LE CONFERENZE DI SERVIZI Definizione di Conferenza di



















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LE CONFERENZE DI SERVIZI
Definizione di Conferenza di servizi • La gran parte dei procedimenti più complessi esige l’intervento di varie amministrazioni (piani urbanistici, tracciato di opere stradali o ferroviarie) • Il sistema tradizionale era quello della navetta • Def. : riunione congiunta delle amministrazioni interessate attraverso persone fisiche a ciò deputate finalizzata alla valutazione contestuale di più interessi pubblici
Norme relative alle conferenze di servizi nella l. 241/90 • Oggi sono 5 (nel testo originario c’era un solo articolo!) 1. Art. 14: conferenze di servizi 2. Art. 14 bis: conferenza semplificata 3. Art. 14 ter: conferenza simultanea 4. Art. 14 quater: decisione della conferenza di servizi 5. Art. 14 quinquies: rimedi per le amministrazioni dissenzienti Viene anche richiamata in altre norme (6, 15, 20 e 29)
Legislazione storica • Si affermò dapprima nella prassi • Prime leggi: impianti smaltimento rifiuti, opere per mondiali calcio • Ormai è lo strumento abituale (vedi sportello unico 1998; tu edilizia 380/2001, dec. leg. 259/2003; lavori pubblici, porti turistici, legge obiettivo, mondiali di sci, etc. )
Evoluzione delle norme della 241 • Una decina di interventi di riforma dal 1990 ad oggi… • Importanti quelli del 1997 e del 2000 poi perfezionati nel 2005, 2009, 2010, 2011 e 2012 • L’ultimo intervento è stato quello del d. lgs. 30 giugno 2016, n. 127 in attuazione della cd. Legge Madia (l. n. 124/2015)
I 3 tipi di conferenza: 1) istruttoria • Conferenza istruttoria: art. 14, comma 1 (il coinvolgimento opera nella fase istruttoria, la decisione finale spetta all’ente competente) • “può”: modo tipico di acquisizione interessi pubblici (come la partecipazione lo è per quelli privati) • La relazione conclusiva della conferenza tiene luogo e valore degli atti istruttori
2) preliminare • Ha ad oggetto uno studio di fattibilità ed è prevista per insediamenti produttivi di beni o servizi o per progetti di particolare complessità • Il punto di partenza è uno studio di fattibilità e non un progetto definitivo • Il fine è quello di indicare al richiedente le condizioni per ottenere alla presentazione i necessari assensi • Se c’è stata la preliminare, si salta la semplificata e si va alla simultanea direttamente • La simultanea può discostarsi dalla preliminare solo motivando
3) decisoria • E’ sempre indetta • In tutti i procedimenti complessi ossia in cui la decisione è presa da due o più amministrazioni • Intese (tra amm. ni diverse), concerti (tra ministeri della stessa p. a. ), nulla osta o assensi (pareri vincolanti) • La decisoria ha normalmente due step: la semplificata e la simultanea
Conferenza semplificata (art. 14 bis) • Diversi modi di chiamarla: semplificata, asincrona o telematica • Si distingue così dalla sincrona o simultanea che è disciplinata dal successivo art. 14 ter • In sostanza si cerca di decidere via mail senza doversi incontrare di persona, se non ci si riesce ci si incontra • Non è un passaggio obbligatorio , il comma 7 prevede che ove necessario la pa procedente va subito alla sincrona o ove lo richiedano motivatamente altre pa o il privato interessato • Comma 2: contenuti della mail iniziale
Altri aspetti della semplificata • 15 gg. alle altre pa per chiedere chiarimenti • 45 gg. per rispondere • Fissazione data sincrona se non si chiude con la semplificata • La semplificata si chiude nei casi di assenso netto (non condizionato) o di dissenso vincolato (non superabile perché lo impone una norma) • Negli altri casi cmq il dissenso deve essere costruttivo
Termine di conclusione • Art. 14 ter comma 2 • Non si possono superare i 45 gg. (a meno di settori sensibili in cui sono 90 gg)
Unico rappresentante • Ogni amministrazione partecipa con un rappresentante (art. 14 ter comma 3 -5) • In caso di più amministrazioni statali c’è un unico rappresentante di tutte • Possono partecipare anche i soggetti proponenti
Principio decisorio • Fino al 1997 c’era l’unanimità…potere di veto • Nel 2000 si afferma il criterio della maggioranza. . • Oggi: art. 14 ter comma 7: tenendo conto delle posizioni prevalenti espresse in quella sede
Assenso presunto • Assenso presunto (art. 14 ter comma 7) quando il rapp. te: • Non partecipa • Partecipa ma tace • Partecipa ma esprime un dissenso non motivato
Dissenso costruttivo • Art. 14 bis comma 3 e 14 ter comma 7 • Deve avere, se possibile, le specifiche indicazioni per assenso
Provvedimento finale • Atto collegiale, accordo tra pa, fascio complesso di decisioni, proposta di provvedimento? • Da tale qualificazione dipende il regime di imputazione, di impugnazione, di autotutela • La risposta si trova nell’art 14 ter quater: determinazione motivata di conclusione del procedimento tenendo conto delle posizioni prevalenti espresse • Doppia anima: il provvedimento finale è unico (non più una pluralità di atti) ma essa non è organo speciale dell’amministrazione autonomo rispetto ai soggetti che vi partecipano (notificazione a tutti)
Autotutela ed efficacia • Art. 14 quater comma 2: le pa che hanno partecipato possono chiedere determinazioni in autotutela (annullamento d’ufficio e revoca) in altra conferenza • Art. 14 quater comma 3: se c’è unanimità immediata efficacia; se non c’è si aspettano i 10 gg. per opposizione
Art. 14 quinquies • Procedura di superamento del dissenso delle amministrazioni sensibili • Opposizione entro 10 giorni • Tentativo di componimento bonario • Intervento del consiglio dei Ministri
domande • Definizione di conferenza di servizi? • Antecedenti normativi? Norme attuali e loro evoluzione? • Tipi di conferenza di servizi? • Termine di conclusione dei lavori? • Partecipanti? • Caratteristiche del dissenso? • Superamento del dissenso? • Principio decisiorio? • Natura del provvedimento finale?