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LE 4 FORME DEL MALTRATTAMENTO - FISICO (danno fisico non provocato accidentalmente e con

LE 4 FORME DEL MALTRATTAMENTO - FISICO (danno fisico non provocato accidentalmente e con mezzi differenti: schiaffi, pugni, morsi, colpi alla testa, storcere le braccia, violente scosse, bruciature, strangolamento, soffocamento, contusioni e lacerazioni al capo, volto, collo, petto, addome) - SESSUALE (molestie e aggressioni sessuali con costrizione e minaccia, costrizione a rapporti con terzi e/o visione materiale pornografico, costrizione alla prostituzione) - ECONOMICO (atteggiamenti volti a impedire che la partner diventi indipendente per poter esercitare su di lei un controllo “indiretto”: impedire la ricerca di lavoro, privazione o controllo dello stipendio, mancato assolvimento degli impegni economici) - PSICOLOGICO (da sola ma comunque sempre presente nelle altre forme. Intimidazione, Minaccia, Vessazione, Denigrazione, Umiliazione, Rifiuto, Isolamento, Terrore, Deprivazione, Limitazione dell'espressione personale, Lavaggio del cervello, Colpevolizzazione, Perdita della stima di sè) Powerpoint Templates A. Baldry « Dai maltrattamenti all'omicidio » Franco Angeli 2007 Page 3

GLI STRUMENTI: LE LEGGI AD HOC - art. 570 c. p. Violazione obblighi assistenza

GLI STRUMENTI: LE LEGGI AD HOC - art. 570 c. p. Violazione obblighi assistenza familiare - art. 581 c. p. Percosse - art. 582 c. p. Lesione personale - art. 583 c. p. Lesione personale grave (co. 1) gravissima (co. 2) - art. 584 c. p. Omicidio preterintenzionale (a seguito di percosse) - art. 575 c. p. Omicidio con dolo - art. 594 c. p. Ingiuria - art. 595 c. p. Diffamazione - art. 609 bis c. p. Violenza sessuale (modificato dalla lg 38/2009) - art. 610 c. p. Violenza privata - art. 612 c. p. Minaccia (inserito l'art. 612 bis lg 38/2009 «atti persecutori » ) - art. 660 c. p. Molestia - art. inseriti dalla 38/2009 (282 ter: divieto avvicinamento) - lg. 66/96 contro la violenza sessuale - lg. 38/2009: art. 11 misure a sostegno delle vittime di atti persecutori - art. 572 c. p. Maltrattamento in famiglia -lg 154/2001 Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (Fonte: A. Baldry “Dai maltrattamenti all'omicidio” Franco Angeli 2006) Powerpoint Templates Page 4

Passo avanti o indietro? Decreto legge 26 giugno 2014, n. 92 Disposizioni urgenti in

Passo avanti o indietro? Decreto legge 26 giugno 2014, n. 92 Disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati che hanno subito un trattamento in violazione dell'articolo 3 della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché di modifiche al codice di procedura penale e alle disposizioni di attuazione, all'ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria e all'ordinamento penitenziario, anche minorile Powerpoint Templates Page 5

Le donne devono essere trattate “a parte” L'art. 8 del d. l. modifica infatti

Le donne devono essere trattate “a parte” L'art. 8 del d. l. modifica infatti l'art. 275 co. 2 bis c. p. p. come segue: "Non può essere applicata la misura della custodia cautelare in carcere o quella degli arresti domiciliari se il giudice ritiene che con la sentenza possa essere concessa la sospensione condizionale della pena. Non può applicarsi la misura della custodia cautelare in carcere se il giudice ritiene che, all'esito del giudizio, la pena detentiva da eseguire non sarà superiore a tre anni". Powerpoint Templates Page 6

Qual è l’intenzione? Evitare il carcere a quegli imputati che, se condannati in definitiva,

Qual è l’intenzione? Evitare il carcere a quegli imputati che, se condannati in definitiva, potrebbero beneficiare degli arresti domiciliari (per i reati «minori» ) o della messa alla prova (per i minori) Powerpoint Templates Page 7

Qual è il risultato? Che tutti coloro che sconterebbero una pena inferiore ai 3

Qual è il risultato? Che tutti coloro che sconterebbero una pena inferiore ai 3 anni non devono finire in carcere Il Tribunale di Sorveglianza dovrebbe però valutare caso per caso, ciò che in questo nuovo procedimento sembra mancare. Quindi anche chi è a rischio di reiterare il crimine o è già plurirecidivo beneficia di questa norma (cosa che caratterizza il maltrattamento in famiglia o lo stalking) Powerpoint Templates Page 8

