POSSESSO E DETENZIONE POSSESSO E DETENZIONE LE SITUAZIONI

















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POSSESSO E DETENZIONE
POSSESSO E DETENZIONE: LE SITUAZIONI DI FATTO Proprietario è il titolare del diritto di proprietà. Possessore è colui che si comporta nei confronti di un bene come se ne fosse proprietario, mentre in realtà potrebbe esserlo come non esserlo (si pensi ad una persona che è convinta erroneamente di ereditare un bene, oppure ad un ladro, o ad una persona che è convinta di essere il proprietario di una cosa, …). Il ladro non acquista la proprietà dei beni, ma ne acquista il possesso, perché si comporta nei confronti delle cose rubate come se ne fosse proprietario (per non farsi scoprire). Si pensi anche ad una persona che acquista un bene rubato in un negozio o ad una persona che è convinta di ereditare un bene attraverso un testamento non valido.
Solitamente proprietario e possessore coincidono. Vi sono situazioni però in cui la situazione di fatto (cioè l’esercizio di un potere su una cosa, come il possesso), non coincide con la situazione di diritto (cioè la titolarità del diritto di proprietà sul bene). Questi sono casi in cui un soggetto esercita il possesso su un bene, e quindi si configura come possessore, ed un altro esercita il diritto di proprietà, e quindi si configura come proprietario (il ladro è il possessore, la persona a cui è stato sottratto il bene è il proprietario).
Art. 1140: il possesso è il potere sulla cosa, che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà (o di altro diritto reale). ELEMENTI DEL POSSESSO Perché si possa parlare di possesso, devono essere soddisfatti due requisiti: la materiale disponibilità della cosa; l’intenzione di possedere (animus possidendi): il possessore si comporta nei confronti della cosa come se ne fosse il proprietario.
LA DETENZIONE L’autista è possessore dell’autobus? E l’inquilino? Dobbiamo domandarci se le persone in questione si comportano in tutto e per tutto come se fossero i proprietari dei beni che utilizzano (l’autobus, l’appartamento, ecc. ). Se la risposta è affermativa, allora possono essere identificate come possessori, altrimenti hanno semplicemente la detenzione della cosa. L’inquilino paga il canone di locazione. L’autista tutte le sere deposita il veicolo nell’autorimessa. Queste persone hanno solo la materiale disponibilità della cosa, ma non manifestano alcuna intenzione di comportarsi come proprietari. Quale proprietario pagherebbe il canone di locazione?
Detentore è colui che dispone concretamente di un bene altrui , ma non manifesta l’intenzione di comportarsi da proprietario (vi è la disponibilità della cosa, ma manca l’animus possidendi). Alla detenzione non si applicano le norme riguardanti il possesso. La detenzione ricorre quando la disponibilità materiale di un bene è accompagnata dal riconoscimento dell’esistenza di un diritto di proprietà altrui.
LA DISCIPLINA DEL POSSESSO Il possesso è legittimo quando la persona che esercita di fatto un diritto è anche il su titolare e, quindi, la situazione di fatto non è in contrasto con la situazione di diritto. E’ legittimo il possesso del proprietario che utilizza un suo bene o del titolare di una servitù di passaggio che attraversa il fondo servente. Il possesso è illegittimo quando la persona che esercita di fatto un diritto non è il suo titolare e, quindi, il potere materiale su un bene è in contrasto con la situazione giuridica.
Possesso illegittimo: possesso in mala fede e possesso in buona fede Se possediamo un bene che non ci appartiene, i casi sono due: 1 - possesso in mala fede: abbiamo la consapevolezza di ledere un diritto altrui: questo vuol dire che siamo consapevoli che sul bene un’altra persona esercita un diritto di proprietà o un altro diritto reale (il ladro …); 2 - possesso in buona fede: il possessore ignora in modo incolpevole di violare un diritto altrui e non ritiene di ledere con il suo comportamento un diritto altrui. Ad esempio questo significa che non sappiamo che il bene è di proprietà di un’altra persona (entriamo in un negozio e compriamo cose che a nostra insaputa sono rubate).
