FRIULI VENEZIA GIULIA a Classe 5 A scuola
























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FRIULI VENEZIA GIULIA
a Classe 5 A scuola primaria “G. Marconi” di Fontanafredda a. s. 2017 -2018
POSIZIONE E CONFINI Il Friuli Venezia Giulia si trova nel Nord Est dell’Italia. La superficie si estende dalle Alpi al mare. È una Regione a Statuto speciale. Confina a: • Nord con l’Austria, • Est con la Slovenia, • Sud con il Mar Adriatico, • Ovest con il Veneto.
TERRITORIO Il Friuli Venezia Giulia è diviso in due parti. Il Friuli e la Venezia Giulia. Il Friuli occupa la parte più estesa della regione (90%), cioè il bacino del Tagliamento. La Venezia Giulia occupa la parte nella zona di Trieste.
Il Friuli Venezia Giulia è la regione settentrionale più a Est dell’ Italia: a Nord si trovano le Dolomiti friulane e le Alpi Giulie. A sud, invece, troviamo la Pianura Padano-Veneta che è attraversata dai due fiumi più importanti della regione: il Tagliamento e l’Isonzo. Essi sfociano nel Mar Adriatico, il mare che bagna il Friuli Venezia Giulia. Nella costa della regione si trovano la Laguna di Grado e il Golfo di Trieste. Tra i monti più alti ricordiamo: Monte Coglians, Jof di Montasio e Monte Pramaggiore. Monte Coglians 2780 m Laguna di Grado
La pianura Padano Veneta è la parte più a Est della pianura Padana; si estende dall’Adige al Golfo di Trieste e in Friuli Venezia Giulia è attraversata da vari fiumi a carattere torrenziale, come il Cellina e il Meduna scorrono nella nostra provincia: Pordenone; è formata da alta e bassa pianura: l’acqua che scende dai ghiacciai penetra nel terreno permeabile dell’alta pianura (ghiaia e ciottoli) e continua il suo percorso creando falde acquifere finché incontra l’argilla della bassa pianura e risale in superficie, creando così le risorgive
IL CLIMA In Friuli Venezia Giulia sono presenti varie zone climatiche: Alpino nelle zone montuose. CLIMA Continentale nelle zone interne. Mite sulla costa. A Trieste soffia la Bora: vento secco e freddo, che soffia violentissimo, con raffiche raggiungono la velocità di 180 -200 km/h.
P O L A Z I O N E Trieste è il capoluogo del Friuli Venezia Giulia ed è una delle città italiane con la maggior concentrazione di abitanti per Km 2. La provincia di Trieste ha 234. 638 abitanti con una densità di 1 104 abitanti/Km 2; quella di Pordenone ha 312. 080 abitanti con una densità di 137 abitanti/Km 2; quella di Udine 530. 696 abitanti con una densità di 107 abitanti/Km 2 e quella di Gorizia 139. 439 abitanti con una densità di 298 abitanti/Km 2 Trieste Pordenone Gorizia Udine
Attività economiche Le attività economiche del Friuli Venezia Giulia sono tutte ben sviluppate. Ø Nel settore primario dall’allevamento di bovini e suini si ricavano formaggi e salumi di qualità (formaggio Montasio e prosciutto di San Daniele). L’acquacoltura è praticata nelle lagune di Grado e di Marano Lagunare, dove si allevano anguille, molluschi e crostacei, e nella provincia di Pordenone con allevamenti di trote.
Attività economiche L’agricoltura è fiorente nelle zone pianeggianti ed è fortemente meccanizzata: • in pianura si pratica l’agricoltura intensiva e si producono mais, frumento, soia, orzo, kiwi, barbatelle…; • sulle colline si coltiva la vite con cui si ottengono vini pregiati e grappe; • nella bassa pianura i pioppi vengono utilizzati per la produzione della carta.
Attività economiche Ø Il settore secondario è il più sviluppato: qui le materie prime vengono lavorate nelle industrie alimentari. Molto importanti sono i cantieri navali di Monfalcone, ma anche le raffinerie di Trieste e le industrie tessili, del mobile e quelle di elettrodomestici. Ø Anche il settore terziario, servizi, commercio, turismo sono una risorsa importante della regione. Il turismo è maggiormente sviluppato nelle località balneari e sulle Alpi, ma anche nelle città d’arte, soprattutto a Trieste.
