Le Competenze a Sistema il nuovo Esame di
















































































































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Le Competenze a Sistema: il nuovo Esame di Stato a conclusione del Primo ciclo Roberto Trinchero Università degli studi di Torino roberto. trinchero@unito. it Slides disponibili su www. edurete. org 1
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Quali sono le finalità del Primo ciclo di Istruzione? 2
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Il Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni. Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Ha buone competenze digitali, usa consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. 3 Miur (2012), Indicazioni Nazionali 2012 per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, .
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Competenze chiave europee n n n n Comunicazione nella madrelingua; Comunicazione nelle lingue straniere; Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; Competenza digitale; Imparare ad imparare; Competenze sociali e civiche; Spirito di iniziativa e imprenditorialità; Consapevolezza ed espressione culturale. https: //eur-lex. europa. eu/legal-content/IT/TXT/? uri=celex: 32006 H 0962 4
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Che cos’è una competenza? n n n «Competenza» indica la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. Le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia; La competenza emerge nell’affrontare situazioni nuove, mai viste precedentemente in quella forma, che obbligano il soggetto a mobilitare in modo coordinato le proprie risorse (conoscenze, abilità/capacità, atteggiamenti, …) per «inventare» in modo autonomo una soluzione al problema contingente e giustificarla opportunamente, assumendosene la responsabilità. La soluzione viene concepita trasferendo ed adattando conoscenze ed abilità acquisite in situazioni differenti, volgendole in maniera appropriata al nuovo contesto; La competenza può essere vista come «fare la mossa giusta al momento giusto, in situazioni mai viste prima» . 5 DM 139/07 (Normativa sul nuovo Obbligo di Istruzione): www. pubblica. istruzione. it/news/2007/allegati/obbligo_istruzione 07. pdf EQF (Quadro Europeo delle Qualifiche e dei Titoli): http: //ec. europa. eu/education/policies/educ/eqf 08_en. pdf pag. 11
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Qual è la differenza tra una competenza e un’abilità? n n n «Abilità» indica la capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Le abilità sono descritte come cognitive (pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (abilità manuale, uso di metodi, materiali, strumenti); Un’abilità emerge nell’affrontare situazioni già viste prima in quella forma, che richiedono che il soggetto metta in atto procedure già acquisite, consolidate e automatizzate, allo scopo di portare a termine un compito o risolvere un problema già noto; L’abilità può essere vista come «svolgere un compito che si sa già bene come fare» 6 DM 139/07 (Normativa sul nuovo Obbligo di Istruzione): www. pubblica. istruzione. it/news/2007/allegati/obbligo_istruzione 07. pdf EQF (Quadro Europeo delle Qualifiche e dei Titoli): http: //ec. europa. eu/education/policies/educ/eqf 08_en. pdf pag. 11
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Quale relazione sussiste tra conoscenze e competenze? n n n «Conoscenza» indica il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono costituite da fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Si possono descrivere come teoriche e/o pratiche; La conoscenza è una rappresentazione mentale applicata in modo automatico e standardizzato da un’abilità e mobilitata in modo originale e adeguato al contesto da una competenza; La conoscenza può essere vista come «ciò che bisogna sapere per poter fare una certa cosa» . 7 DM 139/07 (Normativa sul nuovo Obbligo di Istruzione): www. pubblica. istruzione. it/news/2007/allegati/obbligo_istruzione 07. pdf EQF (Quadro Europeo delle Qualifiche e dei Titoli): http: //ec. europa. eu/education/policies/educ/eqf 08_en. pdf pag. 11
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Indicatori dell’ «agire con competenza» : il modello R-I-Z-A Risorse (le conoscenze, capacità, atteggiamenti, emozioni, …, dell’allievo) (R) n Strutture di interpretazione (come l’allievo “legge” le situazioni e vi assegna significato) (I) n Strutture di azione (come l’allievo agisce in risposta ad un problema) (Z) n Strutture di autoregolazione (come l’allievo riflette sulle proprie interpretazioni ed azioni e le cambia se e quando necessario) (A) MOBILITAZIONE n 8 Trinchero R. (2006), Valutare l’apprendimento nell’e-learning. Dalle abilità alle competenze, Trento, Erickson, pp. 195 -229. Trinchero R. (2012), Costruire, valutare, certificare competenze. Proposte di attività per la scuola, Milano, Franco. Angeli.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Livelli di certificazione (scuola primaria e secondaria di primo grado) A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli. Risolve in modo autonomo problemi che richiedono scelte molteplici e non banali (=originali, non convenzionali), in situazioni mai viste prima nella didattica. Sa argomentare efficacemente e consapevolmente le proprie scelte ed opinioni. Competente con originalità e padronanza I-Z-A B – L’alunno/a svolge compiti e risolve Intermedio problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. C – Base L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese. Risolve in modo autonomo problemi che Competente richiedono di scegliere le risorse da utilizzare nel bagaglio di quelle possedute, in situazioni mai viste prima in quella forma nella didattica. D – Iniziale Risolve problemi puramente esecutivi (che richiedono solo di applicare, non di scegliere), solo se guidato, anche se in situazioni note. L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note. I-Z Risolve in modo autonomo problemi Esecutore puramente esecutivi (che richiedono solo di autonomo applicare, non di scegliere), anche in situazioni non perfettamente analoghe a quelle didattiche. Z Miur (2015), Linee guida per la certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione, http: //www. istruzione. it/comunicati/focus 170215. html Non autonomo 9
