Prof ssa A Comis 1 Sommario Definizione Equazione

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Prof. ssa A. Comis 1

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Sommario • • • Definizione Equazione SPURIA Equazione PURA Equazione COMPLETA Discriminante Relazioni fra

Sommario • • • Definizione Equazione SPURIA Equazione PURA Equazione COMPLETA Discriminante Relazioni fra i coefficienti Equazioni Binomie Equazioni Trinomie Equazioni Biquadratiche 2

 • Un’equazione si dice di 2°grado quando ridotta in forma normale è del

• Un’equazione si dice di 2°grado quando ridotta in forma normale è del tipo: Dove a, b, c, sono numeri reali qualunque con a diverso da zero. 3

Osservazioni • I numeri a e b sono i coefficienti della variabile, c è

Osservazioni • I numeri a e b sono i coefficienti della variabile, c è il termine noto. • Se a fosse zero l’equazione diventerebbe di 1°grado. • Un’equazione di 2°grado può avere al più due soluzioni. • Un’equazione di 2°grado ridotta in forma normale è completa quando TUTTI i suoi coefficienti a, b, c sono diversi da zero; è incompleta quando almeno uno dei suoi coefficienti è zero. 4

 • Se manca il termine noto, cioè se c=0 allora l’equazione si dice

• Se manca il termine noto, cioè se c=0 allora l’equazione si dice SPURIA e si risolve applicando la legge di annullamento del prodotto: 5

 • Se manca il secondo coefficiente, cioè se b=0 allora l’equazione si dice

• Se manca il secondo coefficiente, cioè se b=0 allora l’equazione si dice PURA. 6

Esempi 7

Esempi 7

 • Se TUTTI i coefficienti a, b, c sono diversi da zero, allora

• Se TUTTI i coefficienti a, b, c sono diversi da zero, allora l’equazione si dice completa e si risolve mediante l’applicazione della seguente formula risolutiva: 8

Discriminante Il radicando della radice quadrata presente nella formula, si chiama discriminante e si

Discriminante Il radicando della radice quadrata presente nella formula, si chiama discriminante e si indica con D (delta). Si possono verificare i seguenti casi: • Se D>0 l’equazione ammette due soluzioni reali e distinte; • Se D=0 l’equazione ammette due soluzioni reali e coincidenti; • Se D<0 l’equazione non ammette soluzioni reali. 9

Esempi 10

Esempi 10

Osservazioni • La formula risolutiva è applicabile anche nelle equazioni incomplete, anche se ,

Osservazioni • La formula risolutiva è applicabile anche nelle equazioni incomplete, anche se , come abbiamo visto, in questi casi sono più convenienti altri procedimenti. • Come nelle equazioni di 1° grado, anche in quelle di secondo, è importante la riduzione in forma normale prima della applicazione della formula risolutiva. • Nelle equazioni frazionarie è necessario eliminare i denominatori assicurandosi che le radici non ne annullino qualcuno. 11

Relazioni fra i coefficienti 12

Relazioni fra i coefficienti 12

Riepilogando In una equazione di 2°grado, ridotta a forma normale e con il discriminante

Riepilogando In una equazione di 2°grado, ridotta a forma normale e con il discriminante non negativo valgono le seguenti proprietà: • La somma s delle radici è il rapporto, cambiato di segno, tra il secondo ed il primo coefficiente. • Il prodotto p delle radici è il rapporto tra il terzo ed il primo coefficiente. 13

Conseguenze • Per scrivere un’equazione di 2°grado che abbia come radici due numeri assegnati

Conseguenze • Per scrivere un’equazione di 2°grado che abbia come radici due numeri assegnati m ed n, basta osservare che questo problema è soddisfatto dalla equazione: (x-m)(x-n)=0 che diventa 14

Applicazioni • Un’equazione di 2°grado che abbia come radici due numeri assegnati m ed

Applicazioni • Un’equazione di 2°grado che abbia come radici due numeri assegnati m ed n, ha come primo coefficiente l’unità, come secondo la somma dei due numeri dati cambiata di segno e come terzo il loro prodotto. • Un’altra applicazione è quella che ci permette di trovare due numeri sapendo la loro somma ed il loro prodotto. Per entrambi i casi analizzati basta applicare la formula: 15

Esempi 16

Esempi 16

Equazioni di grado superiore al secondo Esistono delle particolari equazioni di grado superiore al

Equazioni di grado superiore al secondo Esistono delle particolari equazioni di grado superiore al secondo che, con qualche semplice artificio, si possono risolvere applicando i metodi studiati per le equazioni di 2°grado. Ci occuperemo dei seguenti tipi: • Equazioni binomie • Equazioni trinomie • Equazioni biquadratiche 17

Un’equazione si dice BINOMIA quando, ridotta a forma normale è del tipo: con n

Un’equazione si dice BINOMIA quando, ridotta a forma normale è del tipo: con n intero positivo, a e b reali ed a diverso da zero. • Se n=1 oppure n=2, l’equazione risulta di 1° e 2° grado ed è facilmente risolvibile. • Se n>2 si devono distinguere i casi: - n pari 18 - n dispari

Equazioni Binomie 19

Equazioni Binomie 19

Esempi 20

Esempi 20

Un’equazione si dice TRINOMIA quando, ridotta a forma normale è del tipo: con n

Un’equazione si dice TRINOMIA quando, ridotta a forma normale è del tipo: con n intero positivo ed a diverso da zero. • Se n=1 l’equazione diventa di 2°grado; • Se n=2 si chiama equazione Biquadratica; • Se n>2 si chiama equazione Trinomia. 21

Un’equazione si dice BIQUADRATICA quando, ridotta a forma normale è del tipo: con n

Un’equazione si dice BIQUADRATICA quando, ridotta a forma normale è del tipo: con n intero positivo ed a diverso da zero. • Per risolvere un’equazione biquadratica, o, più in generale, trinomia, basta ridurla ad una di 2°grado effettuando un semplice cambio di variabile. 22

Esempio 23

Esempio 23

Altri esempi 24

Altri esempi 24