Aristotele Potenza e atto Ogni mutamento presuppone un

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Aristotele

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Potenza e atto • Ogni mutamento presuppone un substratum, cioè una materia che passa

Potenza e atto • Ogni mutamento presuppone un substratum, cioè una materia che passa dalla mancanza al possesso di una certa forma. • Potenza (dýnamis) è la capacità di acquisire una forma determinata e riguarda il sostrato quando è ancora privo di quella forma. • Atto (entelécheia o enérgeia) è invece la condizione del sostrato quando ha assunto una determinata forma. • Il mutamento si configura allora come passaggio dalla potenza all’atto (seme→pianta; uovo→gallina; blocco di marmo→statua)

Concezione finalistica della natura • Non esiste una forma unica a cui si riducano

Concezione finalistica della natura • Non esiste una forma unica a cui si riducano tutte le altre. • Non esiste un fine unico a cui tutti gli enti tendano. • Ogni essere vivente tende a realizzare la propria forma: crescere, divenire capace di generare un essere avente la sua stessa forma (specie) • la forma è il fine stesso degli esseri viventi. • La natura è segnata da un finalismo pluralistico: non c’è nella natura un fine unico.

Finalismo • Inconscio ed interno ai corpi, quello che si manifesta nei processi naturali.

Finalismo • Inconscio ed interno ai corpi, quello che si manifesta nei processi naturali. • Cosciente, quello che si manifesta nell’attività artistica: l’arte è un’imitazione della natura o un aiuto alla natura. • L’artista realizza nella materia una forma concepita nella sua mente.

Tre tipi di anima • Il tipo di anima superiore contiene sempre in sé,

Tre tipi di anima • Il tipo di anima superiore contiene sempre in sé, potenzialmente, quello inferiore, ne comprende cioè le funzioni. • Anima vegetativa (piante) • Anima sensitiva (animali) • Anima intellettiva (uomini)

La sensibilità • La conoscenza sensibile è il primo grado della conoscenza e consiste

La sensibilità • La conoscenza sensibile è il primo grado della conoscenza e consiste nella messa in atto della capacità (potenza) di percepire dell’organo di senso e al tempo stesso della possibilità (potenza) dell’oggetto di essere percepito. • La messa in atto delle suddette potenze è determinata da una causa già in atto come la luce per la visione, la vibrazione dell’aria per l’udito, ecc.

La sensibilità Phantasía nóus Percezione phántasma ricordo concetto L’anima intellettiva contiene tutti i concetti

La sensibilità Phantasía nóus Percezione phántasma ricordo concetto L’anima intellettiva contiene tutti i concetti (definizioni o forme intelligibili) L’intellezione è la simultanea messa in atto della capacità di comprendere dell’intelletto (passivo) e della capacità di essere compresa della forma. La causa in atto della intellezione è

L’intelletto attivo • L’intelligibile (la forma, il concetto universale) deve essere tratto per astrazione

L’intelletto attivo • L’intelligibile (la forma, il concetto universale) deve essere tratto per astrazione dal sensibile. • L’intelletto attivo è la facoltà che contiene in atto tutti gli intelligibili ed è causa in atto dell’intellezione agendo sull’intelletto passivo come la luce, causa in atto della visione, agisce sui colori che nell’oscurità sono solo in potenza.

L’intelletto attivo • È separato, impassibile, non mescolato, divino e in quanto tale immortale

L’intelletto attivo • È separato, impassibile, non mescolato, divino e in quanto tale immortale ed eterno, mentre l’intelletto passivo è corruttibile e mortale. • Quello di intelletto attivo è un concetto problematico riguardo alla sua origine e provenienza, al suo essere separato, al suo sopravvivere al corpo e quindi alla sua destinazione, al suo rapporto con la sensibilità e la nostra personalità.

Le critiche a Platone • Aristotele ci parla degli ágrapha dógmata: – Platone avrebbe

Le critiche a Platone • Aristotele ci parla degli ágrapha dógmata: – Platone avrebbe non solo ammesso l’esistenza separata dalle cose delle idee immateriali ed eterne come cause delle cose sensibili, ma avrebbe altresì ridotto le idee a numeri ideali, non combinabili tra loro e derivanti da due principi opposti: l’Uno (causa formale) e il “Grande e piccolo” o Diade indefinita (causa materiale). • Solo le sostanze individuali possono essere separate non gli universali come le idee che sono le essenze e pertanto devono essere immanenti alle cose. • L’Uno e la Diade sono solo principi contrari e per determinare il divenire è necessario un substratum.

POETICA Tra le ultime opere troviamo la Retorica e la Poetica. La Retorica insegna

POETICA Tra le ultime opere troviamo la Retorica e la Poetica. La Retorica insegna a trovare argomentazioni persuasive e diversamente dalla dialettica si rivolge ad un uditorio che tace, ma tuttavia giudica. Vi sono tre tipi di argomentazioni retoriche: deliberative giudiziarie epidittiche

La poesia esprime la capacità di far vivere una vicenda fittizia come se fosse

La poesia esprime la capacità di far vivere una vicenda fittizia come se fosse reale -la poesia tragica rappresenta drammaticamente vicende inerenti nobili personaggi “imitazione di un’azione seria e compiuta, avente una certa grandezza, in forma non narrativa ma drammatica, la quale porta a compimento, mediante pietà e terrore, la purificazione [CATARSI] di questo genere di passioni” -l’epica narra di nobili personaggi -la poesia comica ha per oggetto personaggi ridicoli e la commedia ne rappresenta le vicende drammaticamente

LA CATARSI È lo scopo della tragedia e consiste nel rendere piacevoli emozioni che

LA CATARSI È lo scopo della tragedia e consiste nel rendere piacevoli emozioni che nella vita sono spiacevoli. Il piacere della catarsi tragica è il piacere di apprendere. Il “mito”, cioè la vicenda rappresentata, deve contenere ciò che può accadere secondo necessità e verisimiglianza (sempre o nella maggior parte dei casi)

Sul vero significato della catarsi ancora oggi gli interpreti non sono concordi. Possibili interpretazioni

Sul vero significato della catarsi ancora oggi gli interpreti non sono concordi. Possibili interpretazioni Ø gli spettatori sperimentano le passioni e i loro effetti e alla fine dello spettacolo sono più istruiti sulla condizione umana e pertanto più virtuosi.

Ønella medicina antica la malattia era attribuita alla circolazione di umori nocivi nel corpo:

Ønella medicina antica la malattia era attribuita alla circolazione di umori nocivi nel corpo: per guarire era necessario purificarsi evacuando gli umori nocivi, analogamente la tragedia provoca una vera e propria evacuazione delle passioni nocive.

Poesia e storia La poesia è più filosofica della storia perché rappresenta l’universale, laddove

Poesia e storia La poesia è più filosofica della storia perché rappresenta l’universale, laddove la storia narra i casi particolari. Aristotele pertanto, in contrasto con Platone, ha rivalutato l’imitazione artistica in quanto foriera di conoscenza e di purificazione (educazione alle virtù)