NOMENCLATURA in chimica inorganica M Alcalini M Alcalinoterrosi


































![Composti di Coordinazione [Co(NH 3)6]Cl 3 Cloruro di esaamminocobalto(III) [Cr(H 2 O)6]Cl 3 Cloruro Composti di Coordinazione [Co(NH 3)6]Cl 3 Cloruro di esaamminocobalto(III) [Cr(H 2 O)6]Cl 3 Cloruro](https://slidetodoc.com/presentation_image_h/c546ff5cb0760c21b63a0c8e6596f29e/image-35.jpg)
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NOMENCLATURA in chimica inorganica
M. Alcalini M. Alcalino-terrosi gas nobili Alogeni Calcogeni Metalli di transizione I°, II° e III° Serie Lantanoidi Attinoidi
Composti binari - nomeclatura IUPAC The International Union of Pure and Applied Chemistry Metallo e non metallo oppure tra 2 non metalli Se composto binario tra metallo e non metallo: Metallo non cambia nome, non metallo (diverso da ossigeno) prende la desinenza –uro Se il non metallo è Ossigeno, allora si chiama ossido Se il metallo presenta un unico numero di ossidazione, avremo: (radice del non metallo)-uro di (nome del metallo) I rapporti con cui gli atomi sono presenti compaiono come prefissi mono-, di-, tri-, tetra-, penta- etc
Composti binari - nomeclatura IUPAC Se ambedue i costituenti sono non metalli: 1. I composti binari tra non metalli sono rappresentati da una formula in cui l'elemento con elettronegatività maggiore viene scritto per ultimo nella formula chimica. Es. PCl 3 2. Il loro nome si ricava assegnando la desinenza -uro all'elemento che segue la serie B, Si, C, Sb, As, P, N, H, Te, S, At, I, Br, Cl, O, F.
Composti binari Fe. O ossido di ferro NH 3 triidruro di azoto HCl cloruro di idrogeno OF 2 difluoruro di ossigeno CO, CO 2, N 2 O 3, N 2 O 5, NO, N 2 O, P 4 O 10, P 4 O 6, Fe. Cl 2, Fe. Cl 3 Ossido di carbonio Diossido Triossido Pentossido Ossido di Decaossido Esaossido di Tricloruro di di diazoto di ferro tetrafosforo carbonio tetrafosforo Dicloruro di ferro
Composti binari - nomeclatura IUPAC Per indicare correttamente il composto si puo’ anche utilizzare il n. di ossidazione Fe. Cl 2 Cloruro di ferro(II) Fe. Cl 3 Cloruro di ferro(III) Quando un elemento possiede solo 1 n. ox, il nome sistematico puo’ tralasciare di indicare il rapporto tra gli atomi Na 2 O Ossido di sodio Al 2 O 3 Ossido di alluminio Ca. Cl 2 Cloruro di calcio
Composti binari Nomeclatura - tradizionale Se il metallo presenta due numeri di ossidazione si possono ottenere due sali binari diversi. Nel composto a numero di ossidazione maggiore il metallo prenderà il suffisso -ico, in quello a numero di ossidazione minore prenderà il suffisso -oso. (radice del non metallo)-uro (nome del metallo)-ico (radice del non metallo)-uro (nome del metallo)-oso
I nomi tradizionali Il metallo o l’elemento centrale assume un suffisso che dipende dal n. di ossidazione Quando un elemento puo’ assumere 2 n. ox, il piu’ alto assume il suffisso -ico Il piu’ basso -oso Fe. Cl 2, cloruro ferroso Fe. Cl 3, cloruro ferrico
Esempi di composti binari formati da metalli e non metalli
Esempi di composti binari formati esclusivamente da non metalli
Ioni monoatomici e poliatomici Cationi monoatomici hanno lo stesso nome dell’elemento: H+ ione idrogeno, Na+ ione sodio, Ca 2+ ione calcio I cationi poliatomici ottenuti per aggiunta di H+ a molecole neutre prendono il suffisso –onio: NH 4+ ione ammonio, H 3 O+ ione ossonio, PH 4+ ione fosfonio Anioni monoatomici prendono la desinenza –uro: H- idruro, F- fluoruro, S 2 - solfuro, N 3 - nitruro Ossigeno fa eccezione, O 2 - ossido.
