Parola come arte e nellarte 1 La parola

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Parola come arte e nell’arte 1. La parola come segno grafico: le arti figurative

Parola come arte e nell’arte 1. La parola come segno grafico: le arti figurative 2. Suono e significato della parola in sé: la poesia 3. Parola e suono: giullari – melodramma e canzone

1. Parola come segno grafico La parola e le arti figurative

1. Parola come segno grafico La parola e le arti figurative

Se la parola diventa immagine 1. Narrazioni nascoste in un’immagine passaggio dalla figura al

Se la parola diventa immagine 1. Narrazioni nascoste in un’immagine passaggio dalla figura al racconto 2. potenziale visivo dei testi scritti. Le lettere, i grafemi, oltre ad avere un senso e un suono legato alle convenzioni linguistiche, sono anche segni tracciati sul foglio (ed è dalle immagini, d’altra parte, che derivano… come la A deriva dall’ideogramma della testa di un toro). 3…. come immagini, al di là del significato semantico che possiedono. Se n’erano già accorti i miniatori medievali quando trasformavano il capolettera in una piccola opera d’arte figurativa basandosi sulle forme geometriche delle varie iniziali.

Alcuni tipi di scrittura, come quella araba, quella cinese o quella giapponese, si prestano

Alcuni tipi di scrittura, come quella araba, quella cinese o quella giapponese, si prestano in modo particolare ad essere osservate per le loro caratteristiche estetiche. Scrivere con queste calligrafie è già di per sé una forma d’arte!

Lo scenario del Novecento Dal Futurismo al Dadaismo, dal Surrealismo, alla contemporaneità, la relazione

Lo scenario del Novecento Dal Futurismo al Dadaismo, dal Surrealismo, alla contemporaneità, la relazione parola/immagine ha dato vita alle più “spericolate” forme espressive, apportando un originale contributo d’innovazione sia alla pittura, che alla forma più tradizionale del testo scritto, poetico, letterario e naturalmente artistico. Con alterne vicende, ora defilata, ora emergente, la scrittura ha attraversato l’arte di tutto il secolo XX, e anche oggi l’ambiguità della sua relazione con l’immagine, è più che mai al centro dell’interesse dei giovani artisti. SURREALISMO Movimento letterario e artistico d'avanguardia, sorto in Francia dopo la prima guerra mondiale, che, proponendosi di esprimere il funzionamento reale del pensiero al di fuori d'ogni controllo esercitato dalla ragione e fuori d'ogni preoccupazione estetica o morale, s'ispira all'inconscio dell'uomo, ritenuto come il grado più profondo e più vero della realtà Il surrealismo fu un movimento culturale del Novecento nato come evoluzione del dadaismo e che coinvolse tutte le arti, toccando anche letteratura e cinema, nato negli anni 20 a Parigi Artisti: Salvador Dalí, Pablo Picasso, Cos'è Dada? [ Secondo i dadaisti stessi, il dadaismo non era arte, era anti-arte. Tentava, infatti, di combattere l'arte con l'arte. Per ogni cosa che l'arte sosteneva, Dada rappresentava l'opposto. Se l'arte prestava attenzione all'estetica, Dada ignorava l'estetica; se l'arte doveva lanciare un messaggio implicito attraverso le opere, Dada tentava di non avere alcun messaggio, infatti l'interpretazione di Dada dipende interamente dal singolo individuo

IL FUTURISMO Alessandria d'Egitto, 22 dicembre 1876 – Bellagio, 2 dicembre 1944

IL FUTURISMO Alessandria d'Egitto, 22 dicembre 1876 – Bellagio, 2 dicembre 1944

Nella disposizione delle lettere si può realizzare una composizione figurativa. Questo avveniva fin dall’epoca

Nella disposizione delle lettere si può realizzare una composizione figurativa. Questo avveniva fin dall’epoca classica con i cosiddetti Carmina figurata e poi, nel XX secolo con i calligrammi e le poesie visuali. Si tratta di testi poetici distribuiti lungo un’immagine legata al contenuto stesso. Uno dei più famosi autori di calligrammi è stato il poeta francese Apollinaire (è celebre quello a forma di torre Eiffel del 1918 con cui manda saluti dalla Francia). Degli stessi anni sono altre forme di testi visivi nei quali interviene anche l’effetto onomatopeico delle parole. È il caso delle Parole in libertà (o Parolibere) di Filippo Tommaso Marinetti, il poeta futurista autore del celebre Zang Tumb. Si tratta di un esperimento che aprirà nuovi orizzonti alla letteratura e alla grafica. Le parole non hanno più neanche un significato vero e proprio, evocano rumori, boati, sibili di proiettili in un incredibile effetto sinestetico.