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Dal primo al secondo ciclo… Livello Definizione (dalla C. M. n. 3 del 13 febbraio 2015) Iniziale L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note. Base L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese. Intermedio L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli. Z I-Z-A Definizione (dal D. M. n. 9 del 27 gennaio 2010) Livello base non raggiunto Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere 10 autonomamente decisioni consapevoli.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino R-I-Z-A a scuola Risorse Acquisire informazione, sviluppare capacità di base e atteggiamenti (disposizioni) Strutture di Insegnare a leggere la realtà e le realtà: cogliere, Interpretazi interpretare, decostruire one Strutture di Fornire strumenti per avere un impatto sulla a. Zione realtà: costruire opinioni e artefatti, comunicare, cambiare il proprio mondo Strutture di Mettere in grado di riflettere sulle proprie Autoregolaz interpretazioni ed azioni: instillare il dubbio, ione mettersi in discussione, cambiare le proprie strategie, migliorare se stessi 11
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Strutture di interpretazione: possibili descrittori n n n n Cogliere … (elementi chiave, collegamenti e relazioni, …) Identificare … (dati e incognite, obiettivi, punti non chiari, …) Individuare … (elementi chiave, collegamenti e relazioni, risorse necessarie, …) Localizzare … (informazioni, concetti, …) Riconoscere …(situazioni problematiche, informazioni date e informazioni mancanti, …) Scegliere … (le risorse più opportune, …) Selezionare … (le risorse più opportune, …) 12 Trinchero R. (2012), Costruire, valutare, certificare competenze. Proposte di attività per la scuola , Milano, Franco. Angeli.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Strutture di azione: possibili descrittori (1/2) n n n n Analizzare … (contenuti, processi, …) Attribuire … (punti di vista, posizioni di autori differenti, …) Calcolare … (applicando algoritmi, …) Classificare … (contenuti, processi, soluzioni, …) Confrontare … (contenuti, processi, soluzioni, strategie, …) Costruire … (prodotti, …) Descrivere … (oggetti, processi, soluzioni, …) Dimostrare … (soluzioni, …) Eseguire … (procedure, …) Formulare … (piani di azione, strategie, soluzioni, …) Ideare … (soluzioni, strategie, …) Ipotizzare … (soluzioni, strategie, …) Organizzare … (contenuti, processi, eventi, …) Pianificare … (sequenze di azioni, processi, strategie, …) 13 Trinchero R. (2012), Costruire, valutare, certificare competenze. Proposte di attività per la scuola , Milano, Franco. Angeli.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Strutture di azione: possibili descrittori (2/2) n n n n Produrre … (prodotti, …) Progettare … (soluzioni, strategie, …) Rappresentare graficamente … (contenuti, processi, problemi, soluzioni, strategie, …) Realizzare … (prodotti, elaborati, …) Riassumere … (contenuti, processi, …) Ricavare … (implicazioni, conclusioni, sintesi, …) Riformulare … (problemi, soluzioni, strategie, …) Spiegare … (fenomeni, processi, …) Tradurre da un formalismo ad un altro … (contenuti, processi, …) Trovare esempi di … (contenuti, processi, …) Trovare similarità e differenze in … (contenuti, processi, …) Utilizzare un modello per … (risolvere un problema, …) Utilizzare una procedura per … (risolvere un problema, …) 14 Trinchero R. (2012), Costruire, valutare, certificare competenze. Proposte di attività per la scuola , Milano, Franco. Angeli.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Strutture di autoregolazione: possibili descrittori n n n n Argomentare … (le proprie proposte, le proprie soluzioni, le strategie applicate nella risoluzione di un problema, …) Chiarificare … (le proprie proposte, le proprie soluzioni, le strategie applicate nella risoluzione di un problema, …) Criticare … (le proprie proposte, le proprie soluzioni, le strategie applicate nella risoluzione di un problema, …) Difendere … (le proprie proposte, le proprie soluzioni, le strategie applicate nella risoluzione di un problema, …) Giudicare … (le proprie proposte, le proprie soluzioni, le strategie applicate nella risoluzione di un problema, …) Giustificare … (le proprie proposte, le proprie soluzioni, le strategie applicate nella risoluzione di un problema, …) Motivare … (le proprie proposte, le proprie soluzioni, le strategie applicate nella risoluzione di un problema, …) Trovare errori … (nelle proprie proposte, nelle proprie soluzioni, nelle strategie applicate nella risoluzione di un problema, …) 15 Trinchero R. (2012), Costruire, valutare, certificare competenze. Proposte di attività per la scuola , Milano, Franco. Angeli.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino E i contenuti (le Risorse) dove sono? Nelle parentesi. Sono le rappresentazioni mentali (conoscenza fattuale, concettuale, procedurale, metacognitiva) su cui si applicano i vari processi mentali definiti dai verbi elencati. Classificare … (oggetti, concetti, procedure, saperi, …) Processo cognitivo Contenuti Esempi: Classificare le figure geometriche vi vengono proposte nelle categorie: triangoli, quadrati, pentagoni. Classificare i testi che vi vengono proposti in testi narrativi, testi descrittivi e testi argomentativi. 16 Anderson L. W. , Krathwohl D. R. et al. (2001), A taxonomy for learning, teaching, and assessing. A revision of Bloom’s taxonomy of educational objectives, New York, Addison Wesley Longman.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino L’Esame di Stato al termine del primo ciclo 17
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Tre prove 1. Le prove dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione sono finalizzate a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dall'alunna o dall'alunno, anche in funzione orientativa, tenendo a riferimento il profilo dello studente e i traguardi di sviluppo delle competenze previsti per le discipline dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo cielo di istruzione. 2. L'esame di Stato è costituito da tre prove scritte e da un colloquio. 3. Le prove scritte sono: a) prova scritta relativa alle competenze di italiano o della lingua nella quale si svolge l'insegnamento; b) prova scritta relativa alle competenze logico-matematiche; c) prova scritta relativa alle competenze nelle lingue straniere studiate, articolata in due sezioni, fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 9, comma 4. 4. Le tracce delle prove sono predisposte dalla commissione in sede di riunione preliminare sulla base delle proposte dei docenti delle discipline coinvolte. 18 Art 6. DM 741/2017 http: //www. miur. gov. it/documents/20182/0/DM+741_2017. pdf/f 7768 e 43 -fb 00 -447 d-8 f 27 -8 f 4 f 584 f 2 f 8 f? version=1. 0
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Italiano 19
