Osservare e Valutare Valutazione delle competenze Griglie di

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Osservare e Valutare Valutazione delle competenze: Griglie di osservazione Rubriche valutative Renata Rossi

Osservare e Valutare Valutazione delle competenze: Griglie di osservazione Rubriche valutative Renata Rossi

Pluralità delle attività valutative Ogni approccio teorico e metodologico alla valutazione Riconosce la coesistenza

Pluralità delle attività valutative Ogni approccio teorico e metodologico alla valutazione Riconosce la coesistenza di più attività valutative Ma ne assume una sola come prioritaria e determinante rispetto alle altre

Ø Chi adotta un approccio sperimentale tende a verificare le ipotesi Ø Chi predilige

Ø Chi adotta un approccio sperimentale tende a verificare le ipotesi Ø Chi predilige un approccio statistico enfatizza le relazioni di misura dei risultati Ø Chi valuta per decidere ha bisogno di basi informative Ø Chi parte da un approccio socio-relazionale tende a raccogliere le valutazioni degli interessati

Nella scuola ogni docente fonda le proprie pratiche valutative su modelli personali ma a

Nella scuola ogni docente fonda le proprie pratiche valutative su modelli personali ma a differenza degli approcci teorici risultano Ø più eclettici che specialistici Ø più confusi che complessi Ø meno rigorosi ma più flessibili e adattabili alle realtà quotidiane

Le competenze dell’insegnante L’insegnante non è un teorico della valutazione Ma deve sapere perché

Le competenze dell’insegnante L’insegnante non è un teorico della valutazione Ma deve sapere perché valuta Ø prefigurare i processi che le sue richieste attivano nella mente dello studente Ø essere consapevole dell’impatto formativo ed emotivo della valutazione

Riflessività e consapevolezza sono imperativi d’obbligo per chi valuta riconoscere la coerenza tra le

Riflessività e consapevolezza sono imperativi d’obbligo per chi valuta riconoscere la coerenza tra le azioni messe in atto per valutare E gli obiettivi che ha posto alla sua azione valutativa

Le operazioni che compongono la valutazione F. Tessaro raccoglie in sei tipologie l’insieme delle

Le operazioni che compongono la valutazione F. Tessaro raccoglie in sei tipologie l’insieme delle operazioni che compongono il valutare e gli oggetti della valutazione come se fossero fasi in sequenza: Ø L’accertamento (Prodotto – Risultato) Ø Il controllo (Procedura) Ø La verifica ( Progetto) Ø La valutazione (Processo) Ø Il monitoraggio (Orientamento sistema) Ø La metavalutazione(Sistema valutativo)

Sono attività concettualmente distinte tra loro ma a volte il loro aggrovigliarsi sia nella

Sono attività concettualmente distinte tra loro ma a volte il loro aggrovigliarsi sia nella ricerca valutativa che nella prassi formativa può portare ad interpretazioni soggettive a causa di incomprensioni comunicative e di sovrapposizioni connotative C’è confusione sia nella ricerca accademica che nei consigli di classe E’ difficile separarle in modo netto

L’accertamento consiste nel sottoporre le situazioni didattiche Ø ad attenta osservazione Ø a rilevazione

L’accertamento consiste nel sottoporre le situazioni didattiche Ø ad attenta osservazione Ø a rilevazione e registrazione sistematica Ø a precisa misurazione (quando è possibile) Ø a stima accurata in ogni caso

Il compito dell’accertamento è di rappresentare una realtà nel modo più fedele possibile Ø

Il compito dell’accertamento è di rappresentare una realtà nel modo più fedele possibile Ø Che cosa accerta un insegnante quando sta interrogando allievo? Ø Che cosa può e che cosa deve osservare? Ø Tra tutto ciò che osserva, che cosa può rilevare, estrapolare? Ø Con quali strumenti? Ø Come elabora i dati raccolti?