Ioni negativi HC 4 N 3 Ione idruro carburo nitruro O 2 FIone ossido fluoruro P 3 S 2 Cl. Ione fosfuro solfuro cloruro Gli ioni monoatomici (costituiti da un solo atomo) fanno seguire alla radice dell’elemento la desinenza uro. Lo ione O 2 - fa eccezione e viene indicato con la parola ossido. Br. Ione bromuro IIone ioduro 13
Ioni poliatomici Alcuni anioni poliatomici prendono il suffisso –uro. CN-, cianuro S 2 2 -, disolfuro N 3 -, azoturo I 3 -, triioduro C 22 -, acetiluro HS- ione idrogenosolfuro OH-, idrossido O 22 -, perossido O 2 -, superossido
Ioni poliatomici, ossioanioni L’atomo centrale prende la desinenza –ato Seguito dal n. ox dell’atomo centrale Gli atomi che ne fanno parte sono ciascuno indicati con prefisso che ne stabilisce i rapporti, di-, tri- tetra- etc. Ossigeno e indicato come –osso. CO 32 -, SO 42 -, SO 32 -, Zn(OH)42 Ni. Cl 42 PO 43 - triossocarbonato(IV); tetraossosolfato(VI) triossosolfato(IV) tetraidrossozincato(II) tetracloroniccolato(II) tetraossofosfato(V)
Gli Acidi Gli acidi sono composti che possono liberare uno ione H+ (secondo Broensted). Gli acidi binari con formula generica Ha. X si denominano come i composti binari, Es. HCl, cloruro di idrogeno H 2 S, solfuro di diidrogeno Gli acidi che hanno formula generica Ha. Xb. Oc ossia contengono ossigeno sono detti Ossoacidi.
Acidi binari Contengono 2 diversi elementi (di cui uno è H) e l’altro è molto elettronegativo: HF fluoruro di idrogeno HCl cloruro di idrogeno HBr bromuro di idrogeno HI ioduro di idrogeno H 2 O ossido di diidrogeno H 2 S solfuro di diidrogeno H 2 Se selenuro di diidrogeno H 2 Te tellenuro di diidrogeno
Acidi binari – nomeclatura tradizionale Per gli acidi binari si usa anche una nomenclatura che mantiene l’informazione sulle loro proprietà acide, cioè si aggiunge la desinenza -idrico: HF, acido fluoridrico HCl, acido cloridrico HBr, acido bromidrico H 2 S, acido solfidrico HI, acido iodidrico
Nomeclatura IUPAC per gli ossoacidi Si usa il suffisso -ico per tutti gli ossoacidi seguito dal n. di ossidazione dell’elemento centrale, con l’indicazione del numero degli atomi di ossigeno. Es: H 2 SO 4 acido tetraossosolforico(VI) ma anche tetraossosolfato(VI) di diidrogeno HCl. O acido ossoclorico(I) HCl. O 2 acido diossoclorico (III) HCl. O 3 acido triossoclorico(V) HCl. O 4 acido tetraossoclorico(VII) H 3 PO 4 acido tetraosso fosforico(V) HPO 3 acido triosso fosforico(V) H 4 P 2 O 7 acido eptaossodifosforico (V)
I nomi tradizionali La vecchia nomenclatura rimane in uso per la nomeclatura degli acidi Anche gli anioni poliatomici si chiamano spesso utilizzando la nomenclatura “vecchia”, ovvero utilizzando il nome dell’acido di provenienza
Gli Acidi Quando ci sono 2 n. ox possibili -ico H 2 SO 4 HNO 3 -oso H 2 SO 3 HNO 2 L’atomo centrale dell’acido prende il suffisso in funzione del n. ox Quando i numeri sono 4, come gli alogeni, si usano anche dei prefissi Per Ipo -ico -oso HCl. O 4 HCl. O 3 H 3 PO 4 HCl. O 2 H 3 PO 3 HCl. O H 3 PO 2 Eccezioni: H 3 PO 3 acido fosforoso detto anche acido fosfonico H 3 PO 2 acido ipofosforoso detto anche acido fosfinico