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Prova scritta relativa alle competenze di italiano 1. La prova scritta di italiano o della lingua nella quale si svolge l'insegnamento accerta la padronanza della lingua, la capacità di espressione personale, il corretto ed appropriato uso della lingua e la coerente e organica esposizione del pensiero da parte delle alunne e degli alunni. 2. La commissione predispone almeno tre terne di tracce, formulate in coerenza con il profilo dello studente e i traguardi di sviluppo delle competenze delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, con particolare riferimento alle seguenti tipologie: a) testo narrativo o descrittivo coerente con la situazione, l'argomento, lo scopo e il destinatario indicati nella traccia; b) testo argomentativo, che consenta l'esposizione di riflessioni personali, per il quale devono essere fornite indicazioni di svolgimento; c) comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico anche attraverso richieste di riformulazione. 3. La prova può essere strutturata in più parti riferibili alle diverse tipologie di cui al comma 2. 4. Nel giorno di effettuazione della prova la commissione sorteggia la tema di tracce che viene proposta ai candidati. Ciascun candidato svolge la prova scegliendo una delle tracce 20 sorteggiate. Art 7. DM 741/2017 http: //www. miur. gov. it/documents/20182/0/DM+741_2017. pdf/f 7768 e 43 -fb 00 -447 d-8 f 27 -8 f 4 f 584 f 2 f 8 f? version=1. 0
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempi di prove: testo narrativo «A volte capita di trovarsi in un ingorgo mostruoso e di sentirsi come criceti tra le spire d’un serpente di metallo: nelle macchine tutti suonano i clacson, inveiscono contro la vecchia che ha perso il tempo del semaforo verde, contro il vicino che stringe, contro l’autobus messo di traverso, contro il mondo intero» (Marco Lodoli, Isole. Guida vagabonda di Roma, Torino, Einaudi, 2005). Scrivi un breve racconto i cui personaggi siano inseriti nell’ambiente descritto nel testo. Immagina che il tuo lavoro sarà letto ai tuoi compagni nell’ambito di un progetto scolastico che, attraverso ricerche e narrazioni, voglia far emergere i problemi della città. 21 https: //www. orizzontescuola. it/wp-content/uploads/2018/01/Documento-orientamento-prova-italiano-esame-di-stato-primo-ciclo-1. pdf
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempi di prove: testo descrittivo La tua scuola si è gemellata con un istituto di un’altra regione italiana. Ti è stato affidato il compito di pubblicare sul sito web una descrizione del quartiere o del territorio in cui è situata la tua scuola. Il tuo testo è indirizzato agli alunni dell’altro istituto ed ha lo scopo di fornire loro informazioni sugli aspetti urbani/paesaggistici e sui luoghi di socializzazione delle ragazze e dei ragazzi della tua età. 22 https: //www. orizzontescuola. it/wp-content/uploads/2018/01/Documento-orientamento-prova-italiano-esame-di-stato-primo-ciclo-1. pdf
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempi di prove: testo argomentativo Leggi il seguente brano tratto dal Marcovaldo di Italo Calvino. «Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s’accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d’altre terre. Un giorno, sulla striscia d’aiola d’un corso cittadino, capitò chissà donde una ventata di spore, e ci germinarono dei funghi. Nessuno se ne accorse tranne il manovale Marcovaldo che proprio lì prendeva ogni mattina il tram. Aveva questo Marcovaldo un occhio poco adatto alla vita di città: cartelli, semafori, vetrine, insegne luminose, manifesti, pur studiati che fossero a colpire l’attenzione, mai fermavano il suo sguardo che pareva scorrere sulla sabbia del deserto. Invece, una foglia che ingiallisse su un ramo, una piuma che si impigliasse ad una tegola, non gli sfuggivano mai; non c’’era tafano sul dorso d’un cavallo, pertugio di tarlo in una tavola, buccia di fico spiaccicata sul marciapiede che Marcovaldo non notasse, e non facesse oggetto di ragionamento; scoprendo i mutamenti della stagione, i desideri del suo animo, e le miserie della sua esistenza» (Italo Calvino, Romanzi e racconti, Milano, Mondadori) Per Marcovaldo, la vita in campagna permette di seguire il ciclo delle stagioni, di amare la natura, di evitare il traffico e la frenesia della città: per questo egli pensa che sia meglio vivere in campagna piuttosto che in città. Rispetto alla affermazione è meglio vivere in campagna piuttosto che in città esprimi la tua opinione e argomenta il tuo assenso o il tuo dissenso. Nel testo devi indicare una tesi di partenza, le ragioni o gli argomenti a sostegno della tua tesi e gli 23 eventuali riferimenti a testi o autori che aiutino a sostenere questa tua tesi. https: //www. orizzontescuola. it/wp-content/uploads/2018/01/Documento-orientamento-prova-italiano-esame-di-stato-primo-ciclo-1. pdf
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempi di prove: comprensione e sintesi «Per la verità non amo molto viaggiare. Tutti i miei viaggi li ho affrontati malvolentieri, la realtà dei nuovi paesi equivale a quella dei vecchi. Le città mai viste, arrivandoci, mi preoccupano anzi come vere e proprie persone che bisogna attentamente conoscere se non si vuol correre il rischio di legarvisi con una amicizia inutile e precipitosa. Il traffico, gli abitanti, certe frasi che si colgono al volo, le risposte del garzone del bar, le sfumature del nuovo dialetto, invece di interessarmi, ormai mi rattristano. Non ho tralasciata l’abitudine giovanile di tenere in tasca un quadernetto, ma gli appunti che vi trovo, alla fine, sono così futili! E ciò che di rado nel mio ambiente mi colpisce, ossia che la vita scorre ogni giorno e una volta per sempre, mi si rivela altrove irreparabilmente vero. È negli specchi degli alberghi che mi accorgo di essere invecchiato…. » (Ennio Flaiano, Diario notturno, Milano, Adelphi, 1994, con adattamenti). 24
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempi di prove: comprensione e sintesi 1. Leggi questo brano di Ennio Flaiano e individuane l’affermazione di fondo. Trascrivila, fingendo di essere l’autore, completando l’attacco che ti viene dato; dal momento che sei l’autore, riprendi e riusa parole e frasi del testo. Il viaggiare mi fa capire che …… 2. Trascrivi almeno due motivi che spingono lo scrittore a non amare i viaggi. . . . 3. Perché secondo lo scrittore è un rischio amare città mai viste? Rispondi motivando brevemente la tua risposta. 4. Riscrivi il breve testo guardando al viaggio con gli occhi e l’entusiasmo di un giovane. 25
