SISTEMA PREVENTIVO Si oppone al sistema repressivo che
















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SISTEMA PREVENTIVO - Si oppone al sistema repressivo che consiste nel far conoscere un - È MOLTO DI Più Di "PREVENIRE è MEGLIO CHE CURARE" - Prevenire = “venire prima”, Don Bosco non aveva in cuore esclusivamente l’allontanamento dei giovani da certi ambienti, atteggiamenti, stili personali… la sua azione era invece un’azione educativa (= educare, tirar fuori, estrapolare). E in quanto educativa egli voleva tirar fuori il bene presente in ogni ragazzo. La prevenzione di Don Bosco non si limita alla distanza dal male, ma è innanzitutto e soprattutto avvicinamento al bene in modo da poter mettere il destinatario nelle condizioni di non poter commettere alcuna mancanza. regolamento, sorvegliare per individuare chi compie una mancanza ed infliggere una giusta punizione
IL BENE CHE PER DON BOSCO è: DIO « Da mihi animas cetera tolle» (Don Bosco)
L’esperienza educativa di Don Bosco • Vivere personalmente uno stile da proporre. "essere animatore, non fare l'animatore" il Sistema Preventivo è un qualcosa che devo vivere io, proprio perchè per dare una cosa devo per forza possederla, “averla dentro”. “Ricordatevi che l’educazione è cosa di cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna se Dio non ce ne insegna l’arte, e ce ne dà in mano le chiavi. ” (Don Bosco)
• Vivere con stile educativo un ambiente educativo Dobbiamo voler vivere in un ambiente in cui l’obiettivo principale, il nodo di tutto, sta proprio nell’educazione. Don Bosco non si è limitato a costruire o a radunare i giovani dalle strade di Torino, egli con i suoi collaboratori era l’anima dell’oratorio, era colui che si faceva presente ai ragazzi, che stava con loro, che perseverava nella presenza in cortile o tra i giovani. Presenza, protagonismo e costanza nell’impegno !
• Vivere profondamente un rapporto educativo O Sensibilità nei confronti dei ragazzi. O Apertura verso TUTTI i ragazzi : Ogni ragazzo che entra in oratorio deve avere la nostra attenzione. Il cancello è aperto per tutti. Mi sento inviato a tutti, nessuno escluso. O Attenzione ad alcuni - “Assistenza Salesiana” FBL = Fai Ballare L’occhio!: Ogni angolo del cortile deve essere vigilato e animato (trovare punti strategici per avere tutto sottocchio) La presenza è garanzia di una vera animazione. Se non sei presente non puoi assistere ai ragazzi. Ma non basta la presenza in cortile, l’animatore dovrà interagire, parlare, giocare, scherzare… O Offrire una molteplicità di proposte: Alle volte non raggiungiamo i ragazzi non perché siamo materialmente lontani da loro, ma perché non riusciamo ad offrire loro una molteplicità di attività e di interessi. Occorre essere dinamici: Cercare, condividere e vivere gli interessi dei ragazzi e rinnovare di conseguenza la proposta educativa.
I tre pilastri del sistema preventivo - Ragione - Religione - Amorevolezza
Ragione "illuminare la mente per fare buono il cuore" - ci ricorda che l’animazione (anima+azione=dare l'anima, agire con l'anima, segnare un'anima) ha a che fare con il buon senso "quello che propongo ai ragazzi non ha nulla di anormale" “Eccettuati rarissimi casi, le correzioni, i castighi non si diano mai in pubblico, ma privatamente, lungi dai compagni, e si usi massima prudenza e pazienza per fare che l’allievo comprenda il suo torto con la ragione e la religione. ”(Don Bosco, SP, p. 23) L’educatore preventivo è un amico che guida l'educato in modo da creare "buoni cristiani e onesti cittadini". offre gli strumenti per pensare in modo critico , si fida della ragione ed è continuamente impegnato ad “allargarla” per comprendere se stesso e gli altri
Ragione Educare con la ragione vuol dire: - Competenza professionale, preparazione personale e devozione alla missione Equilibrio e autocontrollo anche di fronte ad una condotta sbagliata di qualcuno Cercare il dialogo: "la parolina all'orecchio" Concordare insieme le regole, motivare i divieti, premiare con parsimonia i doveri ben compiuti. Rendere ragionevoli e quindi giustificare anche le correzioni Permette al ragazzo di avviare la costruzione del suo progetto di vita, nel rispetto della sua libertà Esprimere consigli e incoraggiamenti per la realizzazione del suo progetto "In ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v'è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare. " (Don Bosco)
Religione - La religione è sia metodologia (pensiamo alla catechesi) che obiettivo dell'educazione. Rappresenta il bersaglio da raggiungere con le frecce che ho a disposizione o che mi posso procurare; - Le colonne per don Bosco: eucaristica, confessione e devozione alla Madonna come Maria Ausiliatrice; - Pregare con i ragazzi poco ma bene; - Dare esempio, rispettare la libertà dell'educato "Fate tutto quello che volete, diceva il grande amico dei giovani san Filippo Neri, a me basta che non facciate peccati. "(Don Bosco)
Religione Gesù, il Maestro della familiarità Modello dell’educatore: - Che si fa piccolo con i piccoli e “si trova” bene con loro. Si mette in gioco! - Che è mite ed umile di cuore come Gesù che lava i piedi ai suoi discepoli - Che si mette al servizio dei giovani come Gesù che venne per ubbidire e non per comandare
Amorevolezza L’amorevolezza è quell’aspetto che ci fa intendere l’animazione come un incontro tra cuori. “L’educazione è cosa di cuore”, diceva Don Bosco. Allora il nostro essere animatori non potrà fare a meno di puntare tutto sull’amore. “Verremo giudicati sull’amore” ci ricordano le sacre scritture, i santi, Madre Teresa di Calcutta… abbiamo allora il compito non solo di amare ma anche di far percepire al ragazzo di essere amato.
Amorevolezza L’amore dell’educatore preventivo è innervato di carità, è intenzionalmente pedagogico: - Vuole bene: dimostra affetto - Vuole il bene: quello dell’altro, oggettivo e legato ai valori che potenziano la persona - Lo vuole bene: è impegnato personalmente e istituzionalmente a realizzare il bene di tutti i giovani( nessuno escluso e nessun "prediletto". )
Cosa fa l'educatore "Preventivo" - Non si stanca mai di osservare, - Vigila - Comprende - Compatisce - Soccorre - Ha fiducia nelle capacità dei ragazzi - É modello di "persona"
Conclusioni Il Sistema Preventivo di Don Bosco non è una teoria, una trattazione pedagogica sistematica da applicare ad ogni caso in maniera eguale. Il Sistema Preventivo è invece esperienza da vivere, che coinvolge prima di tutto la nostra persona e poi il nostro rapporto con i ragazzi, con i giovani. Quanto abbiamo detto sottolinea due punti fondamentali che ognuno di noi deve percorrere ed affrontare: • Tutto ruota attorno alla carità. • Il rapporto educativo non è cosa facile, non si può vivere superficialmente. ce lo testimonia lo stesso Don Bosco dicendoci:
"L’educatore è un individuato consacrato al bene dei suoi giovani allievi, perciò deve essere pronto ad affrontare ogni disturbo, ogni fatica per conseguire il suo fine, che è la civile, morale, scientifica educazione de’ suoi allievi. " (dal Sistema Preventivo di San Giovanni Bosco)
“Dite ai miei ragazzi che li aspetto tutti in Paradiso”