VALUTAZIONE PONDERATA Strumenti osservativi auto valutativi valutativi Griglie

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VALUTAZIONE PONDERATA Strumenti osservativi, auto valutativi , valutativi Griglie, schemi, scale diari di osservazioni

VALUTAZIONE PONDERATA Strumenti osservativi, auto valutativi , valutativi Griglie, schemi, scale diari di osservazioni per la certificazione di competenze

L’osservazione videoregistrata La procedura di videoregistrazione di un avvenimento, a patto che sia svolta

L’osservazione videoregistrata La procedura di videoregistrazione di un avvenimento, a patto che sia svolta facendo in modo che i soggetti osservati non sappiano di essere tali, garantisce più di qualsiasi altro strumento attendibilità ed affidabilità all’osservazione svolta. Esaminiamo le ragioni di ciò: 1. Permette di avere una descrizione molto precisa e fedele degli avvenimenti osservati. 2. Evita errori di rilevazione dovuti, ad esempio, all’affaticamento dell’osservatore. 3. Consente, simultaneamente, l’osservazione di più persone che interagiscono all’interno di un gruppo, riuscendo a cogliere meglio le dinamiche in esso avvengono. 4. È molto utile per effettuare un’analisi su livelli/variabili differenti, quali ad esempio la relazione tra le persone, il comportamento non verbale, le relazioni oggettuali, ecc. ). . 5. Permette un confronto intersoggettivo tra più osservatori (anche in tempi differenti) rispetto ad un medesimo episodio. Accanto a questi aspetti sicuramente positivi vi è un unico rischio, consistente nel fatto che la raccolta di un materiale in un così vasto campo di osservazione potrebbe rendere molto laboriosa e complessa la procedura di codifica dei dati significativi.

Elementi esperienziali • • Descrizione “carta e matita” Diario di bordo Episodi critici

Elementi esperienziali • • Descrizione “carta e matita” Diario di bordo Episodi critici

Descrizione “carta e matita” • • «Protocolli di descrizione del comportamento in corso» .

Descrizione “carta e matita” • • «Protocolli di descrizione del comportamento in corso» . È evidente come l’osservatore abbia in questo caso una grossa responsabilità rispetto agli esiti delle proprie rilevazioni, le quali saranno più rispondenti agli obiettivi quanto maggiori risultano essere le abilità osservative del docente Sarà molto importante, oltre ad aver sempre ben chiari gli obiettivi della propria rilevazione, allenarsi all’uso dello strumento, rivedendo a posteriori il materiale prodotto e magari confrontandolo con quello rilevato da altri osservatori, al fine di cogliere i propri punti di forza e mettere in luce i limiti. Uno degli errori più frequenti è quello di utilizzare un linguaggio valutativo, che esprime un giudizio personale circa quanto si è osservato: bisognerebbe sforzarsi di rilevare i dati per come ci appaiono e comunque motivare o esplicitare sempre le proprie considerazioni personali, basandole su elementi di realtà, di evidenza. Anche l’uso di aggettivi generici, quali ad es. “nervoso”, “contento”, “arrabbiato”, se non supportato da adeguate spiegazioni e contestualizzazioni, rischia di fornire un quadro della situazione poco realistico. Un altro aspetto da non trascurare è l’esplicitazione del contesto in cui ha luogo l’evento osservato, dove per contesto non si intende solo la dimensione spaziale ma anche quella temporale e l’insieme delle circostanze, con antecedenti e conseguenti

Situazione di caso n. 1 Laboratorio Analisi del presente diario di osservazione Davide parla

Situazione di caso n. 1 Laboratorio Analisi del presente diario di osservazione Davide parla poco, è difficile entrare in relazione con lui. C’è un bel muro! Lui privilegia canali non verbali. Comprendiamo attraverso i comportamenti. C’è un dialogo complicato con Davide. È un piantagrane , soprattutto quando ci sono tutti i compagni in classe. • Quale stile stanno percorrendo gli insegnanti? ( stile osservativo o giudiziale? ) • Da quali elementi si deduce? • La valutazione è monodirezionale o relazionale? • Come puoi rendere oggettiva l’osservazione?