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempi di prove: comprensione e sintesi 5. Sostituisci le parole o espressioni sottolineate con altre parole o espressioni equivalenti come significato, senza però modificare il senso del testo. «Per la verità non amo molto viaggiare. Tutti i miei viaggi li ho affrontati malvolentieri, la realtà dei nuovi paesi equivale a quella dei vecchi. Le città mai viste, arrivandoci, mi preoccupano anzi come vere e proprie persone che bisogna attentamente conoscere se non si vuol correre il rischio di legarvisi con una amicizia inutile e precipitosa. Il traffico, gli abitanti, certe frasi che si colgono al volo, le risposte del garzone del bar, le sfumature del nuovo dialetto, invece di interessarmi, ormai mi rattristano. Non ho tralasciata l’abitudine giovanile di tenere in tasca un quadernetto, ma gli appunti che vi trovo, alla fine, sono così futili! E ciò che di rado nel mio ambiente mi colpisce, ossia che la vita scorre ogni giorno e una volta per sempre, mi si rivela altrove irreparabilmente vero. É negli specchi degli alberghi che mi accorgo di essere invecchiato…. » 1. . . ; 2. . . ; 3. . . . . ; 4. . . . 26
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Buoni suggerimenti da A&K (e R-I-Z-A): Comprendere un concetto significa … n n n n Descriverlo con parole proprie (Interpretare); Elencare tutti gli esempi legati ad esso (Esemplificare); Prendere una serie di esempi dati e classificarli usando quel concetto (Classificare); Usare quel concetto per riassumere un’intera frase (Riassumere); Trovare gli elementi in comune tra quel concetto ed altri (Inferire); Trovare le differenze e i collegamenti tra quel concetto ed altri (Confrontare); Spiegare un fatto (ossia ricostruire la catena causale che lo ha generato) usando quel concetto (Spiegare). 27 Anderson L. W. , Krathwohl D. R. et al. (2001), A taxonomy for learning, teaching, and assessing. A revision of Bloom’s taxonomy of educational objectives, New York, Addison Wesley Longman.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Buoni suggerimenti da A&K (e R-I-Z-A): Analizzare un testo significa … n n n Scomporlo in parti costituenti (Differenziare); Riorganizzare le parti scomposte in un nuovo sistema coerente (Organizzare); Riformularlo da diversi punti di vista (Attribuire). 28 Anderson L. W. , Krathwohl D. R. et al. (2001), A taxonomy for learning, teaching, and assessing. A revision of Bloom’s taxonomy of educational objectives, New York, Addison Wesley Longman.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Buoni suggerimenti da A&K (e R-I-Z-A): Valutare un testo significa … n n Controllare la coerenza interna (Controllare); Assegnare un giudizio sulla base di un sistema esterno di criteri (Criticare). 29 Anderson L. W. , Krathwohl D. R. et al. (2001), A taxonomy for learning, teaching, and assessing. A revision of Bloom’s taxonomy of educational objectives, New York, Addison Wesley Longman.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Buoni suggerimenti da A&K (e R-I-Z-A): Creare un testo significa … n n n Generare nuove idee (Generare); Pianificare la loro realizzazione (Pianificare); Mettere in atto i piani definiti per giungere ad un risultato finale (Produrre). 30 Anderson L. W. , Krathwohl D. R. et al. (2001), A taxonomy for learning, teaching, and assessing. A revision of Bloom’s taxonomy of educational objectives, New York, Addison Wesley Longman.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Item a scelta multipla di comprensione del testo (basati sulla conoscenza esplicita presente nel testo) Richiede di leggere il brano e comprendere i significati espressi dai termini utilizzati 10. Leggere attentamente il seguente abstract di ricerca (fonte Indire, www. indire. it) e rispondere alla domanda: “Nel 1984 nel Liceo Scientifico ‘Copernico’ di Bologna dalla Unità Operativa ‘Prevenzione della Tossicodipendenza’, nell’ambito del Progetto Finalizzato CNR viene svolta un’indagine i cui obiettivi sono di tipo formativo (nei confronti degli studenti) e conoscitivo (raccolta di nuovi dati). L’intervento è strutturato in cinque incontri, della durata di due ore, sui temi: giovani ed esperienze di gruppo; l’immagine di sé e l’immagine degli adulti; l’importanza dei compiti di sviluppo (preparazione professionale, riuscita scolastica, socializzazione con i coetanei, autonomia e coscienza di sé, valori, ecc. ); giovani e droga. La verifica viene realizzata con la presentazione di una videocassetta registrata, riguardante i momenti più significativi del dibattito, negli incontri precedenti. I risultati, di cui sono riportati alcuni aspetti, sono giudicati positivi per quanto concerne sia l’interesse degli studenti sia l’impegno di alcuni insegnanti. Viene citato, in conclusione, un secondo analogo intervento presso un Istituto Tecnico Commerciale di Bologna. Quest’ultima iniziativa ha fornito risultati meno positivi, a causa del contesto scolastico differente. ” 1. L’intervento formativo è stato attuato: a. attraverso la visione di videocassette b. attraverso l’analisi dell’immagine di sé c. attraverso dibattiti su temi mirati d. attraverso la socializzazione con i coetanei e. attraverso la descrizione di contesti 2. I risultati positivi dell’indagine sono da imputarsi: a. all’obiettivo di tipo formativo b. all’interesse degli studenti c. all’impegno degli studenti d. al contesto favorevole 31 e. all’uso di videocassette
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Item a scelta multipla di comprensione del testo (basati sulla conoscenza implicita presente nel testo) Richiede di leggere “tra le righe” del brano, collegando tra di loro le dichiarazioni esplicite e traendone conclusioni per ciò che riguarda il significato (es. quando viene richiesto di individuare il tema centrale, lo scopo o il messaggio veicolato da un testo); 12. Leggete attentamente il seguente brano “Nessun sistema elettorale porta al potere un buon leader. Per avere successo alle elezioni, è necessario essere ambiziosi e testardi. Ma queste non sono buone qualità in un leader. Chi ha le virtù necessarie per essere un buon leader, umiltà e apertura di idee, non vincerà le elezioni, perché queste richiedono necessariamente competitività. ”. Quale di queste affermazioni esprime meglio il senso generale del brano? a. Ambizione e testardaggine sono necessarie in un leader b. Umiltà e apertura di idee non aiutano i candidati a vincere le elezioni c. Chi vince le elezioni non può essere un buon leader d. Personaggi umili e con apertura di idee sono desiderabili come leader e. Un difetto dei sistemi elettorali è la competitività 32
