UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA CLINICA CHIRURGICA VETERINARIA

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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PARMA CLINICA CHIRURGICA VETERINARIA E MEDICINA D’URGENZA ACCERTAMENTO E GRADAZIONE

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PARMA CLINICA CHIRURGICA VETERINARIA E MEDICINA D’URGENZA ACCERTAMENTO E GRADAZIONE DELLA LUSSAZIONE CONGENITA DELLA ROTULA NEI CANI DI RAZZA BULLDOG INGLESE: RISULTATI PRELIMINARI ASSESSMENT AND GRADING OF CONGENITAL PATELLAR LUXATION IN ENGLISH BULLDOG DOGS: PRELIMINARY RESULTS Dottorando: Dott. ssa Sara Camparini Coordinatore: Chiar. mo Prof Stefano Zanichelli

STANDARD DI RAZZA v Arti post. forti, muscolosi e proporzionalmente più lunghi di quelli

STANDARD DI RAZZA v Arti post. forti, muscolosi e proporzionalmente più lunghi di quelli ant. in modo da elevare la regione renale. v Garretti leggermente inclinati e ben discesi. v Garretto corto, dritto e forte. v Le grasselle rotonde e leggermente rivolte verso l'esterno, distanti dal corpo. v i garretti tendono ad avvicinarsi (Valgismo), mentre i piedi tendono a rivolgersi verso l'esterno (mancinismo).

STANDARD DI RAZZA v La conformazione dell’arto anteriore con gomiti arcuati e carpo valgo

STANDARD DI RAZZA v La conformazione dell’arto anteriore con gomiti arcuati e carpo valgo fa sì che le forze statiche e dinamiche siano scaricate sull’articolazione omero-radio-ulnare in modo non uniforme v Sovraccarico funzionale conseguenti lesioni osteocartilaginee su tale articolazione v Il peso corporeo grava prevalentemente sul treno anteriore, alleggerendo l’articolazione coxo-femorale e del ginocchio

STANDARD DI RAZZA v Andatura pesante e contratta v Il cane sembra camminare a

STANDARD DI RAZZA v Andatura pesante e contratta v Il cane sembra camminare a piccoli passi sulla punta dei piedi v I piedi posteriori sembrano quasi non sollevarsi e radono il suolo

STANDARD DI RAZZA v v v Razza volutamente condrodistrofica, con arti corti e deformi

STANDARD DI RAZZA v v v Razza volutamente condrodistrofica, con arti corti e deformi Condrodistrofia è una condizione volutamente patologica, dovuta allo sviluppo anomalo delle cartilagini di accrescimento Per questo il Bulldog Inglese è una delle razze canine più soggette a patologie dell’apparato scheletrico

OBIETTIVI Indagine conoscitiva sulle patologie congenite del ginocchio Ø Studio clinico e radiografico delle

OBIETTIVI Indagine conoscitiva sulle patologie congenite del ginocchio Ø Studio clinico e radiografico delle articolazioni del ginocchio Ø Punto di inizio… Ø

MATERIALI E METODI � 195 cani di razza Bulldog Inglese con problemi ortopedici �

MATERIALI E METODI � 195 cani di razza Bulldog Inglese con problemi ortopedici � 73 soggetti (37, 7%) con lussazione congenita di rotula mono- o bilateralmente

MATERIALI E METODI Ø Ø Età: dai 4 mesi ai 13 anni Sesso: 33

MATERIALI E METODI Ø Ø Età: dai 4 mesi ai 13 anni Sesso: 33 femmine e 40 maschi Peso corporeo: dai 12 ai 32 kg Non considerata discendenza genealogica né grado di parentela tra i soggetti

MATERIALI E METODI Visita clinica come richiesto dal protocollo ufficiale dell’E. N. C. I.

