RICERCA SUL VENEZULA Ho deciso di parlare del
















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RICERCA SUL VENEZULA Ho deciso di parlare del Venezuela perché è un paese che mi affascina per i suoi paesaggi diversi e spero un giorno di poterlo visitare.
VENEZUELA República Bolivariana de Venezuela Cornocopie intrecciate Simbolo di benessere Le tre bandiere della Grande Colombia La Palma simbolo di immortalità Covone di grano Simbolo di Unità Alloro simbolo di Vittoria Il cavallo simbolo di Libertà Motto che ricorda l’Indipendenza dalla Spagna Questo stemma ha i colori della bandiera venezuelana
TERRITORIO Lo Stato del Venezuela si trova nella regione nord del Sud-America, nel continente americano. Il Venezuela si affaccia sul mare Caribe e confina col Brasile, Colombia e Guayane. A NORD vi è una zona montuosa costituita da catene appartenenti al massiccio delle ANDE. Al CENTRO ci sono ampie pianure erbose chiamate Los llanos che coprono circa un terzo del territorio del paese. Al SUD, del fiume Orinoco, si trova su un altopiano chiamato della Guyana.
Lago di Maracaibo vasto lago-estuario di acque, in parte salmastre, situato nella zona nordoccidentale del Venezuela Llanos del Orinoco sono ampie pianure erbose praterie Il Fiume principale è L’ORINOCO che scorre al confine con la Colombia e sfocia con un’enorme delta nell’Oceano Atlantico e il fiume è navigabile, ed è lungo 2. 574 km. A sud del corso del fiume Orinoco, si trova un altopiano chiamato altopiano della Guyana con l’Altopiano della Gran Sabana In questo troviamo i Tepui che sono un tipo di montagna a cima piatta La montagna più alta è il Pico Bolivar (5007 m) nelle Ande venezuelane Nel cuore della foresta amazzonica troviamo il Salto dell’Angelo è la cascata più alta del mondo ben 979 metri, . E’ considerata un luogo sacro.
CITTA’ PRINCIPALI Caracas Città capitale del Venezuela (2. 916. 000 ab. nel 2016); maggiore centro economico, politico e culturale del paese. È situata a quasi 1000 m s. l. m. , in una valle a pochi km dal mare. La dominano montagne alte più di 2500 m e ha un clima più mite di quel che comporterebbe la sua latitudine (circa 10° N): temperatura media annua 20 °C, modeste escursioni stagionali, 700 mm di pioggia all’anno. Ha attività industriali nei settori automobilistico, tessile, chimico, alimentare, del vetro, della gomma, del cemento, del cuoio, del tabacco. CARACAS VALENCIA MARACAIBO Maracaibo la seconda città più grande del paese dopo Caracas conosciuto come il fulcro dell'industria petrolifera venezuelana. Il suo centro storico è caratterizzato da edifici coloniali, come le case lungo Calle Carabobo, a tinte vivaci. Nella centrale Plaza Bolívar si trova la cattedrale di Maracaibo, che custodisce la statua del Cristo Negro, o Cristo Nero. Nelle vicinanze si trova la Casa de la Capitulación del XVIII secolo, oggi centro culturale e storico. . Valencia è la terza città del Venezuela la città è un centro economico che contiene le industrie manifatturiere del Venezuela Ciudad Guayana è l'unica città pianificata del Venezuela, e si trova alla confluenza dei due grandi fiumi Orinoco e Caronì. Fu creata nel 1961 unificando le due antiche cittadine di San Felix e Puerto Ordaz sul modello di Brasilia, la capitale del Brasile. Viene considerata la "porta settentrionale" dell'Amazzonia, che inizia immediatamente a sud dell'area metropolitana.
CLIMA Il clima è caldo, temperato per lo spirare degli alisei fresche e asciutti; si distinguono due stagioni: una asciutta, o estiva, da ottobre ad aprile l'altra piovosa, o invernale, da maggio a settembre. Il caldo è spesso mitigato dall'altitudine: Caracas, a quasi 1000 metri s. l. m. , presenta temperature medie annue pari a 27 °C circa, ma di 6 -7 °C inferiori a Maracaibo, che invece si trova sul livello del mare Nelle Ande venezuelane si registrano le medie minime, e alcune vette sono coperte da ghiacciai e nevi perenni.
FLORA E FAUNA La fauna del Venezuela è incredibilmente ricca di orsi, cervi, armadilli, bradipi, numerose specie di scimmie, ocelot, tapiri, puma, formichieri e il re della giungla: il giaguaro. La giungla è piena anche grossi ragni o serpenti e insetti Il Venezuela ospita sulle proprie terre dei boa, ma soprattutto la gigantesca anaconda. coccodrilli e un numero inverosimile di uccelli, come ad esempio fenicotteri, guaciari, ibis e aironi. La flora La pianta nazionale del Venezuela è il’’Flor de Mayo’’. La foresta equatoriale è molto presente (benché in alcune parti sia sostituita da savane arborate). Nel delta dell’Orinoco e nelle aree più umide del litorale caribico qui è spesso accompagnata da formazioni di mangrovie. Tipica regione di savane sono i llanos, dove l’uniformità della copertura vegetale è interrotta da foreste a galleria lungo i corsi d’acqua e da boscaglie; boscaglie sono presenti pure sui rilievi caribici. I fianchi delle catene andine sono coperti da foreste che si differenziano secondo l’altitudine, e da praterie d’alta montagna sulle sommità. .
