LE PAROLE SONO PIETRE CARLO LEVI 1955 le
























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LE PAROLE SONO PIETRE CARLO LEVI (1955) “…le lacrime non sono più lacrime ma parole, e le parole sono pietre” Le parole devono avere un loro peso, una loro gravità, cioè una loro forza ed efficacia, quindi devono avere una corrispondenza biunivoca con la realtà, cioè con dei concetti e con delle cose. Oggi invece si fa un uso molto diverso delle parole, soprattutto da parte dei politici, degli opinionisti e di tanti altri che in situazioni professionali anche molto diverse fanno un uso strumentale delle parole. Carlo Levi (Torino, 29 novembre 1902 – Roma, 4 gennaio 1975) è stato uno scrittore, politico e antifascista italiano, tra i più significativi narratori del Novecento.
LE PAROLE SONO PIETRE 1. La parola lanciata sui social network: il cyberbullismo 2. La manomissione delle parole: Gianrico Carofiglio 3. La parola sotto accusa: Erri De Luca
1. LA PAROLA LANCIATA SUI SOCIAL NETWORK: IL CYBERBULLISMO
BULLISMO 1. 2. 3. 4. Identità del molestatore Reperibilità Remore etiche Limiti spaziotemporali CYBERBULLISMO 1. 2. 3. 4. Anonimato del molestatore Difficile reperibilità Indebolimento delle remore etiche Assenza di limiti spaziotemporali
ALCUNI DATI SUL CYBERBULLISMO • Il cyberbullismo (ossia «bullismo online» ) è il termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. • Oggi il 34% del bullismo è online, in chat, quest'ultimo viene definito cyberbullismo. Pur presentandosi in forma diversa • In Inghilterra, più di 1 ragazzo su 4, tra gli 11 e i 19, anni è stato minacciato da un bullo via e-mail o sms
Tipi di cyberbullismo 1. Flaming: messaggi online violenti e volgari mirati a suscitare battaglie verbali in un forum. 2. Molestie : spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno. 3. Denigrazione: sparlare di qualcuno per danneggiare gratuitamente e con cattiveria la sua reputazione 4. Sostituzione di persona: farsi passare per un'altra persona per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili. 5. Inganno: ottenere la fiducia di qualcuno con l'inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici. 6. Esclusione: escludere una persona da un gruppo per provocare un sentimento di emarginazione. 7. Cyber-persecuzione ("cyberstalking"): molestie e denigrazioni ripetute e minacciose mirate a incutere paura.
Come una pietra, infatti, una parola può colpire e lasciare il segno, sia in senso positivo che negativo, ha un effetto immediato …. ed un effetto che si propaga nello spazio e nel tempo a «onda meccanica»
2. LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE: GIANRICO CAROFIGLIO
Le parole sono come “vecchie prostitute che tutti usano, spesso male”: e al poeta tocca restituire loro la verginità. GIANRICO CAROFIGLIO
QUANTE PAROLE QUALI PAROLE • un vocabolario povero possa corrispondere solo un pensiero povero • Gustavo Zagrebelsky : « Il numero di parole conosciute e usate è direttamente proporzionale al grado di sviluppo della democrazia e dell’uguaglianza delle possibilità» • George Orwell «La politica e la lingua inglese» (1946) • Primo Levi: «Quante sono le menti umane capaci di resistere alla lenta, feroce, incessante, impercettibile penetrazione dei luoghi comuni? » • CONCLUSIONE: il potere logora le parole a proprio vantaggio
VERGOGNA Profondo e amaro turbamento interiore che ci assale quando ci rendiamo conto di aver agito o parlato in maniera riprovevole o disonorevole «E di trista vergogna si dipinse» (Dante). 1. «… le esperiente che portano vergogna vengono negate e rimosse» 2. «… solo la capacità di provare vergogna implica la capacità di provare il suo contrario più interessante : l’onore, la dignità» 3. «… la vergona protegge l’uomo e ancor più l’uomo politico dalla violazione dei codici etici»
GIUSTIZIA Giustizia: Virtù eminentemente sociale che consiste nella volontà di riconoscere e rispettare i diritti altrui attribuendo a ciascuno ciò che gli è dovuto secondo la ragione e la legge. Giorgio Vasari, Allegoria della giustizia 1. «… principio di uguaglianza formale di tutti i cittadini davanti alla legge, enunciato dall’art. 3 della nostra Costituzione (…) non si possono approvare norme finalizzate alla tutela di un individuo» (elenco di leggi) 2. «Una visione realmente etica, umanistica (e linguistica n. r. ) della giustizia e quella che dalla giustizia formale dei cittadfini davanti alla legge si proceda verso la giustizia sostanziale
RIBELLIONE La Ribellione o Rivolta è, nella maggior parte dei casi, una manifestazione di rifiuto dell'autorità. Questo rifiuto può variare dalla disobbedienza civile fino ad un conflitto organizzato ed armato per cercare di sovvertire un determinato ordine imposto dall'autorità stabilita. 1. «… Don Milani individua una traccia di giusta ribellione nella Costituzione (l’Italia ripudia la guerra)… bisogna dire ai giovani che essi sono sovrani non sudditi 2. «. . Ribellione quindi come forma responsabile dell’etica della responsabilità» 3. «… affrancamento da una condizione di schiavitù»
3. LA PAROLA SOTTO ACCUSA: ERRI DE LUCA
PROCESSO ALLE IDEE PAROLA PROCESSO ALLA sabotare «Stavo per la quarta volta quest'anno nell'aula dove le mie parole sono capo d'imputazione, stavo lì a difenderle e ridirle. Loro, le mie parole, sono al riparo dalle condanne, dalle detenzioni. Se su di loro peserà una condanna penale, me ne faccio carico io che sono il loro portatore. Loro, le mie parole, restano e resteranno libere di circolare» .
