nel Rinasciment o la trattatistica e lepistologra fia

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nel Rinasciment o: la trattatistica e l’epistologra fia Fabio Forner 28/10/2020 1

nel Rinasciment o: la trattatistica e l’epistologra fia Fabio Forner 28/10/2020 1

Introduzione n A very large portion of the literary production of the humanists consists

Introduzione n A very large portion of the literary production of the humanists consists in their letters. Da cancellieri scrivevano per propaganda politica. . Le lettere private costituiscono un ingente materiale che non è stato ancora interamente valutato. Esse non costituiscono solo un mezzo per la comunicazione personale; sono da subito intese come opera di letteratura pronta per essere letta e copiata: in questo caso era palese l'esempio di Seneca e Cicerone. In alcuni casi le lettere servivano anche come una sorta di giornale per comunicare le proprie convinzioni. La lettera poteva inoltre funzionare come un piccolo trattato, un moderno essay. Paul Oskar Kristeller, Humanist Learning in the Italian Renaissance, in Studies in Renaissance thought and letters, II, Roma : Edizioni di Storia e letteratura, 1985, pp. 93 -110. 28/10/2020 2

L’epistolografia n n Analisi del ms. Biblioteca Apostolica Vaticana, Ottob. Lat. 1982. Dal medioevo

L’epistolografia n n Analisi del ms. Biblioteca Apostolica Vaticana, Ottob. Lat. 1982. Dal medioevo all’umanesimo: mantengono il quadro dell’epistolografia tradizionale, applicando uno stile più classico e più personale (Epistole ad Attico scoperte da Petrarca nel 1345). L’epistolografia era la materia più importante del corso retorica: numerosissime trattazioni, le Elegantiole di Agostino Dati. Nel testo del manoscritto le epistole latine sono tradotte dall’italiano. (Wouter Bracke, 'Fare la epistola' nella Roma del Quattrocento, Roma : Roma nel Rinascimento, 1992). 28/10/2020 3

L’epistolografia n n n L’epistola è un genere letterario codificato: salutatio-exordium-narratio-petitio e conclusio Il

L’epistolografia n n n L’epistola è un genere letterario codificato: salutatio-exordium-narratio-petitio e conclusio Il primo problema fondamentale: per quale motivo si scrive una lettera? Due poli all’opposto: 1. Comunicare un fatto accaduto ad un privato vivente; 2. Comunicare una storia inventata destinata esplicitamente o meno a un vasto pubblico. Analizzare una lettera significa anzitutto collocare la lettera nell’ampio spettro tra 1 e 2. 28/10/2020 4

Il primo problema: italiano o latino? n n Per Valla la difesa del latino

Il primo problema: italiano o latino? n n Per Valla la difesa del latino coincideva del potere politico della romanità. L. B. Alberti: scrive opere umanistiche in volgare; il problema diviene come scrivere in volgare. Bembo nelle sue Prose della volgar lingua definì chiaramente il volgare come lingua viva e naturale, il latino come lingua dei morti. Per Bembo l’età aurea del volgare era già passata. Si rivaluta il contenuto sulla forma, ma anche per gli umanisti la parola era solo un mezzo per recuperare il contenuto della classicità. (Cecil Grayson, A Renaissance Controversy: Latin or Italian? , Oxford, Clarendon, 1960). 28/10/2020 5

Lettere e potere n n Il lavoro delle segreterie dell’impero o dei grandi regni

Lettere e potere n n Il lavoro delle segreterie dell’impero o dei grandi regni era cospicuo già nel medioevo; con l’arrivo dell’umanesimo le segreterie si sviluppano; al loro interno entrano anche importanti umanisti. Nasce la necessità di modelli per una comunicazione istituzionalizzata e formalizzata in latino: Summa cancellaria" di Johannes von Neumarkt, auch Ioannes de Novoforo, Johannes Noviforensis (de Alta Muta), tschechisch Jan ze Středy (* tra 1315 und 1320 in Neumarkt, Schlesien; † 23. Dezember 1380 in Modřice, Böhmen) era il cancelliere del Kaiser Karls IV. , I mercanti e la posta: le scritture mercantili Nel corso del Cinquecento si sviluppano in tutta Europa le cancellerie, più o meno sul modello di quella di Roma. Nascono i trattati: Francesco Sansovino, Del secretario libri iv, Venezia nel 1568. Il copialettere e le lettere cifrate. La nascita di una raccolta trae sempre origine da un aggregazione manoscritta di lettere. Da lì si trae spesso l’antologia di lettere. 28/10/2020 6

