PARLIAMO ANCORA DI RORSCHACH RORSCHACH Il Test di

  • Slides: 98
Download presentation
PARLIAMO ANCORA DI RORSCHACH?

PARLIAMO ANCORA DI RORSCHACH?

RORSCHACH Il Test di Rorschach è uno degli strumenti più utilizzati e conosciuti nella

RORSCHACH Il Test di Rorschach è uno degli strumenti più utilizzati e conosciuti nella pratica clinica in quanto consente un’analisi approfondita della struttura di personalità, permettendo anche di formulare delle ipotesi diagnostiche.

Il Rorschach aiuta lo psicologo a prendere decisioni importanti per: – la formulazione del

Il Rorschach aiuta lo psicologo a prendere decisioni importanti per: – la formulazione del caso – la scelta di un trattamento – la valutazione dell’esito della terapia – la valutazione del rischio suicidario – in molti ambiti, da quello clinico, giudiziario o scolastico.

PERCHE’? Il Rorschach fornisce un compito standard dove è possibile osservare in vivo un

PERCHE’? Il Rorschach fornisce un compito standard dove è possibile osservare in vivo un campione di comportamento relativo alla gestione dei problemi sia a livello percettivo sia a livello verbale.

Cosa può essere?

Cosa può essere?

Cosa può essere?

Cosa può essere?

PROIEZIONE= CONFUSIONE?

PROIEZIONE= CONFUSIONE?

Test proiettivo • Una classica etichetta per una varietà di strumenti diversi tra loro:

Test proiettivo • Una classica etichetta per una varietà di strumenti diversi tra loro: – Macchie d’inchiostro (Rorschach) – Metodi tematici (Thematic Apperception test, TAT) – Stimoli verbali (parole indizio o associazioni di parole)

Nel processo di risposta si combinano processi di tipo percettivo e associativo: le diverse

Nel processo di risposta si combinano processi di tipo percettivo e associativo: le diverse scuole Rorschach si differenziano a seconda dall’importanza attribuita al primo processo rispetto al secondo

PROIEZIONE e PROCESSO DI RISPOSTA • H. Rorschach identificò in un processo di percezione

PROIEZIONE e PROCESSO DI RISPOSTA • H. Rorschach identificò in un processo di percezione ed associazione il fondamento delle risposte al test. – Oggi tutti gli esperti di Rorschach concordano sul fatto che nel processo di risposta si combinino processi di tipo percettivo e associativo: le differenze nascono sull’importanza attribuita al primo processo rispetto al secondo.

"Nell'attribuire il punteggio alle risposte dai soggetti, il contenuto è considerato per ultimo. E'

"Nell'attribuire il punteggio alle risposte dai soggetti, il contenuto è considerato per ultimo. E' molto più importante studiare la funzione della percezione e dell'appercezione". Rorschach (1921)

 • Alcuni autori sostengono che il Rorschach generi informazioni utili sul funzionamento della

• Alcuni autori sostengono che il Rorschach generi informazioni utili sul funzionamento della personalità perché • crea una SITUAZIONE DI PROBLEMSOLVING, IN CUI I SOGGETTI DEVONO PRENDERE UNA DECISIONE SULLA RISPOSTA DA DARE, COSÌ COME SUCCEDE NELLA VITA QUOTIDIANA.

In questo senso il Rorschach non è un test primariamente proiettivo. I fattori proiettivi

In questo senso il Rorschach non è un test primariamente proiettivo. I fattori proiettivi intervengono in modo complementare ai fattori percettivo- cognitivi.

L’aspetto centrale diventa IL PROCESSO DI RISPOSTA cioè l’insieme di operazioni che il soggetto

L’aspetto centrale diventa IL PROCESSO DI RISPOSTA cioè l’insieme di operazioni che il soggetto compie di fronte allo stimolo prima di fornire la risposta stessa.

APPROCCIO PROIETTIVO (Scuola Francese, Chabert) 1) La risposta è considerata e analizzata come qualsiasi

APPROCCIO PROIETTIVO (Scuola Francese, Chabert) 1) La risposta è considerata e analizzata come qualsiasi altro oggetto analitico, prodotto dell’inconscio, che si caratterizza per una regressione formale verso attività primitive di pensiero primario (regressione al servizio dell’Io). 2) Lo stimolo, la macchia, viene considerato ambiguo o non strutturato e ogni riposta è una manifestazione “proiettiva” della personalità del soggetto che risponde al compito.