SIMON BOLIVAR EL LIBERTADOR Simón Bolívar (Caracas, 24 luglio 1783 – Santa Marta, 17 dicembre 1830), fu un generale, patriota e rivoluzionario venezuelano, che fu insignito del titolo onorifico di Libertador (Liberatore) in ragione del suo decisivo contributo all'indipendenza di Bolivia, Colombia, Ecuador, Panama, Perù e Venezuela. Fu, inoltre, presidente delle repubbliche di Colombia, Venezuela, Bolivia e Perù e uno dei personaggi più rappresentativi della storia dell'America Latina. Durante la sua permanenza a Roma nel 1805, Bolívar pronunciò una solenne promessa: «Giuro sul mio onore e giuro sulla mia patria che non darò riposo al mio braccio, né pace alla mia anima, fino a quando non avrò spezzato le catene che ci opprimono per volontà del potere spagnolo» .
DATI Già colonia spagnola, proclamò la sua indipendenza il 5 luglio 1811 ma di fatto la conseguì nel 1821, dopo una decennale guerra di liberazione guidata da Simón Bolívar. Il Venezuela è una Repubblica presidenziale federale Da un punto di vista amministrativo il Venezuela è diviso in 23 stati federati, più il Distretto della capitale e le 11 dipendenze federali costituite da un insieme di isole e isolotti al largo della costa caraibica venezuelana e per lo più disabitati. Le isole raggruppate nelle dipendenze sono 7 § § § § Presidente: Nicolás Maduro Capitale : Caracas Lingue ufficiali: Spagnolo Altre lingue: Lingue arawak, lingue caribeas Polpolazione: 30 620 40 RELIGIONE: 90% popolazione cristiana; 2%protestanti; 1% ortodossi; i musulmani rappresentano meno dello 0, 5% Etnia: Il gruppo etnico predominante è il MESTIZO, il risultato della mescolanza tra Europei, Indi e Africani. Questo gruppo occupa il 70% della popolazione. La parte restante si divide tra bianchi (20%) e neri (9%). La razza indigena è presente in minima percentuale. Come dimostrano i dati appena forniti, il Venezuela è una regione di immigrati. L'immigrazione è nata con lo sviluppo dell'economia legata all'industria petroliera: dal 1948 in poi migliaia di lavoratori italiani, portoghesi e spagnoli si sono spinti nella regione venezuelana in cerca di un occupazione nel settore. Valuta: Bolívar fuerte
MONETA BOLIVAR VENEZUELANO 1€ vale circa 43. 300, 00 bolivar E' la moneta del Venezuela dal 1º gennaio 2008
ECONOMIA SETTORE PRIMARIO Pari al 9% Agricoltura: riso, patate, sono insufficienti a soddisfare il fabbisogno nazionale. Il caffè è diffuso sui versanti andini; sui versanti più bassi, caldi e umidi del Mar delle Antille, è coltivato anche il cacao. Altre colture di rilievo sono quelle della canna da zucchero e della frutta (noci di cocco, cocomeri, agrumi), che alimenta le esportazioni. Foreste: Le foreste forniscono molte essenze: cedro, mogano Discrete le altre risorse forestali quali caucciù, balata, chicle, copaiba (una resina), divi (corteccia conciante). Allevamento: Soprattutto bovini e volatili.
SETTORE SECONDARIO Pari al 22% Risorse minerarie. il petrolio, oro, ferro, diamanti. Si estrae inoltre sale marino Energia: Gli impianti idroelettrici (tra cui le centrali sul Caroní e quelle di Guri e Macagua) garantiscono il 70% del fabbisogno elettrico, ma la loro produttività è condizionata dall’andamento delle precipitazioni. Industria: I comparti industriali più sviluppati sono quelli di base, in particolare il petrolchimico siderurgica e metallurgica il cotonificio e la produzione di fibre tessili
SETTORE TERZIARIO pari al 69% dell’economia Commercio estero. : La bilancia commerciale è attiva grazie alle consistenti esportazioni di idrocarburi Turismo: Il turismo in Venezuela è fiorente grazie alla vasta gamma di ambienti naturali possiede il paese. Le mete piu’ visitate sono: l'Isla Margarita, l’arcipelago de Los Roques e il Parque Nacional Morrocoy, Anche l'Amazzonia è una meta molto ambita per la presenza di luoghi quali il Salto dell’Angelo, il Tepui o Gran Sabana.
FESTE e FOLKLORE 2 febbraio: festa della Candelaria (Candelora), purificazione della Vergine; processioni in tutto il paese, accompagnate dalla "danza dei pazzi", reminiscenza delle confraternite nere. Martedì grasso: carnevale, soprattutto quello di Carupano, sulla costa orientale. Solstizio d'estate: la festa di San Giovanni è la più grande manifestazione religiosa dell'anno, sempre accompagnata da processioni.
SICUREZZA E SALUTE PUBBLICA • La situazione di sicurezza nel Paese risulta molto precaria, con fenomeni di criminalità largamente diffusi (aggressioni, anche violente, a scopo di rapina). • Strutture ospedaliere: Il livello degli ospedali pubblici non rispecchia gli standard europei. I costi delle strutture sanitarie private sono molto elevati. A volte si registrano carenze di farmaci e di supporti terapeutici. • Il Venezuela vive da dopo l’elezione del presidente Nicolás Maduro, una crisi economica gravissima Dal 2013 l'economia venezuelana ha subìto un periodo di forte recessione e di grave crisi che dura tuttora. A dare inizio a questa crisi è stata una combinazione di problemi sia economici che politici , inoltre ha anche influito il e calo del prezzo del petrolio. La crisi si è manifestata con un aumento della disoccupazione. L’’ 81 per cento degli abitanti vive in povertà.
FINE