Anioni derivati H 2 SO 3 HNO 3 2 H+ H+ + SO 32+ NO 3 - L’anione puo’ mantenere la convenzione degli acidi cambiando la desinenza Per—ico ----- oso Ipo-----oso per---ato ----- ito ipo---ito
Ioni Poliatomici, ossoanioni HCl. O acido ipocloroso HCl. O 2 acido cloroso HCl. O 3 acido clorico HCl. O 4 acido perclorico HBr. O acido ipobromoso HBr. O 2 acido bromoso HBr. O 3 acido bromico HBr. O 4 acido perbromico HNO 2 acido nitroso HNO 3 acido nitrico H 2 SO 3 acido solforoso H 2 SO 4 acido solforico H 3 PO 4 acido fosforico Cl. O 2 Cl. O 3 Cl. O 4 Br. O 2 Br. O 3 Br. O 4 NO 2 NO 3 SO 32 SO 42 PO 43 - ione ipoclorito ione clorato ione perclorato ione ipobromito ione bromato ione perbromato ione nitrito ione nitrato ione solfito ione solfato ione fosfato 23
Ossoanioni contenenti idrogeno La perdita parziale di ioni H+ dà luogo a radicali ionici negativi indicati col prefisso IDROGENO-: HSO 4 - ione idrogenosolfato E, se necessario, anche i prefissi mono-, di-, tri- per indicare il numero di ioni H+: H 2 PO 4 - ione diidrogenofosfato HPO 42 H 2 PO 4 HCO 3 HSO 4 HSO 3 Ione Ione Idrogeno Diidrogeno Idrogeno -fosfato -carbonato -solfito Bicarbonato, bisolfito Nomenclatura corrente: prefisso “bi” 24
Acidi poliprotici Per gli elementi del 13°, 14° e 15° gruppo si puo’ avere la tendenza a formare acidi caratterizzati da un diverso numero di H+ dissociabili, MA CON LO STESSO N. di OX. Per esempio H 3 BO 3 HBO 2 H+ H+ + H 2 BO 3+ BO 2 - orto meta H 4 Si. O 4 acido ortosilicio H 2 Si. O 3 acido metasilicico H 3 PO 4 acido ortofosforico HPO 3 acido metafosforico
Acidi poliprotici Per gli acidi è possibile avere una molecola contenente il doppio della specie orto con eliminazione di una molecola di H 2 O. Prendono il suffisso –di (o –piro) 2 H 3 PO 4 H 4 P 2 O 7 +H 2 O acido difosforico Non deve per forza essere un orto-acido: 2 H 2 SO 4 H 2 S 2 O 7 +H 2 O acido disolforico
Perossoacidi Sono perossoacidi gli ossiacidi dove 2 atomi di ossigeno formano un legame covalente ed hanno quindi n. ox – 1 H 2 S 2 O 8 Acido perosso di solfor ico perosso-: 2 atomi di ossigeno a n. ox – 1 Di-: due atomi dell’elemento centrale -ico: n. ox piu’ alto H 4 P 2 O 8 acido perossodifosforico
Tioacidi Sono tioacidi gli ossiacidi dove un atomo di zolfo ha sostituito un atomo di ossigeno nella formula di un ossoacido H 2 SO 4 H 2 S 2 O 3 H 2 S 2 O 2 Acido tio solfor ico Acido tio solfor oso H 3 PO 4 H 3 PO 3 S H 3 PO 4 H 3 PO 2 S 2 Acido tio fosfor ico Acido ditio fosfor ico
Sali Il nome è una combinazione del catione e dell’anione che costituiscono il sale. Si usa, di solito, la nomenclatura tradizionale e non la nomenclatura IUPAC Na 2 CO 3 Na. Cl. O Carbonato di sodio Triossocarbonato(IV) di sodio Ipoclorito di sodio Ossoclorato(I) di sodio Ca 3(PO 4)2 Fosfato di calcio Tetraossofosfato(V) di calcio
