Ruolo del Collegio Raffaella Punzo Seminario SIRONG Napoli


























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Ruolo del Collegio Raffaella Punzo Seminario SIRONG Napoli , 16 novembre 2012 Attualità in Medicina Difensiva e Tutela Assicurativa
ORDINE O COLLEGIO PROFESSIONALE Definizione amministrativ a E’ UN ENTE PUBBLICO NON ECONOMICO Definizione giuridicosociale E’ L’ ORGANISMO DI RAPPRESENTANZ A DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI Il Collegio professionale è l'organo investito, per legge, dei poteri di autogoverno della categoria ostetrica a livello locale. E' dotato di personalità giuridica pubblica e di natura associativa in quanto costituito da una pluralità di soggetti accomunati dall'abilitazione all'esercizio di una medesima attività.
Gli ordini e i collegi professionali sono Enti pubblici non economici, la cui finalità è il perseguimento dell'interesse pubblico e di tutela dei cittadini riguardo le prestazioni professionali Lo Stato attribuisce al Collegio la funzione di garantire la correttezza dell'esercizio professionale, realizzando la tutela: • Dell'interesse generale della collettività; • Dell'interesse particolare delle ostetriche; • Dell'interesse del/della singolo/a professionista Gli ordini sono enti pubblici posti sotto la vigilanza del Ministero
• ordine professionale : professioni per le quali è richiesto un titolo di studio di livello non inferiore alla laurea (e tipicamente la laurea magistrale), e il superamento del relativo esame di abilitazione. • collegio professionale: professioni per le quali è sufficiente un diploma di scuola secondaria superiore o una laurea triennale. Tale distinzione terminologica non è, comunque, seguita in modo rigoroso dal legislatore (ad esempio, l'Ordine dei giornalisti ha tale denominazione, nonostante non sia richiesta la laurea per l'esercizio della professione).
Le attribuzioni dei Collegi delle Ostetriche (D. L. C. P. S. n. 233 del 13 Settembre 1946 e successive modificazioni). Il Collegio è un Ente: • necessario: è voluto dalla legge; • territoriale: la sfera di competenza è limitata, per legge, ad un determinato territorio; • obbligatorio: l’iscrizione ad esso è condizione inderogabile per l’esercizio della professione; • autarchico: ha potestà di autoregolamentarsi e auto amministrarsi; • democratico: alla formazione dell’organo direttivo partecipano tutti gli iscritti con votazione segreta.
organi del Collegio il Consiglio Direttivo l’Assemblea degli iscritti nell'albo il Collegio dei Revisori dei conti Presidente Vice Presidente Il Consiglio Direttivo Segretario Tesoriere Consiglieri
Le sedute del Consiglio non sono pubbliche. Per ogni seduta è redatto apposito verbale contenente: a. il giorno, mese ed anno; b. i nomi dei componenti il Consiglio intervenuti; c. le argomentazione all’ordine del giorno; d. i giudizi esaminati e le questioni trattate; e. i provvedimenti e le decisioni prese in ordine a ciascun procedimento.
La funzione di autogoverno di un ordine si esprime in adempimenti : il governoe deontologico della iscritti professione riguardoogni a • • Compilare tenere l'albo degli pubblicandolo comportamenti censurabili del professionista che non anno; rientrano nella legge ordinaria, nei quali possono essere • Vigilare sul decoro e sull'indipendenza del casi collegio stesso; disposte isanzioni proprie, o sussidiarie, come • Designare propri rappresentanti presso commissioni, enti e l’ammonimento, la sospensione e la oradiazione; organizzazioni di carattere provinciale comunale; Esercitare e il potere confronti delle/gli iscritte/i • • Promuovere favoriredisciplinare le iniziativenei volte a facilitare all'albo; attraverso la segnalazione di abusi alla l'aggiornamento professionale; magistratura, sensi dell'art. c. p. ; • Esprimere pareriaisu materie che 348 riguardano la categoria nei • confronti la partecipazione alle Commissioni di esame di Stato per di Enti e Istituzioni pubbliche; l'abilitazione di un aspirante all'iscrizione;
La funzione di autogoverno di un ordine si esprime in adempimenti quali: L'albo professionale è un registro in cui sono raccolti i nomi e i dati di tutte le persone abilitate ad esercitare una professione regolamentata dalla legge. Le leggi statali impongono l'obbligo di iscrizione ad uno specifico albo, per poter svolgere determinate attività, in particolare là dove entrano in gioco la salute e la sicurezza dei cittadini. la legge obbliga gli ordini professionali a pubblicizzare l'elenco degli iscritti e dei professionisti sospesi temporaneamente o radiati dall'albo (art. 16 regio decreto legge 1578/1933, e r. d. n. 37 del 1934, ancora vigenti e non abrogati dalla normativa sulla
La funzione di autogoverno di un ordine si esprime in adempimenti : Il Consiglio Direttivo deve : in particolare riguardano: • Vigilare Tali sullaprincipi conservazione del decoro e dell’indipendenza del Collegio. v La correttezza nei confronti del cliente; • Vigilare sui comportamenti degli iscritti nell’albo. v La riservatezza; • Tutelare il decoro della professione. v Il segreto professionale; • Fissare le regole di funzionamento del collegio. v Il rispetto della persona e dei suoi diritti; • Dettare delle regole di condotta professionale con lo scopo di v Il rifiuto qualunque pregiudizio orientare i principi etici di tipici della professione. raziale etnico o religioso; v La lealtà e il rispetto verso i colleghi.
