LEZIONE 11 LE FONTI STATALI LA LEGGE ORDINARIA

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LEZIONE 11 LE FONTI STATALI: LA LEGGE ORDINARIA 1. Che differenza c’è tra legge

LEZIONE 11 LE FONTI STATALI: LA LEGGE ORDINARIA 1. Che differenza c’è tra legge formale, legge costituzionale, legge ordinaria? 2. Quali sono le fasi del procedimento legislativo? 3. Di chi è la titolarità del potere di iniziativa legislativa e quali effetti produce? 4. Qual è la dinamica del procedimento deliberativo ordinario? 5. Quali sono i procedimenti deliberativi speciali e qual è la loro dinamica? 6. In quale fase (e con quali poteri) il Presidente della Repubblica interviene nel procedimento legislativo? 7. Qual è la dinamica della fase della pubblicazione?

Legge COSTITUZIONALE procedimento aggravato (art. 138 Cost. ) LEGGE FORMALE procedimento ordinario (artt. 70

Legge COSTITUZIONALE procedimento aggravato (art. 138 Cost. ) LEGGE FORMALE procedimento ordinario (artt. 70 ss. Cost. + Reg. Parlamentari) Legge ORDINARIA

Caratteristiche della legge ordinaria Subordinazione alla Costituzione (art. 134 e 138 Cost. ) Carattere

Caratteristiche della legge ordinaria Subordinazione alla Costituzione (art. 134 e 138 Cost. ) Carattere libero (la Costituzione pone, di regola, limiti solo negativi) Esercizio di funzione legislativa (art. 70 Cost. ) Vincolata al limite generale della ragionevolezza (art. 3, comma 1 Cost. )

Il procedimento legislativo Il procedimento è una serie ordinata di atti rivolti ad uno

Il procedimento legislativo Il procedimento è una serie ordinata di atti rivolti ad uno stesso risultato finale (nel caso del procedimento legislativo: dare vita a una legge). La sua violazione determina un vizio formale FASE DELLA INIZIATIVA FASE DELLA DELIBERAZIONE (o APPROVAZIONE) FASE DELLA PROMULGAZIONE FASE DELLA PUBBLICAZIONE

Fase 1: l’iniziativa legislativa ART. 71 COST. L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a

Fase 1: l’iniziativa legislativa ART. 71 COST. L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli. INIZIATIVA GOVERNATIVA INIZIATIVA PARLAMENTARE INIZIATIVA POPOLARE (ex artt. 48 e 49 l. n. 352 del 1970) ALTRE INIZIATIVE POSSIBILI: C. n. e. l. (ex art. 99, comma 3, Cost. ) Consiglio regionale (ex art. 121, comma 2, Cost. ) Comuni (ex art. 133, comma 2, Cost. )

Fase 2: la deliberazione ART. 72 Cost. PROCEDIMENTO ORDINARIO PER COMMISSIONE REFERENTE (ex art.

Fase 2: la deliberazione ART. 72 Cost. PROCEDIMENTO ORDINARIO PER COMMISSIONE REFERENTE (ex art. 72, comma 1, Cost. ) Procedimenti speciali: PROCEDIMENTO D’URGENZA (ex art. 72, comma 2, Cost. ) PROCEDIMENTO PER COMMISSIONE DELIBERANTE (ex art. 72, commi 3 e 4, Cost. ) PROCEDIMENTO PER COMMISSIONE REDIGENTE (disciplinato nei regolamenti parlamentari; è necessario il rispetto dell’art. 72, commi 3 e 4 Cost)

Art. 72 , 1° e 4° comma, Cost. COMMISSIONE REFERENTE Ogni disegno di legge,

Art. 72 , 1° e 4° comma, Cost. COMMISSIONE REFERENTE Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

Art. 72, 2° comma, Cost. PROCEDIMENTO D’URGENZA Ogni disegno di legge, presentato ad una

Art. 72, 2° comma, Cost. PROCEDIMENTO D’URGENZA Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

Art. 72, 3° comma, Cost. COMMISSIONE DELIBERANTE Ogni disegno di legge, presentato ad una

Art. 72, 3° comma, Cost. COMMISSIONE DELIBERANTE Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

ART. 96 REGOLAMENTO DELLA CAMERA COMMISSIONE REDIGENTE L'Assemblea può decidere, prima di passare all'esame

ART. 96 REGOLAMENTO DELLA CAMERA COMMISSIONE REDIGENTE L'Assemblea può decidere, prima di passare all'esame degli articoli, di deferire alla competente Commissione permanente o speciale la formulazione, entro un termine determinato, degli articoli di un progetto di legge, riservando a sé medesima l'approvazione senza dichiarazioni di voto dei singoli articoli nonché l'approvazione finale del progetto di legge con dichiarazioni di voto. ART. 36 REGOLAMENTO DEL SENATO Salve le eccezioni previste dal primo comma dell'articolo 35, il Presidente può, dandone comunicazione al Senato, assegnare in sede redigente alle Commissioni permanenti o a Commissioni speciali disegni di legge, riservata all'Assemblea la sola votazione degli articoli e la votazione finale con sole dichiarazioni di voto, con le modalità e nei limiti di cui al comma 2 dell'articolo 109.