Chi ci va di mezzo? Le donne: perché i reati per i quali sono

Chi ci va di mezzo? Le donne: perché i reati per i quali sono previste pene inferiori ai 3 anni sono generalmente - furti in abitazione - rapine - stalking e maltrattamenti in famiglia - corruzione per l'esercizio delle funzioni e l'illecito finanziamento ai partiti… Powerpoint Templates Page 9

LA PSICOLOGIA DELLA DONNA MALTRATTATA - DISSIMULAZIONE, VERGOGNA, SENSO DI COLPA - TEORIA DEI

LA PSICOLOGIA DELLA DONNA MALTRATTATA - DISSIMULAZIONE, VERGOGNA, SENSO DI COLPA - TEORIA DEI GIOCHI Perchè è preferibile mantenere un equilibrio distruttivo piuttosto che non avere nessun equilibrio? (G. S. Manzi, Attention for Victim of Crime, Congresso Avi. Cri, Roma 2009) - SINDROME DELLA DONNA MALTRATTATA (BWS) Ciclo della Violenza e Impotenza Appresa (Walker « The battered Woman » , 1980) Powerpoint Templates Page 10

LA PSICOLOGIA DELLA DONNA MALTRATTATA - DISSIMULAZIONE (verso gli operatori di P. S. :

LA PSICOLOGIA DELLA DONNA MALTRATTATA - DISSIMULAZIONE (verso gli operatori di P. S. : sono caduta dalla scale, ho sbattuto contro la porta. . . ) - VERGOGNA (nessuno deve sapere cosa sto passando dunque non ne parlo con nessuno) - SENSO DI COLPA (nasce da bassa autostima: se mio marito dice che non so cucinare deve essere vero e dunque io non sono capace di fare nulla. Lui lavora tutto il giorno e io sono un'ingrata!) DA CUI - GIUSTIFICAZIONE DELLA VIOLENZA (non è un uomo cattivo, è solo stanco, è solo ubriaco, provvede comunque a me, non lo fa con cattiveria, cambierà) Powerpoint Templates Page 11

LA PSICOLOGIA DELLA DONNA MALTRATTATA TEORIA DEI GIOCHI ed EQUILIBRIO DI NASH Teoria dei

LA PSICOLOGIA DELLA DONNA MALTRATTATA TEORIA DEI GIOCHI ed EQUILIBRIO DI NASH Teoria dei giochi: la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto e studia le decisioni individuali (cooperative o di conflitto) in situazioni in cui le decisioni di un soggetto possono influire sui risultati conseguibili da un rivale finalizzate al massimo guadagno del soggetto. Esempio classico (il dilemma del prigioniero) Equilibrio di Nash applicato alla Teoria dei Giochi: in certe condizioni esiste sempre una situazione di equilibrio, quando ciascuno sceglie una strategia per ottenere il massimo dalla situazione conoscendo le mosse dell'avversario DENUNCIA CONTRO 1. Ammettere a me stessa di essere una donna maltrattata (fallimento della relazione) 2. Ammettere con gli altri di essere una donna maltrattata (vergogna) 3. Denunciare (Vittimizzazione secondaria e difficoltà pratiche) 4. Perdere la sicurezza sociale, economica, psicologica (fallimento di un investimento di vita) 5. Perdere una relazione che seppur disfunzionale mi fa sentire all'interno di una coppia (bisogno psicologico) PRO Uscire dalla Violenza RISULTATO: COSTI + RICAVI= A COSA DO PIU' IMPORTANZA? (G. S. Manzi, Attention for Victim of Crime, Congresso Avi. Cri, Roma 2009) Powerpoint Templates Page 12

LA PSICOLOGIA DELLA DONNA MALTRATTATA SINDROME DELLA DONNA MALTRATTATA (BWS) Ciclo della Violenza e

LA PSICOLOGIA DELLA DONNA MALTRATTATA SINDROME DELLA DONNA MALTRATTATA (BWS) Ciclo della Violenza e Impotenza Appresa (Seligman, Peterson « Learned helplessness » 1992 ; Walker « The battered Woman » , 1980) Stadi della Sindrome: negazione – colpevolizzazione – presa di coscienza – attribuzione della colpa all'uomo maltrattante (e consapevolezza della necessità di uscire dalla situazione perchè non si può aiutarlo) Ciclo della violenza: accumulo di tensione – scarico violenza – luna di miele Impotenza Appresa: sviluppata da Seligman in riferimento agli animali e ripresa da Walker adattata alla donna maltratta. Condizione di apatia per la quale ogni speranza di risoluzione appare inutile. Powerpoint Templates (G. Palermo "Aggressività e violenza, oggi" Esse. Bi. Emme Ed. 2001) Page 13