Davide parla poco, è difficile entrare in relazione con lui. Chiesto in classe a

Davide parla poco, è difficile entrare in relazione con lui. Chiesto in classe a Davide alle ore 10 di raccontare ciò che era accaduto all’inizio della mattinata ha risposto dicendo: “ Cose non importanti” C’è un bel muro! Lui privilegia canali non verbali. Lo comprendiamo attraverso i comportamenti. Alle 10, 15 della stessa mattinata Davide si è alzato dal banco e ha portato in cattedra un disegno svolto che rappresentava le sequenze di un racconto ascoltato l’ora precedente. C’è un dialogo complicato con Davide. Alla richiesta di illustrare il disegno, non ha risposto. È un piantagrane, soprattutto quando ci sono tutti i compagni in classe. Alle ore 13 della stessa mattinata Davide ha detto che i compiti assegnati per casa erano troppi.

Va valutato se gli stimoli che diamo noi sono rispondenti alle istanze formative di

Va valutato se gli stimoli che diamo noi sono rispondenti alle istanze formative di Davide preferisce disegnare e noi potremmo favorire questa forma di comunicazione per farlo sentire accolto. Una volta riconosciuto il messaggio iconico come efficace , potremmo invitarlo a spiegare qualche particolare del disegno in relazioni a colori e forme. Circa la richiesta di diminuire l’onere dei compiti potremmo ascoltarne le ragioni e concordare sulla base di richieste argomentate un carico condiviso di compiti. • Quale passaggio si è attuato nell’evoluzione della discussione del Consiglio di classe e nella valutazione di Davide?

 • • • Diario «Il diario è una tecnica di osservazione narrativa e

• • • Diario «Il diario è una tecnica di osservazione narrativa e retrospettiva che consiste nel descrivere nel linguaggio abitualmente usato le proprie attività o quelle degli altri. Appare chiaro come l’oggetto della rilevazione non sia determinato a priori ma sia scandito da una sequenza temporale. Le annotazioni sotto forma di diario sono indicate in particolar modo per la raccolta di materiale da utilizzarsi per una riflessione a posteriori, e costituiscono uno strumento molto più affidabile e preciso rispetto alle informazioni lasciate alla memoria e al ricordo, suscettibili di modificazioni e perdita di specificità. Se effettuate in maniera metodologicamente corretta, le rilevazioni tramite diario sono uno strumento molto efficace ed efficiente al fine di garantire una continuità educativa: attraverso di esse l’educatore/insegnante può seguire le linee di sviluppo del soggetto e contemporaneamente del proprio lavoro, disponendo di materiale documentario che riporta gli elementi basilari e significativi della quotidianità. La compilazione di un diario può essere quotidiana, settimanale o sintetizzata in resoconti mensili, comunque sempre secondo un piano longitudinale (molto importante è l’ordine cronologico): le annotazioni permettono di evidenziare le peculiarità del lavoro educativo e dell’evoluzione dinamica del soggetto, sia in positivo che in negativo, facendo sì che l’operatore possa attuare una riflessione sul lavoro svolto che ponga in luce i risultati raggiunti e le eventuali carenze.