Sali idrogenati Vi sono anioni che contengono atomi di idrogeno. Essi prendono il prefisso idrogeno Na. HCO 3 Li. H 2 PO 4 Idrogenocarbonato di sodio Diidrogenofosfato di litio
Sali idrati I sali possono cristallizzare con una o piu’ molecole di H 2 O. In questi casi Na 2 CO 3 • 10 H 2 O Cu. SO 4 • 5 H 2 O Carbonato di sodio decaidrato Solfato di rame pentaidrato Sali misti Ci sono sali con 2 o piu’ cationi diversi. Si scrivono nella formula in ordina alfabetico e si usa, non obbligatoriamente, il termine –doppio, -triplo… Carbonato(doppio) di potassio e sodio KNa. CO 3 Al. K(SO 4)2 • 10 H 2 O Solfato(doppio) di potassio e alluminio dodecaidrato
Nomenclatura dei composti di coordinazione La specie di coordinazione, sempre presente in un composto salino o specie non ioniche, puo’ essere sia il catione che l’anione o, piu’ raramente, entrambe. Di solito è indicata tra parentesi quadra. [Cr(NH 3)6](NO 3)3 contiene complesso di coordinazione cationico K 2[Pt. Cl 6] contiene complesso di coordinazione anionico [Cr(NH 3)6]2[Pt. Cl 6]3 contiene complesso di coordinazione cationico e anionico [Co(NH 3)3(NO 2)3] complesso di coordinazione neutro
Nomenclatura dei composti di coordinazione Nella specie di coordinazione, il nome comincia con il nome dei leganti preceduto dal numero di volte con cui compaiono, e poi seguito dal nome del metallo che è seguito dal n. ox dell’elemento centrale. Ordine di successione degli ioni. Di solito si nomina per primo l’anione e poi il catione. Nome dei leganti I leganti neutri conservano il nome della molecola; i leganti negativi terminano in –o; i leganti positivi, piuttosto rari, terminano in –io. Ad esempio: CH 3 COO- acetato Clcloro NH 2 NH 3+ idrazinio Eccezioni a questa regola sono: H 2 O acquo NO nitrosil NH 3 ammino CO carbonil
Nomenclatura dei composti di coordinazione Prefissi numerici I prefissi di-, tri-, tetra- ecc. si usano davanti a espressioni semplici. Prefissi bis-, tris-, tetracis-, ecc. si usano davanti quando nel nome esiste già uno dei prefissi di sopra Terminazione dei nomi La terminazione degli anioni complessi è –ato. Per complessi cationici e neutri si usa il nome del metallo senza particolari terminazioni. Es. Ca 2[Fe(CN)6] esacianoferrato(II) di calcio ; [Fe(H 2 O)6]SO 4 solfato di esaacquoferro(II) Stati di ossidazione Lo stato di ossidazione dell’atomo centrale è contrassegnato da un numero romano in parentesi alla fine del nome del complesso, senza spaziatura. Per uno stato di ossidazione negativo si mette il segno meno davanti al numero romano, per lo stato di ossidazione zero si usa 0.
Composti di Coordinazione [Co(NH 3)6]Cl 3 Cloruro di esaamminocobalto(III) [Cr(H 2 O)6]Cl 3 Cloruro di esaacquocromo(III) K[Cr(OH)4] Tetraidrossocromato(III) di potassio K 2[Co. Cl 4] Tetraclorocobaltato(II) di potassio [Co(NH 3)3(NO 2)3] Trinitrotriamminocobalto(III)