APPROCCIO PERCETTIVO (Exner) 1) La risposta è un’operazione percettivo cognitiva, che consiste nel decidere

APPROCCIO PERCETTIVO (Exner) 1) La risposta è un’operazione percettivo cognitiva, che consiste nel decidere a cosa può somigliare la macchia d’inchiostro proposta. 2) Lo stimolo come elemento che presenta un suo grado di strutturazione e determinazione, i famosi Critical Bits o Unità Critiche individuati da Exner (1996) e la risposta rappresenta la modalità con cui il soggetto reagisce agli stimoli reali e organizza la realtà.

Alcune informazioni sugli stimoli/ il materiale – Le macchie sono scelte sulla base di

Alcune informazioni sugli stimoli/ il materiale – Le macchie sono scelte sulla base di competenze artistiche e studi percettivi pilota – Gli stimoli sono strutturati per elicitare diverse risposte potenziali da un punto di vista percettivo che deveno essere selezionate tra diverse possibilità.

Weiner (1994): il Rorschach diventa una misura della strutturazione cognitiva che implica processi di

Weiner (1994): il Rorschach diventa una misura della strutturazione cognitiva che implica processi di attenzione, percezione e analisi logica. Cosa può essere? Elaborazione informazione CODIFICA CLASSIFICAZIONE SELEZIONE

SCANNING Analisi del percetto che dovrebbe valutare le diverse parti dello stimolo

SCANNING Analisi del percetto che dovrebbe valutare le diverse parti dello stimolo

CODIFICA • Confronto tra le immagini scannerizzate e quelle immagazzinate in memoria • Si

CODIFICA • Confronto tra le immagini scannerizzate e quelle immagazzinate in memoria • Si formano le risposte potenziali • In questa fase giocano un ruolo centrale i Critical Bits e una lettura guidata dalle regole gestaltiche

CLASSIFICAZIONE Fase in cui il soggetto decide quali risposte scartare e quali ammettere alla

CLASSIFICAZIONE Fase in cui il soggetto decide quali risposte scartare e quali ammettere alla successiva fase di selezione finale • SCARTO: 1. Principio di verosomiglianza cognitivo 2. Scarto di risposte inaccettabili o indesiderabili- censura – livello emotivo • • Familiarità…

SELEZIONE • Selezione finale, in cui entrano fattori di personalità, ossia tratti di carattere,

SELEZIONE • Selezione finale, in cui entrano fattori di personalità, ossia tratti di carattere, stili percettivi e variabili stato.

MA QUINDI …. Il Rorschach è davvero un test proiettivo?

MA QUINDI …. Il Rorschach è davvero un test proiettivo?

“Performance based personality tests” (Kubiszyn et al. , 2000) • Come altri test è

“Performance based personality tests” (Kubiszyn et al. , 2000) • Come altri test è una prova in cui si chiede al paziente di mostrare una prestazione • Questa prestazione riflette percezioni e schemi emotivo cognitivi del paziente o ancora rappresentazioni interne più che una proiezione tout court

Non tutto il materiale fornito al test è proiettivo Senza negare che la proiezione

Non tutto il materiale fornito al test è proiettivo Senza negare che la proiezione sia un meccanismo che entri a far parte delle risposte offerte al test Exner ritiene fondamentale distinguere il materiale proiettivo da quello che non lo è.

La Proiezione, avviene in due momenti specifici del processo di risposta: 1) nelle prime

La Proiezione, avviene in due momenti specifici del processo di risposta: 1) nelle prime fasi di scanner dello stimolo, dove il meccanismo proiettivo può evidenziarsi attraverso una distorsione o “mispercezione”, che si riflette in tutte quelle risposte con qualità formale meno,

La Proiezione, avviene in due momenti specifici del processo di risposta: 2) oppure nelle

La Proiezione, avviene in due momenti specifici del processo di risposta: 2) oppure nelle ultime fasi del processo in cui il soggetto selezionando la risposta da offrire tra le molte potenziali, abbellisce e personalizza i percetti rivelando, così, aspetti della personalità che sono al di fuori della sua consapevolezza.

1921: LA CREAZIONE DEL TEST

1921: LA CREAZIONE DEL TEST

L’IDEA ORIGINALE Creare uno strumento che permetesse di indagare le percezioni umane: “Method and

L’IDEA ORIGINALE Creare uno strumento che permetesse di indagare le percezioni umane: “Method and Results of a Perceptual- Diagnostic Experiment: Interpretation of Arbitrary Forms” Ha creato 10 tavole con macchie d’inchiostro attraverso le quali chiedere al soggetto di prendere una serie di decisioni che si traducono in risposte diverse.