Attività economiche
Storia del Friuli Venezia Giulia Il Friuli, un piccolo universo formato da montagne, colline, pianure, mare e lagune, era conosciuto ancora prima della nascita di Cristo. Veniva chiamato dai romani Carnorum Regio, la regione dei Carni. Nei primi secoli della storia il Friuli fu abitato da varie popolazioni fra cui i Veneti, che provenivano da sud, e i Celti, che arrivavano dall’attuale Francia. Con la civiltà del bronzo, si diffusero nella regione i castellieri, villaggi fortificati situati sulle alture. Gli abitanti vivevano all'interno delle cinta di mura del villaggio allevando animali. Nel II secolo a. C. i Romani colonizzarono la regione e fondarono Aquileia, una città romana molto importante.
Storia del Friuli Venezia Giulia Con le invasioni barbariche, in particolare con Attila, il Friuli venne sottomesso e Aquileia rasa al suolo. Dopo il crollo dell'Impero Romano, il Friuli fu dominato dai Longobardi e poi dai Franchi dell’Imperatore Carlo Magno. Durante la dominazione dei Franchi divennero molto potenti i Patriarchi, i vescovi delle città, che fondarono la Marca di Verona e Aquileia. Nei secoli successivi il Friuli fece parte della Repubblica di Venezia, dell’Impero Asburgico, del Regno Lombardo-Veneto. La regione assunse la forma che conosciamo oggi solo nel 1947, dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Storia del Friuli Venezia Giulia La prima guerra mondiale 1915 -1918 fu molto violenta su tutto il territorio friulano. Dopo la prima guerra, nel mese di giugno del 1940, iniziò la seconda guerra mondiale e, anche questa volta, il Friuli fu molto colpito, soprattutto durante l’inverno del 1942 -1943 quando ci furono i primi bombardamenti aerei degli Alleati su alcuni paesi della regione.
Storia del Friuli Venezia Giulia In Friuli c’è stato anche un devastante terremoto. . La forte scossa, 6. 5 gradi della scala Rickter, è avvenuta il 6 maggio 1976. Causò molti danni, molti morti, quasi mille, e molti feriti. La zona più colpita fu la zona a Nord di Udine.
Tradizioni, usi, costumi, leggende • I FALÒ I falò sono una tradizione popolare del Friuli Venezia Giulia che consiste nel bruciare grandi cataste di legna nel giorno dell’Epifania. I falò prendono anche il nome di “Panevin”, in segno di augurio per un anno di abbondanza, o di “Vecia” se hanno la forma di fantoccio, o anche di “Pignarul”.
Tradizioni, usi, costumi, leggende • LA SAGRA DEGLI OSEI La sagra dei Osei è una fiera che si svolge a Sacile la prima Domenica dopo ferragosto, si vendono e comprano uccelli da canto. Quest’anno, 2018, raggiungerà la 745 edizione.
Tradizioni, usi, costumi, leggende • IL PUTEUM AUREO Il Puteum Aureo o Pozzo d’oro o Pozzo del tesoro è un leggendario pozzo in cui sarebbero stati nascosti nel 452 d. C. , tutti i tesori della città di Aquileia sotto l’impero romano.
Tradizioni, usi, costumi, leggende • L’ORCOLAT L’Orcolat è un essere mostruoso che la tradizione popolare indica come la causa dei terremoti in Friuli. Si racconta che vive rinchiuso nelle grotte delle montagne della Carnia e ogni volta che si agita troppo o si muove bruscamente provoca un terremoto.
Tradizioni, usi, costumi, leggende • I COSTUMI TIPICI Per gli uomini: pantaloni a tre quarti, camicia bianca e gilet. Per le donne: gonna e cas, bustino senza maniche, o anche abito tutto intero cioè la gonna cucita al corpetto. Caratteristici sono anche il copricapo delle donne, il Fazzul fazzoletto e gli Scarpet (scarpez), sorta di pantofola di velluto o di tela, con una caratteristica fondamentale nella suola, anch’essa realizzata con strati sovrapposti di tela trapuntata a mano con lo spago. Ogni zona del Friuli ha il suo costume tipico che si differenzia anche nei colori.
I CIBI • Alcuni cibi tradizionali del Friuli Venezia Giulia sono: il frico il muset e brovada la gubana il prosciutto San Daniele
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