CHI E’ ERRI DE LUCA? . Fu operaio in fabbrica, muratore a Napoli, volontario in Africa, Tanzania, dove contrasse la malaria, Durante la guerra della ex Jugoslavia fece l'autista di convogli umanitari. Nel 1999 fu a Belgrado durante il periodo dei bombardamenti della NATO. La pubblicazione, come scrittore, del suo primo romanzo Non ora, non qui, una rievocazione della sua infanzia a Napoli avvenne nel 1989, a quasi quarant'anni alla quale seguirono numerose opere e premi internazionali.
LO SCENARIO DEL PROCESSO • La TAV in Val di Susa considerata opera strategica per il collegamento ferroviario Torino – Lione • Popolazione locale • La LTF (Lyon – Turin - Ferroviaria )ditta costruttrice della TAV • L’intervista telefonica di Laura Eduati (Huffington Post) del 1 settembre 2013 a Erri De Luca
sabotare I P. M. Padalino e Rinauldo Accusa: l’imputato ha pronunciato il verbo sabotare, che ha un unico significato, nei confronti della LTF. Se ne chiede la condanna da uno a quattro anni Rivendico il diritto di adoperare il verbo sabotare come pare e piace alla lingua italiana. Il suo impiego non è ristretto al significato di danneggiamento La difesa : Vitale e Ballerini Difesa: il verbo sabotare non ha un solo significato – «Ad uno scrittore spetta il compito di proteggere la parola e il diritto di tutti ad esprimere la propria»
L’IMPUTATA DICHIARI LE SUE GENERALITÀ Il termine boicottaggio deriva dal nome del capitano inglese Charles Boycott (1832 -97), un amministratore terriero vissuto nel XIX secolo in Irlanda. Come amministratore del conte di Erne, ricco proprietario terriero della contea di Mayo, non rifuggiva da vessazioni verso i contadini suoi dipendenti. Fu così che la Lega irlandese dei lavoratori della terra, l'Irish Land League adottò nel 1880 un'azione non violenta; contro Boycott fu infatti lanciata una campagna di isolamento e non collaborazione: i vicini di casa iniziarono a non parlargli, in chiesa nessuno si sedette più vicino a lui o gli rivolse la parola, non fu più servito nei negozi né ebbe più braccianti da ingaggiare per il raccolto nelle tenute che gestiva.
L’ACCUSATA SI PRESENTI Sabotare: danneggiare, distruggere con azioni di sabotaggio (reato penale commesso da chi danneggia) (Mestica – Barone – Melini e AAVV Dizionario Sandron della lingua italiana, De Agostini, 1976 Sabotare: ostacolare con iniziative più o meno sistematiche lo svolgimento di un’attività (Devoto – Olli, Dizionario della lingua italiana, Le Monier, 2003) 1. Un ostruzionismo parlamentare contro un disegno di legge lo sabota 2. La negligenza volontaria o no sabotano 3. Uno sciopero senza preavviso sabota la produzione di un impianto 4. L’obiezione di coscienza - boicottaggio etico dei prodotti
I TESTIMONI CHIAMATI IN CAUSA La Costituzione: articolo 21: «Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione» GAETANO AZZARITI (Professore di Diritto costituzionale) «Se non si dimostra un’immediata successione di eventi tra parola e azione il reato non sussiste» Goethe - I dolori del giovane Werther Inno nazionale francese - La Marsiglese (Aux armes citoyens) Pasolini e i 30 processi (Ragazzi di vita)
LA SENTENZA 15 OTTOBRE 2015: Grida, slogan e urla di gioia hanno accolto al Palagiustizia di Torino, in un’esplosione di emozioni, la lettura della sentenza del giudice Immacolata Deluca, che ha dichiarato: “assolto perché il fatto non sussiste”.
EUGENIO MONTALE: le parole Le parole se si ridestano rifiutano la sede più propizia, la carta di Fabriano, l’inchiostro di china, la cartella di cuoio o di velluto che le tenga in segreto; le parole quando si svegliano si adagiano sul retro delle fatture, sui margini dei bollettini del lotto, sulle partecipazioni matrimoniali o di lutto; le parole non chiedono di meglio che l’imbroglio dei tasti nell’Olivetti portatile, che il buio dei taschini del panciotto, che il fondo del cestino, ridottevi in pallottole; le parole non sono affatto felici di essere buttate fuori come zambrocche e accolte con furore di plausi e disonore; le parole preferiscono il sonno nella bottiglia al ludibrio di essere lette, vendute, imbalsamate, ibernate; le parole sono di tutti e invano si celano nei dizionari perché c’è sempre il marrano che dissotterra i tartufi più puzzolenti e più rari; le parole dopo un’eterna attesa rinunziano alla speranza di essere pronunziate una volta per tutte e poi morire con chi le ha possedute