Le prime raccolte epistolari a stampa n n n Pietro Aretino 1538: la pubblicazione

Le prime raccolte epistolari a stampa n n n Pietro Aretino 1538: la pubblicazione apre un genere. Tra latino e volgare: il caso Bembo La precettistica e la standardizzazione della lettera. Le raccolte e i volgarizzamenti. Le epistole clarorum virorum e obscurorum virorum. Bibliografia: Amedeo Quondam, a cura di , Le 'carte messaggiere' : retorica e modelli di comunicazione epistolare : per un indice dei libri di lettere del Cinquecento, Roma : Bulzoni, copyr. 1981; Jeannine Basso, Le Genre épistolaire en langue italienne (1538 -1662): répertoire chronologique et analytique, Roma : Bulzoni Nancy : Presses universitaires de Nancy, copyr. 1990. La scrittura di lettere diventa patrimonio familiare. Le donne trovano un ruolo da subito all’interno di questo genere. Confinato al tema religioso e amoroso. 28/10/2020 7

Letteratura e potere n n 28/10/2020 Il letterato al servizio del principe: Dante, Petrarca,

Letteratura e potere n n 28/10/2020 Il letterato al servizio del principe: Dante, Petrarca, Ariosto, Machiavelli… Il principe che diviene letterato: Lorenzo il magnifico; Alberto Pio da Carpi Il letterato che diviene principe: Enea Silvio Piccolomini L’aristocratico letterato 8

Dante e Petrarca segretari n n n Dante. La vita. La Monarchia e la

Dante e Petrarca segretari n n n Dante. La vita. La Monarchia e la sua teoria. Pier delle Vigne: la figura del segretario. Le epistole. Petrarca tra indipendenza e asservimento. Alla ricerca di un ruolo. La Sen XIV, 1 a Francesco da Carrara e l’esaltazione dell’impero e del potere assoluto; Cola di Rienzo esaltazione della Roma repubblicana. I rapporti con Firenze Milano. Il rifugio padovano. 28/10/2020 9

Enea Silvio Piccolomini n n 1405 -1464, papa dal 1458. Da segretario a regnante:

Enea Silvio Piccolomini n n 1405 -1464, papa dal 1458. Da segretario a regnante: nel 1431 segretario del card. Domenico Capranica. Inviato al Concilio di Basilea. Segretario imperiale: Caspar Schlik La scelta ecclesiastica: vescovo di Trieste, poi vescovo Siena e cardinale di santa Sabina. Nel 1458 viene eletto pontefice L’indizione della crociata e la morte ad Ancona nel 1464. 28/10/2020 10

Enea Silvio Piccolomini: epistolografia n n L’importanza della scrittura delle lettere, mezzo di ascesa

Enea Silvio Piccolomini: epistolografia n n L’importanza della scrittura delle lettere, mezzo di ascesa sociale importante Der Briefwechsel des Eneas Silvius Piccolomini, herausgegeben von Rudolf Wolkan, Wien, In Kommission bei Alfred Hölder, 1909 Fontes rerum austriacarum - österreichische Geschichtesquellen. II Abt. : Diplomataria et acta, 61, 67, 68. 28/10/2020 11

Enea Silvio Piccolomini n n n L’autobiografia i Commentarii: Piccolomini segretario di Cristo. Al

Enea Silvio Piccolomini n n n L’autobiografia i Commentarii: Piccolomini segretario di Cristo. Al servizio dei cardinali Domenico Capranica, Bartolomeo Visconti, Niccolò Albergati Il Concilio di Basilea (1431 -1445): la posizione a favore di Milano. Nasce la riflessione sulla figura del segretario, un retore secondo il concetto classico, superiore ai giuristi e medici. Le tesi conciliariste. Il servizio importantissimo presso Federico III. L’avvicinamento alla Chiesa. La crociata: la conclusione di un sogno nel pieno fallimento. La scelta del martirio. 28/10/2020 12

