TEORIA E STORIA DELLA TRADUZIONE 1 A A






















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TEORIA E STORIA DELLA TRADUZIONE 1 A. A. 2018 -2019 Matricole dispari
IL PROGRAMMA � Susan Bassnett, La traduzione – teorie e pratica, Bompiani, 1993 (parti 1 e 2 – fino a pagina 106) � Georges Mounin, Teoria e storia della traduzione, Einaudi, 2006 (parti 1 e 2 fino a pag 112)
IL PROGRAMMA � Pierangela Diadori, Teoria e tecnica della traduzione. Strategie, testi e contesti, Milano, Le Monnier Università, 2012 (parte prima fino a pagina 88) Consigliati: � Giovanni Freddi , Glottodidattica Fondamenti, metodi e tecniche, Utet, 1994 (da pag 13 a pag 83) � Eventuale materiale integrativo sarà reso disponibile durante il corso.
LEZIONI � Lunedì h 16 -18 – aula magna � Mercoledì h 14 -16 – aula magna Pagina docente: https: //www. unica. it/unica/it/ateneo_s 07_ss 01. page? content. Id=SHD 72495
GLI OBIETTIVI � Consapevolezza storica della traduzione; � Comprensione dei fattori coinvolti nel processo traduttivo e della variabilità dei risultati; � Conoscenza delle strategie traduttive, delle tecniche e delle principali difficoltà per tipologia di testo. � Acquisizione della terminologia appropriata per descrivere e commentare una traduzione; � Capacità di definizione degli “effetti“ voluti,
LE LEZIONI �Lezione ‘classica’ frontale?
TEORIA DELLA TRADUZIONE � Un’analisi ragionata del pensiero di filosofi traduttori accumulato nei secoli, ma anche una convinta rivalutazione del processo traduttivo
LA NASCITA � La più nota ‘scuola’ occidentale di ricerca sulla traduzione, il movimento “Translation Studies”, di cui oggi è massima rappresentante Susan Bassnett, Bassnett si è ufficialmente costituita in occasione di uno storico convegno internazionale, svoltosi a Bratislava nel 1968 (dal titolo Translation as an Art), Art organizzato dal grande teorico slovacco Anton Popović, Popović il quale, assieme a James S. Holmes avrebbe curato la raccolta degli Atti (in inglese, 1970), inaugurando il primo numero della storica collana ‘Approach
LA NASCITA � Per secoli i cultori della scienza, dell’arte, delle lettere, della filosofia si sono interrogati sulle difficoltà della traduzione interlinguistica. � Riflessioni qualitativamente e quantitativamente ridotte, ma soprattutto isolate tra loro, principalmente sotto forma di Preface.
LA NASCITA � L’organizzazione dei TS come disciplina che regola la professione è connessa all’immenso ruolo sociale del multilinguismo e multiculturalismo nell’Unione Sovietica (Stato socialista che comprendeva un territorio immenso e popolazioni che parlavano decine di lingue diverse).
LA NASCITA 1918, 1918 progetto“Letteratura mondiale”, Maksim Gor’kij: catalogare e rivedere le traduzioni russe dei capolavori della letteratura mondiale, includendo anche le numerose lingue e culture delle neonate Repubbliche Sovietiche: scoperta dei capolavori estranei alla dominante cultura occidentale.
LA NASCITA � Nel 1919: una dispensa di istruzioni (Principi della traduzione letteraria) per guidare il lavoro degli scrittori e traduttori impegnati nel progetto scritta da Kornej Čukovskij nel 1964: Un’arte eccelsa. Principi della traduzione letteraria.
