Precorso di Statistica VERIFICA DI IPOTESI Prof L



























- Slides: 27
Precorso di Statistica VERIFICA DI IPOTESI Prof. L. Neri a. a. 2019 -2020 1
La verifica di ipotesi Fase dell’inferenza che consente di verificare delle ipotesi sui parametri della popolazione alla luce dell’analisi delle differenze tra i risultati osservati (statistica campionaria) e quelli che ci aspetteremmo se la nostra ipotesi sulla popolazione fosse vera. 2
La verifica di ipotesi Esempio: in una azienda che produce scatole metalliche vuole valutare se il processo produttivo opera in modo tale da garantire che la lunghezza del lato maggiore sia pari a 368 mm. Viene estratto un campione di 25 scatole. Se la lunghezza delle scatole risultasse diversa sarebbe necessario un intervento correttivo, altrimenti no. 3
La verifica di ipotesi ha inizio con la formulazione del sistema di ipotesi sottoposto a verifica. Il sistema di ipotesi fa sempre riferimento a qualche parametro della popolazione. Consiste sempre in due ipotesi contrapposte. 4
La verifica di ipotesi L’ipotesi nulla H 0 è l’ipotesi sottoposta a verifica, si riferisce sempre a un valore specifico del parametro della popolazione (ad esempio μ), e non a una statistica campionaria (ad esempio la media campionaria). L’ipotesi nulla contiene sempre un segno di eguale relativo al valore specificato del parametro della popolazione (ad esempio H 0: μ=368 mm). L’ipotesi alternativa H 1 rappresenta la conclusione raggiunta quando H 0 è rifiutata 5
La verifica di ipotesi Se la statistica campionaria prescelta si avvicina al valore ipotizzato nell’ipotesi nulla accettiamo H 0, altrimenti rifiutiamo H 0 a favore dell’ipotesi alternativa H 1. La teoria della verifica di ipotesi fornisce una regola su cui basare il processo decisionale. Questo risultato viene ricavato determinando prima la distribuzione campionaria della statistica di interesse (statistica test) e quindi calcolando il valore assunto per il particolare campione considerato. La distribuzione campionaria della statistica test spesso è una distribuzione statistica nota, quindi possiamo ricorrere alle tavole statistiche per sottoporre a verifica un’ipotesi nulla. 6
La verifica di ipotesi La distribuzione campionaria della statistica test è divisa in due regioni: • una regione di accettazione • una regione di rifiuto (o regione critica) Regione di rifiuto: insieme dei valori della statistica test è improbabile che si verifichino quando è vera H 0 ed è probabile si verifichino quando H 0 è falsa. La regola decisionale è: Valore della statistica test Cade nella regione di accettazione Cade nella regione di rifiuto L’ipotesi nulla non può essere rifiutata L’ipotesi nulla deve essere rifiutata 7
La verifica di ipotesi Per prendere una decisione sull’ipotesi nulla, dobbiamo determinare il valore critico della statistica test. Tale valore separa la regione di accettazione dalla regione di rifiuto. 8
Test per la media della popolazione (varianza nota) Per verificare l’ipotesi che la media della popolazione sia uguale ad un certo valore , contro l’ipotesi alternativa che la media differisca da tale valore, conoscendo , si ricorre alla statistica Z: X è distribuita come una normale => sotto H 0, Z è distribuita come una normale standardizzata Se Z assume valori vicini allo zero siamo portati ad accettare H 0, altrimenti si propende per rifiutare H 0 (test a due code). 9
Test per la media (varianza nota) Fissato un livello di significatività di 0. 05 (5%) Regola decisionale: Rifiuto H 0 se Z>+1, 96 o se Z<-1, 96 altrimenti Accetto H 0 10
Test per la media (varianza nota) Esempio: l’azienda che produce scatole metalliche intende valutare se il processo produttivo opera in modo tale da garantire che la lunghezza del lato maggiore sia pari a 368 mm. Viene estratto un campione di 25 scatole. Lo scarto quadratico medio della popolazione è pari a 15 mm e la media campionaria assume il valore 372, 5 mm. H 0: = 368 H 1: ≠ 368 Il valore della statistica test mi porta ad accettare H 0. 11
Varianza campionaria ed errore standard della media campionaria In generale la varianza della popolazione è incognita. Si stima la varianza campionaria S 2 è uno stimatore corretto della varianza della popolazione L’errore standard di ed è è uno stimatore della deviazione
Varianza campionaria ed errore standard della media campionaria La varianza campionaria è uno stimatore consistente della varianza della popolazione, ovvero La varianza campionaria è prossima alla varianza della popolazione quando n è grande.
