PROGETTAZIONE DI UNA RETE DI AQUEDOTTI DEL QUARTIERE

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PROGETTAZIONE DI UNA RETE DI AQUEDOTTI DEL QUARTIERE OLTREFERSINA DI TRENTO STUDENTI: LEONARDO DIACO

PROGETTAZIONE DI UNA RETE DI AQUEDOTTI DEL QUARTIERE OLTREFERSINA DI TRENTO STUDENTI: LEONARDO DIACO 189177 LUCA GAROFALO 190679 DAVIDE MARCHESINI 189636 DOCENTI: ING. RICCARDO RIGON ING. ELISA STELLA

AREA DI PROGETTO Si è progettata una rete di acquedotti per il quartiere di

AREA DI PROGETTO Si è progettata una rete di acquedotti per il quartiere di Oltrefersina nel comune di Trento. L’area è di 85 ettari circa e presenta un dislivello di 120 m: in questa zona vi è una parte in fondovalle pianeggiante densamente popolata, oltre ad una parte collinare dove vengono poste le sorgenti e i serbatoi.

ANDAMENTO ALTIMETRICO La maggior parte della rete si è posta nella zona a fondovalle

ANDAMENTO ALTIMETRICO La maggior parte della rete si è posta nella zona a fondovalle poichè è la parte più densamente popolata, le sorgenti invece sono poste rialzate a San Donà e a Maso Niccolini sulla parte collinare di Trento e sono collegate con una rete di adduzione alla rete di distribuzione. Le altezze sul livello del mare variano da 200 m circa (viola) a 350 m (giallo)

SCELTE PROGETTUALI La rete è stata realizzata tramite il software Qgis con il plugin

SCELTE PROGETTUALI La rete è stata realizzata tramite il software Qgis con il plugin Qepanet sviluppato dall’Università di Trento, e consta di: - 93 nodi posti agli incroci stradali o nei punti di curvatura, compresi quelli di adduzione - 116 condotte lungo le vie principali per evitare espropri - 3 serbatoi rialzati di 15 m di diametro x 12 m di altezza, uno posto su 1 fusto di 20 m e gli altri 2 su un fusto da 15 m - 2 sorgenti (1 a San Donà a 285 m e 1 a Maso Niccolini a 303 m s. l. m. ) - 3 valvole di cui 2 riduttrici di pressione impostate per un carico max di 70 m ed una regolatrice di flusso impostata a 20 l/s vicino al maso Niccolini - 1 pompa attiva durante la simulazione, per caricare il serbatoio vicino Mesiano si è assunto poi che: - le perdite di carico sono distribuite e calcolate con la formula di Darcy-Weisbach mentre quelle localizzate sono trascurabili - tubi in acciaio col vantaggio di avere elevata resistenza meccanica, leggerezza e lunghezze notevoli di seguito la disposizione e i dati del progetto

RICHIESTA IDRICA

RICHIESTA IDRICA

LA NOSTRA RETE Le condotte sono poste a profondità di 1 m, mentre i

LA NOSTRA RETE Le condotte sono poste a profondità di 1 m, mentre i diametri sono di: -100 mm per quelle di adduzione -80 mm per l’anello di ditribuzione esterno -60 mm per la rete di distribuzione interna

POMPA E PATTERN Si è scelta una elettropompa a 4 poli, 1400 giri/minuto, 15

POMPA E PATTERN Si è scelta una elettropompa a 4 poli, 1400 giri/minuto, 15 KW (modello WL 80315/150) e si è ipotizzato un fabbisogno idrico come in figura.

RISULTATI PRESSIONE NELL’ARCO DELLA GIORNATA

RISULTATI PRESSIONE NELL’ARCO DELLA GIORNATA

RISULTATI PRESSIONE NELL’ORA DI MASSIMO CONSUMO

RISULTATI PRESSIONE NELL’ORA DI MASSIMO CONSUMO

RISULTATI VELOCITÀ NELL’ORA DI MASSIMO CONSUMO

RISULTATI VELOCITÀ NELL’ORA DI MASSIMO CONSUMO

RISULTATI VELOCITÀ NELL’ARCO DELLA GIORNATA

RISULTATI VELOCITÀ NELL’ARCO DELLA GIORNATA

RISULTATI PRESSIONE NEI SERBATOI

RISULTATI PRESSIONE NEI SERBATOI

CONTROLLO SORGENTI La portata emunta da ogni sorgente è inferiore al 70% della portata

CONTROLLO SORGENTI La portata emunta da ogni sorgente è inferiore al 70% della portata richiesta dalla rete nel giorno di massimo consumo. Per la sorgente al Maso Niccolini è stato necessario introdurre una valvola regolatrice di flusso per soddisfare tale requisito.

SIMULAZIO NE DI ROTTURA DI ALCUNE TUBAZIONI

SIMULAZIO NE DI ROTTURA DI ALCUNE TUBAZIONI

RISULTATI DOPO ROTTURA

RISULTATI DOPO ROTTURA

CONCLUSIONI •

CONCLUSIONI •