Il giornale (o diario) di bordo • La tecnica del giornale di bordo è

Il giornale (o diario) di bordo • La tecnica del giornale di bordo è più ricca e completa di quella del diario in quanto non si limita all’annotazione degli avvenimenti quotidiani per come essi accadono, ma si arricchisce di una descrizione puntuale delle mosse didattiche in relazione agli obiettivi, ai tempi, ai metodi, alle forme di raggruppamento e agli strumenti utilizzati FASE N. _____ TEMPO _____ OBIETTIVO ____________ Cosa fa l'insegnante Cosa fa l'alunno Organizzazione /metodi: : ________ Raggruppamenti _______ Media /strumenti _____

LABORATORIO Dopo aver confrontate i due diversi tipi di diario, evidenziate e argomentate quale

LABORATORIO Dopo aver confrontate i due diversi tipi di diario, evidenziate e argomentate quale dei due riesce a rispondere meglio ai criteri di : v. Chiarezza v. Consequenzialità e coerenza delle azioni v. Efficacia v. Capacità di certificare competenze Diario di un docente • L’insegnante adotta la tecnica del Brainstorming per sondare le conoscenze alimentari degli allievi • Elabora con i ragazzi alcuni tabelle relative al modo di registrare un “questionario del menu’ di fine settimana” e invita a compilarli • Sollecita la classe a rispettare i tempi di consegna dei lavori (artefatti) assegnati. • Esprime comunque, nel complesso, una valutazione positiva sul comportamento e sull’operato svolto dai ragazzi. • Al termine del percorso viene somministrata agli studenti una verifica sulla responsabilità relativa allo stile alimentare. Diario di Bordo Cosa fa l’insegnante Entra e chiede che cosa è l’alimentazione. Sulla base delle conoscenze dichiarate , elabora con i ragazzi una serie di tabella di registrazione del menù di fine settimana Chiede di consegnare il prossimo lunedì la tabella relativa al loro modo di consumare i cibi rispetto ai vari contesti. Invita a leggere le diverse tabelle e ad annotare i cibi più consumanti valutando la completezza della tabella, la trasparenza e la sinteticità. Chiede di confrontare le modalità di alimentarsi estrapolate dal menù di fine settimana con i criteri della dieta alimentare studiati nel libro di testo aiutando la riflessione con alcune domande stimolo del tipo: Quali cibi sono più consumati? A quale gruppo di sostanze appartengono? ( lipidi, proteine, carboidrati) Esiste un equilibrio tra le sostanze ingerite? Per avviarli alla consapevolezza della impronta ecologica relativa al proprio modo di mangiare invita a eseguire un esercizio di verifica utilizzano webquest (http: //www. improntawwf. it/carrello/) Socializza gli esiti dei risultati e apre una discussione sui problemi legati alla dieta alimentare. Cosa fa l’allievo Risponde, ascolta e annota i risultati del Brainstorming. Elabora, servendosi delle conoscenze dichiarate, una serie di tabella dei cibi più consumati per verificare il loro uso nel menù di fine settimana differenziandolo a seconda del luogo in cui si consumano i pasti( casa; pizzeria, ristorante, fast found. . ) Consegna il lunedì la tabella relativa al menù consumato nei diversi contesti il fine settimana. Legge, ascolta, annota i cibi più consumati e prende coscienza del grado di completezza, trasparenza e sinteticità Risponde, ascolta, confronta idee e prende consapevolezza del propria correttezza alimentare. In interne, al sito indicato, scopre il costo ambientale della propria spesa. Relazione, confronta l’impronta ecologica dei diversi stili alimentari e partecipa alla discussione

La tecnica degli episodi critici (o anectodal record) • Anche questa è una tecnica

