Lincidenza del relativismo nella morale e nelletica contemporanea





















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L’incidenza del relativismo nella morale e nell’etica contemporanea
Obbiettivi e modalità di sviluppo del progetto: Ø Approfondimento del significato dei termini con spiegazione dell’Assistente Don Renato Rosso. Ø Verifica dell’esistenza e delle caratteristiche del relativismo nelle varie società civili con studio e analisi dei fattori che determinano nelle stesse i comportamenti etici. Ø Analisi dell’insegnamento della Chiesa sul relativismo etico. Ø Incontri e discussioni sui vari temi trattati e valutazione del nostro atteggiamento. Ø Stesura di un breve documento da parte dei singoli con riflessioni personali. Ø Sintesi dei vari documenti.
Breve riassunto di quanto compreso su etica e relativismo
La coscienza individuale è il luogo Ødove nascono le scelte umane Ødove ciascuno decide ciò che è bene o male per se stesso o per gli altri
Per le società occidentali postmoderne il relativismo etico è una conquista di libertà della coscienza individuale. Secondo questa ideologia: Ønon è possibile avere criteri universali per riconoscere il bene Ønon deve esserci ingerenza tra le leggi civili e la coscienza individuale
In tutte le culture si ritrova, in modi diversi, un giudizio sui comportamenti umani che li divide in comportamenti morali o immorali riferendoli ad un senso comune del costume (in latino mores).
Secondo l'ideologia del relativismo etico non si dovrebbe parlare di atti morali o immorali ma solamente di comportamenti legali o illegali
E’ giusto rassegnarsi al relativismo etico della civiltà contemporanea? Sicuramente no! L'uomo perderebbe il senso del proprio essere e della propria vita e le conseguenze sarebbero disastrose per tutti.
Senso etico naturale: "comportati come vorresti che tutti si comportassero verso di te".
Ø Nel linguaggio di Confucio: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. (Fair Play) Ø Nel linguaggio di tutte le religioni: fai agli altri come vorresti fosse fatto a te. (La regola d'oro) ØNel linguaggio cristiano: AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI COME IO HO AMATO VOI. . .
Il relativismo etico morale nell’uomo è determinato da FATTORI culturali psicologici sociali biologici
Per la Chiesa cattolica il relativismo morale: Øè una teoria Ønon c'è una verità oggettiva Øciò che è bene per uno può non esserlo per l’altro
Che cosa insegna la Chiesa? Ørichiama alla capacità naturale, insita nell'uomo, di conoscere il bene/male (legge detta naturale) Øcerte esigenze (valori, diritti) appartengono alla persona in quanto tale e sono alla base di una reale (e non formale) democrazia.
Tipi di leggi Ø La legge morale naturale orienta i comportamenti dell'uomo in quanto tale Ø La legge positiva (= civile) orienta i comportamenti dell'uomo in quanto cittadino o membro di una società Ø La legge rivelata orienta i comportamenti dell'uomo in quanto soggetto religioso che aderisce a un credo
Che cosa intende la cultura postmoderna per morale laica e morale religiosa. Ø morale laica, quella che o g n i coscienza produce in modo autoreferenziato, autonomo Ø morale eteronoma, quella imposta da una autorità e s t e r n a ( D i o , l ' a u t o r i t à religiosa, lo Stato, etc. ) Queste due concezioni si oppongono spesso nel dibattito culturale delle società occidentali.
Il cristiano non agisce moralmente perchè segue norme esteriori dettate da Dio (morale eteronoma) La vita morale dei cristiani si fonda sulla salvezza che sperimentano, (Romani cap. 7) che orienta la loro coscienza a scoprire la legge morale naturale e a seguirla.
La "morale cristiana" non si riferisce ad una morale rivelata da Dio come qualcosa di esterno all'uomo. Ogni uomo può scoprire la morale naturale con la ragione, nell'esercizio della conoscenza della natura e della riflessione razionale su di essa.
Considerazioni �Inizialmente il tema scelto ci è sembrato: � notevolmente arduo e complesso � troppo teorico, adatto più a studiosi che a persone “normali” �Al termine del lavoro, però, grazie all’impegno di tutti, abbiamo compreso l’importanza di riflettere e dibattere anche su argomenti “teorici” che hanno una ricaduta sul comportamento quotidiano. �Alcuni AS sono comunque rimasti dell’idea che è meglio dedicare del tempo a cose “concrete” piuttosto che a temi, considerati molto “astratti”.
Per fare un mondo migliore noi cristiani forse dovremmo “parlare” un po' meno di morale e “vivere” un po’ di più la bellezza dell’incontro con Cristo
Conclusione �E’ stato realizzato un Power Point riassuntivo del lavoro svolto �Per una maggior fruibilità il Power Point è stato prodotto anche in formato word �È stato redatto un documento di sintesi delle riflessioni scritte da ogni singolo AS
Realizzato dalla comunità MASCI di Pietra Ligure con la guida dell’Assistente don Renato Rosso.