MATERIALI E METODI Visita clinica come richiesto dal protocollo ufficiale dell’E. N. C. I. : - pazienti NON sedati - osservazione del movimento al passo - palpazione dell’articolazione del ginocchio: a. in stazione quadrupedale b. decubito laterale intrarotazione (luss. mediale) § extrarotazione (luss. laterale)

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO I Lussazione rotulea intermittente che determina

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO I Lussazione rotulea intermittente che determina mancato appoggio saltuario dell’arto. La rotula si lussa facilmente durante l’estensione del ginocchio, ma ritorna nella troclea femorale durante la flessione. La rotula può essere lussata manualmente, ma la riduzione avviene spontaneamente subito dopo, non si avverte crepitio. La deviazione mediale, molto raramente laterale, della cresta tibiale è minima, con leggerissima torsione della tibia.

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO I

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO I

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO II La lussazione è frequente e

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO II La lussazione è frequente e talvolta può essere più o meno persistente, tende a ridursi spontaneamente o può essere ridotta manualmente mediante rotazione laterale o mediale della tibia. Il paziente può presentare l’atteggiamento di “crampo rotuleo”. Rumori di crepitio articolare.

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO II

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO II

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO III La rotula è costantemente lussata,

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO III La rotula è costantemente lussata, non si riduce spontaneamente, sebbene sia riducibile manualmente con il ginocchio in estensione. Dopo la riduzione manuale i movimenti di flessione ed estensione provocano nuovamente lussazione di rotula. Associata a rotazione della tibia ed a deviazione della cresta tibiale di 30°-60°. Troclea femorale molto superficiale. Zoppia costante. Utilizzo dell’arto mantenendo il ginocchio semiflesso.

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO III

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO III

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO IV Lussazione permanente, la rotula non

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO IV Lussazione permanente, la rotula non è riducibile neanche manualmente. Associata a deviazione di 60°-90° della cresta tibiale La troclea è assente o addirittura convessa. Dislocazione del gruppo muscolare del quadricipite. Zoppia marcata, anche di IV grado, se monolaterale; se la patologia si presenta su entrambi gli arti posteriori il cane ha atteggiamento “accovacciato” per l’impossibilità di estendere gli arti.

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO IV

CLASSIFICAZIONE DI SINGLETON: 4 GRADI LUSSAZIONE DI GRADO IV

MATERIALI E METODI Instabilità rotulea = mobilità rotulea riscontrabile alla palpazione dell’articolazione, dovuta a

MATERIALI E METODI Instabilità rotulea = mobilità rotulea riscontrabile alla palpazione dell’articolazione, dovuta a lassità dei tessuti molli (capsula articolare e retinacolo) circostanti l’articolazione stessa del ginocchio

MATERIALI E METODI Diagnosi di lussazione rotulea v La diagnosi è essenzialmente clinica, basata

MATERIALI E METODI Diagnosi di lussazione rotulea v La diagnosi è essenzialmente clinica, basata sul rilevamento manuale della posizione della rotula e sulla valutazione della sua stabilità all’interno del solco trocleare. v Sono utili indagini radiografiche e talvolta ecografiche.

§ - VISITA CLINICA Visita clinica come richiesto dal protocollo ufficiale dell’E. N. C.

§ - VISITA CLINICA Visita clinica come richiesto dal protocollo ufficiale dell’E. N. C. I. : pazienti NON sedati osservazione del movimento al passo:

- palpazione dell’articolazione del ginocchio: a. in stazione quadrupedale b. decubito laterale: intrarotazione (lussaz.

