Operatatrice dello Sportello Autismo Venezia Eliana Bedetti 06052020
Operatatrice dello Sportello Autismo Venezia: Eliana Bedetti 06/05/2020
COME GESTIRE LA PRESENZA DEI GENITORI SI, GENITORI NO, GENITORI PRESENTI, GENITORI ASSENTI, GENITORI INVADENTI…. COME CI COMPORTIAMO? VI LANCIO DEGLI IMPUT E RIFLESSIONI…. DA DOVE COMINCIAMO? - CHE ORDINE DI SCUOLA FREQUENTA IL/LA NOSTRO/A ALUNNO/A ? - CHE FUNZIONAMENTO HA? BASSO, MEDIO O ALTO
PASSAGGI INDISPENSABILI 1. 2. 3. 4. 5. CI PRESENTIAMO LA PRIMA VOLTA COME OSPITI PERCHE’ ENTRIAMO IN CASA, IN FAMIGLIA, NELLA LORO INTIMITA’ L’ALUNNO/A PUO’ NON VOLER COLLEGARSI E MOSTRARSI L’ALUNNO/A PUO’ ACCATTARE DI STARE IN RELAZIONE SOLO PER POCHI MINUTI PERCHE’ PER LUI E’ UNA SITUAZIONE NUOVA E NON FACILE DA GESTIRE SOPRATTUTTO DAL PUNTO DI VISTA DELLE EMOZIONI L’ALUNNO/A PUO’ INIZIARE A GRIDARE E/O A GETTARSI PER TERRA. . . LA VOLTA SUCCESSIVA, IL GENITORE TROVA UNA SCUSA PER NON COLLEGARSI PERCHE’ SI VERGOGNA (EVITAMENTO)
COSA POSSIAMO FARE • COSTRUIAMO UN NUOVO RAPPORTO CON I GENITORI, UNA NUOVA ALLEANZA, UN NUOVO PATTO • BASIAMO IL NOSTRO RAPPORTO CON I GENITORI SULLA CONDIVISIONE, LA COLLABORAZIONE, IL COINVOLGIMENTO, LA PARTECIPAZIONE, LA SINTONIA, • CERCHIAMO DI CAPIRE INSIEME COSA HA PIU’ SENSO FARE PER IL/LA NOSTR/A ALUNNO/A • QUALI INTERVENTI UTILIZZARE E CON QUALI MODALITA’
NON DIMENTICHIAMO CHE… I GENITORI NELLA DIDATTICA A DISTANZA HANNO IL RUOLO DI ESSERE INTERMEDIARI TRA NOI E IL/LA LORO FIGLIO/A. PERTANTO NON POSSIAMO FARE A MENO DI LORO. IL BAMBINO SI TROVA IN UN CONTESTO DA NOI NON CONOSCIUTO PERTANTO SOLO LORO SONO CAPACI DI GESTIRLO ALL’INTERNO DELL’AMBIENTE FAMILIARE. I GENITORI HANNO INVECE BISOGNO DI NOI PER AVERE DELLE INDICAZIONI SU COME AIUTARE IL LORO FIGLIO A LAVORARE A DISTANZA. CON I GENITORI STABILIAMO INSIEME I TEMPI DI INCONTRO E LE ATTIVITA’ DA SVOLGERE.
USIAMO LA TEORIA PER CONOSCERE LA PEDAGOGIA DEI GENITORI E’ un approccio metodologico, un gruppo di lavoro che mediante lo strumento della narrazione aiuta le famiglie i professionisti (dalla scuola alla sanità) a costruire rapporti significativi e di valore. Tale metodologia è stata sperimentata per arrivare allo scopo di valorizzare le storie delle persone attraverso i racconti dei familiari.
LE AZIONI Le azioni attraverso le quali essa si concretizza sono: v La raccolta di narrazioni in modo spontaneo da chi desidera raccontare e la successiva trascrizione, in modo da favorire una maggiore riflessione e una presa di coscienza per poi diffonderla mediante i libri. v Operare affinchè tali narrazioni siano oggetto di formazione per tutti coloro che si occupano delle relazioni umane, in particolar modo gli insegnanti, gli educatori, gli assistenti sociali e i medici. v La presentazione della Pedagogia attraverso ricerche, approfondimenti, convegni e seminari.
I VALORI SUI QUALI SI FONDA I valori sui quali la Pedagogia dei Genitori pone l’attenzione sono: § L’identità: promossa dalla famiglia che accresce la consapevolezza e al possibilità di riconoscersi; § La fiducia: come elemento per evidenziare e promuovere del potenzialità del figlio/a; § La speranza: come prospettiva e aspirazione positiva del progetto di vita del proprio figlio/a; § La responsabilità: da parte dei familiari per adempiere al loro ruolo genitoriale per l’educazione) § La crescita: del proprio figlio/a, un percorso di sviluppo inevitabile.
LA STORIA DEL PROPRIO FIGLIO/A Elemento fondamentale è quindi il racconto attraverso il quale gruppi di genitori si confrontano liberamente narrando le storie dei loro figli mettendo in luce le risorse, gli aspetti positivi ma senza oscurare le difficoltà che si presentano. Ciascun genitore non chiede aiuto ma dà valore alla storia del figlio/a, condividendo sentimenti, emozioni, situazioni mettendole al servizio dell’intera comunità e promuovendo così il pensiero inclusivo.
RUOLO DELLA FAMIGLIA Il fulcro della metodologia è la condivisione del Patto di Corresponsabilità educativa tra le famiglie, la scuola e tutte le altre agenzie educative che operano per un unico obiettivo: soddisfare i bisogni e le esigenze dei bambini garantendogli una vita dignitosa. Ruolo fondamentale lo ricopre la famiglia, considerata la prima agenzia educativa, caposaldo delle relazioni umane, membro fondamentale per la vita di ogni individuo.
L’AUTISMO E’ PARTE DI QUESTO MONDO, NON E’ UN MONDO A PARTE. GRAZIE PER L’ATTENZIONE!
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