OPERATORI: Cosa fare (dire) e cosa non fare (non dire) se: - LA DONNA

OPERATORI: Cosa fare (dire) e cosa non fare (non dire) se: - LA DONNA E' SOLA E NON VUOLE DENUNCIARE (Non oltrepassare i propri limiti professionali, non forzare, non indagare, non assumere un atteggiamento di palese contrarietà o sufficienza) - LA DONNA E' CON L'UOMO (E NON PUO' DENUNCIARE) (Mantenere un costante contatto visivo e di vicinanza con la donna per farla sentire al sicuro e magari “agganciarla”) - LA DONNA FA CAPIRE CHE VORREBBE DENUNCIARE O CHIEDE AIUTO SI - credere al racconto, non minimizzare, riconoscere l'ingiustizia subita, informare sui diritti e le procedure, rispettare l'autonomia individuale NO - non è poi così grave, mi sembra strano, anche lui avrà i suoi motivi, non capisco perchè resta con lui e non lo denuncia (Lattanzi 2007) Powerpoint Templates Page 14

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Tipologia di Stalker (Mullen P. E. & al. , 2000) La prima tipologia comprende

Tipologia di Stalker (Mullen P. E. & al. , 2000) La prima tipologia comprende le comunicazioni intrusive. Lo stalker “invade” la sua vittima con i propri stati d'animo, bisogni, frustrazioni, odio, rabbia, amore. Lo fa con metodi invadenti (telefonate, sms, manifesti. . ) La seconda tipologia comprende i contatti (pedinamenti, comparse improvvise a casa o al lavoro o in palestra. . ) Generalmente le due forme possono coesistere. Powerpoint Templates Page 16

Caratteristiche dello stalking 3 caratteristiche perché si possa parlare di “stalking”: 1. Lo stalker

Caratteristiche dello stalking 3 caratteristiche perché si possa parlare di “stalking”: 1. Lo stalker si convince che una certa persona abbia con lui una relazione (più o meno gravemente a seconda del contatto con la realtà). Se si tratta di una relazione finita, lo stalker non se ne capacita 2. Lo stalker cerca in ogni modo il contatto e la comunicazione con questa persona, ma lo fa in modo intrusivo ed invadente 3. Lo stalker infastidisce sino ad arrivare alla persecuzione, mettendo la vittima in uno stato di perenne angoscia Powerpoint Templates Page 17

Tipologia di Stalker Mullen et al. 1999 Dividono in 5 cinque tipologie gli stalkers

Tipologia di Stalker Mullen et al. 1999 Dividono in 5 cinque tipologie gli stalkers , a seconda del tipo di bisogno che sta alla base del loro comportamento Powerpoint Templates Page 18

1 Il “Risentito” In questo caso la persona è convinta di aver subito un

1 Il “Risentito” In questo caso la persona è convinta di aver subito un torto - Relazione terminata - Relazione mai iniziata - Licenziamento che si ritiene ingiustificato (gli stalkers non sono solo amanti delusi) Molto pericoloso perché si convince di aver subito un danno e per riprendere il controllo della realtà deve vendicarsi Powerpoint Templates Page 19

2 Il “bisognoso d’affetto” Categoria motivata da un bisogno di dipendenza e di attaccamento

2 Il “bisognoso d’affetto” Categoria motivata da un bisogno di dipendenza e di attaccamento - Ha bisogno della donna o dell'altro per sentirsi completo e per risolvere le proprie mancanze - Non basta a se stesso, è dipendente - Interpreta il rifiuto come un invito ad essere più intraprendente (lei ha solo bisogno di essere “sbloccata”!) - Può assumere la forma delirio “erotomane” (spesso con i personaggi pubblici): lo stalker crede che la vittima voglia essere conquistata Powerpoint Templates Page 20

3 Il “corteggiatore incompetente” - Non è capace di relazionarsi e corteggiare una persona

3 Il “corteggiatore incompetente” - Non è capace di relazionarsi e corteggiare una persona - È ossessivo, soffocante, invadente, geloso, controllante - Si offende facilmente per ogni cosa - Fortunatamente la rabbia narcisistica non è molto sviluppata in lui, quindi tende a cambiare vittima dopo un po' senza arrivare a gesti estremi Powerpoint Templates Page 21

