NOZIONI DI LINGUISTICA 1 NOZIONI DI LINGUISTICA In



































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NOZIONI DI LINGUISTICA 1
NOZIONI DI LINGUISTICA In Linguistica si opera una distinzione fra: LINGUAGGIO: è la facoltà comune a tutti gli esseri umani di comunicare dei significati mediante l’utilizzo di segni LINGUA: è il sistema specifico di segni adottato da una popolazione – è il codice linguistico 2
NOZIONI DI LINGUISTICA Lo studio del Linguaggio si svolge a diversi livelli : FONETICA FONOLOGIA MORFOLOGIA SINTASSI SEMANTICA PRAGMATICA 3
FONETICA 4
FONETICA • • • E’ LO STUDIO del modo in cui vengono prodotti i suoni linguistici FONETICA ARTICOLATORIA delle caratteristiche fisiche dei suoni delle parole FONETICA ACUSTICA della percezione delle parole dall’ascoltatore FONETICA PERCETTIVA 5
Fonetica articolatoria - I suoni linguistici derivano da : un flusso d’aria proveniente dai polmoni modificazioni del flusso d’aria all’altezza della laringe (corde vocali) modificazioni del flusso d’aria tramite la posizione e il movimento di lingua , labbra e di altre strutture anatomiche del tratto vocale (faringe, cavità orale e nasale) 6
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Fonetica articolatoria Si può pensare all’apparato vocale come ad uno strumento a fiato Se l’aria esce liberamente dalla cavità orale o nasale il suono è una VOCALE se invece viene bloccata e modulata abbiamo le CONSONANTI 8
Fonetica articolatoria All’interno della Fonetica è stato studiato un sistema per classificare tutti i suoni linguistici presenti nelle diverse lingue e ad ognuno è stato attribuito uno specifico segno grafico. Il più utilizzato è l’alfabeto fonetico della International Phonetic Association (IPA). es. c e n a c a n e c e na k a n e 9
Tratta da Nespor 1994 10
Fonetica articolatoria - I diversi suoni linguistici vocalici vengono classificati secondo i diversi criteri: POSIZIONE DELLE LABBRA: arrotondate –non arrotondate POSIZIONE DELLA LINGUA RISPETTO ALL’ASSE VERTICALE: alte, medie, basse POSIZIONE DELLA LINGUA RISPETTO ALL’ASSE ORIZZONTALE: anteriori, centrali, posteriori 11
Tratta da Nespor 1994 12
Fonetica articolatoria - - I diversi suoni linguistici consonantici vengono classificati secondo i diversi criteri: SONORITA’ : sonore o sorde LUOGHI DI ATICOLAZIONE: bilabiali, labiodentali, labiovelari, dentali, alveolari, alveopalatali, velari MODI DI ARTICOLAZIONE: occlusive, fricative, affricative, nasali, liquide, laterali, semiconsonanti 13
Tratta da Nespor 1994 14
Tratta da Nespor 1994 15
La classificazione IPA dei foni usati nella lingua inglese http: //www. youtube. com/watch? v=b. Dbl. S 9 DJkm. A 16
Fonetica acustica Onda sonora 17
Fonetica acustica Analisi spettrografica della parola MANO 18
Fonetica percettiva Le diverse caratteristiche fisiche del suono sono correlate ad altrettante sensazioni acustiche diverse FREQUENZA: altezza del tono AMPIEZZA: intensità FORMA DELLA CURVA: timbro 19
Fonetica percettiva Le diverse proprietà fisiche dei suoni assumono specifiche caratteristiche nelle lingue Frequenza natura dei suoni vocali: frequenze basse consonanti: frequenze alte Intensità variabili di tipo prosodico logico-semantico es. ho visto Anna con il cannocchiale
Tratta da: Cervetto, Marzi, Tassinari (1987) 21
Tratta da: Cervetto, Marzi, Tassinari (1987) 22
FONOLOGIA 23
FONOLOGIA E’ LO STUDIO DE LLE CARATTERISTICHE DISTINTIVE DEI SUONI ENTRO IL SISTEMA DELLA LINGUA Ogni lingua possiede un numero limitato di suoni base , dalla cui combinazione originano tutte le parole della lingua stessa. Italiano: 30 ; Inglese: 39; Hawaiano : 13 24
FONEMI I fonemi vengono definiti come : ELEMENTI LINGUISTICI MINIMI DEL SISTEMA DI ESPRESSIONE DI UNA LINGUA MINIMO ELEMENTO DISTINGUIBILE DAGLI ALTRI ALL’INTERNO DI UNA SEQUENZA FONICA Es. Panca Banca fonemi diversi p. Esca fonemi diversi b. Otte fonemi diversi i. N vidia - i N sidia suoni foneticamente diversi ma classificati come istanze dello stesso fonema 25
MORFOLOGIA 26
MORFOLOGIA STUDIA IL MODO IN CUI SONO COSTRUITE LE PAROLE Dalla combinazione dei fonemi originano i MORFEMI che sono le minime sequenze di fonemi dotate di un significato all’interno di una lingua. Un morfema può essere già una parola o parte di una parola. Es. dog – (fish, gy) can- (e/i, ino/a/i/e, …) 27
SINTASSI 28
SINTASSI STUDIA IL MODO IN CUI LE PAROLE DEVONO ESSERE CONBINATE IN FRASI E PERIODI (1) idee verdi senza colore dormono con furia (2) furia con dormono colore senza verdi idee 29
SEMANTICA 30
SEMANTICA STUDIA IL SIGNIFICATO DELLE ESPRESSIONI DELLE LINGUE (1). Un triangolo rotondo (2). Un triangolo equilatero 31
PRAGMATICA 32
PRAGMATICA STUDIA L’USO DEL LINGUAGGIO IN RELAZIONE AL CONTESTO E ALLA COMUNICAZIONE LINGUISTICA 33
Ambiguità del messaggio 34
BIBLIOGRAFIA Ø Ø Ø Ø Anolli, L. , Ciceri, R. (1995). Il gioco delle intenzioni nell’atto molare: per un modello psicologico della comunicazione. In: L. Anolli & R. Ciceri (a cura di). Elementi di Psicologia della Comunicazione. LED Akmajan, A. , Demers, R. A. , Farmer, A. K. , Harnish, R. M. (1996). Linguistica. Il Mulino. Camaioni, L. (2001). Psicologia dello sviluppo del linguaggio. Il Mulino. Cervetto, L. , Marzi, C. A. , Tassinari, G. (1987). Le basi fisiologiche della percezione. Il Mulino. Graffi, G. (1994). Sintassi. Il Mulino. Nespor, M. (1994). Fonologia. Il Mulino. Pinker, S. (1998). L’istinto del linguaggio. Mondadori. Schulz, C. M. (2000). Ho un problema Charlie Brown!. Ubaldini. Castoldi. 35