Imparare ad osservare Il processo di osservazione è basilare alla costruzione delle attività valutative

Imparare ad osservare Il processo di osservazione è basilare alla costruzione delle attività valutative Quali sono gli elementi salienti di tale processo? M. Postic e J. M. ne indicano alcuni: • Osservare è un processo, situato al di là della percezione, che non solo rende coscienti le sensazioni, ma le organizza (processo intellettuale di ordine cognitivo e affettivo) • Osservare delle situazioni vuol dire concentrare la propria attenzione sui soggetti che vi sono impegnati, cioè analizzare l’interdipendenza dei loro comportamenti, delle loro condotte, delle loro relazioni

L’osservazione è un’operazione di selezione e di strutturazione dei dati in modo da far

L’osservazione è un’operazione di selezione e di strutturazione dei dati in modo da far emergere una rete di significati • La selezione dei dati può essere funzionale ad un’ipotesi o all’obiettivo dell’analisi • La strutturazione dei dati consiste nel loro ripartirli in categorie e classificarli secondo criteri di equivalenza

Insegnare saper osservare e valutare gli allievi in situazione di apprendimento secondo approcci formativi

Insegnare saper osservare e valutare gli allievi in situazione di apprendimento secondo approcci formativi Insegnamento Osservazione Apprendimento in situazione Valutazione formativa

Idea di insegnamento: dal «muro» al «ponte» In un significativo contributo del 2004, Comoglio

Idea di insegnamento: dal «muro» al «ponte» In un significativo contributo del 2004, Comoglio contrappone due differenti visioni dell’insegnamento sottesi al lavoro d’aula dei docenti: l’insegnamento- muro e l’insegnamento-ponte

L’insegnamento-muro Si fonda sulla sequenza lineare e gerarchica insegnante conoscenza studente apprendimento

L’insegnamento-muro Si fonda sulla sequenza lineare e gerarchica insegnante conoscenza studente apprendimento

In tale modello • Lo studente assume il ruolo di passivo recettore di una

In tale modello • Lo studente assume il ruolo di passivo recettore di una conoscenza prestrutturata; • La conoscenza fatica a connettersi al mondo reale; • L’insegnamento tende a frazionare la conoscenza, rischiando pericolose derive riduzionistiche (cfr Morin); • Il gruppo diviene fattore di sfondo, la relazione elettiva è quella docente-studente

L’insegnamento-ponte Si fonda sulla sequenza circolare studente insegnante conoscenza

L’insegnamento-ponte Si fonda sulla sequenza circolare studente insegnante conoscenza

Si caratterizza per • La sollecitazione dello studente ad elaborare prestazioni complesse, riferite a

Si caratterizza per • La sollecitazione dello studente ad elaborare prestazioni complesse, riferite a problemi concreti; • La costruzione della conoscenza a partire da contesti reali e il suo ritorno a questi ultimi; • La concezione della conoscenza come evento complesso, globale, situato e multidimensionale; • Il gruppo come risorsa per la risoluzione dei problemi e come amplificatore delle potenzialità individuali.

L’approccio didattico basato sulle competenze richiede il passaggio all’insegnamento ponte e, come espresso da

L’approccio didattico basato sulle competenze richiede il passaggio all’insegnamento ponte e, come espresso da Perrenoud, comporta la necessità di: • • considerare i saperi come risorsa da mobilitare, lavorare per situazioni-problema; negoziare progetti formativi con i propri alunni, adottare una pianificazione flessibile; praticare una valutazione per l’apprendimento, procedere verso una minore chiusura disciplinare; rendere gli studenti protagonisti del processo di apprendimento.

Idea di valutazione «Si tratta di accertare non ciò che lo studente sa ma

Idea di valutazione «Si tratta di accertare non ciò che lo studente sa ma ciò che sa fare con quello che sa» (Wiggins, 1993) Proprietà essenziali della valutazione divengono Ø significatività, delle prestazioni in rapporto ai traguardi di apprendimento; Ø autenticità, dei compiti valutativi in relazione ai contesti e ai problemi posti dal mondo reale; Ø processualità, della valutazione nell’individuare la relazione tra prestazione e sue modalità generative;

Ø responsabilità, del processo valutativo affidata anche allo studente; Ø promozionalità, dell’azione valutativa in

Ø responsabilità, del processo valutativo affidata anche allo studente; Ø promozionalità, dell’azione valutativa in rapporto allo sviluppo del processo formativo e al conseguimento dei suoi risultati; Ø globalità, del momento valutativo che integra le differenti dimensioni (cognitive, emotive, sociali) del processo di sviluppo; Ø multidimensionalità, del processo valutativo cui concorrono più fonti di dati e diverse prospettive.

