Percorso diagnostico terapeutico assistenziale PDTA nel tumore della































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Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) nel tumore della Prostata: La presa in carico delle sequele funzionali nel paziente prostatectomizzato Dr. Francesco Barillaro Dr. Enrico Conti SC Urologia ASL 5 Spezzino
Incidenza e mortalità di carcinoma prostatico in Italia Inizio PSA era Dati: ISS – Istituto Nazionale Tumori
Prevalenza del carcinoma prostatico in Italia Dati: ISS – Istituto Nazionale Tumori
TRATTAMENTI STANDARD PER CP LOCALIZZATO • Prostatectomia Radicale (Open, LRP, RALP) • Radioterapia (External Beam RT, Brachiterapy) Elevata percentuale di guarigione o almeno lunga sopravvivenza
Guarigione, ma a quale prezzo?
• Disfunzione Erettile (DE): 15 -98% • Incontinenza Urinaria (IU): 3 -35% Differenti modi di condurre gli studi (istituzionali, multicentrici, di tecnica, di popolazione) Difformi criteri di rilevamento dei sintomi
Trattamento carcinoma prostatico: PROSTATE UNIT
PROSTATE UNIT TEAM CORE TEAM: Urologo, Uropatologo, Radioterapista, Oncologo medico NON-CORE TEAM: Radiologo, Sessuologo-Andrologo, Psicologo, Palliativista ecc. .
What’s about non-core team? • Supporto psicologico • Trattamento fisioterapico • Sessuologo-andrologo ? ?
Le raccomandazioni comprendono una serie di servizi e figure professionali molto definiti relativamente al «non-core team»
• Supporto psicologico • Trattamento fisioterapico • Linfedema • Protesi
Le necessità del prostatectomizzato • Presa in carico degli aspetti emotivi e motivazionali • Riabilitazione farmacologica (antimuscarinici, duloxetina ecc. ) • Riabilitazione Fisica (Ginnastica pelvica, elettrostimolazioni, biofeedback) • Chirurgia (Palloni, Sling, AUS)
Approccio multidisciplinare… parziale! Urologo Oncologo Radioterapista Patologo Andrologo Psicologo Radiologo Medico nucleare fisiatra
Cosa accade oggi nei PDTA per tumore di prostata?
PROPOSTA • Redazione di un PDTA che integri nel percorso assistenziale la gestione delle sequele funzionali (Disfunzione Erettile e Incontinenza Urinaria) e psico-emotive del trattamento del carcinoma prostatico (CP), • Obiettivo: presa in carico «globale» del paziente • Fonti: Linee guida internazionali su oncologia prostatica e su DE e IU maschile
DIAGRAMMA di GANNT DELLE ATTIVITA’
Dati da: Tariffari regionali Costi vivi dei farmaci Dispositivi medici
• Caso 1 (pz con necessità riabilitativa minima): riceverà 3 visite di counselling con duplice apporto specialistico (urologo, psicologo) e un ciclo di completo di riabilitazione farmacologica dei corpi cavernosi. Viene considerato un costo unitario di 1 visita x 3, 1 urologo per 90 minuti, 1 psicologo per 90 minuti, 6 iniezioni intracavernose di alprostadil 10 mcg, per un costo complessivo di € 466, 32. • Caso 2 (pz che necessità di riabilitazione prolungata): oltre alle prestazioni del caso 1, riceve un ciclo completo di elettrostimolazioni perineali, un ulteriore visita di counselling per un costo complessivo di € 466, 32 + 228, 40 per un totale di € 694, 72 • Caso 3 (pz che arriva ad un trattamento chirurgico): oltre a ricevere la serie di prestazioni ambulatoriali per € 694, 72, riceve una prestazione di sala operatoria e ricovero per il costo di € 2185 cui si deve aggiungere il costo del presidio chirurgico impiantato di circa € 2500 nel caso di sling uretrale, € 9000 per protesi peniena idraulica, € 12000 per sfintere urinario artificiale.
Prostatectomia Radicale regione Liguria
DIMENSIONI DEL PROBLEMA LOCALE • Nel 2015 i residenti della Liguria sottoposti a Prostatectomia radicale: 374 • Nel complesso si può stimare che circa 650750 cittadini liguri / anno (compresi i pz che si sottopongono a RT) siano quindi potenzialmente interessati ad un processo di care giving per il trattamento delle sequele funzionali e psico-oncologiche, cui è dedicato il presente progetto.
DIMENSIONI DEL PROBLEMA (? ) • In linea di massima, considerando che negli Stati Uniti circa il 3 -4% dei pazienti affetti da DE riceve un impianto protesico e che la fascia di popolazione più interessata all’impianto di protesi peniene è quella tra i 64 e i 75 anni, considerando inoltre l’esperienza diretta della nostra struttura, si può ipotizzare che il fabbisogno di chirurgia protesica peniena possa riguardare il 5 -10% dei pazienti affetti da DE - CP correlata e la metà per quanto riguarda la chirurgia dell’ IU CP correlata. • Complessivamente, a mente dei costi riportati precedentemente, si possono stimare costi vivi compresi tra € 80000 e 150000 /anno per ASL di medie dimensioni coma la ASL 5, mentre il costo per il fabbisogno dell’intera regione Liguria sarebbe tra € 640000 e 1200000.
CONCLUSIONI • IL PROBLEMA DELLA PRESA IN CARICO DELLE SEQUELE FUNZIONALI POST TERPIA DEL Ca. P DEVE ESSERE ANCORA SISTEMATIZZATO • SENSIBILIZZAZIONE DELLA POPOLAZIONE (LILT ECC. ) • RUOLO DELLE SOCIETA’ SCIENTIFICHE DI RIFERIMENTO (SIA IN PRIMO PIANO)
GRAZIE PER L’ATTENZIONE!































