Piano Educativo Individualizzato su base ICF ICF CY
Piano Educativo Individualizzato su base ICF
ICF – CY Children and Youth Classificazione Internazionale del Funzionamento umano – della Disabilità e della Salute per bambini e adolescenti a cura dell’OMS. È un approccio globale alla salute e al funzionamento umano e quindi non parla di disabilità o patologie International Classification of Functioning, Disability and Health
Il 22 maggio 2001 L’Organizzazione Mondiale della Sanità perviene alla stesura di uno STRUMENTO di CLASSIFICAZIONE o innovativo o multidisciplinare o dall’approccio universale All’elaborazione di tale CLASSIFICAZIONE hanno partecipato 192 governi che compongono L’ASSEMBLEA MONDIALE DELLA SANITA’ tra cui l’Italia. L’Italia ha offerto un significativo contributo tramite una rete collaborativa informale denominata Disability Italian Network (DIN) costituita da 25 centri dislocati sul territorio nazionale coordinata dall’Agenzia regionale della Sanità del Friuli Venezia Giulia. Scopi del Din sono stati: ü la diffusione degli strumenti elaborati dall’OMS ü la formazione di operatori che si occupano di inserimento lavorativo delle persone con disabilità
ICD-10 ed ICF La classificazione ICF completa la classificazione ICD-10, che contiene informazioni ICD-10 sulla diagnosi e sull'eziologia della patologia. L’ICD 10 è la decima revisione di ICD adottata nel 1990 dall’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) ed è in vigore dal 1 Gennaio 1993. Al contrario l'ICF non contiene riferimenti alla malattia, ma si riferisce al solo funzionamento L'ICD-10 e l'ICF usati in modo complementare forniscono un quadro globale della malattia e del funzionamento dell'individuo.
Caratteristiche della Classificazione ICF Nell’ICF, invece, funzionamento e la disabilità sono viste come una complessa interazione tra le condizioni di salute dell'individuo e l'interazione con i fattori ambientali e personali. La classificazione considera questi aspetti come dinamici e in interazione, non come statici. l'ICF è applicabile a tutte le persone, anche quelle in perfetta salute.
Caratteristiche della Classificazione ICF Il linguaggio nell'ICF è neutrale rispetto all'eziologia, enfatizzando la "funzione" rispetto al "tipo di malattia". Esso è stato creato appositamente per essere utilizzato a livello internazionale e interculturale Il linguaggio utilizzato è stato specificato fin nei minimi dettagli, per chiarire al meglio il significato della terminologia utilizzata nel contesto specifico della valutazione del funzionamento.
Il funzionamento educativo Funzionamento intrecciato tra • biologia • esperienze di ambienti e relazioni • attività e iniziative del soggetto MODELLO BIO-PSICO-SOCIALE La cornice che orienta l’analisi del funzionamento può essere basata sulla classificazione internazionale ICF-Children and Youth
Modello bio-psico-sociale ICF Condizioni fisiche Corpo in sviluppo Fattori contestuali
Il funzionamento educativo è… …il funzionamento globale del soggetto ovvero di salute biopsico-sociale della persona come buon funzionamento, frutto psico-sociale dell’interconnessione fra i sette ambiti come sono stati definiti nel 2002 dal Modello ICF dell’OMS e nella sua revisione per bambini ed adolescenti del 2007 ICF-CY. Condizioni fisiche, funzioni corporee, strutture corporee, attività personali, partecipazione sociale, fattori contestuali ambientali, fattori contestuali personali.