Piccolomini segretario n n Libellus dialogorum de auctoritate concilii, Analecta monumentorum omnis aevi Vindobonensia

Piccolomini segretario n n Libellus dialogorum de auctoritate concilii, Analecta monumentorum omnis aevi Vindobonensia : Opera et studio Adami Francisci Kollarii. Vindobonae, 1761 -1762, p. 753: “Grande e venerando è il nome del segretario: a mio parere è degno di un appellativo tanto serio colui che sa scegliere le parole e disporle in modo conveniente; colui che conosca l’arte di sedare ed eccitare le passioni. Negli scritti del segretario deve risplendere la grazia, l’arguzia e l’erudizione degna di un uomo libero; egli deve tenere in sé la forza dell’antichità e dei suoi esempi; non deve ignorare le leggi e il diritto civile. Infine il segretario deve essere in grado di spiegare con le sue parole, in modo ponderato, ornato, a memoria e con prudenza ogni cosa che gli accada. ” 28/10/2020 13

Piccolomini: l’epistolario n n n Una parte fu curata dall’autore: ebbe modo di rivedere

Piccolomini: l’epistolario n n n Una parte fu curata dall’autore: ebbe modo di rivedere la sua corrispondenza. Spersonalizzazione e moralizzazione della corrispondenza: Eurialo e Lucrezia. Dopo la sua creazione cardinalizia non ebbe più il tempo di rivedere e sistemare la sua corrispondenza. Dopo la morte il compito spettò ai suoi eredi spirituali. Le invettive di Francesco Filelfo. Il ruolo delle lettere La copia di dedica (Bologna biblioteca universitaria, ms. 1200). Dipendenza dallo stesso copialetterre, ma tradizione bipartita. 28/10/2020 14

La diffusione delle epistole n n A partire dal periodo del cardinalato l’epistolario non

La diffusione delle epistole n n A partire dal periodo del cardinalato l’epistolario non fu riordinato; fu edito dagli amici. Due i gruppi principali: 1. Il gruppo derivante da un antigrafo in tutto simile alla copia di dedica (Bologna biblioteca universitaria, ms. 1200): su questa linea si pone anche la prima stampa (princeps) di Roma. 2. Il gruppo dal quale traggono origine molte delle raccolte di lettere stampate oltre le Alpi; su questa linea si pone il testo degli Opera omnia poi utilizzato come base dalla maggior parte degli studiosi fino ad oggi. 28/10/2020 15

Piccolomini in Burckhardt n n n Viene utilizzato come fonte (Commentarii). Un ritratto: positivo

Piccolomini in Burckhardt n n n Viene utilizzato come fonte (Commentarii). Un ritratto: positivo (p. 275). Apprezza la sua lontananza dalle superstizioni (pp. 488 -89). Non c’è in lui autocritica: il problema morale (p. 306). Se ne sottolinea la sua passione per l’antico che si manifesta anche nella volontà di visitare i luoghi citati nella letteratura classica (pp. 169 -171). Educatore, invano, dei principi (p. 196); oratore, ancora laico, al concilio di Basilea, e presso i principi (p. 212 e ss. ). Il nuovo concetto di nobiltà (p. 332). A capo degli umanisti senza sostenerli: il ruolo indispensabile degli umanisti: segretari e scrittori di lettere, il caso di Pietro Bembo e Jacopo Sadoleto. Bembo è il primo ad impostare un nuovo canone volgare (pp. 200 e ss. ). Grande Geografo: es. De europa. (pp. 275 -78). Pio II biografo (p. 304: non ricorda il de viris illustribus). Storico che descrive la vita reale (p. 322) 28/10/2020 16

Trattatistica e epistolografia all’inizio del Cinquecento n n Il latino rimane, fino alla metà

Trattatistica e epistolografia all’inizio del Cinquecento n n Il latino rimane, fino alla metà del Cinquecento la lingua della trattatistica. Dalla fine del Quattrocento anche l’epistolografia volgare aumenta in qualità. Solo con Bembo nascono tuttavia i modelli volgari per l’epistolografia e la trattatistica Il caso emblematico di Alberto Pio da Carpi. 28/10/2020 17