La funzione di autogoverno di un ordine si esprime in adempimenti : La funzione di rappresentanza organo competente a esprimersi a nome dell’intera categoria. In realtà nella legge attuale manca un pieno riconoscimento della funzione di pubblico interesse, La Legge del 1946 attribuisce al promozione del progresso culturale. Consiglio Direttivo la funzione di non è sempre avvertita dagli organi pubblici promuovere il progresso culturale della categoria. la necessità di consultare il Collegio Il potere disciplinare Potere strettamente funzionale, ai fini della tutela e del decoro e dell’indipendenza della professione, per garantire il corretto espletamento della professione, prestigio e dignità.
Il presidente Collegio. Apuò disporre l’apertura di È FATTOdel OBBLIGO TUTTE LE ISCRITTE Ø Di informare l’Ufficio in Segreteria cambiamento procedimenti disciplinari, presenza di notizie e didi qualifica o di residenza. comportamenti che appaiono in contrasto con i Ø Di segnalareprincipi al Collegio e le quelle regolecolleghe che non abbiano soddisfatto all’obbligo dell’iscrizione e sanciti nel codice deontologico non figurino perciò all’Albo o che, pur essendo e riferirne l’esito al Consiglio Direttivo. cancellate, continuino ad esercitare. . Ø Di denunciare al Collegio ogni esercizio abusivo ed ogni fatto che leda il prestigio professionale. Ø Di segnalare eventuali errori od omissioni nel presente Albo ed inviare rettifica.
(D. L. 138/2011) Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo liberalizzazione delle professioni regolamentate. § accesso libero alla professione ed esercizio fondato sull’autonomia e sull’indipendenza di giudizio del professionista. Limitazioni numeriche del numero di persone che sono titolate ad esercitare una certa professione in tutto il territorio dello Stato. § obbligo di formazione continua secondo percorsi predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai Consigli nazionali. La violazione dell’obbligo di formazione continua determina un illecito disciplinare e come tale è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall’ordinamento professionale.
(D. L. 138/2011) Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo liberalizzazione delle professioni regolamentate. § tirocinio retribuito, di durata non superiore a tre anni, da potersi svolgere anche durante il corso di laurea; § definizione del compenso spettante al professionista all’atto del conferimento dell’incarico, prendendo come riferimento le tariffe professionali. In caso di mancata determinazione consensuale del compenso…… si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia;
(D. L. 138/2011) liberalizzazione delle professioni regolamentate § istituzione di un organo nazionale di disciplina e di organi a livello territoriale, diversi da quelli amministrativi, che si occupino delle questioni disciplinari. § pubblicità informativa libera su attività professionale, specializzazioni e titoli posseduti, struttura dello studio e compensi delle prestazioni. Le informazioni fornite devono essere trasparenti, veritiere, corrette e non devono essere equivoche, ingannevoli, denigratorie. Tutti gli ordinamenti professionali hanno a disposizione 12 mesi di tempo dall’entrata in vigore del decreto 138/2011 per recepire i
Direttiva n. 14/2011 del Ministro della Pubblica Amministrazione e della semplificazione “Adempimenti urgenti per l’applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive di cui all’articolo 15, della legge 12 novembre 2011, n. 183”. Dal 1° gennaio 2012 i certificati sono validi, solo nei rapporti tra i privati. Le amministrazioni non potranno più chiedere ai cittadini certificati o informazioni già in possesso di altre PA. I Collegi, in qualità di Enti Pubblici non economici, non possono più rilasciare certificati di iscrizione destinati a rapporti con altre Pubbliche Amministrazioni bensì fornirli solo ed esclusivamente per eventuali rapporti fra privati.