L’IDEA ORIGINALE La prematura scomparsa del creatore del Test (un anno dopo la pubblicazione

L’IDEA ORIGINALE La prematura scomparsa del creatore del Test (un anno dopo la pubblicazione della sua monografia Psychodiagnostik, 1942) ha comportato: – un incompleto sviluppo della metodologia originaria del test – una serie di diatribe tra approcci, scuole e sistemi sviluppatisi negli anni

L’idea era di vedere se era possibile dimostrare che I pazienti schizofrenici avessero percezioni

L’idea era di vedere se era possibile dimostrare che I pazienti schizofrenici avessero percezioni diverse e disfunzionali MOLTI QUESITI RIMANGONO APERTI ….

A partire dalla iniziale intuizione di H. Rorschach che la modalità di interpretare le

A partire dalla iniziale intuizione di H. Rorschach che la modalità di interpretare le macchie possa fornire delle indicazioni sulla struttura della personalità del soggetto molti sono stati gli autori che hanno condiviso, ma anche modificato, ampliato e reinterpretato il Rorschach.

I cinque principali sistemi (1936 -1957) • • • Beck Klopfer Hertz Piotrowsky Rapaport

I cinque principali sistemi (1936 -1957) • • • Beck Klopfer Hertz Piotrowsky Rapaport - Schaffer

Critiche principali (1940 -1960) • La variazione del numero di risposte (R); • La

Critiche principali (1940 -1960) • La variazione del numero di risposte (R); • La controversa definizione di proiezione; • Alcune tematiche relative alla validità del test.

CHI PROIETTA CHE COSA?

CHI PROIETTA CHE COSA?

IL SISTEMA COMPRENSIVO: INTEGRARE PER PROSEGUIRE

IL SISTEMA COMPRENSIVO: INTEGRARE PER PROSEGUIRE

1970: Exner comincia uno studio per confrontare i 5 metodi più utilizzati e la

1970: Exner comincia uno studio per confrontare i 5 metodi più utilizzati e la conclusione raggiunta fu che “. . . erano stati creati cinque test di Rorschach singolarmente diversi. Essi erano simili solo per il fatto che ognuno aveva utilizzato le stesse figure stimolo svizzere e per aver incluso la maggior parte delle siglature originali ed i postulati interpretativi dell’autore originale, ma persino alcuni di questi erano stati arricchiti da qualche sistematizzatore

Questo stimolò Exner a fondare la Rorschach Research Foundation, più tardi nota come “Rorscahch

Questo stimolò Exner a fondare la Rorschach Research Foundation, più tardi nota come “Rorscahch Workshops”, spostando l’iniziale obiettivo di analisi di pregi e difetti di ciascun sistema verso un'integrazione degli aspetti di tutti i sistemi focalizzandosi su quegli elementi empiricamente giustificabili, tenendo conto di standardizzazione, attendibilità e validità.

Nel periodo in cui Exner, lavora sul suo progetto, infatti, nessuno pensava al Rorschach

Nel periodo in cui Exner, lavora sul suo progetto, infatti, nessuno pensava al Rorschach come a un Test, tutti lo utilizzavano come un mezzo per raccogliere informazioni che venivano poi interpretate secondo una concezione personale a riguardo della dinamica di personalità.

LO SCOPO DI EXNER È DI PASSARE: da una tecnica di assessment psicologico (osservazione

LO SCOPO DI EXNER È DI PASSARE: da una tecnica di assessment psicologico (osservazione con teoria alle spalle). ad un TEST, cioè uno strumento standardizzato ed obiettivo.

Crea un nuovo strumento che soddisfi 4 criteri di base che definiscono lo status

Crea un nuovo strumento che soddisfi 4 criteri di base che definiscono lo status scientifico di uno strumento di assessment psicologico (Weiner): 1. Interscorer Reliability: indica il livello di accordo tra due osservatori nel valutare lo stesso fenomeno: vale a dire se due persone misurano lo stesso oggetto o alcune sue caratteristiche, in che misura significativamente superiore al caso ottengono lo stesso risultato?

2. Fedeltà Test – Retest: indica il livello di accordo tra due osservazioni effettuate

2. Fedeltà Test – Retest: indica il livello di accordo tra due osservazioni effettuate in tempi diversi da parte dello stesso o di più osservatori. 3. Validità concorrente- divergente: cioè ciò che viene misurato corrisponde effettivamente a ciò che si voleva misurare?

4. Validità predittiva: cioè la probabilità di un soggetto di avere una particolare caratteristica

4. Validità predittiva: cioè la probabilità di un soggetto di avere una particolare caratteristica rispetto alla popolazione di appartenenza.