All’inizio del Novecento, un altro artista, Paul Klee, partendo dalla pittura giungeva alla scrittura

All’inizio del Novecento, un altro artista, Paul Klee, partendo dalla pittura giungeva alla scrittura in modo completamente diverso creando, in questo caso, un rapporto tra testo, forme e colori. L’opera più interessante da questo punto di vista è Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte, una poesia scritta in tedesco dallo stesso pittore nel 1918 e rappresentata con un delicato acquerello. Ogni lettera è inserita in un quadrato, a sua volta suddiviso in altre forme geometriche dalla lettera che contiene. Le varie parti hanno colorazioni diverse, tali da far percepire come figura lo sfondo dietro ogni lettera. Le scelte cromatiche variano in base ai concetti espressi nel testo, così al grigiore della notte corrispondono dei toni spenti, al fuoco fa riscontro una dominante rossa, al blu una prevalenza

Più vicino alla poetica dell’acquerello di Klee è il lavoro di Alighiero Boetti. I

Più vicino alla poetica dell’acquerello di Klee è il lavoro di Alighiero Boetti. I suoi splendidi tessuti ricamati, realizzati negli anni Ottanta, sono griglie geometriche di lettere colorate nelle quali, però, solo poche sequenze hanno un senso anche verbale. Nell’opera qui sotto, ad esempio, l’autore si “firma” lungo la cornice con tanto di data e luogo, ma il resto delle lettere non parrebbero essere collegate. Sembra quasi un crucipuzzle in versione artistica…

Negli anni Venti era esploso il fenomeno Dada, con la sua dirompente creatività, che

Negli anni Venti era esploso il fenomeno Dada, con la sua dirompente creatività, che coinvolse, naturalmente, anche la grafica e la letteratura. Sembrano parolibere anche quelle di Tzara, Ball e Hausmann ma in questo caso non si cerca un nuovo significato, anzi è meglio che non ce ne sia più alcuno!

Operazione completamente diversa è quella che fa Emilio Isgrò con le sue cancellature. L’operazione

Operazione completamente diversa è quella che fa Emilio Isgrò con le sue cancellature. L’operazione artistica, semplicissima, consiste nella cancellazione di quasi tutte le parole in una pagina tale che quelle rimaste producano un nuovo senso e le strisce nere creino una composizione geometrica astratta. È molto simile il lavoro di Anna Rosa Faina Gavazzi, artista che conosciamo soprattutto per “Expédition nocturne n° 1”, l’opera cancellata che si trova alle spalle di Philippe Daverio nella trasmissione Passepartout Questa tecnica è chiamata anche caviardage

C’è l’artista svedese Thomas Broomé che disegna usando le parole come texture per riempire

C’è l’artista svedese Thomas Broomé che disegna usando le parole come texture per riempire l’oggetto che ha quel nome. Nell’esempio qui sotto il letto è disegnato solo con la parola bed, la porta con door e così via. Un approccio simile è quello di Dan di Wordanimals che con i nomi degli animali ricrea le sagome degli animali stessi.

La parola nell’arte Ricerche d’avanguardia nel ’ 900 Le collezioni del Mart Rovereto 10

La parola nell’arte Ricerche d’avanguardia nel ’ 900 Le collezioni del Mart Rovereto 10 NOVEMBRE 2007 / 06 APRILE 2008 Scritta, disegnata, declamata, cancellata, la parola è stata un elemento fondamentale per la sperimentazione dell’avanguardia storica, e la sua presenza ha accompagnato ogni significativo cambiamento delle poetiche artistiche del ’ 900.

2. Suono e significato della parola in sé: la poesia

2. Suono e significato della parola in sé: la poesia

COS’E’ LA POESIA? Il termine poesia, dal greco pòiesis, è etimologicamente connesso al verbo

COS’E’ LA POESIA? Il termine poesia, dal greco pòiesis, è etimologicamente connesso al verbo pôiein, “fare, creare”. La nozione racchiude quindi, in origine, il concetto di creazione, strettamente congiunto all'idea di ispirazione divina (il cosiddetto enthousiasmòs). Il poeta è infatti colui che crea solo dopo essere stato ispirato da un gruppo di divinità, le Muse, che d'improvviso lo trasportano in una dimensione di straniamento e di oblio, quasi presi da incantesimo, e gli offrono i necessari strumenti (a livello contenutistico, ma soprattutto formale) per trasmettere il messaggio rivelato, mantenendo viva l'attenzione degli ascoltatori. La poesia è dunque, innanzitutto, un dono delle Muse e i poeti ne sono intermediari. MUSE ENTUSIASMO POESIA

LE MUSE ISPIRATRICI Calliope: il cui nome in greco significa "dalla bella voce", era

LE MUSE ISPIRATRICI Calliope: il cui nome in greco significa "dalla bella voce", era l'ispiratrice della Poesia Epica Erato: deriva il nome da Eros ed è considerata l'ispiratrice della Poesia lirica e del canto corale Clio: "Colei che può rendere celebri" è la Musa della Storia. Euterpe: nella mitologia Greca e Romana era la musa della Musica, protettrice di strumenti a fiato e, più tardi, anche della poesia lirica. Melpomene: era la musa del Canto, dell'armonia musicale e della tragedia. Polimnia: è la musa protettrice dell'orchestica, della pantomima e della danza associate al canto sacro e eroico. Talia: (fiorire), è colei che presiede alla commedia ed alla poesia bucolica. Tersicore: è la musa della Danza, Urania: era la musa dell'astronomia e della geometria