Bisogno Educativo Speciale Il Bisogno Educativo Speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito educativo e/o apprenditivo, che consiste in un funzionamento problematico anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall’eziologia, e che necessita di educazione speciale individualizzata. (Ianes e Macchia, 2008)
Il nuovo concetto di diagnosi funzionale Un funzionamento problematico è tale realmente per quel bambino se lo ostacola nel suo sviluppo futuro, cioè se lo condizionerà nei futuri apprendimenti cognitivi, sociali, relazionali ed emotivi. 1. Danno 2. Ostacolo 3. Stigma sociale
Diagnosi funzionale educativa e ICF INTESA STATO REGIONI 20 MARZO 2008 Prevede DF su base ICF Prevede per la redazione della DF la presenza di un familiare e di un esperto di pedagogia e didattica speciale, integrandola con il PDF LINEE GUIDA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÁ (MIUR, 2009) “ICF sta penetrando nelle pratiche di diagnosi condotte dalle AA. SS. LL, che sulla base di esso elaborano la Diagnosi Funzionale”
Cosa significa diagnosi funzionale educativa? La DF deriva da un lavoro interdisciplinare, che vede la collaborazione degli insegnanti, degli operatori dell’ASL e dei familiari. Punti di forza e di deficit dell’alunno, sul quale costruire una serie percorribile di obiettivi e di attività concrete, individualizzate sull’alunno, sul contesto e sulle risorse
Condizioni di salute • Ospedalizzazioni • Malattie acute/croniche • Anomalie cromosomiche Funzioni e strutture corporee Strutture e funzioni dei vari sistemi corporei, per es. • strutture del sistema nervoso/funzioni mentali • occhio, orecchio e strutture correlate/funzioni sensoriali e dolore • strutture correlate al movimento/funzioni neuro muscolo scheletriche e correlate al movimento Attività personali • Apprendimento e applicazione delle conoscenze • Compiti e richieste generali • Comunicazione • Mobilità • Cura della propria persona • Vita domestica • Interazioni e relazioni interpersonali Fattori Ambientali • • • Prodotti e tecnologia Ambiente (clima, luce, inquinamento…) Relazioni e sostegno sociale (famiglia, amici, comunità, animali, operatori) Atteggiamenti Servizi, sistemi, politiche Partecipazione • • • Istruzione Coinvolgimento nel gioco Vita nella comunità Ricreazione e tempo libero Lavoro e impiego Fattori Personali • • • Età Sesso Stili attributivi Autostima/autoefficacia Vita affettiva Motivazione
Sintetizzare i risultati della DF in modo significativo Le informazioni raccolte nell’osservazione vengono confrontate e sintetizzate nelle aree significative: condizioni corporee funzioni corporee strutture corporee attività personali partecipazione sociale fattori contestuali ambientali fattori contestuali personali
Il nuovo concetto di diagnosi funzionale Alcuni modelli di diagnosi funzionale si rifanno all’art. 3 dell’Atto di indirizzo e coordinamento della Aziende Sanitarie del 1994 nonostante l’Intesa Stato-Regioni del 2008 e le Linee Guida per l’integrazione scolastica degli alunni emanate dal MIUR nell’agosto 2009. Questo tipo di diagnosi funzionale ha un’impostazione prevalentemente medico-clinica. Diversamente alcuni centri stanno utilizzando un modello di diagnosi funzionale secondo l’ICF-CY. La diagnosi funzionale diventa un compito interdisciplinare che coinvolge non solo sanitari, ma insegnanti e familiari diventando una raccolta di dati, di informazioni e un’elaborazione a più mani dove i diversi apporti vanno sintetizzati e resi significativi. Per questo si potrebbe passare dall’espressione diagnosi funzionale a favore dell’espressione “valutazione psicopedagogica funzionale”.
Il nuovo concetto di diagnosi funzionale Nell’ottica della “valutazione psicopedagogica funzionale” e con pieno accordo con quanto sancito dall’Intesa della Conferenza Unificata Stato –Regioni. Province-Comuni del 20 marzo 2008 la diagnosi funzionale va ad includere il dinamico funzionale diventando così, in coerenza con i principi dell’ICF, un vero e proprio Profilo di Funzionamento della persona
Struttura delle Aree ICF
Le parti alle quali la scuola pone maggiore attenzione
Nel concreto…
Partecipazione Sociale
Fattori contestuali (ambientali e personali)
Fattori contestuali ambientali
Fattori ambientali personali
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