SOMMINISTRARE

SOMMINISTRARE

Il lavoro del clinico I comportamenti verbali, percettivi e interattivi possono: • Essere codificati

Il lavoro del clinico I comportamenti verbali, percettivi e interattivi possono: • Essere codificati e confrontati con i dati normativi • Compresi come svolgimenti di un compito osservabili in modo diretto ma unico • Analizzati idiograficamente rispetto al contenuto, all’imagery e alla sequenza

LA SOMMINISTRAZIONE … • La somministrazione permette al clinico di osservare direttamente cosa fa

LA SOMMINISTRAZIONE … • La somministrazione permette al clinico di osservare direttamente cosa fa il paziente, non comprendere cosa pensa che stia facendo • Ne consegue che il compito è stato pensato per essere breve, comodo e utilizzabile in diversi settings

TAVOLE E ALTRO MATERIALE PER LA SOMMINISTRAZIONE · Tavole pulite · Fogli bianchi ·

TAVOLE E ALTRO MATERIALE PER LA SOMMINISTRAZIONE · Tavole pulite · Fogli bianchi · Foglio di localizzazione

La fase di somministrazione che comprende l’introduzione al test, la collocazione reciproca di paziente

La fase di somministrazione che comprende l’introduzione al test, la collocazione reciproca di paziente e psicologo, la modalità e l’ordine di presentazione delle tavole, la consegna, la registrazione delle risposte. · La fase dell’inchiesta che segue la prima termini con la finalità di comprendere con il paziente come e perché ha dato un certo tipo di risposta. L'inchiesta è indispensabile per una corretta siglatura del protocollo.

Preparazione al Test · Il test di Rorschach viene solitamente somministrato all'interno del più

Preparazione al Test · Il test di Rorschach viene solitamente somministrato all'interno del più ampio processo di consultazione, quindi se il soggetto è già stato preparato correttamente agli scopi della consultazione, non dovrebbe essere necessaria alcuna elaborazione particolare circa la natura del test.

COLLOCAZIONE La collocazione preferibile è fianco a fianco, si può realizzare a un tavolo

COLLOCAZIONE La collocazione preferibile è fianco a fianco, si può realizzare a un tavolo o servendosi di due poltroncine. Due motivi: – Ridurre gli effetti di suggerimenti involontari e non richiesti. – Permettere una migliore visuale.

Presentazione del test · Nel corso dell'illustrazione generale, per introdurre il Rorschach si potrebbe

Presentazione del test · Nel corso dell'illustrazione generale, per introdurre il Rorschach si potrebbe dire al soggetto: “Uno dei test che faremo è il test delle macchie di inchiostro, il Rorschach. Ne ha sentito parlare, o l'ha già fatto? ":

INTRODUZIONE AL TEST Se il soggetto chiede il motivo per cui si fa il

INTRODUZIONE AL TEST Se il soggetto chiede il motivo per cui si fa il test, si può dire che: “è una prova che ci aiuta a conoscerlo meglio in modo da… - capire il suo problema e poterlo aiutare di più. - cercare di pensare al miglior trattamento per lui - avere delle idee su come sta andando il suo trattamento”.

ISTRUZIONI • Il soggetto dovrebbe tenere in mano la tavola. – Se si avverte

ISTRUZIONI • Il soggetto dovrebbe tenere in mano la tavola. – Se si avverte qualche riluttanza, il clinico dovrebbe dire “Ecco, la prenda”. – Se il soggetto preferisce collocare la tavola sul piano del tavolo, l’esaminatore non dovrebbe interferire, ma inizialmente dovrebbe indurre il soggetto a tenere la tavola in mano.

CONSEGNA: “Cosa può essere? ” Regole: 1) Due risposte alla prima tavola – L’obiettivo

CONSEGNA: “Cosa può essere? ” Regole: 1) Due risposte alla prima tavola – L’obiettivo è di avere un numero sufficiente di informazioni che consenta un’interpretazione valida. – L’incoraggiamento: “Se prende tempo sono sicuro che ne troverà più di una”

CONSEGNA: “Cosa può essere? ” 2) Non si accettano i rifiuti – I tentativi

CONSEGNA: “Cosa può essere? ” 2) Non si accettano i rifiuti – I tentativi più comuni di rifiuto si verificano alle tavole finali del test soprattutto alla tavola IX. Ovviamente il rifiuto dovrebbe essere letto come un disagio da parte del soggetto, che può aumentare nel corso della prova. Ciò non significa che il soggetto non possa rispondere.

CONSEGNA: “Cosa può essere? ” 2) Non si accettano i rifiuti – Al contrario,

CONSEGNA: “Cosa può essere? ” 2) Non si accettano i rifiuti – Al contrario, sta a indicare che il soggetto sta sperimentando delle DIFFICOLTÀ NELLE OPERAZIONI DI SCARTO E SELEZIONE. – In questo caso può essere necessaria qualche rassicurazione del tipo “Prenda tempo, non abbiamo fretta”. “Ognuno può trovare qualcosa, abbiamo tutto il giorno se necessario”.