La griglia per l’osservazione Lo strumento per rilevare le caratteristiche Ø sia comportamentali Ø

La griglia per l’osservazione Lo strumento per rilevare le caratteristiche Ø sia comportamentali Ø che relazionali delle persone coinvolte nelle situazioni formative è la griglia per l’osservazione sistematica I dati che emergono dalle rilevazioni vengono elaborati secondo precisi elementi di riferimento prefissati sia quantitativi che qualitativi (livelli, gradi, tipi, standard, unità di misura)

Cosa s’intende per griglia di valutazione Per griglia di valutazione s’intende Un insieme di

Cosa s’intende per griglia di valutazione Per griglia di valutazione s’intende Un insieme di informazioni codificate che descrivono le prestazioni di uno studente in relazione a degli stimoli - consegne – obiettivi Sono composte da indicatori : parametri, elementi di valutazione che a loro volta sono suddivisi in descrittori delle prestazioni che indentificano i livelli (giudizi sintetici) ai quali si assegna un risultato in termini numerici (punteggio)

GRIGLIE DI VALUTAZIONE Si sottolinea la necessità di evitare il rischio di riduttività nell’uso

GRIGLIE DI VALUTAZIONE Si sottolinea la necessità di evitare il rischio di riduttività nell’uso delle griglie considerandole alla stregua di meri convertitori di giudizi in voti ma l’adozione di scelte consapevoli, frutto di riflessioni collegialmente condivise degli elementi di valutazione

 TABELLA VALUTAZIONE DEL PROFITTO Non si tratta di valutare la persona dell’alunno, ma

TABELLA VALUTAZIONE DEL PROFITTO Non si tratta di valutare la persona dell’alunno, ma il suo livello di apprendimento e quindi di profitto scolastico ai fini del successo formativo VOTO in decimi GIUDIZIO 10 SIGNIFICATO IN TERMINI DI PRESTAZIONI Competenze fondate su conoscenze ampie e coordinate e su abilità acquisite in modo stabile, sicuro e autonomo Conoscenze complete e approfondite. Abilità e operatività acquisite in modo sicuro e autonomo Conoscenze complete Abilità e operatività acquisite in modo sicuro e parzialmente autonomo Conoscenza globalmente completa ma non approfondita. Abilità e operatività acquisite in modo abbastanza sicuro Conoscenze (…) essenziali. Abilità (…) parzialmente acquisite. Operatività (…) acquisita nelle applicazioni più semplici Conoscenze (…) superficiali e parziali dei contenuti. Abilità (…) solo parzialmente acquisite. Operatività non sempre corretta (…). 9 8 7 6 5

 4 3 Conoscenze e abilità insufficienti e frammentarie Operatività non corretta Conoscenze e

4 3 Conoscenze e abilità insufficienti e frammentarie Operatività non corretta Conoscenze e prestazioni operative inadeguate Carenza di abilità anche nelle più semplici applicazioni

Griglia di valutazione del comportamento voto Impegno Partecipazione al dialogo educativo 10 Eccellente Creativa,

Griglia di valutazione del comportamento voto Impegno Partecipazione al dialogo educativo 10 Eccellente Creativa, costante e propositiva Eccellente 9 Ottimo (…)Stabile e (…) propositiva Ottima 8 Buono Continua ed (…) attiva Buona 7 Discreto (Dis) Continua anche se non sempre collaborativa Discreta 6 Sufficiente (…) Discontinua e poco collaborativa Sufficiente 5 Insufficiente (…) Saltuaria e non collaborativa Disciplina (assenze, ritardi, rispetto degli altri, delle regole, dell’ambiente) Insufficiente e lesiva di regole comportamentali

La valutazione autentica La valutazione di competenze ridisegna le prospettive valutative a scuola Da

La valutazione autentica La valutazione di competenze ridisegna le prospettive valutative a scuola Da un lato è indispensabile verificare l’acquisizione di contenuti e concetti da un punto di vista teorico e di studio Dall’altro occorre promuovere valutazioni che rilevino le capacità che gli studenti hanno nell’utilizzare tali contenuti e concetti nella risoluzione di problemi nei distinti ambiti disciplinari Da qui il recente interesse nel mondo della scuola e l’attenzione negli studi teorici sul concetto di valutazione autentica

Valutazioni autentiche Sotto l’etichetta di “valutazioni autentiche” si è sviluppata intorno agli anni ’

