Presentazione dei quadrati magici Barcellona Di Dri Alice
Presentazione dei “quadrati magici” Barcellona Di: Dri Alice & Stel Cristina
“Sommario” -La città: Barcellona -Gaudì, Sagrada Familia -Storia del quadrato magico -Cos’è un quadrato magico -Quadrato di Dürer
“Barcellona” Barcellona conserva quartieri e strade di grande interesse e monumenti notevoli. Il paesaggio Architettonico moderno è dominato dalla figura di Gaudì, le cui opere più famose sono: il Tempio della Sagrada Familia opera ancora incompiuta, Casa Vicens, il parco Guël ecc. Nella città si possono trovare numerosi musei, tra cui il Museo d’Arte Antica della Catalogna e il Museo Picasso. Ramblas Gaudì
“Gaudì” Antonio Gaudì era un architetto spagnolo, discendente da una famiglia di artigiani. Gaudì studiò architettura presso l’Accademia di Madrid. Tra le sue opere troviamo la Sagrada Familia, la Chiesa alla quale Gaudì lavorò nell’ultima parte della sua vita e che rimase incompiuta. Un’altra opera di Gaudì è il meraviglioso parco Güell che doveva far parte di una vasta sistemazione urbanistica delle pendici del monte Tibidabo all’interno presenta grotte, fontane, parapetti di materiali grezzi come vetri policromi e porcellane. Altrettanto importante è la Casa Batlò nella quale Gaudì intervenne su un edificio preesistente costruito su un terreno stretto e lungo, stravolgendo ogni schema compositivo tradizionale. Sagrada Familia
“Sagrada Familia” Sulla facciata della Sagrada Familia troviamo la statua di Giuda che bacia Gesù, dietro questa statua è presente la tabella dei 16 numeri. In questa tabella la somma dei numeri di ciascuna riga, colonna e diagonale è sempre la stessa, cioè “ 33” che secondo la leggenda sono gli anni di cristo quando morì in croce. Il quadrato magico è scolpito in pietra ed è posto accanto all’entrata principale della Sagrada Familia. É attribuito a Subirach, uno degli architetti che ha lavorato nell’incompiuta costruzione. Esistono ben 310 combinazioni diverse per raggiungere il medesimo risultato Cioè “ 33”.
“Storia del quadrato magico” I quadrati magici erano già noti in Cina nei primi secoli D. C. Il quadrato 3 x 3 era chiamato “Lo Shu”. Queste formule giunsero tardi in Europa; il bizantino Manuel Moschopulos fu tra I primi a scrivere dei quadrati magici. Uno Dei primi matematici ad approfondire L’argomento fu Cornelio Agrippa. Uno tra I più noti quadrati magici è quello che Compare nell’ incisione di “Dürer” intitolata “la Melancolia”. Esempio quadrato 3 x 3
“? ? Quadrato magico? ? ” Un “quadrato magico” è una tabella suddivisa in caselle, in ciascuna delle quali viene Collocato un numero in modo tale che la somma dei numeri di ciascuna riga, colonna Diagonale sia la stessa per tutte. I quadrati magici hanno le seguenti caratteristiche: -sono formati da un minimo di 3 caselle per lato; -i numeri che vengono utilizzati per riempire le caselle devono avere una sequenza e non possono essere ripetuti; -i numeri della sequenza devono essere disposti nelle caselle in modo che la somma di ciascuna riga, colonna e diagonale dia la stessa somma.
“Quadrato magico di Dürer” Nella famosa opera di Dürer “ la Melanconia” si trova un quadrato magico simmetrico; il quadrato è detto simmetrico perchè ogni numero sommato al numero simmetricamente opposto rispetto al centro dà sempre 17.
!!!Fine!!! Redatto da: Dri Alice & Stel Cristina
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