Alberto Pio da Carpi n n n Nato il 23 luglio 1475 da nobile

Alberto Pio da Carpi n n n Nato il 23 luglio 1475 da nobile stirpe (la madre era Caterina Pico, sorella di Giovanni Pico della Mirandola). Ebbe una eccellente educazione: Aldo Manuzio, Marco Musuro. Il mestiere esatto e rigoroso del filologo editore. Lo studio dei classici, ma anche della filosofia greca e dei grandi della scolastica. Petro Pomponazzi L’esperienza cosmopolita di Ferrara: Ariosto; Iacopo Sadoleto, Pietro Bembo. La riconquista di Carpi e l’intensa attività diplomatica: segretario di Massimiliano V e del papa Leone X. La sfiducia di Carlo V e la perdita dello stato. Il sacco di Roma (1527) e la fuga nella splendida Parigi di Francesco I. La vita diplomatica e culturale. 28/10/2020 18

Erasmo e la Riforma n n Erasmo da Rotterdam e la sua posizione ambigua

Erasmo e la Riforma n n Erasmo da Rotterdam e la sua posizione ambigua nei confronti delle teorie riformatrici. La filologia come sostegno della Riforma. I teologi nemici di Erasmo. Lo scontro tutto epistolare con Eramo: la prima lettera privata di Eramo a Alberto Pio; la risposta manoscritta di Erasmo; la prima pubblicazione a Parigi nel 1529; la risposta di Erasmo e i Tres et vigniti libri. Una polemica tutta latina L’epistolario volgare. 28/10/2020 19

Niccolò Machiavelli (1469 -1527); n n L’arrivo dei Medici al potere lo penalizza; esilio

Niccolò Machiavelli (1469 -1527); n n L’arrivo dei Medici al potere lo penalizza; esilio (1513); i tentativi per ritornare nella diplomazia. Dalla lettera al Vettori del 31. 01. 1515: “Chi vedesse le nostre lettere, onorando compare, e vedesse le diversità di quelle si maraviglierebbe assai, perché gli parrebbe ora che noi fussimo uomini gravi, tutti volti a cose grandi, e che ne’ petti nostri non potesse cascare alcuno pensiere che non avesse in sé onestà e grandezza. Però di poi, voltando carta, gli parrebbe quegli noi medesimi essere leggieri, incostanti, lascivi, volti a cose vane. Questo modo di procedere, se a qualcuno pare sia vituperoso, a me pare laudabile, perché noi imitiamo la natura che è varia; e chi imita quella non può essere ripreso. ” 28/10/2020 20

Machiavelli epistolografo n n Maria Luisa Doglio, L'arte delle lettere, idea e pratica della

Machiavelli epistolografo n n Maria Luisa Doglio, L'arte delle lettere, idea e pratica della scrittura epistolare tra Quattro e Seicento, Bologna, Il Mulino, 2000. p. 75: Scritte tra il 1497 e il 1527 le lettere del Machiavelli fissano una svolta radicale nell'idea di lettera e nei modo della scrittura. E' lo stesso Machiavelli , già nel 1499. . . a stabilire una distinzione netta e decisiva tra lettera pubblica e lettera privata. P. 77 Con Machiavelli cambiano le forme della scrittura epistolare. Machiavelli non pensava alla stampa e nemmeno a una raccolta. . Ma anche in questa prospettiva assolutamente privata la scrittura rivela una formalizzazione del messaggio epistolare strettamente connessa ai canoni della retorica, 28/10/2020 21

Machiavelli n n un ordine scrittorio alto ricomposto sulla base dei modelli classici, da

Machiavelli n n un ordine scrittorio alto ricomposto sulla base dei modelli classici, da Cicerone a Seneca, e innovato in funzione alternativa proprio rispetto alle antiche carte. Pp. 77 -78 c'è una alternanza tra latino e volgare in ogni parte della lettera. P. 82 c'è uno sviluppo continuo, la lettera fagocita interi altri generi. La lettera 1) come mezzo conoscitivo, 2) per esaminare le cose più minute, 3) per parlare sinceramente delle cose famigliari. Lettera come sfogo. Numerosi richiami alla propria opera di scrittore. p. 97 come mezzo di persuasione e quindi letterario. 28/10/2020 22

Machiavelli: epistolario e opere La problematica situazione delle epistole: presenza di numerose lacune materiali