- palpazione dell’articolazione del ginocchio: a. in stazione quadrupedale b. decubito laterale: intrarotazione (lussaz. mediale) extrarotazione (lussaz. laterale) VISITA CLINICA

ESAME RADIOGRAFICO GINOCCHIO 1. Proiezione caudocraniale (C-Cr)

ESAME RADIOGRAFICO GINOCCHIO 1. Proiezione caudocraniale (C-Cr)

ESAME RADIOGRAFICO GINOCCHIO 2. Proiezione mediolaterale (M-L)

ESAME RADIOGRAFICO GINOCCHIO 2. Proiezione mediolaterale (M-L)

ESAME RADIOGRAFICO GINOCCHIO 3. Proiezione sky-line

ESAME RADIOGRAFICO GINOCCHIO 3. Proiezione sky-line

MATERIALI E METODI Trattamento conservativo: � 9 soggetti: Carprofen 2 mg/kg PO a scalare

MATERIALI E METODI Trattamento conservativo: � 9 soggetti: Carprofen 2 mg/kg PO a scalare per 20 gg � 24 soggetti: 2 infiltrazioni intrarticolari ripetute a distanza di 15 giorni con 1 ml Ac. Ialuronico+ 40 mg Metilprednisolone+ 20 mg Gentamicina

MATERIALI E METODI Trattamento chirurgico: Plastica del solco trocleare con riposizionamento (solcoplastica a cuneo)

MATERIALI E METODI Trattamento chirurgico: Plastica del solco trocleare con riposizionamento (solcoplastica a cuneo)

MATERIALI E METODI Trattamento chirurgico: § 19 articolazioni (17 pazienti) § In 2 pazienti

MATERIALI E METODI Trattamento chirurgico: § 19 articolazioni (17 pazienti) § In 2 pazienti bilateralmente § Grado II o grado III § Un solo grado I

MATERIALI E METODI Trattamento chirurgico: Plastica del solco trocleare con riposizionamento (solcoplastica a cuneo)

MATERIALI E METODI Trattamento chirurgico: Plastica del solco trocleare con riposizionamento (solcoplastica a cuneo) A 2 soggetti è stata associata ricostruzione del legamento crociato craniale Un soggetto operato da colleghi in altra sede

MATERIALI E METODI FOLLOW UP: o Visite cliniche e rx post operatori a 30

MATERIALI E METODI FOLLOW UP: o Visite cliniche e rx post operatori a 30 e 60 giorni o Telefonicamente follow up a 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi.

RISULTATI � Tutti i soggetti presentano Lussazione congenita di rotula MEDIALE � 107 su

RISULTATI � Tutti i soggetti presentano Lussazione congenita di rotula MEDIALE � 107 su 146 articolazioni presentavano lussazione rotulea: 18 instabilità rotulea (16, 8%) 49 grado I (45, 8%) 21 grado II (19, 6%) 18 grado III (16, 8%) 1 grado IV (0, 9%)

RISULTATI Ginocchio sinistro Ginocchio destro Totale Instabilità 5 13 18 (16, 8%) Grado I

RISULTATI Ginocchio sinistro Ginocchio destro Totale Instabilità 5 13 18 (16, 8%) Grado I 25 24 49 (45, 8%) Grado II 9 12 21 (19, 6%) Grado III 5 13 18 (16, 8%) Grado IV 0 1 1 (0, 9%)

Rappresentazione grafica del totale delle articolazioni del ginocchio colpite da instabilità, grado II, grado

Rappresentazione grafica del totale delle articolazioni del ginocchio colpite da instabilità, grado II, grado III e grado IV di lussazione mediale di rotula RISULTATI

RISULTATI Test del chi- quadrato per presenza di zoppia, sesso, classe peso e classe

RISULTATI Test del chi- quadrato per presenza di zoppia, sesso, classe peso e classe di età Analisi della varianza (ANOVA) Sesso Classe di età (< 18 mesi e ≥ 18 mesi) Classe di peso (< 24 kg e ≥ 24 kg) significatività P ≤ 0. 05 tendenza alla significatività P ≤ 0. 10

RISULTATI Differenza tra la frequenza osservata delle zoppie e quella attesa non è statisticamente

RISULTATI Differenza tra la frequenza osservata delle zoppie e quella attesa non è statisticamente significativa (P ≤ 0. 05) in relazione a: sesso dei soggetti presi in esame 80 73 70 M 60 50 50 40 40 33 30 30 23 20 20 10 TOTAL E 13 10 0 PRESENZA ZOPPIA F ASSENZA ZOPPIA TOTALE

