LINFEDEMA SECONDARIO ARTI INFERIORI DIAGNOSI E TERAPIA DR

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LINFEDEMA SECONDARIO ARTI INFERIORI DIAGNOSI E TERAPIA DR. M. T. CAPALBO CHIRURGIA GENERALE OSPEDALE

LINFEDEMA SECONDARIO ARTI INFERIORI DIAGNOSI E TERAPIA DR. M. T. CAPALBO CHIRURGIA GENERALE OSPEDALE S. LAZZARO DIRETTORE S. CAMERA ALBA 16 NOVEMBRE 2007

LINFEDEMA SECONDARIO Patologia cronica a carattere evolutivo, ingravescente e con tendenza alle complicanze e

LINFEDEMA SECONDARIO Patologia cronica a carattere evolutivo, ingravescente e con tendenza alle complicanze e riacutizzazioni cliniche Alba, 16 novembre 2007

DIAGNOSI CLINICA ANAMNESI ESAME OBIETTIVO Alba, 16 novembre 2007

DIAGNOSI CLINICA ANAMNESI ESAME OBIETTIVO Alba, 16 novembre 2007

ANAMNESI OSTRUZIONE DISTRUZIONE INSUFFICIENZA (disuso) Alba, 16 novembre 2007

ANAMNESI OSTRUZIONE DISTRUZIONE INSUFFICIENZA (disuso) Alba, 16 novembre 2007

ESAME OBIETTIVO ISPEZIONE DISTRIBUZIONE DELL’EDEMA CARATTERI DELLA CUTE RIDUZIONE DEGLI ANNESSI PILIFERI ESSUDAZIONE RETICOLI

ESAME OBIETTIVO ISPEZIONE DISTRIBUZIONE DELL’EDEMA CARATTERI DELLA CUTE RIDUZIONE DEGLI ANNESSI PILIFERI ESSUDAZIONE RETICOLI VENOSI LINFANGITI LESIONI TROFICHE piede, gamba, coscia, genitali. Alba, 16 novembre 2007

ESAME OBIETTIVO PALPAZIONE DOLORABILITA’ CONSISTENZA LINFADENOPATIE STEMMER POSITIVO EDEMA MOLLE NEGATIVO EDEMA FIBROSO FOVEA

ESAME OBIETTIVO PALPAZIONE DOLORABILITA’ CONSISTENZA LINFADENOPATIE STEMMER POSITIVO EDEMA MOLLE NEGATIVO EDEMA FIBROSO FOVEA Alba, 16 novembre 2007

ESAME OBIETTIVO MISURAZIONE DELL’ARTO DORSO DEL PIEDE LINEA SUPERIORE DEI MALLEOLI TERZO MEDIO DI

ESAME OBIETTIVO MISURAZIONE DELL’ARTO DORSO DEL PIEDE LINEA SUPERIORE DEI MALLEOLI TERZO MEDIO DI GAMBA LINEA INFERIORE ALLA TUBEROSITA’ TIBIALE TERZO MEDIO DI COSCIA ( MAGGIOR VARIABILITà) Alba, 16 novembre 2007

CLASSIFICAZIONE DI BRUNNER Alba, 16 novembre 2007

CLASSIFICAZIONE DI BRUNNER Alba, 16 novembre 2007

I Stadio Edema molle lieve ed intermittente Differenza arti < 5 cm Stemmer positivo

I Stadio Edema molle lieve ed intermittente Differenza arti < 5 cm Stemmer positivo Fovea positiva Assenza di linfangiti Funzionalità integra accertabile con diagnosi strumentale Alba, 16 novembre 2007

I Stadio Alba, 16 novembre 2007

I Stadio Alba, 16 novembre 2007

II Stadio Edema molle declive ortostatico Differenza arti > 5 cm Segno di Stemmer

II Stadio Edema molle declive ortostatico Differenza arti > 5 cm Segno di Stemmer positivo Episodi isolati di linfangite Funzionalità integra Alba, 16 novembre 2007

II Stadio Alba, 16 novembre 2007

II Stadio Alba, 16 novembre 2007

III Stadio Edema irreversibile (non modificabile con la posizione) Edema duro-elastico assenza di fovea

III Stadio Edema irreversibile (non modificabile con la posizione) Edema duro-elastico assenza di fovea Segno di Stemmer negativo Fovea negativa Differenza arti > 8 cm Cute secca e ipercheratosica Episodi di linfangite Limitazione della flessoestensione Alba, 16 novembre 2007

III Stadio Alba, 16 novembre 2007

III Stadio Alba, 16 novembre 2007

IV Stadio Edema duro irreversibile Differenza arti > 10 cm Fibrosi sottocutanea e pachidermite