Valutazioni autentiche Sotto l’etichetta di “valutazioni autentiche” si è sviluppata intorno agli anni ’ 90 negli Stati Uniti una corrente di pensiero che si contrappone alle forme di valutazione tradizionale Ø invece di privilegiare forme standardizzate per la verifica Ø cerca di verificare non solo ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare con ciò che sa In pratica si cerca di valutare attraverso l’analisi di una prestazione, piuttosto che attraverso strumenti formalizzati e decontestualizzati quali i test

Le prestazioni autentiche Le Prestazioni autentiche permettono allo studente di dimostrare ciò che “sa

Le prestazioni autentiche Le Prestazioni autentiche permettono allo studente di dimostrare ciò che “sa fare con ciò che sa”, utilizzando conoscenze, abilità e disposizioni in situazioni contestualizzate, simili o analoghe al reale. La verifica di prestazioni autentiche ci permette di riconoscere e valutare il raggiungimento di una comprensione profonda

Una prestazione è autentica se • E’ realistica. Il compito copia o simula i

Una prestazione è autentica se • E’ realistica. Il compito copia o simula i modi in cui nel mondo reale vengono verificate conoscenze e abilità di una persona. • Richiede capacità di giudizio e innovazione. Lo studente deve usare conoscenze e abilità in modo critico per problemi malstrutturati stendendo un piano di lavoro o un progetto.

 • Chiede allo studente di rielaborare e riorganizzare in una situazione problematica ciò

• Chiede allo studente di rielaborare e riorganizzare in una situazione problematica ciò che ha appreso, non basta che ripeta • Accerta la capacità dello studente di usare efficacemente ed efficientemente un repertorio di conoscenze e di abilità per negoziare un compito complesso.

 • Garantisce appropriate opportunità di ripetere, praticare e consultare le fonti, ricevere feedback

• Garantisce appropriate opportunità di ripetere, praticare e consultare le fonti, ricevere feedback sulle prestazioni e perfezionare i prodotti • Gli insegnanti devono focalizzare l’apprendimento degli studenti attraverso cicli di prestazione-feedback-revisione-prestazione.

Lo studente dimostra di aver compreso se Sa dare spiegazioni; Sa fare interpretazioni; Sa

Lo studente dimostra di aver compreso se Sa dare spiegazioni; Sa fare interpretazioni; Sa applicare conoscenze e abilità; Sa analizzare, dare prospettive, esprimere opinioni; • Sa assumere un ruolo o mettersi nei panni di qualcuno; • Sviluppa una conoscenza di sé e di ciò che sa fare • •

Strumenti di analisi della competenza Fonte : M. Castoldi, Valutare le competenze-Carocci editore

Strumenti di analisi della competenza Fonte : M. Castoldi, Valutare le competenze-Carocci editore

Rubriche di valutazione Come strumento di valutazione autentica Le rubriche sono uno strumento di

Rubriche di valutazione Come strumento di valutazione autentica Le rubriche sono uno strumento di valutazione impiegato per valutare la qualità dei prodotti e delle prestazioni in un determinato ambito La rubrica consiste Ø in una scala di punteggi prefissati Ø e una lista di criteri che descrivono le caratteristiche di ogni punteggio della scala Le rubriche sono frequentemente accompagnate da esempi di prodotti o di prestazioni che hanno lo scopo di illustrare ciascuno dei punteggi. Tali esempi sono detti ancore

Componenti e struttura della rubrica • DIMENSIONI: quali aspetti considero nel valutare una certa

Componenti e struttura della rubrica • DIMENSIONI: quali aspetti considero nel valutare una certa prestazione? • CRITERI: in base a cosa posso apprezzare la prestazione? • INDICATORI: quali evidenze osservabili mi permettono di rilevare il grado di presenza del criterio di giudizio prescelto? • ANCORE: quali esempi concreti posso individuare? • LIVELLI: quali sono i gradi di raggiungimento dei criteri considerati ?

Un esempio di struttura. Essere consapevoli della propria attività cognitiva Fonte : M. Castoldi

Un esempio di struttura. Essere consapevoli della propria attività cognitiva Fonte : M. Castoldi

Un esempio di struttura. Essere consapevoli della propria attività cognitiva Fonte : M. Castoldi

Un esempio di struttura. Essere consapevoli della propria attività cognitiva Fonte : M. Castoldi

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