OPEN DAY SCUOLA DELLINFANZIA J PIAGET MARTEDI 14012020


























- Slides: 26
OPEN DAY SCUOLA DELL’INFANZIA “J. PIAGET” MARTEDI’ 14/01/2020 ORE 16. 45
LA STORIA DELLA SCUOLA La scuola “JEAN PIAGET” è stata edificata negli anni ‘ 70. Precisamente le prime mura risalgono al 1975. L’edificio scolastico è situato in una zona ad alta densità di popolazione con un cospicuo insediamento di nuclei familiari, pertanto la frequenza dei bambini e delle bambine è alquanto elevata. L'utenza è costituita, per la maggior parte, da famiglie che vivono nel quartiere o in quartieri limitrofi, ma anche da nomadi Sinti, che vivono stabilmente nel territorio di Nichelino e negli ultimi tempi, da alunni nomadi Rom. Da un certo numero di anni inoltre la presenza di alunni stranieri è un dato significativo: le famiglie provengono principalmente dai paesi dell'Est e da paesi dell'area mediterranea. La conoscenza e la fruizione della lingua italiana da parte di questi bambini e delle famiglie a volte si rivela insufficiente e le limitate competenze lessicali legate alle necessità della vita quotidiana, rendono lungo e difficile il processo di inserimento ed integrazione. Originariamente la scuola dell’infanzia “Piaget” doveva ospitare quattro sezioni ma, negli anni del boom demografico, è arrivata ad accoglierne sette, attualmente sei delle sette sezioni devono condividere le strutture igieniche (i bagni).
Nel corso del tempo l’edificio scolastico ha subito dei cambiamenti strutturali sia esterni che interni e ad oggi la scuola dell’infanzia è così composta: - 7 sezioni - 2 saloni (uno piccolo ed uno più grande): sono utilizzati sia per attività in piccolo gruppo, sia per attività di svago (i giochi strutturati sono situati in quello più grande) - 1 spazio con materiale strutturato per le attività motorie e psicomotorie, denominato "SALA TAPPETI" - 1 spazio dove si svolgono attività di sostegno o laboratori, ottenuta dalla ristrutturazione di un atrio, con il contributo di un progetto "CITTADINANZA ATTIVA” ed inaugurata nel 2001 denominato "SALETTA ARCOBALENO" - 1 spogliatoio per il personale della mensa e delle operatrici scolastiche - 1 locale per lo smistamento del cibo - 1 locale multifunzionale riservato alle operatrici - 1 locale dotato di fotocopiatrice, postazione informatica, linea telefonica ed armadietto di pronto soccorso - Giardino che circonda l’edificio scolastico. L’edificio scolastico è situato in Via XXV APRILE 109, ed ha come ingresso principale per l’utenza quello posizionato in Via I° Maggio. La scuola dell’infanzia “Jean Piaget”, da settembre 2015, è stata accorpata all’ ISTITUTO COMPRENSIVO (I. C. ) NICHELINO I°.
LA SCUOLA DELL’INFANZIA SI PONE LO SVILUPPO DELLE SEGUENTI: FINALITA’ GENERALI Identità Autonomia • Imparare ad essere. Sentirsi sicuri in ambienti sociali allargati; sperimentare diversi ruoli e forme di identità • Imparare a fare. Avere fiducia in sé stessi e fidarsi degli altri; fare da solo ma saper chiedere aiuto; esprimere le proprie opinioni. Competenze • Imparare a conoscere. Giocare, manipolare, fare domande, ascoltare, comprendere e descrivere. Cittadinanza • Imparare a vivere insieme. Scoprire gli altri diversi da sé, rispettare le diversità di pensiero, di razza di religione …
a l o cu A s Una LUSIV INC Che favorisce l’inclusione di tutti i bambini e l’integrazione delle diverse culture DISABILITA’ ISOGNI DUCATIVI PECIALI DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI SVANTAGGIO SOCIOECONOMICO, LINGUISTICO E CULTURALE Riferimenti normativi DISABILITA’: Legge 104/92 DSA: Legge 170/2010, d. m. 12 luglio 2011 + linee guida BES: Direttiva Miur 27/12/2012, c. m. 8 del 6/3/2013
- CONTINUITA’ ORIZZONTALE FAMIGLIA SCUOLA DELL’ INFANZIA TERRITORIO - CONTINUITA’ VERTICALE - P T O F SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DELL’ INFANZIA
Dalle indicazione nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Settembre 2012 I CAMPI DI ESPERIENZA IL SE’ E L’ALTRO I DISCORSI E LE PAROLE IL CORPO E IL MOVIMENTO LA CONOSCENZA DEL MONDO IMMAGINI, SUONI COLORI
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ". . . Il bambino formula tanti perchè. . . "; ". . . Pone IL SE' E L'ALTRO domande sul senso del mondo. . . "; ". . . Prende coscienza della propria identità. . . " ". . . Il bambino esplora la realtà. . . "; ". . . Osserva i fatti del LA CONOSCENZA DEL mondo e i cambiamenti. . . "; ". . . Acquisisce familiarità MONDO coi numeri. . . ". ". . . Il bambino esprime pensieri ed emozioni con IMMAGINI, SUONI, COLORI immaginazione e creatività. . . " ". . . Il bambino prende coscienza del proprio corpo. . . "; IL CORPO E IL MOVIMENTO ". . . Gioca con esso, comunicando ed esprimendosi. . . ". I DISCORSI E LE PAROLE ". . . Il bambino impara ad ascoltare storie e racconti. . . "; ". . . Elabora e condivide conoscenze. . . "
Obiettivi di apprendimento ”Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace”. • Sviluppare il senso dell’identità personale, conoscere la propria storia personale e familiare; • Raggruppare e ordinare oggetti, collocare le azioni quotidiane, riferire eventi del passato; • Comunicare ed esprimere emozioni, inventare storie ed esprimerle con il linguaggio corporeo e col disegno; • Vivere pienamente la propria corporeità, riconoscere i ritmi del proprio corpo e le sue trasformazioni; • Usare la lingua italiana e comunicare emozioni e sentimenti. • ….