RISULTATI Differenza tra la frequenza osservata delle zoppie e quella attesa non è statisticamente

RISULTATI Differenza tra la frequenza osservata delle zoppie e quella attesa non è statisticamente significativa (P ≤ 0. 05) in relazione a: classe peso (cl. peso< 24 kg e cl. peso > 24 kg) dei soggetti presi in esame 80 73 70 CL. PESO < 24 KG 60 50 50 40 35 29 30 20 10 38 23 21 TOTALE 14 9 0 PRESENZA ZOPPIA ASSENZA ZOPPIA CL. PESO ≥ 24 KG TOTALE

RISULTATI Differenza tra la frequenza osservata delle zoppie e quella attesa non è statisticamente

RISULTATI Differenza tra la frequenza osservata delle zoppie e quella attesa non è statisticamente significativa (P ≤ 0. 05) in relazione a: classe età (cl. età< 18 M, cl. età> 18 M) dei soggetti presi in esame 80 73 70 60 CL. ETA' <18 MESI 50 50 36 40 30 37 29 23 21 15 20 TOTALE 8 10 0 PRESENZA ZOPPIA ASSENZA ZOPPIA CL. ETA' ≥ 18 MESI TOTALE

RISULTATI Il livello di gravità di lussazione rotulea è stato classificato con il seguente

RISULTATI Il livello di gravità di lussazione rotulea è stato classificato con il seguente punteggio: Instabilit Grado II à o. I PUNTEGG IO 0, 5 1 2 Grado III Grado IV 3 4

RISULTATI In base alla somma di questo punteggio per OGNI SINGOLO PAZIENTE sono stati

RISULTATI In base alla somma di questo punteggio per OGNI SINGOLO PAZIENTE sono stati formati 3 diversi raggruppamenti: - Grado di lussazione (“grado”) - Instabilità rotulea (“instabilità”) - Grado di lussazione+instabilità rotulea (“grado+instabilità” o “gradinst”)

RISULTATI Variabile dipendente “grado” Ø Esiste differenza statisticamente significativa (P ≤ 0. 05) tra

RISULTATI Variabile dipendente “grado” Ø Esiste differenza statisticamente significativa (P ≤ 0. 05) tra la variabile dipendente “grado” rispetto variabile indipendente sesso Ø i soggetti di sesso M punteggio di “grado” significativamente > rispetto ai soggetti di sesso F

40 35 30 25 F 20 M 15 10 5 0 0 1 2

40 35 30 25 F 20 M 15 10 5 0 0 1 2 3 4 grado RISULTATI 5 6 Tot. complessivo

80 70 60 50 F 40 30 M 20 Tot. complessivo 10 gr ad

80 70 60 50 F 40 30 M 20 Tot. complessivo 10 gr ad o 6 Tot. complessivo RISULTATI 5 4 3 2 1 0 0

RISULTATI Variabile dipendente “grado” Ø No differenza statisticamente significativa (P ≤ 0. 05) tra

RISULTATI Variabile dipendente “grado” Ø No differenza statisticamente significativa (P ≤ 0. 05) tra la variabile dipendente “grado” e la classe mesi Ø Esiste differenza statisticamente significativa (P ≤ 0. 05) tra la variabile dipendente “grado” rispetto variabile indipendente classe peso (cl. peso <24 kg e cl. peso ≥ 24 kg) Ø I soggetti di peso <24 kg presentano grado statisticamente > rispetto ai soggetti di peso ≥ 24 kg

80 70 60 50 40 < 24 kg ≥ 24 kg Tot. complessivo 30

80 70 60 50 40 < 24 kg ≥ 24 kg Tot. complessivo 30 20 10 0 0 1 2 3 4 grado 5 6 Tot. complessivo

