I I S S Michele De Nora Altamura

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I. I. S. S. «Michele De Nora» Altamura (Ba) Progetto «ABCniamoci» Anno scolastico 2017/2018

I. I. S. S. «Michele De Nora» Altamura (Ba) Progetto «ABCniamoci» Anno scolastico 2017/2018 Dirigente scolastico: prof. ing. Giuseppe Achille

Laboratorio di italiano L 2 Fra gli obiettivi che le scuole devono selezionare come

Laboratorio di italiano L 2 Fra gli obiettivi che le scuole devono selezionare come prioritari per la propria offerta formativa c’è l’alfabetizzazione e il perfezionamento dell’italiano come lingua seconda COME? attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali (legge 107/2015)

Legge 107/2015 e insegnamento dell’Italiano L 2 Si tratta di valorizzare la scuola come

Legge 107/2015 e insegnamento dell’Italiano L 2 Si tratta di valorizzare la scuola come comunità attiva, aperta ed integrata, motore di crescita del territorio. Altri esempi di attività che possono coinvolgere i docenti individuati su posti di potenziamento, in coerenza anche con gli obiettivi formativi prioritari di cui all’art. 1, comma 7, della legge 107: - prevenzione della dispersione scolastica e dell’abbandono scolastico; - attività rivolte agli studenti di cittadinanza o di lingua non italiana attraverso la realizzazione di corsi di alfabetizzazione e perfezionamento nell’uso della nostra lingua.

Se si riesce a Comunicare ci si sente davvero accolti Bine ai venit în

Se si riesce a Comunicare ci si sente davvero accolti Bine ai venit în ş coala noastr ă Stimatul/a Suntem bucuro ş i s ă te întîlnim ş i s ă te primim în comunitatea noastr ă. Ş tim foarte bine c ă vorbe ş ti pu ţ in limba noastr ă , dar, cu p ă rere de r ă u, nici noi nu cunoa ş tem limba ta, deaceea, cîte odat ă , s-ar putea s ă nu ne în ţ elegem foarte bine. Dar aceasta nu trebuie s ă te îngrijoreze. Cu timpul ne vom cunoa ş te ş i ne vom în ţ elege mai bine. Noi avem încredere în tine ş i pentru aceasta ne vom str ă dui s ă depunem toate for ţ ele, ca tu s ă te sim ţ i bine ş i s ă participi în via ţ a clasei noastre. Încetul cu încetul vom g ă si cuvintele potrivite, pentru ca s ă ne putem s ă ne cunoa ş tem mai bine prin deprinderile ş i emo ţ iunile noastre. Zi de zi vei înv ăţ a ceva nou ş i interesant, vei fi s ă tisf ă cut împreun ă cu noi în momentele cele mai frumoase a clasei noastre. Suntem încrezu ţ i de faptul, c ă împreun ă vom putea s ă construim o via ţă fericit ă , care te va ajuta s ă cre ş ti împreun ă cu noi ş i s ă po ţ i s ă devii o persoan ă excelent ă. Într'un cias bun (Rumeno)

La Scuola può favorire l’accoglienza e l’integrazione se fornisce gli strumenti per comunicare BENVENUTO

La Scuola può favorire l’accoglienza e l’integrazione se fornisce gli strumenti per comunicare BENVENUTO nella scuola «I. I. S. S. «Michele De Nora» ! Caro/a………………………………, siamo felici di incontrarti e di accoglierti nella nostra comunità. Sappiamo che parli ancora poco la nostra lingua e, purtroppo, anche noi non conosciamo la tua e, quindi, a volte non ci capiremo subito e potrà essere anche difficile comunicare, ma questo non ci deve spaventare. Col tempo impareremo a comprenderci e a conoscerci sempre meglio. Noi abbiamo fiducia in te e ci impegniamo a farti sentire subito partecipe della vita della classe: piano troveremo insieme le parole per sapere qualcosa di più di noi e scambiarci esperienze, emozioni e conoscenze. Giorno per giorno, imparerai cose nuove ed interessanti nei diversi momenti di studio e avrai tante soddisfazioni nelle ore che passi insieme con noi. Siamo certi che INSIEME potremo fare un bel cammino, che ci porterà a crescere e diventare persone migliori! Buon inizio e… tutti insieme Buon Lavoro! Il Dirigente Scolastico, i tuoi insegnanti e i tuoi compagni