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Item a scelta multipla di comprensione del testo (basati sulla conoscenza di sfondo dell’allievo) Richiede di connettere ai significati espressi dal testo una conoscenza “di sfondo” sull’argomento, leggendo “oltre le righe” del brano (es. interpretare uno scritto di un autore conosciuto). 14. Mazzini disse “Amate la Patria e più ancora la libertà […] La Patria non è un territorio. La Patria è l´idea che sorge su quello, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio […] La vera dignità nazionale e la gloria stanno nell´operare secondo giustizia, e l´umiliazione viene soltanto dal pubblico disonore”. Quale di queste affermazioni esprime meglio secondo voi il significato che Mazzini intendeva dare a questa frase? a. La patria sorge sempre a partire da un territorio b. Tutti gli uomini devono essere eguali di fronte alla Patria c. La libertà è più importante della Patria d. Patria e libertà sono termini inscindibili e. La giustizia sociale è il fine ultimo della Patria 33
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Matematica 34
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Prova scritta relativa alle competenze logico matematiche 1. La prova scritta relativa alle competenze logico-matematiche accerta la capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite dalle alunne e dagli alunni nelle seguenti aree: numeri; spazio e figure; relazioni e funzioni; dati e previsioni. 2. La commissione predispone almeno tre tracce, ciascuna riferita alle due seguenti tipologie: a) problemi articolati su una o più richieste; b) quesiti a risposta aperta. 3. Nella predisposizione delle tracce la commissione può fare riferimento anche ai metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati, caratteristici del pensiero computazionale. 4. Qualora vengano proposti più problemi o quesiti, le relative soluzioni non devono essere dipendenti l'una dall'altra, per evitare che la loro progressione pregiudichi l'esecuzione della prova stessa. 5. Nel giorno di effettuazione della prova la commissione sorteggia la traccia che viene proposta ai candidati. 35 Art 8. DM 741/2017 http: //www. miur. gov. it/documents/20182/0/DM+741_2017. pdf/f 7768 e 43 -fb 00 -447 d-8 f 27 -8 f 4 f 584 f 2 f 8 f? version=1. 0
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempio 1 In un riferimento cartesiano rappresenta i seguenti punti: A (– 1; – 2) B (8; – 2) C (4; 1) D (– 1; 1) 1. Congiungi i punti in ordine alfabetico. 2. Quale poligono hai ottenuto? 3. Calcola il perimetro dell’area. 4. Calcola la misura della diagonale AC (approssimata alla seconda cifra decimale). 5. Disegna sul grafico cartesiano la retta f di equazione uguale a x = – 1 e indica con la lettera E il punto di intersezione con la retta r. 6. Che cosa puoi dire del poligono ABE? 36 http: //www. studentville. it/studiare/prova-matematica-esame-terza-media-2018 -nuove-tracce/
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempio 2 Disegna un rettangolo avente le dimensioni che misurano rispettivamente 15 cm e 20 cm. Indica il procedimento per determinare la lunghezza del perimetro e la misura dell’area. Calcolale. Evidenzia la diagonale sul disegno e calcola la sua lunghezza. Disegna il rettangolo in scala 1: 3. Calcola il perimetro di un quadrato che è equivalente ai 34 del rettangolo. Considera ora un triangolo rettangolo ottenuto dalla divisione del rettangolo dalla sua diagonale e fallo ruotare di un giro completo attorno al suo cateto maggiore. Calcola l’area della superficie totale del solido ottenuto e il suo peso, sapendo che è di ferro (ps = 7, 8) 37 http: //www. studentville. it/studiare/prova-matematica-esame-terza-media-2018 -nuove-tracce/
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempio 3 L’albinismo è una malattia consistente nell’assenza di pigmentazione nella pelle e nell’iride. Indichiamo con A il gene dominante e con a il gene recessivo responsabile dell’albinismo. Le situazioni possibili sono le seguenti: individui albini aa individui normali AA individui normali Aa Data una coppia in cui entrambi i genitori sono eterozigoti per questo gene, quale è la probabilità di avere un figlio maschio albino? E quella di avere un figlio maschio non albino omozigote? 38 http: //www. studentville. it/studiare/prova-matematica-esame-terza-media-2018 -nuove-tracce/
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Lingue straniere 39
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Prova scritta relativa alle competenze nelle lingue straniere 1. La prova scritta relativa alle lingue straniere accerta le competenze di comprensione e produzione scritta riconducibili ai livelli del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d'Europa, di cui alle Indicazioni nazionali per il curricolo e, in particolare, al Livello A 2 per l'inglese e al Livello Al per la seconda lingua comunitaria. 2. La prova scritta è articolata in due sezioni distinte, rispettivamente, per l'inglese c per la seconda lingua comunitaria. 3. La commissione predispone almeno tre tracce in coerenza con il profilo dello studente e i traguardi di sviluppo delle competenze delle Indicazioni nazionali per il curricolo, con riferimento alle tipologie in elenco ponderate sui due livelli di riferimento: a) questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta; b) completamento di un testo in cui siano state omesse parole singole o gruppi di parole, oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo; c) elaborazione di un dialogo su traccia articolata che indichi chiaramente situazione, personaggi e sviluppo degli argomenti; d) lettera o email personale su traccia riguardante argomenti di carattere familiare o di vita quotidiana; e) sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali. 4. Per le alunne e gli alunni che utilizzano le due ore settimanali di insegnamento della seconda lingua comunitaria per il potenziamento della lingua inglese o per potenziare l'insegnamento dell'italiano per gli alunni stranieri, la prova scritta fa riferimento ad una sola lingua straniera. 5. Nel giorno di effettuazione della prova la commissione sorteggia la traccia che viene proposta ai 40 candidati. Art 9. DM 741/2017 http: //www. miur. gov. it/documents/20182/0/DM+741_2017. pdf/f 7768 e 43 -fb 00 -447 d-8 f 27 -8 f 4 f 584 f 2 f 8 f? version=1. 0
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Colloquio 41
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Colloquio (pluridisciplinare) 1. Il colloquio è finalizzato a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze. abilità e competenze descritte nel profilo finale dello studente previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. 2. Il colloquio viene condotto collegialmente dalla sottocommissione, ponendo particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento organico e significativo tra le varie discipline di studio. 3. Il colloquio tiene conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse all'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione. 4. Per i percorsi ad indirizzo musicale è previsto anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento. 42 Art 10. DM 741/2017 http: //www. miur. gov. it/documents/20182/0/DM+741_2017. pdf/f 7768 e 43 -fb 00 -447 d-8 f 278 f 4 f 584 f 2 f 8 f? version=1. 0