Test t per la media della popolazione (varianza popolazione non nota) Se la varianza della popolazione non è nota si utilizza Anche in questo caso si può procedere secondo l’approccio del valore critico ricorrendo alle tavole della distribuzione t di Student anziché a quelle della Normale. 14
Distribuzione della statistica t per grandi campioni Dato che la varianza campionaria è uno stimatore consistente della varianza della popolazione e dato il teorema del limite centrale: t si distribuisce approssimativamente come una Normale per n grande
Terminologia della verifica di ipotesi • Errore di I tipo: rifiutare H 0 quando H 0 è vera • Errore di II tipo: NON rifiutare H 0 quando H 0 è falsa • Livello di significatività α del test: probabilità di commettere errore di I tipo (E’ la frazione di volte che viene rifiutata un ipotesi nulla vera se ripetessi tante volte il test su campioni diversi -presi dalla stessa, o dalle stesse, popolazione/i-) • Potenza del test (da max): probabilità di rifiutare H 0 (correttamente) quando H 0 è falsa NB. Maggiore è l’α, maggiore sarà la potenza del test
Quale livello di significatività in pratica? • Conservatori: si scegli un livello α molto basso perché? H 0: imputato NON COLPEVOLE, H 0: imputato COLPEVOLE α =prob(rifiutare NON COLPEVOLE| NON COLPEVOLE) Un test molto conservativo (α =0. 01 o minore) può essere visto come un test che vuole rischiare molto poco di fare un errore di primo tipo, che sappiamo essere un errore molto grave perché rifiutare l’ipotesi nulla è una decisione forte (come condannare un imputato) mentre non rifiutarla non significa in realtà accettarla (ma solo dire che i dati sono compatibili con essa)
Quale livello di significatività in pratica? • Meno Conservatori: si sceglie un livello α più alto (0. 05) È il livello usato in economia, sociologia o politica economica che richiedono meno conservatorismo rispetto ad un caso legale. Insomma possiamo permetterci una probabilità maggiore di rifiutare H 0 quando H 0 è vera avantaggio di una potenza del test più elevata.