La presunzione di buona fede. Di fronte ad una situazione di possesso, si presume la buona fede. Perché sia riconosciuta la buona fede, è sufficiente che la buona fede ci sia al momento dell’acquisto. La buona fede è esclusa se l’ignoranza deriva da colpa grave (non verrà riconosciuta la buona fede del possessore, se si può facilmente presumere che il bene in questione non è di sua proprietà: ad esempio acquisto di un telefonino a poco prezzo offerto da un ragazzo in motorino in un vicolo buio vicino alla stazione. Si parla di “incauto acquisto”).
La cessazione del possesso e la restituzione del bene da parte del possessore Immaginiamo che il giudice imponga al possessore di restituire un appartamento al proprietario, in seguito ad un’azione di rivendicazione. I frutti, come il canone di locazione, a chi spettano? Se il possessore è in buona fede, deve restituire solo i frutti maturati dal momento in cui è stata proposta la domanda giudiziale di restituzione. Deve risarcire i danni, tranne quelli derivanti da caso fortuito. Se il possessore è in mala fede, deve restituire tutti i frutti che ha percepito dall’inizio del possesso o che avrebbe potuto percepire. Deve risarcire tutti i danni. Per le riparazioni straordinarie, per le spese sostenute per la conservazione del bene e per i miglioramenti si ha diritto ad un’indennità. Solo il possessore in buona fede, però, ha il diritto di ritenzione fino al pagamento dell’indennità da parte del proprietario.
IL «POSSESSO VALE TITOLO» E L’USUCAPIONE
MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA’ A TITOLO ORIGINARIO Un soggetto acquista il diritto di proprietà su un bene in modo autonomo, senza avere alcuna relazione con il precedente proprietario, acquista il diritto come se fosse il proprietario originario del bene. OCCUPAZIONE INVENZIONE ACCESSIONE UNIONE SPECIFICAZIONE USUCAPIONE POSSESSO IN BUONA FEDE DI BENI MOBILI = REGOLA DEL “POSSESSO VALE TITOLO”
IL PRINCIPIO “POSSESSO VALE TITOLO” La regola “possesso vale titolo” è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario relativo ai soli beni mobili, che si ottiene con il possesso in buona fede, senza bisogno del decorso del tempo.
I requisiti per applicare la regola del “possesso vale titolo” (denominata anche “acquisto a non domino”, cioè acquisto da chi non è il proprietario) sono: Bene mobile + possesso + buona fede (colui che acquista il bene non deve sapere, o non deve presumere, che il bene è di proprietà di un’altra persona) + titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà (il diritto di proprietà si acquista solo se vi è un titolo idoneo, come un contratto di compravendita, a far acquistare il diritto). Il proprietario originario potrà solo agire in giudizio nei confronti di chi ha alienato il suo bene.
L’USUCAPIONE L’usucapione è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario (o di altri diritti reali di godimento) basato sul possesso prolungato nel tempo. Si applica nei confronti di qualsiasi tipo di bene, ad eccezione dei beni demaniali.
CARATTERI DEL POSSESSO PER ACQUISTARE LA PROPRIETA’ MEDIANTE USUCAPIONE Pacifico: non deve essere stato ottenuto con la forza e non deve essere contrastato dal proprietario; Pubblico: visibile, il proprietario deve accorgersi, o con l’ordinaria diligenza dovrebbe essere in grado di accorgersi, che il suo bene è posseduto da un’altra persona; Continuo: il possessore non deve aver mai cessato di possedere il bene; Non interrotto: non deve essere venuto meno a causa dell’attività del proprietario e deve essere prolungato per il tempo indicato dalla legge.
Tempi richiesti per l’usucapione, in caso di mala e buona fede (usucapione ordinaria e usucapione abbreviata), per le diverse categorie di beni: MALA FEDE BUONA FEDE usucapione ordinaria (UO) usucapione abbreviata (UA) + titolo idoneo BENI IMMOBILI 20 anni UO 10 UA (buona fede + titolo idoneo + trascrizione nei pubblici registri) BENI MOBILI 20 anni UO 10 UA (senza titolo idoneo, perché altrimenti si applica la regola «possesso vale titolo» ) BENI MOBILI REGISTRATI 10 UO 3 UA (buona fede + titolo idoneo + trascrizione nei pubblici registri)