Reale virtuale digitale dalla sostituzione allintegrazione C D



























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Reale, virtuale, digitale: dalla sostituzione all'integrazione C D. Pompili - UCS CEI
Una premessa: tecnologie, spiritualità, umanità: non demonizziamo! 'Niente è profano quaggiù per chi sa vedere' (Teilhard de Chardin) - Il cervello meccanico viene in aiuto di quello spirituale (Paolo VI, 1964). Le tecnologie non ci rubano l'anima né il pensiero! - l'anima delle tecnologie non è tecnologica: le 'meravigliose invenzioni dell'ingegno umano' (IM 1) mostrano che siamo immagine del Creatore ('la tecnica non è mai solo tecnica' BXVI CV 69) - le tecnologie non sono un ostacolo ma un aiuto a realizzare la nostra vera vocazione comunicativa: la prossimità (Papa Francesco 48 GMCS)
Perché 'virtuale'? Meglio 'digitale'! Reale = autentico / Virtuale = fittizio, inautentico? E le maschere sociali, l'ipocrisia (Pirandello)? E i tweet di @Pontifex? > autenticità e inautenticità sono democraticamente distribuite nello spazio fisico e in quello digitale Meglio usare i termini in modo descrittivo (digitale) e non connotativo (virtuale) Da Second Life a Facebook!
Viviamo in un mondo 'misto': materiale-digitale: figura/sfondo vs '3 D'
1 Determinismo tecnologico
The way we were?
2 Dualismo digitale
Il tempo non ė a somma 0: grazie al digitale prepariamo e raccontiamo gli incontri Anche quello di oggi!
3 Divario generazionale
Viviamo in un mondo 'misto' ~ guidare l'auto seguendo le indicazioni del navigatore satellitare è reale o virtuale? ~ salutare i nonni che abitano lontano via Skype è reale o virtuale? La vita è una: siamo noi che la rendiamo autentica o no. Non diamo la 'colpa' alle tecnologie: consapevolezza e responsabilità, non determinismo!
Anche con i media tradizionali sostituivamo le relazioni: old media e 'contiguità disconnesse'
Soli insieme: colpa del web?
Non sempre semplificare aiuta a capire Partendo da ascolto dei ragazzi (punti di vista, bisogni, desideri) il web non è quello delle paure degli adulti - vivere è condividere > raccontarsi non è narcisismo - il fine è l'incontro di persona (no autismo da iper-connessione) - tecnologia: non causa, ma luogo che rende visibili i comportamenti (spesso legati al cattivo esempio degli adulti)
Selfie, parola dell'anno 2013: narcisismo?
Second self? Noi siamo gli stessi, online e offline. Se fingiamo non è colpa del web!
La realtà è una! BXVI, 47 GMCS 'L’ambiente digitale non è un mondo parallelo o puramente virtuale, ma è parte della realtà quotidiana di molte persone, specialmente dei più giovani. È parte del tessuto stesso della società'
Reti sociali = porte di verità: un unico ambiente di vita, tanti spazi diversi, distinti ma collegati
Il 'libro dei volti' e l'essere-con: siamo relazionali e interdipendenti
'Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo' (Mt 28, 20)
Esserci è condividere
Esse est percipi (Società dello spettacolo) Esse est cum-di-videre (Società del comprendere, condividere)
Che futuro ci aspetta? Verso il transumano: -Ideologia della potenza: dal superuomo (tecnica come potenziamento capacità) al transumano (negazione dell'umano, delirio creatore della tecnica) - non 'sostituzione', ma annullamento distinzione tra naturale e artificiale - la nuova realtà virtuale (Zuckerberg che acquista Oculos): indistinzione simulazione/realtà
essere la salvezza di domani: la relazione, anche grazie al web, come luogo di resistenza dell'umano Comunicare = incontrare Farsi prossimo
Comunicare è farsi prossimo (anche sulle strade digitali): 'olio per le ferite, vino per l'allegria'
Nell'era digitale la relazione passa dal contatto: 'Non avere vergogna della carne del tuo fratello. Alla fine, saremo giudicati su come avremo saputo avvicinarci ad "ogni carne" '
Oggi, quando le reti e gli strumenti della comunicazione umana hanno raggiunto sviluppi inauditi, sentiamo la sfida di scoprire e trasmettere la “mistica” di vivere insieme, di mescolarci, di incontrarci, di prenderci in braccio, di appoggiarci, di partecipare a questa marea un po’ caotica che puo trasformarsi in una vera esperienza di fraternita , in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio. In questo modo, le maggiori possibilita di comunicazione si tradurranno in maggiori possibilita di incontro e di solidarieta tra tutti. Se potessimo seguire questa strada, sarebbe una cosa tanto buona, tanto risanatrice, tanto liberatrice, tanto generatrice di speranza! (EG 87)
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