La tecnica degli episodi critici (o anectodal record) • Anche questa è una tecnica di tipo narrativo e consiste nell’annotare il più rapidamente possibile, subito dopo che essi hanno avuto luogo, brevi episodi critici riguardanti azioni che si ritengono significative per il caso in questione: nelle rilevazioni è importante evidenziare anche verbalizzazioni degne di nota, sempre avendo cura di riportare esattamente quanto osservato, omettendo opinioni o giudizi personali. • L’unico elemento di “soggettività” lasciato all’operatore è la scelta di quali episodi rimarcare: la scelta di rilevare un accadimento piuttosto che un altro, oltre a rispecchiare il personale approccio al problema da parte di ciascun osservatore, sarà utile per un eventuale confronto tra le persone che si occupano del caso. • L’utilizzo di questa tecnica spesso si configura come tappa iniziale per la messa a punto di strumenti più strutturati, quali ad esempio griglie di osservazione. • La tecnica degli episodi critici consiste nell’annotare delle situazioni problematiche subito dopo che hanno avuto luogo. Il linguaggio utilizzato è sempre di tipo descrittivo e vanno registrati non solo i dati negativi. • Tale tecnica è molto utile nel caso ad esempio di alunni con comportamenti disadattati. Una puntuale analisi degli episodi permette di fare una riflessione su possibili cause o situazioni concatenanti e sull’epilogo dell’evento. L’attenzione non va quindi solo posta sul soggetto ma anche sull’ambiente inteso in senso ampio ovvero anche le azioni e le reazioni del gruppo dei pari che precedono e seguono l’episodio.

CULTURA DELLA VALUTAZIONE • • autovalutazione docenti; incrociata docenti allievi; autovalutazione allievi; valutazione genitori.

CULTURA DELLA VALUTAZIONE • • autovalutazione docenti; incrociata docenti allievi; autovalutazione allievi; valutazione genitori.

PROTOCOLLO DI AUTO-OSSERVAZIONE PER I DOCENTI • AUTOOSSERVAZIONE • 1. Quanti temi od oggetti

PROTOCOLLO DI AUTO-OSSERVAZIONE PER I DOCENTI • AUTOOSSERVAZIONE • 1. Quanti temi od oggetti di discussione ho proposto agli alunni? 2. Quanto interesse hanno dimostrato gli alunni? 3. Chiedono di ampliare ed approfondire il tema del’insegnamento - apprendimento? 4. Accolgo le loro proposte? 5. Quali occasioni offro per una rielaborazione e una discussione? 6. Accetto idee divergenti? Che uso ne faccio? 7. Valorizzo le esperienze degli alunni? Come? 8. Quali errori correggo? Come li correggo? 9. Come incoraggio gli alunni? 10. I compiti assegnati sono stati adeguati alle capacità degli alunni? 11. Le istruzioni per svolgere il lavoro sono state chiare? 12. Ho "pertinentizzato" il processo di insegnamento – apprendimento in base allo stile cognitivo di ogni alunno? 13. I criteri di valutazione adottati sono stati funzionali? 14. Quali aspetti valuto positivamente? • • • •

AUTOVALUTAZIONE DELL’ALUNNO E VALUTAZIONE DEL DOCENTE Alunno…. Scuola secondaria di 1° grado Classe Interrogazione

AUTOVALUTAZIONE DELL’ALUNNO E VALUTAZIONE DEL DOCENTE Alunno…. Scuola secondaria di 1° grado Classe Interrogazione orale Livelli di prestazione attesi Punti possibili Ho parlato dei fatti e del perché degli avvenimenti cogliendone la dimensione diacronica, le interdipendenze, la relatività del punto di vista. 10 Ho messo a fuoco l’idea principale prospettando un pensiero critico 10 Ho approfondito l’analisi degli avvenimenti argomentando le possibili interpretazioni in un’ottica “glocale” 10 Ho espresso idee creative, divergenti e progettuali 10 Ho usato un linguaggio appropriato e corretto 10 Ho evidenziato nessi logici e discontinuità di caso Ho mostrato capacità meta cognitive di transfert e problem solving 10 Ho utilizzato strumenti adeguati, chiari ed utili 10 Ho presentato attività di partecipazione e cooperazione svolte con il gruppo classe 10 Ho illustrato iniziative di azioni responsabili 10 Punti totali possibili 100 Autovalutazione 10 Valutazione secondo la seguente scala: 10/9, 8, 6, 5 CVM - G. CIPOLLARI Valutazione docente

La metacognizione in classe Fase n Obiettivo : riflettere sul percorso didattico Cosa fa