Machiavelli: epistolario e opere La problematica situazione delle epistole: presenza di numerose lacune materiali e distribuzione temporale disomogenea. La damnatio memoriae e la perdita del materiale e l’autocensura. n L’autobiografia dell’autore: emerge anche dall’immagine riflessa nelle lettere dei corrispondenti. La politica come forza che muove la corrispondenza. Con scopo di autopromozione la fisionomia di Machiavelli emerge solo dopo la sua estromissione dagli uffici: la sua immagine di esperto della politica. E’ il periodo della composizione del Principe. Il tema della fortuna e le osservazioni di politica estera. Filippo Grazzini, L'autobiografia nelle lettere familiari, in Niccolò Machiavelli, politico, storico, letterato, atti del Convegno di Losanna 27 -30 settembre 1995 / a cura di Jean-Jacques Marchand, Roma, 28/10/2020 23 Salerno, 1996, pp. 271 -295. n

Machiavelli: epistolario e opere n n Il contrappunto fra l’epistolario e i concetti espressi

Machiavelli: epistolario e opere n n Il contrappunto fra l’epistolario e i concetti espressi nei trattati: c’è una grande vicinanza intellettuale. Ma non sempre le osservazioni coincidono. La prospettiva temporale è tuttavia generalmente molto diversa: le lettere guardano al contingente, il trattato delinea principi generali. 28/10/2020 24

Machiavelli in Burckhardt n n n In Burckardt le opere di Machiavelli sono utilizzate

Machiavelli in Burckhardt n n n In Burckardt le opere di Machiavelli sono utilizzate come fonte dei fatti narrati (es. la vita di Cesare Borgia pp. 110 -112); ma frequente è la citazione delle sue valutazioni ( es. pp- 144 -145; pp. 152 -53; p. 333); è ricordato fra gli uomini più illuminati (p. 54) e le sue ricostruzioni storiche sono giudicate impeccabili e imparziali (p. 56); da lodare quelle sui popoli tedeschi (p. 314). Le sue Istorie fiorentine sono definite uniche per il loro valore (p. 80). La critica attenta alla società (p. 395). Ne traccia un ritratto in positivo (pp. 82 -83, ma cfr. anche p. 215): un vero patriota. Sottolinea la tempra morale nelle sue Legazioni perché supera molti problemi pratici. Contro un cattolicesimo di facciata (p. 511). Si sottolinea la scelta del volgare senza dimenticare la classicità (p. 225 -26; p. 349). La perizia nello scolpire i caratteri (p. 304). Ma non si nascondono i difetti: il più grande dilettante che si sia mai occupato di cose guerresche (p. 98); le sue commedie erano troppo volgari (p. 293). 28/10/2020 25

Il Principe e le lettere n n n n Durante il servizio come segretario

Il Principe e le lettere n n n n Durante il servizio come segretario A Giovan Battista Soderini 13 -21 settembre 1506 (il principe, cap. XX e XXV). A Luigi Guicciardini 29 novembre 1509. Dopo l’abbandono degli uffici: 13 marzo 1513. La prima lettera dopo “la disgrazia”. 31 gennaio 1515 (principe cap. VII). Machiavelli a Vettori, 9 aprile 1513. Machiavelli a Vettori, 29 aprile 1513. Le ultime lettere 16 aprile e 11 aprile 1527. Machiavelli e il tiranno; altre posizioni. 28/10/2020 26

Epistolari n n Un caso simile: Francesco Guicciardini, Le Lettere, edizione critica a cura

Epistolari n n Un caso simile: Francesco Guicciardini, Le Lettere, edizione critica a cura di Pierre Jodogne, Roma, Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea, 1986 Non c'è una edizione preparata dall'autore. La raccolta è stata ordinata secondo canoni moderni. 28/10/2020 27

Prova scritta n n n Lunedì 15 gennaio 2007, ore 11. 30, aula T

Prova scritta n n n Lunedì 15 gennaio 2007, ore 11. 30, aula T 8. Due ore di tempo. Due parti: 1) nozioni: 4 o 5 domande sugli autori e sulle loro opere; 2) comprensione del testo: 3 brani due in poesia e uno in prosa. Il superamento equivale all’assolvimento della parte generale. 28/10/2020 28