L’approccio del p-value Negli ultimi anni, anche grazie all’ampia diffusione di pacchetti statistici e fogli elettronici, si è affermato un altro approccio alla verifica di ipotesi: l’approccio del p-value. Il p-value è anche chiamato livello di significatività osservato essendo il livello di significatività più basso per il quale si può rifiutare H 0 dato il valore osservato della statistica test. Regola decisionale: • se il p-value è maggiore o uguale ad , l’ipotesi nulla viene accettata • se il p-value è minore di , l’ipotesi nulla è rifiutata 19
I test ad una coda (alternative unilaterali) Talvolta l’ipotesi alternativa a due code sembra non avere senso. Esempio: Si deve decidere se aprire o meno un centro commerciale in un certo Comune della Regione Lazio. La decisione è connessa al reddito medio degli abitanti del comune e di quelli limitrofi, se tale reddito è almeno di 2000 euro mensili (superiore o uguale), allora ha senso aprire tale centro, altrimenti conviene mirare in un’altra area. A tal fine è stata svolta un’indagine campionaria rilevando il reddito mensile di 196 famiglie, sulle quali è stato rilevato un reddito medio mensile pari a 1864 euro con una varianza campionaria corretta di 141, 61 euro. Fissato un livello di significatività pari a 0, 01 che cosa si decide di fare? Il sistema di ipotesi adeguato al problema è H 0 : =2000, H 1 : <2000 20
Test per la media (varianza non nota) H 0: µ=µ 0 H 1: µ≠µ 0 H 1: µ<µ 0 H 1: µ>µ 0 21
Esempio Si deve decidere se aprire o meno un centro commerciale in un certo Comune della Regione Lazio. La decisione è connessa al reddito medio degli abitanti del comune e di quelli limitrofi, se tale reddito superiore o uguale a 2000 euro mensili conviene aprire tale centro, altrimenti conviene mirare in un’altra area. A tal fine è stata svolta un’indagine campionaria rilevando il reddito mensile di 196 famiglie, sulle quali è stato rilevato un reddito medio mensile pari a 1864 euro con una varianza campionaria corretta di 141, 61 euro. Fissato un livello di significatività pari a 0, 01 che cosa si decide di fare? Il sistema di ipotesi adeguato al problema è H 0 : =2000, H 1 : <2000 22
…Esempio La statistica test è Il valore di (t ) con 195 g. l è approssimabile alla distribuzione N(0, 1) e quindi a (-2, 326), -160<-2, 36 quindi rifiuto H 0 ovvero l’evidenza empirica suggerisce che nei comuni oggetto di studio ci sia un reddito troppo basso per ritenere conveniente l’investimento. 23
Test per la proporzione Consideriamo un campione aleatorio Y 1, Y 2, . . . , Yn con distribuzione B(1, p), dove p è incognito. Sulla base di un campione di n osservazioni, sottoponiamo a verifica l’ipotesi H 0: p = p 0 H 1: p ≠ p 0 La statistica test Se H 0 è vera, Z è approssimativamente distribuita come un N(0, 1), se np 0 ≥ 5 (successi attesi) e n(1 − p 0) ≥ 5 (insuccessi attesi). Ne segue che la regione critica del test è 24
Esempio Supponiamo che il manager operativo dell’azienda che produce scatole metalliche sia interessato a valutare la percentuale di scatole non conformi. Nel passato il 10% delle scatole non è risultata conforme. Si sperimenta un nuovo sistema di produzione ed il manager stabilisce che adotterà il nuovo sistema solo in caso di forte evidenza empirica a favore del nuovo. Dopo un giorno di prova, si estrae un campione di 200 scatole, di cui 11 non risultano sigillate in maniera adeguata. Verifica al livello sig. 0. 05. H 0: p = 0, 10 H 1: p < 0, 10 Si ha: p = 11/200 =0, 055, n = 200 e p 0 = 0, 10, quindi: 25
…esempio Il valore teorico di z=-1. 96, -2. 12 <-1. 96 quindi l’evidenza empirica mi induce a rifiutare H 0 e quindi ad adottare il nuovo sistema. 26
…da ricordare La specificazione dell’ipotesi nulla e dell’ipotesi alternativa nei test a una coda deve seguire le seguenti regole: 1. L’ipotesi nulla H 0 è l’ipotesi sottoposta a verifica. 2. L’ipotesi alternativa H 1 è specificata come ipotesi opposta a quella nulla e rappresenta la conclusione sostenuta se l’ipotesi nulla è rifiutata. 3. L’ipotesi nulla H 0 si riferisce sempre a un parametro della popolazione (come ) non a una statistica campionaria (come la media campionaria). 4. L’ipotesi nulla contiene sempre un segno di uguale riferito a un valore specificato del parametro della popolazione (H 0: = 368 mm). 5. L’ipotesi alternativa non contiene mai un segno di eguale riferito a un valore specificato del parametro della popolazione. 27