40 35 30 25 20 < 24 kg ≥ 24 kg 15 10 5

40 35 30 25 20 < 24 kg ≥ 24 kg 15 10 5 0 0 1 2 3 4 grado 5 6 Tot. complessivo

RISULTATI Variabile dipendente “instabilità” q Tendenza alla significatività (P =0. 098) solamente in relazione

RISULTATI Variabile dipendente “instabilità” q Tendenza alla significatività (P =0. 098) solamente in relazione alla classe peso dei soggetti presi in esame

RISULTATI Variabile dipendente “grado+instabilità” o “gradinst” • Effetto statisticamente significativo rispetto al sesso (P

RISULTATI Variabile dipendente “grado+instabilità” o “gradinst” • Effetto statisticamente significativo rispetto al sesso (P =0. 036) • I soggetti di sesso M presentano un punteggio di “grado+instabilità” statisticamente > rispetto ai soggetti di sesso F

RISULTATI gr ad in st ab Tot. complessivo 6 5, 5 5 4, 5

RISULTATI gr ad in st ab Tot. complessivo 6 5, 5 5 4, 5 4 3, 5 3 2, 5 2 1, 5 1 0, 5 80 70 60 50 40 F 30 20 M 10 0 Tot. comples sivo

RISULTATI gr ad in st ab Tot. complessivo 6 5, 5 5 4, 5

RISULTATI gr ad in st ab Tot. complessivo 6 5, 5 5 4, 5 4 3, 5 3 2, 5 2 1, 5 1 0, 5 40 35 30 25 20 15 10 F 5 M 0

Variabile dipendente “grado+instabilità” o “gradinst” Effetto statisticamente significativo della classe peso dei cani considerati

Variabile dipendente “grado+instabilità” o “gradinst” Effetto statisticamente significativo della classe peso dei cani considerati I soggetti di peso c. < 24 kg presentano un punteggio di “grado+instabilità” > rispetto ai soggetti di peso c. ≥ 24 kg RISULTATI

Gr ad in st Tot. complessivo 6 5, 5 5 4, 5 4 3,

Gr ad in st Tot. complessivo 6 5, 5 5 4, 5 4 3, 5 3 2, 5 2 1, 5 1 0, 5 40 35 30 25 20 15 < 24 kg ≥ 24 kg 10 5 0

80 70 60 50 40 < 24 kg 30 ≥ 24 kg Tot. Complessivo

80 70 60 50 40 < 24 kg 30 ≥ 24 kg Tot. Complessivo 20 10 Tot. complessivo 6 5, 5 5 4, 5 4 3, 5 Gr ad in st 3 2, 5 2 1, 5 1 0, 5 0

RISULTATI Trattamento conservativo: Ogni infiltrazione ripetuta a distanza di 15 giorni � Nessun effetto

RISULTATI Trattamento conservativo: Ogni infiltrazione ripetuta a distanza di 15 giorni � Nessun effetto collaterale � Lieve zoppia all’arto interessato per le prime 24 -48 h dopo l’infiltrazione � Tutti i soggetti presentavano grado II � Un solo soggetto grado III, successivamente trattamento chirurgico �

RISULTATI Trattamento chirurgico: Ben tollerato in tutti i pazienti � Piccole deiescenze delle ferite

RISULTATI Trattamento chirurgico: Ben tollerato in tutti i pazienti � Piccole deiescenze delle ferite operatorie (caso n. 19, 36 e 44). Risoluzione spontanea. � All’esame rx minimi segni di osteoartrosi � Normale funzionalità dell’arto dopo 20 -30 gg con completo appoggio �

 Filmati post operatoriiiiiiiiiiiiiiiiii

Filmati post operatoriiiiiiiiiiiiiiiiii

CONCLUSIONI � 73 soggetti di razza Bulldog Inglese, di genealogia non selezionata con lussazione

CONCLUSIONI � 73 soggetti di razza Bulldog Inglese, di genealogia non selezionata con lussazione congenita mediale di rotula � 33 soggetti presentano la patologia bilateralmente � 146 articolazioni 107 affette da lussazione di rotula