CONSEGNA INCHIESTA · “Ora torneremo a rivedere le tavole. Non ci vorrà molto. Desidero

CONSEGNA INCHIESTA · “Ora torneremo a rivedere le tavole. Non ci vorrà molto. Desidero vedere le cose che lei ha detto di vedere ed essere sicuro di vederle nel suo stesso modo. Le vedremo una per volta. Le leggerò quello che lei mi ha detto e desidero quindi che mi mostri dove si trova nella macchia, dicendomi anche cosa vi è che glielo ha fatto sembrare così, in modo da poterlo vedere anche io esattamente come lei lo ha visto.

INCHIESTA · La finalità prima dell’inchiesta è quella di capire nel modo più accurato

INCHIESTA · La finalità prima dell’inchiesta è quella di capire nel modo più accurato possibile come siglare le risposte che il soggetto ha fornito. • Le componenti di base per siglare una risposta sono tre: – 1 la Localizzazione, il clinico dovrà capire dove è stato visto l’oggetto, – 2 la Determinante, il clinico dovrà capire che cosa lo fa sembrare così, – 3 il Contenuto, il clinico dovrà capire che cos’è l’oggetto.

INCHIESTA · Si indagano sempre le PAROLE CHIAVE cioè qualsiasi aggettivo o espressione che

INCHIESTA · Si indagano sempre le PAROLE CHIAVE cioè qualsiasi aggettivo o espressione che abbellisce o specifica o personalizza la risposta. · Se le PAROLE CHIAVE compaiono in risposta e queste devono essere sempre indagate, diverso è quando esse si presentano in inchiesta in seguito all’intervento dell’esaminatore.

INCHIESTA Se l’esaminatore non ha capito come siglare o comunque che cosa a determinato

INCHIESTA Se l’esaminatore non ha capito come siglare o comunque che cosa a determinato quella risposta potrà utilizzare alcune di queste formule: – “Non sono sicuro di vederlo come lei. Mi dia una mano” – “Mi dovrà aiutare perché penso di non vederlo ancora” – “Non sono sicuro di cosa vi sia che lo faccia sembrare tale”

INCHIESTA · Alcuni soggetti possono mostrare una certa resistenza e dichiarare di non aver

INCHIESTA · Alcuni soggetti possono mostrare una certa resistenza e dichiarare di non aver detto ciò che leggete o di non vedere più le stesse cose, ecco una frase standard: – “Su, forza, prenda tempo per poterla ritrovare” oppure “A volte le cose, rivedendole, possono sembrare diverse, ma se fa attenzione vedrà che lo ritrova. ”

INCHIESTA · Se il soggetto aggiunge altre risposte, che non sono collegate alla risposta

INCHIESTA · Se il soggetto aggiunge altre risposte, che non sono collegate alla risposta data durante la presentazione delle tavole, esse non andranno a fare parte del conteggio degli indici del Sommario Strutturale.

PROTOCOLLI BREVI Non andrebbero accetti e analizzati, per il fatto che l’interpretazione non è

PROTOCOLLI BREVI Non andrebbero accetti e analizzati, per il fatto che l’interpretazione non è valida. – Alcune eccezioni sono rappresentate da quei protocolli che contengono degli indici delle Mediazione e Ideazione che evidenziano un chiaro disturbo del pensiero (X+% e X-%, XA% o Siglature Speciali particolarmente elevate e gravi)

PROTOCOLLI BREVI • Sfortunatamente però capitano, più di quanto ci si aspetterebbe, il clinico

PROTOCOLLI BREVI • Sfortunatamente però capitano, più di quanto ci si aspetterebbe, il clinico può decidere in due modi: – non considerare il test – modificare la procedura di somministrazione, per cui una volta raccolte le domande, non si passa alla fase di inchiesta, ma si dice al soggetto:

PROTOCOLLI BREVI “Adesso lei sa come funziona questa prova. Abbiamo però un problema. Lei

PROTOCOLLI BREVI “Adesso lei sa come funziona questa prova. Abbiamo però un problema. Lei non mi ha dato un numero sufficiente di risposte per ricavare delle informazioni utili da test. Perciò torneremo a rivedere il test e vorrei che lei mi desse più risposte questa volta. Può includere quelle che mi ha già fornito, ma deve essere sicuro di darmene alcune nuove. ”

PROTOCOLLI LUNGHI • Ci sono prove empiriche dimostrano che è ragionevole limitare il numero

PROTOCOLLI LUNGHI • Ci sono prove empiriche dimostrano che è ragionevole limitare il numero di risposte in alcune circostanze. – (Studio di Exner, con protocolli da 45 a 85 risposte, siglati due volte)

PROTOCOLLI LUNGHI • Il clinico dovrebbe intervenire “ritirando” la tavola solo se: – il

PROTOCOLLI LUNGHI • Il clinico dovrebbe intervenire “ritirando” la tavola solo se: – il soggetto fornisce sei risposte alla prima tavola. – se lo stesso soggetto offre cinque risposte alla seconda tavola si interviene e così avanti. • Non si interviene se il soggetto fornisce più di cinque risposte ma nel corso del test.

