Montale la ricerca del varco e la donnaangelo

  • Slides: 12
Download presentation
Montale, la ricerca del “varco” e la donna-angelo Federica Scarrione, Liceo “Galilei”, Voghera

Montale, la ricerca del “varco” e la donna-angelo Federica Scarrione, Liceo “Galilei”, Voghera

Varco= via d’uscita dalla prigionia esistenziale • “una maglia rotta nella rete/ che ci

Varco= via d’uscita dalla prigionia esistenziale • “una maglia rotta nella rete/ che ci stringe” (In limine) • “il punto morto del mondo, l’anello che non tiene, /il filo da disbrogliare che finalmente ci metta/nel mezzo di una verità” (I limoni)

 • La ricerca di una verità profonda, che sveli il senso della realtà,

• La ricerca di una verità profonda, che sveli il senso della realtà, delle cose, oltre la pura apparenza. • C’è un legame sottile tra il segreto senso delle cose e la possibilità di trovare una ragione e una tregua al male di vivere.

 • “forse solo chi vuole s'infinita, e questo tu potrai, chissà, non io.

• “forse solo chi vuole s'infinita, e questo tu potrai, chissà, non io. Penso che per i più non sia salvezza, ma taluno sovverta ogni disegno, passi il varco, qual volle si ritrovi. Vorrei prima di cedere segnarti codesta via di fuga labile come nei sommossi campi del mare spuma o ruga. Ti dono anche l'avara mia speranza. ” (La casa sul mare)

Forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:

Forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. 5 Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. Intuizione miracolosa Privilegio dell’intellettuale Nel concretizzarsi di questa aspirazione ci sarebbe, dunque, qualcosa di miracoloso e di esclusivo.

 • Quanto detto sul tema del “varco” trova riscontro già nei testi della

• Quanto detto sul tema del “varco” trova riscontro già nei testi della raccolta Ossi di seppia • Sempre nella stessa raccolta Montale esprime la sua sfiducia nella parola poetica e cerca di attuare una rappresentazione concreta del “male di vivere”

Il “secondo” Montale • Con la raccolta successiva, Le occasioni , la “poetica degli

Il “secondo” Montale • Con la raccolta successiva, Le occasioni , la “poetica degli oggetti” giunge a rifiutare ogni commento esplicativo, ogni rivelazione di legami con fatti e significati.

 • In questo contesto emerge la figura salvifica della donna, nuova Beatrice che

• In questo contesto emerge la figura salvifica della donna, nuova Beatrice che con intelligenza e chiaroveggenza mostra la via di salvezza dall’inferno quotidiano. (la quotidianità frustrante è sempre contrapposta al desiderio di salvezza, ma il tema non è slegato dalla sensazione di impotenza dell’intellettuale di fronte alla guerra)

Clizia • Nella raccolta successiva, La bufera e altro, a questa donna-angelo Montale dà

Clizia • Nella raccolta successiva, La bufera e altro, a questa donna-angelo Montale dà il nome di Clizia Né già ch’ a veder lo sol gira ( Dante(? ) a Giovanni Quirini), epigrafe della lirica “La primavera hitleriana” E’ il verso 9 del sonetto attribuito a Dante e diretto a Giovanni Quirini. Si riferisce al mito di Clizia trasformata in girasole dopo che il suo amore per Apollo non fu corrisposto. La vicenda è narrata da Ovidio nel IV libro delle Metamorfosi al v. 270 “vertitur ad solem mutataque servat amorem” (si volse verso il sole ed anche così mutata conserva l’amore), ripreso al v. 10 del citato sonetto e che ci conduce al v. 34 di questa poesia montaliana “che il non mutato amor mutata serbi”.

 • Come Beatrice anche Clizia rappresenta una mediazione tra l’uomo e Dio ed

• Come Beatrice anche Clizia rappresenta una mediazione tra l’uomo e Dio ed analogamente a Beatrice la donna-angelo montaliana si volge al sole, simbolo di Dio, e si libra dall’umano al sovrumano per riscattare l’uomo. • Il personaggio di Beatrice, però, ha un significato ontologico-escatologico, fondato sulla filosofia tomisticoaristotelica, coscientizzata nell’anima e nella mente di Dante. http: //www. flickr. com/photos/fgr 1986/

Montale, invece, utilizza i temi e i concetti della religione cristiana nell’ambito di una

Montale, invece, utilizza i temi e i concetti della religione cristiana nell’ambito di una cultura del tutto laica. Il poeta, insomma, potremmo dire tesaurizza l’alta esperienza del fiorentino per poi, però, adattarla al suo vissuto individuale e storico, realizzando nella sua arte“il dramma conoscitivo e poetico di tutto quanto il mondo moderno”. L’atteggiamento di Montale, inoltre , non deve intendersi come credo assoluto, ma come speranza, attesa di redenzione.

Fonti • Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, la letteratura, volume 6, Paravia, 2007 • http:

Fonti • Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, la letteratura, volume 6, Paravia, 2007 • http: //www. biblionet. com/letteratura-italiana/dabeatrice-a-clizia/