COMPETENZE CHIAVE “Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’U. E. ” • • Comunicazione nella madrelingua; Imparare ad imparare; Comunicazione nelle lingue straniere; Competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia; Competenza digitale; Competenze sociali e civiche; Spirito di iniziativa ed imprenditorialità; Consapevolezza ed espressione culturale.
SPAZI E TEMPO “L’organizzazione degli spazi e del tempo diventa elemento di qualità pedagogica dell’ambiente educativo …. Lo spazio dovrà essere accogliente, caldo, ben curato …. Il tempo disteso consente al bambino di vivere con serenità la propria giornata, di giocare, esplorare, parlare, capire, sentirsi padrone di sé …” (Indic. Nazionali per il Curricolo 2012) SPAZI: Sezioni; Saletta tappeti; Saletta arcobaleno; Giardino. TEMPO: Dal lunedì al venerdì, dalle 8. 30 alle 15. 50; PRE-SCUOLA: Dalle 7. 30 alle 8. 30; DOPO-SCUOLA: Dalle 15: 50 alle 17: 15.
MATERIALI DIDATTICI, STRUMENTI E RISORSE - Fogli di carta; - Cartelloni; - Pennarelli; - Acquerelli; -Macchine Fotografiche; -Materiale riciclabile; - Cartoncini; - Tempere e pennelli; - Colla; - Forbici; - PC; - Tanta Fantasia.
METODOLOGIE v. Circle time v. Attività grafico-pittoriche v. Cooperative learning v. Brainstorming v. Seriazioni v. Learning by doing……
RUOLO DELL’ INSEGNANTE Predispone l'ambiente; Prepara i materiali; Presenta l'attività riprendendo di volta in volta il filo conduttore e le attività precedenti; Coinvolge e guida i bambini nelle loro riflessioni ponendo domande stimolo che portino ognuno ad una libera interpretazione; Incoraggia i meno sicuri; Osserva e registra.
DOCUMENTAZIONE La documentazione prodotta durante le attività permette al bambino di lasciare una traccia di sé, di conservare la memoria delle esperienze vissute e di riflettere sul suo operato, sulle sue conquiste, su quello che ognuno ha dato e ricevuto all’interno del gruppo. Verranno raccolti i lavori dei bambini che saranno inseriti nei raccoglitori personali e saranno scattate delle foto durante le attività.
VALUTAZIONE Per le insegnanti della Scuola dell’Infanzia valutare significa conoscere e comprendere i livelli raggiunti da ciascun bambino per individuare i processi da promuovere per favorire la maturazione e lo sviluppo. La valutazione è un processo indispensabile per riflettere sul contesto e sull’azione educativa, una prospettiva di continua regolazione dell’attività didattica tenendo presenti i modi di essere, i ritmi di sviluppo e gli stili di apprendimento dei bambini. La verifica delle conoscenze e delle abilità avverrà tramite l’osservazione sistematica dei bambini in situazione di gioco libero, guidato e nelle attività programmate; nelle conversazioni (individuali e di gruppo); I bambini saranno valutati mediante una semplice griglia dove sarà indicato se gli obiettivi sono stati raggiunti. La sintesi delle osservazioni permetterà poi di passare all’operazione della valutazione. La valutazione sarà in itinere e terminale.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE LE INSEGNANTI: Sezione A Sezione B Sezione C Sezione D Sezione E Sezione F Sezione G HC/POTENZIAMENTO SUPPLENTE TREVISAN CHIARA FRAGOLA GIOVANNA ELTEO ORIANA IEVA MARIAGRAZIA CASETTA MANUELA CAIANIELLO CINZIA STELLA NADIA GORGOGLIONE ANGELA AVANZINI ANNAMARIA CASSANDRA EVA MAMEO MADDALENA MILITELLO ROSANNA PELISSERO ANNA SINACCIO PAOLA BULLO CRISTINA VACCA ERIKA MESSINA LAURA MONTRONE DANIELA
I bambini crescono male perché si cerca di imporre loro il pensiero degli adulti. Non potendo cambiare gli adulti, ho scelto di lavorare sui bambini perché ne crescano di migliori. E’ una strategia rivoluzionaria quella di lavorare sui e con i bambini come futuri uomini. Bruno Munari


