CONCLUSIONI 107 articolazioni 18 articolazioni instabilità rotulea (16, 8%) 49 articolazioni grado I (45,

CONCLUSIONI 107 articolazioni 18 articolazioni instabilità rotulea (16, 8%) 49 articolazioni grado I (45, 8%) 21 articolazioni grado II (19, 6%) 18 articolazioni grado III (16, 8%) 1 articolazione grado IV (0, 9%)

CONCLUSIONI � La maggior parte dei cani oggetto di studio presentava grado I di

CONCLUSIONI � La maggior parte dei cani oggetto di studio presentava grado I di lussazione mediale di rotula (49 articolazioni, 45, 8%) � Di questi: 24 articolazioni NO ZOPPIA � 14 articolazioni Sì ZOPPIA all’arto affetto da lux di rotula � 11 articolazioni Sì ZOPPIA per la concomitante presenza di luss cong med di rotula di grado II (6 articolazioni) e di grado III (5 articolazioni) a carico dell’arto controlaterale

CONCLUSIONI � Instabilità di rotula in taluni casi può generare zoppia anche quando l’arto

CONCLUSIONI � Instabilità di rotula in taluni casi può generare zoppia anche quando l’arto controlaterale non è colpito da lussazione rotulea � 15 soggetti con instabilità rotulea � 9 soggetti NO ZOPPIA: � 6 cani inst rot monolaterale � 2 soggetti instabilità rotulea all’arto controlaterale � 1 soggetto lussaz di grado I all’arto controlaterale

CONCLUSIONI restanti 6 soggetti Sì ZOPPIA: � 1 cane instabilità di rotula monolaterale a

CONCLUSIONI restanti 6 soggetti Sì ZOPPIA: � 1 cane instabilità di rotula monolaterale a ds � I restanti 5 per patologia a carico dell’arto controlaterale: 3 cani grado I 1 cane instabilità rotulea 1 cane grado III �I

n caso clinico sesso mesi peso kg ginocchio sinistro destro zoppia 8 F 12

n caso clinico sesso mesi peso kg ginocchio sinistro destro zoppia 8 F 12 24, 1 normale instabilità sì 14 F 39 23, 3 grado I instabilità sì 25 M 42 29, 8 normale instabilità no 30 M 48 29 instabilità sì 35 F 44 27, 8 grado I instabilità no 39 F 4 12, 2 instabilità no 41 F 48 25, 5 normale instabilità no 43 M 12 24 normale instabilità no 44 M 18 26, 9 instabilità grado III sì 47 M 12 27, 8 instabilità no 48 F 5 13, 5 normale instabilità no 49 F 5 13 normale instabilità no 52 M 27 26, 9 normale instabilità no 71 F 8 21 instabilità grado I sì 72 M 44 32 grado I instabilità sì

Soggetti con grado II, grado III e grado IV sempre zoppia all’arto affetto con

Soggetti con grado II, grado III e grado IV sempre zoppia all’arto affetto con o senza associazione a gradi superiori di lussazione di rotula all’arto controlaterale CONCLUSIONI

CONCLUSIONI �I soggetti più colpiti dalla patologia sono di sesso maschile e di peso

CONCLUSIONI �I soggetti più colpiti dalla patologia sono di sesso maschile e di peso inferiore ai 24 kg � Soggetti portatori della patologia al fine di eliminare dalla riproduzione non solo tutti i soggetti che presentano zoppia ma anche tutti quei soggetti che pur non presentando zoppia presentano lussazione rotule di grado I e instabilità rotulea

CONCLUSIONI � Punto di partenza per lo studio della lussazione congenita di rotula nella

CONCLUSIONI � Punto di partenza per lo studio della lussazione congenita di rotula nella razza Bulldog Inglese � Difficoltà nella raccolta di una casistica clinica e radiografica di una certa consistenza � Il Bulldog Inglese è una razza sui generis e le patologie a carico dell’apparato scheletrico devono essere valutate in maniera differente dalle altre razze