La metacognizione in classe Fase n Obiettivo : riflettere sul percorso didattico Cosa fa l’insegnante Invita a ripercorrere l’iter didattico e a prendere consapevolezza del senso di alcune tappe. segnate da emozioni, saperi particolarmente significativi Cosa fa l’alunno Ripercorre l’itinerario didattico e prende consapevolezza dei punti indicati dall’insegnante. Invita ad auto valutare il grado di conoscenza Prende coscienza del proprio percorso cognitivo e raggiunto, esponendo il processo di incremento trascrive le sue impressioni personali seguendo la cognitivo in un breve testo stimolato da alcune traccia dell’insegnante. domande del tipo: Il lavoro ti è sembrato interessante? Perché si / perché no Quale fase ti è sembrata più interessante o meno interessante e perché? Che cosa avresti voluto fare di diverso rispetto alla proposta scolastica? Quale messaggio hai trattenuto? Pensi che possa incidere sulla tua vita? In che modo? ……………………………… Invita a compilare la rubric Compila la rubric CVM - G. CIPOLLARI

QUESTIONARIO PER GUIDARE GLI ALUNNI NELLA REVISIONE DI GRUPPO • Come vi siete sentiti

QUESTIONARIO PER GUIDARE GLI ALUNNI NELLA REVISIONE DI GRUPPO • Come vi siete sentiti nel gruppo? • Che cosa vi è piaciuto durante l’attività? • Che cosa non vi è piaciuto durante l’attività? • Che cosa ha funzionato bene? • Che cosa non ha funzionato? • Quali difficoltà avete incontrato? • Che cosa potremmo migliorare?

STRATEGIE AUTOVALUTATIVE PER CONCLUDERE… 1 cosa che vorrei capire o fare meglio 2 cose

STRATEGIE AUTOVALUTATIVE PER CONCLUDERE… 1 cosa che vorrei capire o fare meglio 2 cose che ho imparato da questo lavoro 3 cose che già sapevo ma ora ho capito meglio CVM - G. CIPOLLARI

STRATEGIE AUTOVALUTATIVE CHE COSA MI HA AIUTATO NELLA PRODUZIONE DI …? CHE COSA MI

STRATEGIE AUTOVALUTATIVE CHE COSA MI HA AIUTATO NELLA PRODUZIONE DI …? CHE COSA MI HA OSTACOLATO NELLA PRODUZIONE DI …? CVM - G. CIPOLLARI

VALUTAZIONE GENITORI QUESTIONARIO GENITORI Si invitano i genitori a compilare l’allegato questionario, per consentire

VALUTAZIONE GENITORI QUESTIONARIO GENITORI Si invitano i genitori a compilare l’allegato questionario, per consentire alla Scuola di conoscere il parere dell’utenza sulla qualità del servizio offerto e a riconsegnare il questionario agli insegnanti in busta chiusa entro il ……. . Punteggio attribuito 1= minima soddisfazione 5= massima soddisfazione 1 2 34 5 1 Suo figlio/a va volentieri a scuola 2 Suo figlio/a è interessato/a al lavoro scolastico 3 4 Suo figlio/a riesce ad organizzarsi in modo autonomo nella gestione dei compiti Suo figlio si esprime in modo adeguato e corretto -□ □□□□ + 5 Suo figlio apprezza il patrimonio storico e culturale del territorio 6 Suo figlio si orienta nello spazio e sa progettare itinerari di viaggio Suo figlio rispetta l’ambiente ( mette in ordine la sua camera, non spreca il cibo, attua la raccolta differenziata…) Suo figlio partecipa e collabora al’interno del gruppo familiare e/o amicale Suo figlio comunica e dialoga con facilità 7 8 9 10 Suo figlio sa ordinare le informazioni e sa trasmetterle in relazione al destinatario e al contesto ……………………………………………………. . CVM - G. CIPOLLARI -□ □□□□ + -□ □□□□ +

Elementi strutturati • • check-list scale di valutazione griglie di osservazione videoregistrata