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Correzione e voto finale 43
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Correzione e valutazione delle prove 1. La sottocommissione corregge e valuta le prove scritte tenendo conto dei criteri definiti dalla commissione in sede di riunione preliminare. 2. La sottocommissione attribuisce a ciascuna prova scritta e al colloquio un voto espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali. 3. Alla prova di lingua straniera, ancorché distinta in sezioni corrispondenti alle due lingue studiate, viene attribuito un unico voto espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali. 44 Art 12. DM 741/2017 http: //www. miur. gov. it/documents/20182/0/DM+741_2017. pdf/f 7768 e 43 -fb 00 -447 d-8 f 278 f 4 f 584 f 2 f 8 f? version=1. 0
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Voto finale e adempimenti conclusivi 1. Ai fini della determinazione del voto finale dell'esame di Stato di ciascun candidato, la sottocommissione procede preliminarmente a calcolare la media tra i voti delle singole prove scritte e del colloquio, senza applicare, in questa fase, arrotondamenti all'unità superiore o inferiore. Successivamente procede a determinare il voto finale, che deriva dalla media tra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. 2. Il voto finale così calcolato viene arrotondato all'unità superiore per frazioni pari o superiori a 0, 5 e proposto alla commissione in seduta plenaria. 4. Per i candidati privatisti il voto finale viene determinato dalla media dei voti attribuiti alle prove scritte ed al colloquio. Per frazioni pari o superiori a 0, 5, il voto finale è arrotondato all'unità superiore. 5. La commissione delibera il voto finale per ciascun candidato espresso in decimi. 6. L'esame di Stato si intende superato se il candidato raggiunge una votazione finale non inferiore a sei decimi. 7. La valutazione finale espressa con la votazione di dieci decimi può essere accompagnata dalla lode, con deliberazione assunta all'unanimità della commissione, su proposta della sottocommissione, in relazione alle valutazioni conseguite dal candidato nel percorso scolastico del triennio e agli esiti delle prove d'esame. 8. Gli esiti finali dell'esame di Stato sono resi pubblici mediante affissione all'albo dell'istituzione scolastica. Per i candidati che non superano l'esame viene resa pubblica esclusivamente la dicitura "esame non superato", senza esplicitazione del voto finale conseguito. 45 Art 13. DM 741/2017 http: //www. miur. gov. it/documents/20182/0/DM+741_2017. pdf/f 7768 e 43 -fb 00 -447 d-8 f 278 f 4 f 584 f 2 f 8 f? version=1. 0
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Raccomandazioni… 1. La Commissione d'esame può liberamente scegliere quali tipologie di prove proporre nell'ambito di quelle previste dalla normativa e può definire le tracce tenendo conto delle indicazioni nazionali e anche delle situazioni specifiche dei singoli istituti scolastici. 2. Indipendentemente dalle prove d'esame si richiama l'attenzione dei docenti sull'opportunità di fare svolgere, in tutti e tre gli anni della secondaria di primo grado, l'esercizio del riassunto (da testi letterari, scientifici, divulgativi o anche da articoli di giornale opportunamente selezionati). Tale attività presenta alcuni requisiti formativi che appaiono di grande importanza anche in vista del felice superamento delle prove d'esame impostate su diverse modalità di esecuzione; e precisamente: verifica la comprensione di un testo dato e la capacità di gerarchizzarne i contenuti, anche attraverso la scansione in macrosequenze; abitua, con la pratica della riformulazione, all'uso di un lessico adeguato; infine, propone ad alunne e alunni testi di natura e destinazione diverse, mostrando loro attraverso il contatto diretto il variare della lingua a seconda della specifica tipologia testuale. 46 https: //www. orizzontescuola. it/wp-content/uploads/2018/01/Documento-orientamento-prova-italiano-esame-di-stato-primo-ciclo-1. pdf
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Prove Invalsi 47
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Le prove Invalsi… Le prove non sono più parte integrante dell' esame di Stato, ma rappresentano un momento distinto del processo valutativo conclusivo del primo ciclo di istruzione. Esse riguardano italiano, matematica e inglese e fanno riferimento ai traguardi di sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni nazionali per il curricolo. Le prove INVAl. SI si svolgono entro il mese di aprile di ciascun anno scolastico (comma 4) e sono somministrate mediante computer (comma l). Si ribadisce che la partecipazione alle prove INVALSl è un requisito indispensabile per l'ammissione all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione; i livelli, in forma descrittiva, conseguiti da ogni alunna e alunno nelle prove di italiano e matematica sono allegati, a cura di INVALSI, alla certificazione delle competenze, unitamente alla certificazione delle abilità di comprensione e uso della lingua inglese (articolo 9, lettera I). Per quanto riguarda l'inglese, l'INVALSI accerta, in coerenza con i traguardi fissati dalle Indicazioni nazionali per il curricolo. i livelli di apprendimento attraverso la somministrazione di prove centrate sulle abilità di comprensione e uso della lingua. coerenti con il QCER (comma 3). […] Poiché comprende anche una sezione dedicata alla comprensione orale (listening and comprehension è necessario che le istituzioni scolastiche adottino le opportune soluzioni e modalità organizzative e che. in particolare. si dotino degli strumenti 48 di base per l'ascolto dei più diffusi formati di file audio, comprese le audiocuffie. http: //www. istruzione. it/allegati/2017/prot 1865_17. pdf
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Formulare correttamente gli item della prova 49