Per una Scuola davvero inclusiva… Non ci può essere integrazione senza comunicazione. Solamente «avendo

Per una Scuola davvero inclusiva… Non ci può essere integrazione senza comunicazione. Solamente «avendo le parole» , lo studente può esprimere i propri bisogni. Se la scuola non fornisce le parole e gli strumenti per poterle utilizzare, destina gli studenti non italofoni all’insuccesso e, dunque, all’abbandono scolastico.

Niente paura… Non si tratta di insegnare meccanicamente le regole della grammatica italiana. Occorre

Niente paura… Non si tratta di insegnare meccanicamente le regole della grammatica italiana. Occorre fornire a tali alunni gli strumenti per esprimersi nei vari contesti di vita reale (scuola, supermercato, posta…), per farsi capire, per non sentirsi esclusi o destinati all’esclusione.

Come si fa? Metodologia TPR (Total Physical Response) SE FACCIO, CAPISCO… E IMPARO Inoltre

Come si fa? Metodologia TPR (Total Physical Response) SE FACCIO, CAPISCO… E IMPARO Inoltre è fondamentale Associare sempre parole, suoni, odori… a qualcosa da vedere, toccare e assaporare Simulare situazioni di vita reale

Da non dimenticare La lingua d’origine va sempre VALORIZZATA. È lo strumento che facilita

Da non dimenticare La lingua d’origine va sempre VALORIZZATA. È lo strumento che facilita l’apprendimento dell’italiano L 2. L’operazione linguistica da fare è aggiuntiva (L 1 + L 2), non sottrattiva (L 2 - L 1). Inserimento immediato va letto come INSERIMENTO IN – MEDIATO, graduale. Le competenze pregresse devono essere VALORIZZATE: un alunno che non sa esprimersi non è detto che non sappia.

ITALIANO L 2 – Step by step Livelli A 1 A 2 B 1

ITALIANO L 2 – Step by step Livelli A 1 A 2 B 1 B 2 C 1

Il corpo non sempre parla un linguaggio universale OK Il classico gesto che facciamo

Il corpo non sempre parla un linguaggio universale OK Il classico gesto che facciamo con la mano per dire «ok» , in altre culture ha significato diverso. In Turchia, ad esempio, vuol dire «omosessuale» , mentre in Messico o in Brasile ha un'accezione volgare, simile al gesto del dito medio.

Mano aperta verso l’esterno La mano con le dita estese e il palmo rivolto

Mano aperta verso l’esterno La mano con le dita estese e il palmo rivolto verso l'interlocutore, che, in molte culture compresa la nostra, significa «Stop» , in Grecia è un vero e proprio insulto.

Che vuoi? Il tipico gesto italiano consistente nell'unire le dita, oscillando la mano, a

Che vuoi? Il tipico gesto italiano consistente nell'unire le dita, oscillando la mano, a intendere «Che vuoi? » , in Spagna significa «Mangiamo? » , mentre in Egitto viene usato per dire che servirà soltanto un minuto.

Pollice nel pugno L'affettuoso gesto con cui gli adulti mimano l'atto di appropriarsi del

Pollice nel pugno L'affettuoso gesto con cui gli adulti mimano l'atto di appropriarsi del naso di un bambino, diffuso in Europa tanto quanto nel nord America, in Turchia ha un'accezione oscena.

Questo progetto perché… Compito della Scuola è creare ponti e abbattere muri. La collaborazione

Questo progetto perché… Compito della Scuola è creare ponti e abbattere muri. La collaborazione è il primo ponte, il più importante.

GRAZIE Le docenti: Dileo Domenica Colonna Anna Maria

GRAZIE Le docenti: Dileo Domenica Colonna Anna Maria