Elementi strutturati • • check-list scale di valutazione griglie di osservazione videoregistrata

Check list • Le check-list (o griglie di controllo) La check list consiste in

Check list • Le check-list (o griglie di controllo) La check list consiste in un elenco predefinito di descrizioni di comportamenti che occorre semplicemente registrare senza esprimere giudizi. E’ uno strumento analitico e selettivo, il suo utilizzo presuppone una previa conoscenza dei comportamenti che si vogliono osservare. Ogni docente può costruire una check-list in base agli elementi che vuole osservare in quella fase di lavoro, in relazione alle finalità. Può servire ad osservare e monitorare comportamenti circoscritti all’interno del gruppo, come l’atteggiamento verso il compito, la relazione con i compagni, il livello di interazione ecc. . Nell’ambito dell’osservazione di situazioni naturali la check list è uno degli strumenti più idonei, in quanto maneggevole e poco invasiva: è tuttavia consigliabile utilizzarla in abbinamento ad altre tecniche approfondiscano l’analisi anche su livelli da essa non contemplati, quale ad es. quello relazionale: diversamente c’è il rischio di evidenziare una sequenza di azioni che, per quanto realistica ed oggettiva, sia difficilmente leggibile e contestualizzabile.

PROTOCOLLO DI OSSERVAZIONE Check list su “L’osservazione sistematica degli alunni” • PARAMETRI Partecipazione –

PROTOCOLLO DI OSSERVAZIONE Check list su “L’osservazione sistematica degli alunni” • PARAMETRI Partecipazione – – – – – Autonomia E’ attento Non chiede continuamente di uscire Non gira continuamente tra i banchi, senza uno scopo preciso Non parla con i compagni disturbando la lezione Non interrompe per cose non attinenti a ciò che si sta facendo; Esegue quanto gli viene richiesto di fare Porta il materiale didattico necessario Si preoccupa che il suo lavoro riesca bene Dichiara di partecipare volentieri alle attività di classe – Porta a termine i propri compiti, senza bisogno di essere costantemente stimolato dall’insegnante – Affronta i problemi e le difficoltà, senza rinunciarvi prima di aver provato – Prende con determinatezza decisioni su problemi che lo riguardano, senza dipendere elusivamente dagli altri Capacità di critica e di autocritica ‒ ‒ ‒ Esprime considerazioni e opinioni personali sugli argomenti affrontati Identifica errori, omissioni, imperfezioni Coglie le contraddizioni e le incongruenze Dà valutazioni adeguate ai propri lavori e alle proprie capacità Utilizza le valutazioni negative come strumenti per migliorare i propri risultati, senza assumere comportamenti regressivi o aggressivi nei confronti dell’insegnante Tollera i propri fallimenti, accettando anche il fatto di poter sbagliare, di perdere o di non riuscire in una determinata cosa

Scale di valutazione ( a supporto della check-list) Comportamenti Partecipazione ( intervento in classe)

Scale di valutazione ( a supporto della check-list) Comportamenti Partecipazione ( intervento in classe) Autonomia ( affronta problemi e propone soluzioni) Capacità di critica e di autocritica sempre spesso a volte mai

SCHEDA STRUTTURATA PER OSSERVARE LE MODALITA’ CON CUI I GLI ALLIEVI GESTISCONO LA RELAZIONE

SCHEDA STRUTTURATA PER OSSERVARE LE MODALITA’ CON CUI I GLI ALLIEVI GESTISCONO LA RELAZIONE CON I COMPAGNI GRUPPO: ………. . ( a supporto della check-list) Competenze richieste Alunno A B C Partecipa attivamente con impegno Ascolta le opinioni dei compagni È disponibile a condividere il materiale È disponibile ad aiutare i compagni Chiede aiuto se ha bisogno Riesce a negoziare il suo punto di vista Rispetta i turni conversazionali Rispetta le regole stabilite dal gruppo Data Contesto …