DALLA LINGUA ITALIANA ALLA LINGUA RORSCHACH (UNIVERSALE) …. TRADURRE LE RISPOSTE DEL PAZIENTE IN

DALLA LINGUA ITALIANA ALLA LINGUA RORSCHACH (UNIVERSALE) …. TRADURRE LE RISPOSTE DEL PAZIENTE IN CODIFICHE STANDARD …

Mare. Tanto mare come quello che mi ricorda le mie vacanze …. Inchiesta: Mi

Mare. Tanto mare come quello che mi ricorda le mie vacanze …. Inchiesta: Mi ricordano le increspature del mare. Quando il mare è sugli scogli che fa scc …(mima). Per il colore e prima la forma questi riccioloni e poi il colore azzurro.

COME POSSIAMO ANALIZZARE LE RISPOSTE DI UN TEST DI RORSCHACH?

COME POSSIAMO ANALIZZARE LE RISPOSTE DI UN TEST DI RORSCHACH?

DUE MODI PRINCIPALI ANALIZZARE LE SCELTE PERCETTIVE SIGLATURA SCALE ANALIZZARE I CONTENUTI SCALE CONTENUTO

DUE MODI PRINCIPALI ANALIZZARE LE SCELTE PERCETTIVE SIGLATURA SCALE ANALIZZARE I CONTENUTI SCALE CONTENUTO ANALISI QUALITATIVE

LA SIGLATURA E’ LA TRADUZIONE DELLE RISPOSTE IN SIGLE

LA SIGLATURA E’ LA TRADUZIONE DELLE RISPOSTE IN SIGLE

SIGLATURA SISTEMA COMPRENSIVO

SIGLATURA SISTEMA COMPRENSIVO

LE PRINCIPALI CATEGORIE DI SIGLATURA SONO: LOCALIZZAZIONE DETERMINANTE QUALITA’ DELLA FORMA CONTENUTO SIGLATURE SPECIALI

LE PRINCIPALI CATEGORIE DI SIGLATURA SONO: LOCALIZZAZIONE DETERMINANTE QUALITA’ DELLA FORMA CONTENUTO SIGLATURE SPECIALI

LOCALIZZAZIONE QUALE PARTE DELLA MACCHIA IL SOGGETTO UTILIZZA ? TUTTA LA TAVOLA W UNA

LOCALIZZAZIONE QUALE PARTE DELLA MACCHIA IL SOGGETTO UTILIZZA ? TUTTA LA TAVOLA W UNA PARTE CON ELEVATA FREQUENZA DI COMPARSA NEI CAMPIONI DI RIFERIMENTO Dd

DETERMINANTI QUALE ASPETTO DELLA MACCHIA IL SOGGETTO UTILIZZA ?

DETERMINANTI QUALE ASPETTO DELLA MACCHIA IL SOGGETTO UTILIZZA ?

FORMA F MOVIMENTO M/FM/m COLORE FC/CF/C CHIAROSCURO FY/YF/Y FT/TF/T FV/VF/V PROSPETTIVA SPECULARITA’ FD 2/Fr

FORMA F MOVIMENTO M/FM/m COLORE FC/CF/C CHIAROSCURO FY/YF/Y FT/TF/T FV/VF/V PROSPETTIVA SPECULARITA’ FD 2/Fr

LA FORMA E’ ADEGUATA SI DECIDE IN BASE ALLE TABELLE DI RIFERIMENTO

LA FORMA E’ ADEGUATA SI DECIDE IN BASE ALLE TABELLE DI RIFERIMENTO

IPERELABORATA + ADEGUTA O INSOLITA U NON ADEGUATA -

IPERELABORATA + ADEGUTA O INSOLITA U NON ADEGUATA -

CONTENUTO QUALI CATEGORIE DI CONTENUTO UTILIZZA?

CONTENUTO QUALI CATEGORIE DI CONTENUTO UTILIZZA?

PARLA DI PERSONE? H/Hd/(H)/(Hd) PARLA DI ANIMALI? A/Ad/(A)/(Ad) PARLA DI NATURA? Na/Bt/Ls o Cl

PARLA DI PERSONE? H/Hd/(H)/(Hd) PARLA DI ANIMALI? A/Ad/(A)/(Ad) PARLA DI NATURA? Na/Bt/Ls o Cl PARLA DI SANGUE? Bl PARLA DI CONTENUTI SESSUALI? Sx ALCUNI ESEMPI

SIGLATURE SPECIALI NELLE RISPOSTE SI EVIDENZIANO DELLA PECULIARITA’?