Nuovo Accordo Stato-Regioni del 19 aprile 2012 • ”Il nuovo sistema di formazione continua in medicina – Linee guida per i Manuali di accreditamento dei provider, crediti formativi triennio 2011/2013, federazioni, ordini, collegi e associazioni professionali, sistema di verifiche, controlli e monitoraggio della qualità, liberi professionisti” 150 i crediti formativi complessivi richiesti per il • I crediti ECM acquisiti all’estero verranno riconosciuti non triennio 2011 -2013. Crediti formativi superiori 50%. tutti i professionisti devono acquisire 50 Per ognialanno • crediti I Liberi professionisti e disoccupati possono acquisire i (minimo 25 crediti e massimo 75); inoltre è possibile crediti formativi annuali attraverso modalità flessibili è data la farsi riconoscere un massimo di 45 crediti riportati dal possibilità ad Ordini, Collegi e Associazioni professionali triennio precedente 2008 -2010. Per i professionisti del riconosciute ai sensi del DM del 19 giugno 2006 - qualora territorio abruzzese 2009, i crediti accreditati in qualità dicolpito providerdal - diterremoto presentare edel assicurare un’offertarichiesti formativaper cheilpreveda Piani Formativi tecnico formativi 2011 sono ridotti a su 30 materie (minimo 15).
Formazione Blended Formazione caratterizzata da diversi approcci didattici che alternano e/o coniugano ambiente reale e virtuale (piattaforme). La formazione blended si contraddistingue per la flessibilità, apertura 1. e personalizzazione degli interventi formativi. Formazione residenziale (congressi, convegni, corsi, seminari) 2. Stage con ruolo di discente (tipo formazione sul campo, tirocini, affidamenti di supervisore) 3. Gruppi di miglioramento (tipo commissioni, linee guida) 4. Attività di ricerca (tipo progetti obiettivo, gruppi di studio finalizzati) 6. Autoapprendimento senza tutor (tipo riviste scientifiche, programmi di formazione a distanza 7. Autoapprendimento con tutor (tipo FAD con interattività) 8. Attività di docenza (tipo stage, tutoring, presentazione a convegni e pubblicazioni scientifiche)
Obiettivi formativi 29 obiettivi generali, che compongono il dossier formativo di ogni singolo professionista e/o di équipe, all’interno del quale assumono rilievo formativi: tre tipologie di obiettivi a) tecnico-professionali finalizzati allo sviluppo delle competenze e delle conoscenze tecnico professionali individuali nel settore specifico di attività, o disciplina di appartenenza. b) di processo finalizzati allo sviluppo delle competenze e delle conoscenze dei processi di produzione specifici delle attività sanitarie. c) di sistema finalizzati allo sviluppo delle competenze e delle conoscenze nelle attività e nelle procedure idonee a promuovere il miglioramento della qualità, efficienza, efficacia, appropriatezza e sicurezza dei sistemi sanitari.
