando piccoli grappoli marroni, chiamati “fiocchi di fango attivo”. 6 – Le vasche di sedimentazione Il singolo batterio, molto leggero, riesce a galleggiare nell’acqua, mentre il “fiocco di fango”, più pesante, va sul fondo. In questo modo, nelle vasche di sedimentazione, riusciamo a separare l’acqua pulita dai fanghi che contengono le sostanze inquinanti. I fanghi più pesanti precipitati sul fondo vengono aspirati e separati dall’acqua, ormai depurata, che, prelevata in superficie, viene inviata alla disinfezione. 7 – La vasca di disinfezione Le acque pulite, prima di essere immesse nel canale, sono sottoposte a un ulteriore trattamento con l’aggiunta di un disinfettante. Dopo quest’ultimo trattamento il depuratore può restituire alla natura le acque depurate.

GLI ESPERIMENTI DEL PROGETTO MAESTRANATURA A CLASSI APERTE CON LE QUARTE

GLI ESPERIMENTI DEL PROGETTO MAESTRANATURA A CLASSI APERTE CON LE QUARTE

Progetto Maestranatura Filtro d’acqua fai da te

Progetto Maestranatura Filtro d’acqua fai da te

Progetto Maestranatura Il fiore che sboccia

Progetto Maestranatura Il fiore che sboccia

Progetto Maestranatura – ciclo dell’acqua Il mago della pioggia

Progetto Maestranatura – ciclo dell’acqua Il mago della pioggia

The Water Cycle The sun shines down, down. Down on the river, down on

The Water Cycle The sun shines down, down. Down on the river, down on the sea. Vapour from the river the sea goes up. Chorus: The water cycle goes round and round, Round and round, round and round. and High, high in the sky. Evaporation! Ooh, evaporation! Chorus: The water cycle goes round and round The water goes down, down. Down from the hills, down from the hills. Falling in the river, falling in the sea. round, Drip drip from the hills Round and round, round and round. Vapour makes clouds, clouds. Hi h k hi h k Drip, drip, hills. Collection! Ooh, collection! Chorus: The water cycle goes round and round,

High in the sky, high in the sky Round and round First a little

High in the sky, high in the sky Round and round First a little cloud and then a big, big cloud. High, high in the sky. Condensation! Ooh, condensation! round, round. Evaporation! Ooh, condensation! Ooh, precipitation! Ooh, collection! Chorus: The water cycle goes round and round, Round and round, round and round. Rain and snow fall down, down. Down from the clouds, down from the clouds. Falling in the river, falling in the sea. Drip, drip, from the sky. Precipitation! Ooh, precipitation

LA MAPPA CONCETTUALE A conclusione del percorso insieme abbiamo costruito questa mappa

LA MAPPA CONCETTUALE A conclusione del percorso insieme abbiamo costruito questa mappa