SIGLATURE SPECIALI NELLE RISPOSTE SI EVIDENZIANO DELLA PECULIARITA’?

SLITTAMENTI COGNITIVI 6 DIVERSE SIGLATURE SPECIALI COGNITIVE

SLITTAMENTI COGNITIVI 6 DIVERSE SIGLATURE SPECIALI COGNITIVE

ALCUNI ESEMPI INSERISCE ARGOMENTI CHE NON SONO PERTINENTI CON IL CONTESTO DI RISPOSTA? DR

ALCUNI ESEMPI INSERISCE ARGOMENTI CHE NON SONO PERTINENTI CON IL CONTESTO DI RISPOSTA? DR QUANDO PARLA UTILIZZA PAROLE SBAGLIATE? DV

CONTENUTI PARTICOLARI ALTRE 6 SIGLATURE

CONTENUTI PARTICOLARI ALTRE 6 SIGLATURE

ALCUNI ESEMPI PARLA DI CONTENUTI ROTTI, ROVINATI, DETERIORATI O SENTIMENTI DISFORICI? MOR SI RIFERISCE

ALCUNI ESEMPI PARLA DI CONTENUTI ROTTI, ROVINATI, DETERIORATI O SENTIMENTI DISFORICI? MOR SI RIFERISCE A ESPERIENZE PERSONALI? PSV

LE SCALE INDAGANO UN COSTRUTTO/ UNA DIMENSIONE PSICOLOGICA CHE SI ARTICOLA LUNGO UN CONTINUUM

LE SCALE INDAGANO UN COSTRUTTO/ UNA DIMENSIONE PSICOLOGICA CHE SI ARTICOLA LUNGO UN CONTINUUM EVOLUTIVO (DA PIU’ PRIMITIVO A PIU’ EVOLUTO)

SCALE DI CONTENUTO SCALA MOA Mutuality of Autonomy Scale

SCALE DI CONTENUTO SCALA MOA Mutuality of Autonomy Scale

LEGGO LA RISPOSTA E COLLOCO IL CONTENUTO RISPETTO AL COSTRUTTO INDAGATO DALLA SCALA

LEGGO LA RISPOSTA E COLLOCO IL CONTENUTO RISPETTO AL COSTRUTTO INDAGATO DALLA SCALA

UN ESEMPIO Due donne che litigano e si urlano contro …. oppure Due camerieri

UN ESEMPIO Due donne che litigano e si urlano contro …. oppure Due camerieri che hanno il cuore attaccato come se fosse un tutt’uno…. Scelgo una delle sette dimensioni SCALA MOA Mutuality of Autonomy Scale

IL SOMMARIO STRUTTURALE PARTE SUPERIORE

IL SOMMARIO STRUTTURALE PARTE SUPERIORE

I 1 2 3 II 4 III 5 6 7 IV 8 9 V

I 1 2 3 II 4 III 5 6 7 IV 8 9 V 10 VI 11 12 VII 13 VIII 14 IX 15 X 16 17 18 WSo Do 2 Wo 1 W+ 1 Do 9 Do 3 Ddo Do 4 Do 2 Wo 1 W+ 1 Ddo Do 2 WSo DSv/+ Do 1 D+ D+ 1 mao (Hd) 3. 5 AG FMa- 2 A FMa. FDAd 1. 0 CF. mao An, Bl 4. 5 Mpo 2 H P FY. FDo Cg 32 F- 2 Ad LE CODIFICHE FMpu 2 Ad FDo 2 Hd FMao A P 1. 0 INC ma. FMa. A, Na 2. 5 33 FAd FT. Mp. FDo 2 Hd P 1 FMp. FDA 4. 5 ma. YF. CFo Na 2. 5 FMpo 2 A P FMa. FCu 2 A, Fi 4. 0 INC FMa- 2 A, Hh, Id 4. 0 EFFETTUATE