Obiettivi formativi In ottemperanza a quanto sancito con legge 214/ 2011 (art. 33) così come nel precedente DPR 138/2011 convertito con modificazioni dalla legge 148/2011 entro il 12 agosto 2012 un nuovo decreto dovrebbe stabilire come gli Ordini professionali dei medici chirurghi e quelli delle professioni sanitarie dovranno: ü Aggiornare una scheda anagrafica dei crediti formativi. ü Sanzionare i professionisti per il mancato aggiornamento
le rilevanti novità introdotte dalla legge di stabilità 2012 art. 25, commi 4 e 5 Posta Elettronica Certificata obbligatoria per pubbliche amministrazioni, società e professionisti. Tutti i professionisti, devono comunicare l’indirizzo PEC all’Ordine e/o Collegio di appartenenza, questi sono poi obbligati a stilare un elenco aperto alla consultazione delle pubbliche amministrazioni che ne l’omessa pubblicazione di suddetti elenchi o ilfacciano rifiuto dirichiesta. comunicare con le pubbliche amministrazioni costituiscono causa di scioglimento e commissariamento dell’Ordine/Collegio inadempiente.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 agosto 2012 , n. 137 Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, Art. 5. nazionale Obbligo assicurazione legge 14 settembredi 2011, n. 148. Art. 3. Albo dalla unico Art. 4. Libera concorrenza e pubblicità informativa • • Comma 1. Il professionista è tenuto a stipulare, anche Art. 7. Formazione continua Comma 1. • Gli albi territoriali relativi alle singole Comma 1. È ammessa con ogni mezzoprofessioni la pubblicitàregolamentate, informativa per il tramite di convenzioni collettive negoziate dai tenuti dai rispettivi consigli dell’ordine o collegio • Comma 1. Al fine garantire la qualitàdelle eddel efficienza dellaterritoriale, prestazione sono avente addioggetto l’attività professioni regolamentate, le consigli nazionali e dagli enti previdenziali deiconseguire professionale, nel migliore interesse dell’utente e della collettività, e per pubblici e recano l’anagrafe i di tutti gli iscritti, con l’annotazione deila specializzazioni, titoli posseduti attinenti alla professione, professionisti, idonea assicurazione per ha i danni derivanti l’obiettivo dello sviluppo professionale , ogni professionista l’obbligo struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le di provvedimenti disciplinari adottati nei loro confronti. al cliente dall’esercizio dell’attività professionale, curare ilprestazioni. continuo e costante aggiornamento della propria • Comma 2. L’insieme degli albi territoriali di ogni professione forma l’albo comprese le attività di custodia di documenti valori competenza professionale secondo quantodiprevisto dal presente articolo. La • Comma 2. La pubblicità informativa cui al comma 1 edev’essere unico nazionale degli iscritti, tenuto dal consiglio nazionale competente. I ricevuti dal cliente stesso. Il professionista rendere funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l’obbligo violazione dell’obbligo di cui al periodo precedente costituisce illecito consigli territoriali forniscono senza indugio per via telematica ai consigli noti al cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, del segreto professionale e non dev’essere equivoca, ingannevole o disciplinare. nazionali tutte le informazioni rilevanti ai fini dell’aggiornamento dell’albo denigratoria. gli estremi della polizza professionale, il relativo unico nazionale. • Comma 3. La violazione della disposizione di cui al comma 2 massimale e ogni variazione successiva.
RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE E OBBLIGO Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma ASSICURATIVO dell’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. Le condizioni generali delle polizze assicurative di cui al presente comma possono essere negoziate, in convenzione con i propri iscritti, dai Collegi Nazionali e dagli Enti previdenziali dei professionisti. «la Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche si riserva di porre in essere ogni attività utile al fine di individuare una compagnia assicurativa solida con cui negoziare le condizioni di un accordo quadro volto a garantire una reale copertura assicurativa dei rischi derivanti da qualsiasi attività Newsletter della svolta Federazione Nazionale Collegi Ostetriche Numero: professionale dall’ostetrica/o. »
RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE E OBBLIGO ASSICURATIVO ü L’esercente delle professioni sanitarie che si attiene a linee guida e a buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale risponde dei danni solo in caso di dolo o colpa grave. ü Creazione di fondo, finanziato dal contributo dei professionisti che ne facciano espressa richiesta e da un ulteriore contributo a carico delle imprese autorizzate all’esercizio dell’assicurazione per danni derivanti dall’attività ü Il danno biologico è risarcito sulla base delle tabelle previste dalla legge 209/2005.
L’obbligo assicurativo per le professioni sanitarie ed il concreto realizzarsi di polizze collettive come delineato con il DPR non risolve però le notevoli criticità del settore sanitario entro la scadenza dell’obbligo assicurativo (agosto 2013) tutti i professionisti (e nel tempo necessario) e i Consigli nazionali degli ordini delle professioni dovranno stipulare idonee «si rende necessario la definitiva regolamentazione del Ministero della Salute prima dicollettive attivare leper polizze collettive previste nel polizze gli iscritti DPR 137/2012, volta a tutelare sia la salute del cittadino e sia il professionista della salute» . Newsletter della Federazione Nazionale Collegi Ostetriche Numero:
Il segreto per riuscire nella vita è prefiggersi un obiettivo. E il passo essenziale per il suo conseguimento è riuscire prima a individuarlo. grazie