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Possibili errori nella formulazione degli item della prova (1/5) Errore Formulazione errata Formulazione corretta 1. Inutile complessità Quale tra questi algoritmi è Come si calcola la media ponderata? sintattica (evitare maggiormente adeguato per il l’uso di proposizioni calcolo della media, supponendo subordinate e limitare che le frequenze dei punteggi al minimo l’uso di delle singole modalità siano proposizioni diverse da uno, quindi tenendo coordinate) conto della ponderazione da assegnare a ciascuna modalità? 2. Ambiguità della Quale decisione strategica prese Perché Cavour volle la partecipazione del domanda (domanda Cavour per sensibilizzare le Piemonte Sabaudo alla guerra di Crimea? non correttamente potenze europee al problema focalizzata) dell’unità italiana? 3. Uso di negazioni Cosa temeva Cavour che non Cosa temeva Cavour che facessero i Francesi vedendo i Garibaldini avanzare verso Roma? Garibaldini avanzare verso Roma? Se il “non” è proprio indispensabile: Cosa NON bisogna fare quando il paziente viene colpito da ipotermia? 50
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Possibili errori nella formulazione degli item della prova (2/5) Errore 4. Domanda doppia Formulazione errata Formulazione corretta Quali cause ed effetti ebbe la Prima 6. Quali cause spinsero l’Italia a Guerra mondiale per l’Italia? partecipare alla Prima Guerra Mondiale? … 7. Quali ne furono gli effetti sul nostro paese? 5. Domanda che suggerisce la Le variabili quantitative: Le variabili cardinali: risposta 1. derivano da un’operazione di quantificazione 2. derivano da un’operazione di classificazione 3. derivano da un’operazione di ordinamento 6. Assolutizzazione (l’utilizzo di I cigni sono sempre bianchi. I cigni italiani sono bianchi. termini deterministici quali “mai” o 1. Vero “sempre” soprattutto in item 2. Falso vero/falso, rende la domanda motivare la risposta evidentemente falsa) ______________________ 51
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Possibili errori nella formulazione degli item della prova (3/5) Errore 7. Alternative di risposta non omogenee Formulazione errata Quando partì la spedizione dei Mille? 1. 1848 2. 1870 3. 5 maggio 1860 4. 1859 5. Quando Garibaldi ebbe a disposizione due piroscafi 8. Distrattori Uno zero assoluto: sintatticamente non corretti 1. rappresentano la distribuzione (in questo esempio le frasi dei casi nelle singole modalità di completamento non 2. è un punto in cui la proprietà in rispettano la sintassi della questione è oggettivamente prima parte della frase) assente 3. sono indici posizionali della distribuzione Formulazione corretta Quando partì la spedizione dei Mille? 1. 1848 2. 1859 3. 1860 4. 1866 5. 1870 Uno zero assoluto: 1. rappresenta la distribuzione dei casi nelle singole modalità 2. è un punto in cui la proprietà in questione è oggettivamente assente 3. è un indice posizionale della distribuzione 52
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Possibili errori nella formulazione degli item della prova (4/5) Errore Formulazione errata 9. Distrattori Cos’è la Mediana? semanticamente non 1. un punto della che divide la corretti (in questo esempio distribuzione in due parti uguali la domanda è di statistica, 2. una famosa battaglia del mentre la risposta numero Risorgimento 2 è di storia, la numero 3 di 3. una modalità per controllare la geologia). capacità del terreno di assorbire acqua Formulazione corretta Cos’è la Mediana? 1. un punto della che divide la distribuzione in due parti uguali 2. un punto che annulla la somma algebrica degli scarti dei vari punti della distribuzione da esso 3. un indice di dispersione della distribuzione 10. Distrattori non Dove si ritirò Garibaldi in vecchiaia? mutuamente esclusivi (uno 1. Sardegna ne include altri, 2. Toscana nell’esempio “Sardegna” 3. Caprera include “Caprera”) Dove si ritirò Garibaldi in vecchiaia? 1. Sardegna 2. Toscana 3. Piemonte 53
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Possibili errori nella formulazione degli item della prova (5/5) Errore 11. Quesiti non indipendenti (le informazioni contenute in un quesito suggeriscono le risposte per un altro) Formulazione errata Formulazione corretta 4. Chi era Attila? 1. un condottiero unno che scese 1. un condottiero unno in Italia nel 452 2. un generale romano agli ordini 3. un re degli Eruli dell’imperatore Costantino … 3. un re degli Eruli che scese in Italia nel 467 16. Chi ha combattuto la battaglia … di Poitiers del 733? 1. Carlo Martello 16. Chi ha combattuto la battaglia 2. Pipino il Breve di Poitiers del 733? 3. Attila 1. Carlo Martello 2. Pipino il Breve 3. Attila 54
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Altre informazioni utili n n n http: //www. istruzione. it/allegati/2017/prot 1865_17. p df https: //www. orizzontescuola. it/esami-stato-grado/ https: //www. studenti. it/test-invalsi-2018 simulazione-italiano-esame-terza-media. html https: //www. studenti. it/test-invalsi-2018 simulazione-matematica-esame-terza-media. html https: //www. studenti. it/tesina-terza-media. html 55
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Per non arrivare all’esame di stato impreparati sui processi cognitivi… 56
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Il vantaggio di avere il curricolo verticale… 57
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Il vantaggio di avere il curricolo verticale… 58
In uscita a febbraio 2018 Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Esempi di curricoli verticali di: Italiano Matematica Inglese Storia Geografia Scienze Arte e immagine Trinchero R. (2018), Costruire e certificare competenze con il curricolo verticale nel primo ciclo (Edizione 2018), Milano, Rizzoli Education. 59
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Processi formativi: Cosa dice la normativa? «Si ricorda che dal corrente anno scolastico per tutte le alunne e tutti gli alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado la valutazione periodica e finale viene integrata con la descrizione dei processi formativi (in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale) e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito. » 60 Nota Miur 10. 2017, prot. n. 1865 - La valutazione nel primo ciclo di istruzione
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino «Processi» ? Formativi Cognitivi Ciò che fa la scuola Processi di insegnamento Emotivi Sociali Ciò che fa l’allievo Processi di apprendimento 61
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Uno strumento: la Scala SOSCPS … n n SOS-CPS: Scala per l’Osservazione dello Sviluppo Culturale, Personale e Sociale dell’allievo Liberamente scaricabile da: www. edurete. org/mat/sos-cps. pdf www. edurete. org/mat/sos-cps. doc 62
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino SOS-CPS – La scala 63
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino SOS-CPS – Sviluppo culturale 64
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino SOS-CPS – Sviluppo culturale 65