Sacralità della poesia Il carattere sacrale, giustifica e accompagna il ruolo che la poesia

Sacralità della poesia Il carattere sacrale, giustifica e accompagna il ruolo che la poesia ricoprì anche sul piano sociale durante l'età arcaica. Essa non era concepita tanto come una creazione dell'artista per dilettare il pubblico con le sue storie e la sua abilità nel narrarle, ma rappresentò per tutti quei secoli lo strumento privilegiato (per non dire l'unico) usato per conservare il patrimonio culturale e tramandare alla memoria collettiva il sistema di valori dell'intera civiltà. POESIA PATRIMONIO CULTURALE

3. Parola e suono: giullari – melodramma e canzone

3. Parola e suono: giullari – melodramma e canzone

Prima la parola poi la musica

Prima la parola poi la musica

Prima la musica poi la parola La poesia secondo Montale è nata dalla necessità

Prima la musica poi la parola La poesia secondo Montale è nata dalla necessità di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive Solo molto tempo più tardi, a seguito dell'invenzione della scrittura, parola e musica poterono scriversi in qualche modo e differenziarsi. Fece dunque la sua comparsa, la poesia scritta. Tuttavia la comune parentela con la musica si fa ancora sentire. Un punto di riferimento cronologico, per quanto concerne almeno la nostra letteratura occidentale, è la Grecia, Grecia quando intorno all'VIII sec. a. C. – venne introdotta la scrittura alfabetica e si cominciò a mettere per iscritto i versi cantati dagli aedi ("Iliade" e "Odissea").

Giullari … trovatori. . . parole in libertà … l termine giullare (dal provenzale

Giullari … trovatori. . . parole in libertà … l termine giullare (dal provenzale occitano) joglar a sua volta derivante dal lemma latino iocularis) designa tutti quegli artisti che, tra la fine della tarda antichità e l'avvento dell'età moderna, si guadagnavano da vivere esibendosi davanti ad un pubblico: attori, mimi, musicisti, ciarlatani, addestratori di animali, ballerini Il termine francese troubadour viene documentato per la prima volta nel 1575 in un contesto storico atto a individuare il “poeta di lingua d'oc operante nelle corti del XII-XIII secolo”. In genere si accetta il fatto che "trovatore" tragga il suo significato dall'uso provenzale di trobar: "poetare". poetare

IL MELODRAMMA …… … dove gli attori sono la parola e la musica IL

IL MELODRAMMA …… … dove gli attori sono la parola e la musica IL MELODRAMMA, MELODRAMMA DAL GRECO MÈLOS = CANTO E DRAMA = AZIONE SCENICA, È UNO SPETTACOLO TEATRALE IN CUI I CANTANTI NARRANO UNA VICENDA MEDIANTE IL CANTO E BREVI EPISODI DI “PARLATO MELODICO”. È DENOMINATO ANCHE OPERA LIRICA. – LO SPETTACOLO SPESSO INIZIA CON UN BRANO SOLO SUONATO DALL‟ORCHESTRA CHE PRENDE IL NOME DI OUVERTURE O PRELUDIO; - LA VICENDA È DIVISA IN PIÙ TEMPI, CHE PRENDONO IL NOME DI ATTI, ATTI CIASCUNO DEI QUALI È FORMATO DA PIÙ SCENE; SCENE - I PERSONAGGI CANTANO PEZZI DENOMINATE ARIE; ARIE - LE PARTI CANTATE SONO INTRODOTTE, COLLEGATE E COMMENTATE DAI RECITATIVI, PARTI DECLAMATE (ACCOMPAGNATE DAL SOLO CLAVICEMBALO, FINO A TUTTO IL SETTECENTO, POI DALL‟ORCHESTRA); - IL TESTO È SCRITTO SU UN FASCICOLETTO CHE PRENDE IL NOME DI LIBRETTO

CANTAUTORI CANTARE – POETARE (…cantami o diva l’ira del pelide Achille…) CANZONE : forma

CANTAUTORI CANTARE – POETARE (…cantami o diva l’ira del pelide Achille…) CANZONE : forma metrica di poesia italiana di origine provenzale, fu usata dai poeti della scuola siciliana e dagli stilnovisti PETRARCA E IL CANZONIERE Dal XVI secolo CANZONE = MUSICHE «leggere» . Nell’ 800 in francia nasce il CAFE’ CHANTANT – CABARET Anni ‘ 60 le musiche «beat» – «rock» e «pop» I CANTAUTORI ITALIANI nelle antologie di letteratura in uso nelle scuole,

Un esempio … Testo La Guerra Di Piero Dormi sepolto in un campo di

Un esempio … Testo La Guerra Di Piero Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma son mille papaveri rossi. "Lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati non più i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente. " Così dicevi ed era inverno e come gli altri verso l'inferno te ne vai triste come chi deve il vento ti sputa in faccia la neve. Fermati Piero, fermati adesso lascia che il vento ti passi un po' addosso dei morti in battaglia ti porti la voce "Chi diede la vita ebbe in cambio una croce". . .