Fase 3: la promulgazione ART. 73, commi 1 e 2, Cost. - La legge

Fase 3: la promulgazione ART. 73, commi 1 e 2, Cost. - La legge è promulgata dal Presidente della Repubblica - 1 mese di tempo, salvo deliberazione parlamentare d’urgenza - fase integrativa dell’efficacia della legge Art. 73. Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall'approvazione. Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano l'urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito. […]

ART. 74, commi 1 e 2, Cost. - Potere di rinvio del Presidente della

ART. 74, commi 1 e 2, Cost. - Potere di rinvio del Presidente della Repubblica Quali motivi giustificano il rinvio presidenziale della legge? Qual è la sua ratio? Qual è il suo effetto? Art. 74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

Presidente della Repubblica Sergio MATTARELLA Il Presidente Mattarella chiede alle Camere una nuova deliberazione

Presidente della Repubblica Sergio MATTARELLA Il Presidente Mattarella chiede alle Camere una nuova deliberazione in ordine alla legge per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona e munizioni a grappolo COMUNICATO Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto alle Camere, a norma dell'art. 74, primo comma, della Costituzione, una nuova deliberazione in ordine alla legge: "Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo". Il provvedimento presenta, infatti, profili di evidente illegittimità costituzionale. L'art. 6, comma 2, della normativa in esame, in contrasto con la finalità dichiarata, determinerebbe l'esclusione della sanzione penale per determinati soggetti che rivestono ruoli apicali e di controllo (per esempio i vertici degli istituti bancari, delle società di intermediazione finanziaria e degli altri intermediari abilitati); per altri soggetti, privi di questa qualificazione, sarebbe invece mantenuta la sanzione penale, che prevede la reclusione da 3 a 12 anni, oltre alla multa da euro 258. 228 a 516. 456. Questo contrasta con l'art. 3 della Costituzione che vieta ogni irragionevole disparità di trattamento fra soggetti rispetto alla medesima condotta. Inoltre la norma in questione, violando l'art. 117 della Costituzione, si pone in contrasto con le convenzioni di Oslo e di Ottawa a suo tempo ratificate con le leggi n. 106 del 1999 e n. 95 del 2011 che richiedono sanzioni penali per tutti i finanziatori degli ordigni vietati. La normativa in esame determinerebbe invece la depenalizzazione di alcune condotte oggi sanzionate penalmente. E' appena il caso di sottolineare che la mancata promulgazione della legge non determina alcun vuoto normativo in quanto mantiene in vigore l'attuale regime sanzionatorio di carattere penale. Roma, 27 ottobre 2017

Presidente della Repubblica Carlo Azeglio CIAMPI (Università di Humboldt, Berlino, 26 giugno 2003, esternazione

Presidente della Repubblica Carlo Azeglio CIAMPI (Università di Humboldt, Berlino, 26 giugno 2003, esternazione presidenziale sull’esercizio del potere di rinvio) «Secondo la Costituzione decisioni, valutazioni e giudizio di rispondenza delle leggi alla Costituzione competono alla Corte costituzionale. Il Presidente della Repubblica solo in caso di manifesta non costituzionalità delle leggi, rinvia quelle leggi al Parlamento, che può però riapprovarle e in quel caso il Capo dello Stato è tenuto a promulgarle»

Presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO (Roma, 15 luglio 2009; Lettera al Presidente del Consiglio

Presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO (Roma, 15 luglio 2009; Lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi e – per conoscenza - al Ministro degli Interni Maroni e al Ministro di Giustizia Alfano, che accompagna la promulgazione della Legge 15 luglio 2009, n. 94, Disposizioni in materia di sicurezza pubblica) «Gentile Presidente, ho oggi promulgato la legge recante “Disposizioni in materia di pubblica sicurezza” approvata il 2 luglio scorso. […] Non posso tuttavia fare a meno di porre alla vostra attenzione perplessità e preoccupazioni che, per diverse ragioni, la lettura del testo in me suscitano. […]»

Fase 4: la pubblicazione ART. 73, comma 3, Cost. - Inserzione nella Raccolta Ufficiale

Fase 4: la pubblicazione ART. 73, comma 3, Cost. - Inserzione nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei decreti Stampa del testo nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica 30 giorni dalla promulgazione della legge (ex legge n. 839 del 1984) Vacatio legis Art. 73. Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall'approvazione. Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano l'urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito. Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso.