RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE e argomenti connessi Obiettivo Conoscere le
• RIANIMAZIONE CARDIO-POLMONARE e argomenti connessi
Obiettivo Conoscere le manovre SALVAVITA Sapere quando applicarle Dott. Adriano Mentasti
Arresto CARDIOCIRCOLATORIO Dott. Adriano Mentasti
ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO L’ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO causa una mancanza di apporto di ossigeno alle cellule cerebrali che, se si protrae oltre i 6 -10 minuti, produce la MORTE del soggetto o, comunque, lesioni irreversibili quali: • • • Stato di coma persistente Deficit motori o sensoriali Alterazioni delle capacità cognitive
I tempi dall’arresto cardiaco alla defibrillazione • • • Riconoscere un arresto cardiaco 2 minuti Attivare il sistema di emergenza 1 minuto Attivare il mezzo di soccorso 1 minuto Arrivo del mezzo di soccorso 8 minuti Localizzare il paziente ed erogare lo shock 2 minuti TOTALE 14 MINUTI
Cuore - Polmone - Cervello Perdita di coscienza Arresto respiratorio Arresto cardiaco Morte clinica Morte biologica Dott. Adriano Mentasti
La catena della sopravvivenza Shock Dott. Adriano Mentasti
E’ importante ricordare che • Quando si verifica ACC il tempo di sopravvivenza non supera i 10 minuti • L’unica possibilità di risolvere l’arresto cardiaco è la defibrillazione • Mentre si attende il defibrillatore si devono iniziare subito le manovre manuali FARE L’UNA SENZA LE ALTRE COMPORTA IL FALLIMENTO
• Tutti i soccorritori con specifiche conoscenze dovrebbero iniziare almeno le COMPRESSIONI TORACICHE appena verificato che la vittima non risponde e non respira • Se le condizioni sono opportune si dovrebbero effettuare anche le VENTILAZIONI • Effettuare DEFIBRILLAZIONE entro 3 – 5 minuti dall’inizio dell’arresto cardiaco può condurre ad una sopravvivenza fino al 50 – 70 %
A BLS ADULTI Sequenza a due soccorritori Dott. Adriano Mentasti
SEMPRE VALUTAZIONE Dott. Adriano Mentasti
A • AIRWAYS B • C • valutazione e intervento sulle vie aeree BREATHING effettuazione della respirazione artificiale CIRCULATION-COMPRESSION effettuazione delle compressioni cardiache (“massaggio cardiaco)
A AIRWAYS 1. Valuta la coscienza 2. Posiziona su piano rigido e scopri il torace 3. Iperestendi / Sublussa (Trauma) 4. Controlla il cavo orale Dott. Adriano Mentasti
A AIRWAYS 1. 2. 3. 4. Valuta la coscienza Posiziona su piano rigido e scopri il torace Iperestendi / Sublussa (Trauma) Controlla il cavo orale SCUOTI GENTILMENTE LE SPALLE DEL PAZIENTE CHIEDENDO AD ALTA VOCE “SIGNORE MI SENTE? ” Dott. Adriano Mentasti
A AIRWAYS 1. 2. 3. 4. Valuta la coscienza Posiziona su piano rigido e scopri il torace Iperestendi / Sublussa (Trauma) Controlla il cavo orale Dott. Adriano Mentasti
A AIRWAYS 1. Valuta la coscienza 2. Posiziona su piano rigido e scopri il torace 3. Iperestendi / Sublussa (Trauma) 4. Controlla il cavo orale Dott. Adriano Mentasti
Iperestensione del capo
A 1. 2. 3. 4. AIRWAYS Valuta la coscienza Posiziona su piano rigido e scopri il torace Iperestendi / Sublussa (Trauma) Controlla il cavo orale Dott. Adriano Mentasti
A Dott. Adriano Mentasti
A AIRWAYS SVUOTAMENTO DEL CAV 0 ORALE SOLO SE SONO EVIDENTI CORPI ESTRANEI SOLIDI O IN CASO DI STORIA DI SOSPETTO CORPO ESTRANEO Dott. Adriano Mentasti
A AIRWAYS Paziente TRAUMATIZZATO SE NON E’ POSSIBILE RENDERE PERVIE LE VIE AEREE IN NESSUN ALTRO MODO EFFETTUARE UNA MODICA ESTENSIONE DEL CAPO: L’ASSENZA DI RESPIRO E’ PEGGIO DI UN RISCHIO DI DANNO AL RACHIDE CERVICALE Dott. Adriano Mentasti
A AIRWAYS Paziente TRAUMATIZZATO NEL TRAUMA IN ACC MANTENERE MANUALMENTE IMMOBILIZZATO IL RACHIDE CERVICALE: DURANTE RCP E’ SCONSIGLIATO IL POSIZIONAMENTO DEL COLLARE CERVICALE Dott. Adriano Mentasti
B BREATHING Scopri il torace e valuta Respiro MAX. PER 10 sec Guarda l’espansione del torace + movimenti Ascolta eventuali rumori respiratori Senti il flusso dell’aria espirata Dott. Adriano Mentasti
B BREATHING Guardo Ascolto Sento Per 10” Indicativo SOLO di presenza o assenza! Dott. Adriano Mentasti
c POLSO CAROTIDEO
B+C Respiro e Circolo Se respiro presente Dott. Adriano Mentasti
B Posizione laterale di sicurezza Posizione Laterale di Sicurezza Per CHI? Per tutti i pazienti 1. Occhiali 2. Braccio vicino 3. Braccio opposto 4. Ginocchio opposto 5. Rotazione 6. Iperestensione 7. Apertura Bocca NON coscienti, NON traumatizzati Dott. Adriano Mentasti CON respiro presente
B BREATHING Posizione Laterale di Sicurezza 1. Occhiali 2. Braccio vicino 3. Braccio opposto 4. Ginocchio opposto 5. Rotazione 6. Iperestensione 7. Apertura Bocca Dott. Adriano Mentasti
B BREATHING Posizione Laterale di Sicurezza 1. Occhiali 2. Braccio vicino 3. Braccio opposto 4. Ginocchio opposto 5. Rotazione 6. Iperestensione 7. Apertura Bocca Dott. Adriano Mentasti
B Posizione Laterale di Sicurezza BREATHING 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Dott. Adriano Mentasti Occhiali Braccio vicino Braccio opposto Ginocchio opposto Rotazione Iperestensione Apertura Bocca
B Posizione Laterale di Sicurezza BREATHING 1. Occhiali 2. Braccio vicino 3. Braccio opposto 4. Ginocchio opposto 5. Rotazione 6. Iperestensione 7. Apertura Bocca Dott. Adriano Mentasti
B BREATHING Posizione Laterale di Sicurezza 1. Occhiali 2. Braccio vicino 3. Braccio opposto 4. Ginocchio opposto 5. Rotazione 6. Iperestensione 7. Apertura Bocca Dott. Adriano Mentasti
B BREATHING Posizione Laterale di Sicurezza 1. Occhiali 2. Braccio vicino 3. Braccio opposto 4. Ginocchio opposto 5. Rotazione 6. Iperestensione 7. Apertura Bocca Dott. Adriano Mentasti
B Posizione Laterale di Sicurezza
B Respiro Se respiro assente o gasping Inizia RCP Comincia con il massaggio. Alterna 30 compressioni toraciche esterne a 2 ventilazioni per 2 minuti circa (5 cicli)
B GASPING CARATTERISTICHE: OCCASIONALE e inoltre BOCCHEGGIANTE RUSSANTE SIMILE AL SINGHIOZZO LENTO INEFFICACE
B+C Respiro assente CONTATTA LA C. O. E. U. Dott. Adriano Mentasti
B+C Dott. Adriano Mentasti RCP per 2 minuti/5 cicli (30: 2)
COME AGIRE? MANOVRE SPECIFICHE Dott. Adriano Mentasti
C Massaggio Cardiaco Esterno Punto di repere • Posizionare la mano al centro del torace sulla metà inferiore dello sterno • Appoggiare sopra l’altra mano • Intrecciare le dita Dott. Adriano Mentasti
C Massaggio Cardiaco Esterno Punto di repere Dott. Adriano Mentasti
C Massaggio Cardiaco Esterno Punto di repere • Posizione: metà inferiore dello sterno • No pressione su parti molli e coste Dott. Adriano Mentasti
C Massaggio Cardiaco Esterno Posizione del soccorritore • Braccia perpendicolari al torace del paziente • Gomiti rigidi • Fulcro sul bacino • Utilizzare il proprio peso come forza di compressione Dott. Adriano Mentasti
C Massaggio Cardiaco Esterno Posizione del soccorritore Dott. Adriano Mentasti
C Massaggio Cardiaco Esterno Posizione del soccorritore Dott. Adriano Mentasti
C Massaggio Cardiaco Esterno Tecnica • Comprimere 1/3 -1/2 del diametro A/P del torace • Tempo Compressione = Tempo Rilasciamento • Rilasciamento completo del torace • Non staccare mai le mani dal torace • Limitare le interruzioni del MCE • Frequenza 100 compressioni/minuto Dott. Adriano Mentasti
C Massaggio Cardiaco Esterno Posizione del soccorritore in spazi ristretti SOLO NEI CASI IN CUI MANCHI LO SPAZIO PER POSIZIONARSI “CORRETTAMENTE” LA RCP SI PUO’ EFFETTUARE ANCHE DA DIETRO LA TESTA O A “CAVALCIONI” DELLA VITTIMA Dott. Adriano Mentasti
B VENTILAZIONI Ventilare 2 volte • Insufflare dolcemente • volume sufficiente a sollevare il torace (500/600 ml - 5 -6 ml/kg) • DURATA: circa 1 secondo ognuna Dott. Adriano Mentasti
B+C Rivalutazione ogni 2 MINUTI (5 cicli) SI RIVALUTANO LE FUNZIONI VITALI Mo. To. Re ASSENTE (polso opzionale) PRESENTE G. A. S. MAX 10 secondi ASSENTE RCP 8 -10 Ventil. /min. PRESENTE Coscienza Dott. Adriano Mentasti ASSISTENZA
B+C Precauzioni Al termine dei 5 cicli (2 minuti) durante la valutazione del paziente CAMBIARE il soccorritore che effettua massaggio cardiaco MAX 10” per RIVALUTAZIONE e CAMBIO RIVALUTARE SEMPRE IN CASO DI RICOMPARSA DI RESPIRO EFFICACE O MOVIMENTI Dott. Adriano Mentasti
ATTIVITA’ ELETTRICA DEL CUORE Il battito cardiaco è una attivita muscolare indotta da un impulso elettrico che nasce all’interno del cuore e si trasmette velocemente a tutte le fibre muscolari con un ordine preciso. Il tracciato elettrocardiografico è una immagine “media” delle fasi di trasmissione dell’impulso alle diverse parti del cuore
DEFIBRILLAZIONE
DEFIBRILLAZIONE
DEFIBRILLAZIONE posizione degli elettrodi
DEFIBRILLAZIONE
Storia del Defibrillatore 1 1888 – J. A. Mac. William, scozzese – scopre che la FV è causa di morte improvvisa 1899 – Prevost e Batelli, svizzeri - in esperimenti sugli animali la FV può essere annullata da una scarica elettrica 1930 – studi statunitensi sulle modalità più efficaci della scossa (voltaggio, durata, frequenza) 1947 - C. S. Beck, statunitense – usa un defibrillatore sperimentale direttamente sulla superficie cardiaca durante un intervento salvando la vita al paziente – 57 primo intervento su un essere umano
Storia del Defibrillatore 2 1954 – prima defibrillazione esterna alla gabbia toracica (esperimenti sul cane) 1956 – prima defibrillazione esterna in un essere umano 1960 – primi defibrillatori a corrente continua (più efficaci di quelli a corrente alternata) 1967 - due cardiologi dell’Irlanda del Nord sviluppano il primo defibrillatore portatile con due batterie a 12 volt OGGI Defibrillatori semiautomatici portatili (DAE)
Defibrillatore - legislazione Legge 3 aprile 2001, n° 120 - L’uso del DAE è permesso anche a personale sanitario non medico e a personale non sanitario opportunamente formato Decreto 18/3/2011 (G. U. 129 del 6/6/2011) noto come “Decreto Balduzzi” - Stabilisce i criteri di diffusione del DAE e i luoghi in cui deve essere garantita la presenza (luoghi con grande frequentazione di pubblico) Decreto Legge 158 del 13/9/2012 (G. U. 214) – criteri per procedure e contenuti corsi formazione Decreto 20/07/2013 (G. U. 169) Obbligo del DAE per società sportive professionistiche e dilettantistiche, salvo quelle con ridotto impegno cardiocircolatorio (bocce, caccia sportiva, tiro) 59
Procedure di defibrillazione 1 • Eseguire RCP con 30+2 per circa due minuti • Applicazione elettrodi (sotto clavicola dx e sotto area mammaria sin. ) • Il DAE esegue le valutazioni automatiche • Se il DAE riconosce condizioni adatte si carica e avverte • Il soccorritore verifica che nessuno sia in contatto e preme il pulsante 60
Procedure di defibrillazione 2 • Dopo la scarica il DAE invita il soccorritore a RCP per altri due minuti • Nuova valutazione del DAE. Se persiste ritmo defibrillabile si procede a nuova scarica • Se il ritmo si ripristina il DAE avverte che non darà la scarica e si si riprendono comunque le manovre RCP per due minuti • Questo è importante perché se non si sostiene il circolo per 1 -2 minuti si ha rapido ritorno a fibrillazione 61
2 OSTRUZIONE VIE AEREE Dott. Adriano Mentasti
OSTRUZIONE DELLE VIE AREE DURANTE L’ RCP CAUSE: La lingua cade all’indietro, in faringe, e chiude le vie aeree Il rigurgito di materiale gastrico in faringe determina ostruzione e può verificarsi durante già all’ACC o poi durante la RCP Lesioni del capo e del volto possono causare la formazione di coaguli nelle vie respiratorie superiori che possono ostruire le vie aeree
OSTRUZIONE DELLE VIE AREE PARZIALE Non intervenire Incoraggia la tosse COMPLETA Cosciente Non cosciente alterna 5 colpi interscapolari a 5 compressioni diaframmatiche BLS Dott. Adriano Mentasti
OSTRUZIONE DELLE VIE AREE MODERATA SUBCIANOSI, TOSSE E SIBILI, BUON PASSAGGIO DI ARIA “STAI SOFFOCANDO? ” SE PARLA: NON FARE NULLA TENERE SOTTO OSSERVAZIONE Dott. Adriano Mentasti
OSTRUZIONE DELLE VIE AREE GRAVE CIANOSI, NON TOSSISCE, NON PARLA, SEGNALE UNIVERSALE, PESSIMO PASSAGGIO DI ARIA “STAI SOFFOCANDO? ” “………. . !!” MANOVRE DI DISOSTRUZIONE Dott. Adriano Mentasti
Insufficienza Respiratoria QUANDO CONSIDERIAMO UNA DIFFICOLTA’ RESPIRATORIA GRAVE ? Numero delle parole dette (lunghezza della frase) Dispnea evidente Cianosi Freq. Respiratoria > 30 atti/min. < 10 atti/min. Dott. Adriano Mentasti
OSTRUZIONE DELLE VIE AREE Manovre di disostruzione vittima COSCIENTE GUARDARE IN BOCCA: rimuovere eventuali corpi estranei visibili Posizionarsi A FIANCO della vittima, con una mano sul torace per sorreggerla 5 COLPI INTERSCAPOLARI MANOVRA DI HEIMLICH Dott. Adriano Mentasti
Colpi Interscapolari OSTRUZIONE DELLE VIE AREE
OSTRUZIONE DELLE VIE AREE Manovra di Heimlich vittima COSCIENTE Posizionarsi dietro la vittima Porre una mano sotto l’arcata costale, con il pugno chiuso e il pollice all’interno Somministrare un colpo deciso verso l’alto e verso l’interno Ripetere max per 5 volte Ricontrollare il cavo orale Dott. Adriano Mentasti
Manovra di Heimlich OSTRUZIONE DELLE VIE AREE
OSTRUZIONE DELLE VIE AREE Manovre di disostruzione vittima COSCIENTE ALTERNARE 5 COLPI DORSALI A 5 COMPRESSIONI ADDOMINALI, FINO A LIBERAZIONE DELLE VIE AEREE O FINO A CHE DIVIENE INCOSCIENTE CONTROLLARE il cavo orale Dott. Adriano Mentasti
OSTRUZIONE DELLE VIE AREE TRATTAMENTO PAZIENTE IN PIEDI O SEDUTO Alterna: 5 colpi interscapolari 5 compressioni diaframmatiche (Heimlich)
OSTRUZIONE DELLE VIE AREE Manovre di disostruzione Vittima che diventa INCOSCIENTE Posizionare la vittima supina su un piano rigido Estendere il capo e controllare cavo orale 30 compressioni toraciche 2 (+ 2 ventilazioni nel primo ciclo) RCP 30: 2 per 2 minuti (5 cicli) Se ventilazione efficace controlla Mo. To. Re. Dott. Adriano Mentasti
DISOSTRUZIONE PEDIATRICA
Fine…… (del corso)
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