IV Stadio Edema duro irreversibile Differenza arti > 10 cm Fibrosi sottocutanea e pachidermite Stemmer negativo Essudazione Episodi linfangitici frequenti Impotenza funzionale Complicanze Alba, 16 novembre 2007

IV Stadio Alba, 16 novembre 2007

IV Stadio Alba, 16 novembre 2007

V Stadio Elefantiasi irreversibile Fibrosi dermoipodermica Pachidermite Essudazione Impotenza funzionale ( ipotrofia muscolare artrosi

V Stadio Elefantiasi irreversibile Fibrosi dermoipodermica Pachidermite Essudazione Impotenza funzionale ( ipotrofia muscolare artrosi artriti) Compromissione venosa superficiale Complicanze Alba, 16 novembre 2007

V Stadio Alba, 16 novembre 2007

V Stadio Alba, 16 novembre 2007

COMPLICANZE Erisipela Dermoipodermite Linfangite Micosi Verrucosi Ulcere Alba, 16 novembre 2007

COMPLICANZE Erisipela Dermoipodermite Linfangite Micosi Verrucosi Ulcere Alba, 16 novembre 2007

Alba, 16 novembre 2007 ERISIPELA (streptococco b emolitico) edema eritematoso dolente a margini netti

Alba, 16 novembre 2007 ERISIPELA (streptococco b emolitico) edema eritematoso dolente a margini netti con febbre .

LINFANGITI Alba, 16 novembre 2007

LINFANGITI Alba, 16 novembre 2007

LESIONI VERRUCOSE Alba, 16 novembre 2007

LESIONI VERRUCOSE Alba, 16 novembre 2007

ULCERA Alba, 16 novembre 2007

ULCERA Alba, 16 novembre 2007

DD Edema arti inferiori Edema venoso Distribuzione sottofasciale, ipoproteico sovraccarico linfatico secondario risparmia avampiede

DD Edema arti inferiori Edema venoso Distribuzione sottofasciale, ipoproteico sovraccarico linfatico secondario risparmia avampiede e dita, unilaterale, molle, dolente, Fovea presente segni di ivc Da cause sistemiche: Renale cardiaco epatico Anamnesi, distribuzione sovrafasciale, molle, bilaterale, anasarcatico, risparmia il piede, fovea presente Lipedema bilaterale risparmia il piede fovea negativa non si modifica in clinostasi dolore già nelle prime fasi Alba, 16 novembre 2007

DIAGNOSI STRUMENTALE MISURAZIONE DELL’ARTO TONOMETRIA ECOGRAFIA ED ECODOPPLER TAC RMN LINFOSCINTIGRAFIA LINFOGRAFIA Alba, 16

DIAGNOSI STRUMENTALE MISURAZIONE DELL’ARTO TONOMETRIA ECOGRAFIA ED ECODOPPLER TAC RMN LINFOSCINTIGRAFIA LINFOGRAFIA Alba, 16 novembre 2007

TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE SINERGICO COMBINATO Alba, 16 novembre 2007

TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE SINERGICO COMBINATO Alba, 16 novembre 2007

TRATTAMENTO RIDUTTIVO E CONTENITIVO MAI RISOLUTIVO. Alba, 16 novembre 2007

TRATTAMENTO RIDUTTIVO E CONTENITIVO MAI RISOLUTIVO. Alba, 16 novembre 2007

TRATTAMENTO MEDICO FISICO CHIRURGICO Alba, 16 novembre 2007

TRATTAMENTO MEDICO FISICO CHIRURGICO Alba, 16 novembre 2007

TERAPIA MEDICA Benzopironi (cumarina diosmina rutina esperidina) Centella Ginko biloba Meliloto Escina Antibiotici FANS

TERAPIA MEDICA Benzopironi (cumarina diosmina rutina esperidina) Centella Ginko biloba Meliloto Escina Antibiotici FANS Alba, 16 novembre 2007

TERAPIA FISICA Drenaggio linfatico manuale Pressoterapia ELASTOCOMPRESSIONE Calza elastica Ginnastica isotonica Alba, 16 novembre

TERAPIA FISICA Drenaggio linfatico manuale Pressoterapia ELASTOCOMPRESSIONE Calza elastica Ginnastica isotonica Alba, 16 novembre 2007

ELASTOCOMPRESSIONE Compressione proporzionale alla gravità dell’edema ottenuto attraversi il posizionamento di bendaggi o tutori,

ELASTOCOMPRESSIONE Compressione proporzionale alla gravità dell’edema ottenuto attraversi il posizionamento di bendaggi o tutori, da applicare sulla parte gonfia dell'arto malato. Poiché il liquido non ha la forza sufficiente per passare nella rete linfatica la compressione ha la funzione di fornire tale forza Alba, 16 novembre 2007