LA NASCITA la prima monografia universitaria : Teoria e pratica della traduzione, 1929 in Ucraina (sempre in URSS) da Oleksander Moiseevič Finkel’, professore dell’Università di Char’kiv, linguista e noto traduttore. � Moiseevič era un linguista ma anche un traduttore esperto di testi letterari di massima complessità (ad esempio, i sonetti di Shakespeare). Ancora oggi è auspicabile che i teorici della traduzione uniscano alle competenze letterarie e linguistiche una considerevole esperienza diretta come traduttori. �
LA FORMAZIONE DEL TRADUTTORE La teoria della traduzione è uno dei campi (come la chirurgia e l’avvocatura, ma anche lo sport) che prevedono di convertire conoscenze esplicite (dichiarative) in abilità implicite (procedurali); (procedurali) qualsiasi regola ‘dall’alto’ (top down) è poco utile senza strategie ‘dal basso’ (bottom up), apprese mediante esperienza � Cooperazione tra intuizione e deduzione, fra know how e know how to do. Tradurre richiede competenze, ma anche addestramento, applicazione delle nozioni apprese: lavorando sui testi si impara a misurare lo scarto tra teoria (astrazione) e applicazione (realtà del lavoro). �
I CAMPI DI RICERCA SULLA TRADUZIONE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Una posizione neutra e ampia = teorico della traduzione; Prospettiva storica = storico della teoria; Traduzione orale = teorico dell’interpretazione; Linguistica e processi traduttivi = traduttologo; Studi culturali, prodotti (testi) della traduzione (e disinteressata alla linguistica) = esponente dei ‘Translation Studies; Terminologia, cioè dell’insieme dei termini impiegati nelle varie lingue settoriali (o microlingue) = terminologo; sviluppo di applicazioni elettroniche di supporto per i traduttori = specialista della traduzione assistita.
I CAMPI DI RICERCA SULLA TRADUZIONE IL TERMINE TRADUZIONE DESIGNA SIA IL PROCEDIMENTO CHE IL TESTO FINITO Due macro-aree distinte: la prima si interessa ai prodotti della traduzione, l’altra ai processi È indispensabile un approccio interdisciplinare.
I CAMPI DI RICERCA SULLA TRADUZIONE § § § I prodotti della traduzione, studi di stampo umanistico: la storia delle traduzioni (intese come testi scritti); la storia del pensiero sulla traduzione (inclusa la storia dell’interpretazione); gli studi socio-culturali sulla traduzione (che costituiscono i Translation Studies).
I CAMPI DI RICERCA SULLA TRADUZIONE § § I processi: processi settori più prossimi all’ambito delle scienze formali, sperimentali e applicate: la linguistica teorica e applicata, con i suoi sottosettori (neurolinguistica, psicolinguistica, sociolinguistica, linguistica computazionale ecc. ); le scienze cognitive, comprese le neuroscienze; la traduzione automatica (linguistica applicata all’informatica); la traduzione assistita (l’uso di banche dati elettroniche e di applicazioni speciali di supporto a un traduttore umano).
DEFINIRE LA TRADUZIONE Conio del termine Translation Studies da parte di Lefevere e Holmes : ‘Disciplina che tratta i problemi derivanti dalla produzione e dalla descrizione delle traduzioni’. traduzioni � Holmes: ‘descriptive translation studies’ (“descrivere il fenomeno del tradurre e della traduzione come si manifestano nel mondo della nostra esperienza”) e ‘theoretical translation studies’ (i principi generali attraverso cui questi fenomeni potevano essere spiegati e previsti”);
DEFINIRE LA TRADUZIONE: LINGUA di PARTENZA (SL SOURCE LANGUAGE ) resa nella LINGUA di ARRIVO (TL TARGET LANGUAGE). Ø Simile significato SUPERFICIALE Ø Strutture della SL più o meno mantenute, ma non al prezzo della DISTORSIONE DELLE STRUTTURE DI ARRIVO.
Per tradurre basta conoscere la SL?
PER TRADURRE BASTA CONOSCERE LA SL? v Levý: tradurre è più che conoscere due lingue. Entrano in gioco il contenuto semantico e la forma del Source Text, più l’intero sistema letterario della Target Language.