4 Il “respinto” - Diventa persecutorio quando viene rifiutato - È questa la categoria

4 Il “respinto” - Diventa persecutorio quando viene rifiutato - È questa la categoria a cui appartengono gli “ex” - La fine di una storia è vissuta come una catastrofe psicologica - Non accetta i rifiuti perché significano la fine della storia ma se l'altro non accetta non perdona (o stai con me o non stai con nessuno) Powerpoint Templates Page 22

5 Il “predatore” Il classico molestatore sessuale Si eccita con la paura della vittima

5 Il “predatore” Il classico molestatore sessuale Si eccita con la paura della vittima con la quale vuole una relazione fisica di possesso Purtroppo in questa categoria rientrano i pedofili Powerpoint Templates Page 23

Primi segnali Troppo bello per essere vero? Forse si! - Prima amante affettuoso poi

Primi segnali Troppo bello per essere vero? Forse si! - Prima amante affettuoso poi ► possessivo - Prima corteggiatore poi ►geloso - Prima premuroso poi ► soffocante - Prima pieno di attenzioni poi ► esclusivo - Prima sempre pronto ad accompagnare in ogni posto poi ► una persecuzione Powerpoint Templates Page 24

Primi segnali Modalità comportamentali: 1. Si inizia con un rapporto reale (di amicizia, di

Primi segnali Modalità comportamentali: 1. Si inizia con un rapporto reale (di amicizia, di lavoro, di amore) che presto diventa esclusivo. Lo stalker è sempre disponibile e presente, ma richiede via più attenzioni 2. Lo stalker tenta di impostare la relazione in via del tutto esclusiva. Tipicamente a questo punto la vittima si tira indietro 3. A questo punto inizia l'assillo, la persecuzione, alimentata nello stalker dall'idea che quella persona gli appartenga Powerpoint Templates Page 25

Cosa non fare - Non instaurare alcun tipo di rapporto con lo stalker -

Cosa non fare - Non instaurare alcun tipo di rapporto con lo stalker - Non credere di poterlo salvare o aiutare - Non cercare di capirlo I suoi meccanismi mentali distorcono le intenzioni della donna e vengono interpretati come segnali di attenzione/amore Powerpoint Templates Page 26

Non negare «Non è così grave» «E’ tutto sotto controllo» «In fondo non mi

Non negare «Non è così grave» «E’ tutto sotto controllo» «In fondo non mi farebbe mai del male» Sono frasi che negano il problema esponendo la donna a rischi maggiori E’ bene confrontarsi con altre persone «esterne» che possano valutare obiettivamente la situazione Powerpoint Templates Page 27

Non dare attenzione Qualunque tipo di attenzione viene interpretata dallo stalker come un segnale

Non dare attenzione Qualunque tipo di attenzione viene interpretata dallo stalker come un segnale di «autorizzazione» a continuare. Bisogna dire di no con fermezza. Se arrivano regali indesiderati conservarli e non chiedere un incontro per restituirli! I segnali che la donna interpreta come tentativi di aiuto/chiarimento/rifiuto, per lo stalker sono distorti e fraintesi con l’attenzione Powerpoint Templates Page 28

Cambiare abitudini ma… - Cambiare percorsi abituali (casa-ufficio) Pranzare con i colleghi Non rimanere

Cambiare abitudini ma… - Cambiare percorsi abituali (casa-ufficio) Pranzare con i colleghi Non rimanere da sole se si torna a casa tardi Modificare i giorni degli impegni (palestra…) Powerpoint Templates Page 29

…non cambiare abitudini La colpa non è della donna e non è giusto che

…non cambiare abitudini La colpa non è della donna e non è giusto che sia lei a stravolgere la propria vita Se possibile non cambiare numero. Si darebbe allo stalker il messaggio che le sue persecuzioni colpiscono il segno Raccogliere prove di tutto (sms, telefonate, regali…) senza distruggerle in preda all’ansia o restituirle Powerpoint Templates Page 30

Grazie! Mail: dottoressaruffini@gmailcom Sito: www. simonaruffini. it Libro: “Bullo o Criminale? ” in formato

Grazie! Mail: [email protected] Sito: www. simonaruffini. it Libro: “Bullo o Criminale? ” in formato ebook sul sito simonaruffinicriminologa Powerpoint Templates Page 31