ELASTOCOMPRESSIONE La pressione applicata deve essere : Adeguata Decrescente dal basso verso l’alto Il

ELASTOCOMPRESSIONE La pressione applicata deve essere : Adeguata Decrescente dal basso verso l’alto Il bendaggio può essere mobile o fisso Alba, 16 novembre 2007

ELASTOCOMPRESSIONE BENDAGGIO MOBILE corta estensibilità (capacità di allungamento: 30 -70% lunghezza iniziale) media estensibilità

ELASTOCOMPRESSIONE BENDAGGIO MOBILE corta estensibilità (capacità di allungamento: 30 -70% lunghezza iniziale) media estensibilità (capacità di allungamento: 70140% lunghezza iniziale) lunga estensibilità (capacità di allungamento: oltre il 140% lunghezza iniziale) bende bielastiche (capacità di allungamento in senso trasversale e longitudinale) Alba, 16 novembre 2007

ELASTOCOMPRESSIONE corta elasticità pressione di riposo bassa pressione di lavoro elevata lunga elasticità pressione

ELASTOCOMPRESSIONE corta elasticità pressione di riposo bassa pressione di lavoro elevata lunga elasticità pressione di riposo elevata pressione di lavoro ridotta Alba, 16 novembre 2007

ELASTOCOMPRESSIONE BENDAGGIO FISSO Bende adesive Bende coesive od autoaderenti Bende alle paste (ossido di

ELASTOCOMPRESSIONE BENDAGGIO FISSO Bende adesive Bende coesive od autoaderenti Bende alle paste (ossido di zinco) Alba, 16 novembre 2007

Alba, 16 novembre 2007

Alba, 16 novembre 2007

CALZE ELASTICHE I classe 20 -30 mmhg II classe 30 -40 mmhg III classe

CALZE ELASTICHE I classe 20 -30 mmhg II classe 30 -40 mmhg III classe 40 -50 mmhg IV classe 50 -60 mmhg Presidio utilizzato nel trattamento cronico Alba, 16 novembre 2007

TRATTAMENTO TERAPIA CHIRURGICA “L'intervento chirurgico è proponibile (e non sempre) solo in caso di

TRATTAMENTO TERAPIA CHIRURGICA “L'intervento chirurgico è proponibile (e non sempre) solo in caso di linfedema secondario ad interruzione (chirurgica, traumatica, radiologica) del circolo linfatico, ma i suoi risultati sono incerti anche in mani esperte (e gli esperti sono pochi)…” Alba, 16 novembre 2007

TRATTAMENTO TERAPIA CHIRURGICA Interventi escissionali (escissione parziale o totale del sottocute linfoliposuzione) Interventi derivativi

TRATTAMENTO TERAPIA CHIRURGICA Interventi escissionali (escissione parziale o totale del sottocute linfoliposuzione) Interventi derivativi microchirurgici (anastomosi linfatico venose, innesti linfatici) Alba, 16 novembre 2007

INTERVENTI ESCISSIONALI Intervento di Thompson Alba, 16 novembre 2007

INTERVENTI ESCISSIONALI Intervento di Thompson Alba, 16 novembre 2007

INTERVENTI DERIVATIVI ANASTOMOSI LINFATICO - VENOSE Alba, 16 novembre 2007

INTERVENTI DERIVATIVI ANASTOMOSI LINFATICO - VENOSE Alba, 16 novembre 2007

INTERVENTI DERIVATIVI Anastomosi linfatico venose Cariati - Tosatti Battezzati - Donini Alba, 16 novembre

INTERVENTI DERIVATIVI Anastomosi linfatico venose Cariati - Tosatti Battezzati - Donini Alba, 16 novembre 2007

INTERVENTI DERIVATIVI ANASTOMOSI LINFATICO – LINFATICHE Alba, 16 novembre 2007

INTERVENTI DERIVATIVI ANASTOMOSI LINFATICO – LINFATICHE Alba, 16 novembre 2007

CONCLUSIONE LINFEDEMA SECONDARIO DEGLI ARTI INFERIORI E’ UNA PATOLOGIA CRONICA CON TENDENZA ALLE COMPLICANZE

CONCLUSIONE LINFEDEMA SECONDARIO DEGLI ARTI INFERIORI E’ UNA PATOLOGIA CRONICA CON TENDENZA ALLE COMPLICANZE CHE SI AVVALE DI UN TRATTAMENTO SINERGICO E MULTIDISCIPLINARE Alba, 16 novembre 2007

Alba, 16 novembre 2007

Alba, 16 novembre 2007