LOCATION FEATURES Zf=9 ZSum=27. 5 Zest=27. 5 W=6 (Wv=0) D=10 Dd=2 S=3 DQ +

LOCATION FEATURES Zf=9 ZSum=27. 5 Zest=27. 5 W=6 (Wv=0) D=10 Dd=2 S=3 DQ + o v/+ v =4 =13 =1 =0 (FQ-) (2) (5) (0) FORM QUALITY FQx += 0 o= 9 u= 2 -= 7 none=0 FQf Mqual SQx 0 0 2 2 0 0 0 2 0 1 --0 0 DETERMINANTS Single Blends M=1 FM. FD FM=5 CF. m m=1 FY. FD FC=0 m. FM CF=0 FT. M. FD C=0 FM. FD Cn=0 m. YF. CF FC’=0 FM. FC C’F=0 C’=0 FT=0 TF=0 T=0 FV=0 VF=0 V=0 FY=0 YF=0 Y=0 Fr=0 r. F=0 FD=1 F=2 SOMMARIO STRUTTURALE: P. SUPERIORE (2) =9 CONTENTS H=1, 0 (H)=0, 0 Hd=2, 0 (Hd) =1, 0 Hx=0, 0 A=7, 0 (A) =0, 0 Ad=4, 0 (Ad) =0, 0 An=1, 0 Art=0, 0 Ay=0, 0 Bl=0, 1 Bt=0, 0 Cg=1, 0 Cl=0, 0 Ex=0, 0 Fd=0, 0 Fi=0, 1 Ge=0, 0 Hh=0, 1 Ls=0, 0 Na=1, 1 Sc=0, 0 Sx=0, 0 Xy=0, 0 Idio=0, 1 S- CONS þFV+VF+V+FD > 2 þCol-Shd Blends > 0 þEgo <. 31 or >. 44 ¨MOR > 3 ¨Zd > ± 3. 5 þes > EA þCF + C > FC þX+% <. 70 ¨S > 3 ¨P < 3 or > 8 þPure H < 2 ¨R < 17 7 Total SPECIAL SCORES Lvl-1 DV= 0 x 1 INC= 2 x 2 DR= 0 x 3 FAB= 0 x 4 ALOG=0 x 5 CON= 0 x 7 Lvl-2 0 x 4 0 x 6 0 x 7 Raw Sum 6=2 Wgtd Sum 6=4 AB=0 CP=0 AG=1 MOR=0 CFB=0 PER=0 COP=0 PSV=0

SOMMARIO STRUTTURALE: P. INFERIORE R = 18 L = 0. 13 -----------------------------EB=2: 2. 5

SOMMARIO STRUTTURALE: P. INFERIORE R = 18 L = 0. 13 -----------------------------EB=2: 2. 5 EA=4. 5 EBPer=N/A eb=13: 3 es=16 D=-4 Adj es=12 Adj D=-2 -----------------------------FM=9 C’=0 T=1 m=4 V=0 Y=2 AFFECT FC: CF+C = 1 : 2 Pure C = 0 Sum. C’ : WSum. C = 0 : 2. 5 Afr= 0. 38 S = 3 Blends: R = 8 : 18 CP = 0 MEDIATIO NP= 4 IDEATION INTERPERSONAL COP = 0 Food = 0 Isolate/R= 0. 22 H : (H)+Hd+(Hd) = 1 : 3 (H)+(Hd): (A)+(Ad) = H+A : Hd+Ad = PROCESSING Zf= 9 a: p = 10: 5 Sum 6 = 2 X+%= 0. 50 Zd= 0. 0 Ma: Mp = 0: 2 Lvl-2 = 0 F+%= 0. 00 W : Dd= 6 : 10 : 2 2 AB+(Art+Ay) = 0 WSum 6 = 4 X-%= 0. 39 W : M= 6 : 2 M- = 0 S-%= 0. 14 DQ+= 4 Xu%= 0. 11 DQv= 0 ¨SCZI = 3 M none = 0 þDEPI = 5 þCDI = 4 ¨S-CON = 7 ¨HVI = No AG = 1 8: 7 SELFPERCEPTION 3 r+(2)/R= 0. 50 Fr+r. F= 0 FD= 5 An+Xy= 1 MOR= 0 ¨OBS = No 1: 0

PARTE INFERIORE • Sezioni: o Core section o Affect o Interpersonal o Self-perception o

PARTE INFERIORE • Sezioni: o Core section o Affect o Interpersonal o Self-perception o Mediation o Ideation o Processing • Indici psicopatologici: o SCZI o DEPI o CDI o S-Con o HVI o OBS

INTERPRETARE IL RORSCHACH

INTERPRETARE IL RORSCHACH

VEDIAMO … • In quanto compito comportamentale le inferenze più valide sono quelle tratte

VEDIAMO … • In quanto compito comportamentale le inferenze più valide sono quelle tratte dai comportamenti osservati e codificati all’interno del “microcosmo” del compito per poi generalizzare a paralleli comportamenti verbali, percettivi, interattivi e mentali nell’ambiente esterno Il posto del Rorschach nelle procedure di assessment: • Il Roschach identifica informazioni che possono essere consapevoli ma anche al di fuori della consapevolezza del paziente • Quindi rispetto ai self report si possono confrontare alcuni dati e ottenere anche informazioni uniche (validità incrementale)