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino SOS-CPS – Sviluppo personale e sociale 66
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino SOS-CPS – Informazioni aggiuntive 67
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Vantaggi dell’uso della Scala SOS-CPS n n Rappresenta un sistema di riferimento esplicito per la valutazione dello sviluppo dell’allievo; Consente di ricostruire una dimensione diacronica; Orienta l’azione valutativa e didattica nella direzione di far emergere una pluralità di capacità dell’allievo; Aiuta a sviluppare nell’allievo le capacità suddette. 68
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Appendice: i processi cognitivi di Anderson & Krathwohl 69
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Processi cognitivi secondo Anderson e Krathwohl (2001) n Ricordare ¡ ¡ n Riconoscere Rievocare ¡ ¡ ¡ Interpretare Esemplificare Classificare Riassumere Inferire Confrontare Spiegare Applicare ¡ ¡ Eseguire Implementare Analizzare ¡ ¡ Comprendere ¡ n n ¡ n Valutare ¡ ¡ n Differenziare Organizzare Attribuire Controllare Criticare Creare ¡ ¡ ¡ Generare Pianificare Produrre Anderson L. W. , Krathwohl D. R. et al. (2001), A taxonomy for learning, teaching, and assessing. A revision of Bloom’s taxonomy of educational objectives, New York, Addison Wesley Longman. 70
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Categorie di conoscenza, secondo Anderson e Krathwohl (2001) n Conoscenza fattuale ( «Sul tavolo c’è una torta di mele. » ) n n Conoscenza procedurale ( «La ricetta della torta di mele: …» ) n Torta di mele Conoscenza concettuale ( «Chiamasi ‘torta di mele’ …» ) Conoscenza metacognitiva ( «Dove ho sbagliato nel fare la torta di mele? » ) 71 Anderson L. W. , Krathwohl D. R. et al. (2001), A taxonomy for learning, teaching, and assessing. A revision of Bloom’s taxonomy of educational objectives, New York, Addison Wesley Longman.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Ricordare n Riconoscere Guarda queste due figure. Chi è il soldato romano? Chi è il cavaliere medievale? Da cosa li riconosci? n Rievocare Come si chiama il nostro Presidente della Repubblica? ______________________ 72
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Interpretare Descrivere con parole proprie o con un formalismo diverso 73
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Esemplificare Data una classificazione trovare istanze ed esempi 74
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Esemplificare Idem su contenuti discipilnari 75
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Classificare Collocare istanze nella categoria giusta. Dati i seguenti oggetti collocali nelle categorie Mammiferi – Insetti. 76
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Riassumere Astrarre i concetti principali 77
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Inferire Trovare pattern comuni 78
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Inferire Quali elementi hanno in comune i seguenti problemi? 1. Calcolare la spesa telefonica in relazione alle tariffe e ai minuti di conversazione. 2. Calcolare la distanza percorsa in relazione alla velocità di un’automobile e al tempo di percorrenza. 3. Calcolare la quantità di acqua presente in una vasca in relazione alla portata del rubinetto e al tempo di apertura. 79
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Confrontare Mettere in relazione, mettere in evidenza differenze, stabilire corrispondenze 1. Collegate i seguenti animali al loro habitat naturale: … 2. In cosa differiscono questi tre personaggi televisivi? 80
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Spiegare Costruire ed utilizzare modelli causa-effetto, a partire da una “teoria” fornita al soggetto 81
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Comprendere - Spiegare Leggi la seguente tavola tratta da una storia a fumetti intitolata: “Mister x, il giustiziere” Secondo te, cosa è appena successo al personaggio con il cappello che dice “Potrebbe andar peggio, grazie”? 82
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Applicare - Eseguire Mettere in atto una procedura standard 1. Data la seguente serie di voti: 5, 4, 5, 7, 8, 5, 7, 4, 7, 8, 5, qual è la mediana? a. 5 b. tra 5 e 6 c. 6 d. tra 6 e 7 e. 7 83
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Applicare - Implementare Utilizzare una o più teorie o modelli per costruire un prodotto Costruisci un foglio di calcolo in Excel che tracci il seguente grafico: 84
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Analizzare - Differenziare Decomporre un sistema in parti costituenti n n Leggi il problema di matematica a fianco. Quali sono i dati? Quali sono le incognite? Quali conoscenze di matematica bisogna utilizzare secondo te per risolverlo? 85
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Analizzare - Differenziare Leggi il testo seguente e sottolinea con colori diversi quelli che secondo te sono i concetti principali e le relazioni che li legano. 86
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Analizzare – Differenziare Leggi la seguente tavola tratta da una storia a fumetti intitolata “L’ispettore Bart e il rimbambitore”. Chi è il protagonista del racconto? Chi è l’antagonista? 87
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Analizzare - Organizzare Ricomporre le parti differenziate in un nuovo sistema coerente Con i concetti e le relazioni che hai sottolineato nel testo costruisci una mappa concettuale. 88
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Analizzare - Organizzare 1. Cosa potrebbe succedere in questo ecosistema chiuso se, a causa dell’intervento umano, scomparissero i serpenti? 89
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Analizzare - Attribuire intenti comunicativi, motivazioni, punti di vista, valori di fondo Leggi la seguente storia a fumetti: 90
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Analizzare - Attribuire 91
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Valutare - Controllare Verificare la congruenza interna di un materiale/sistema 1. Guarda questa fotografia. Secondo te, cosa c’è di strano? 92
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Valutare - Criticare Verificare la compatibilità del materiale/sistema con un insieme di criteri esterni 1. Ecco un tema scritto da un bambino di quinta elementare dello scorso anno. Il tema di partenza è “L’Europa”. Date un voto al tema sulla base di: a) Errori grammaticali presenti nel testo b) Correttezza delle informazioni presenti Per dare il voto partite da 10 e togliete 0, 2 punti per ogni errore. 93
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Valutare - Criticare 1. Esamina attentamente le quattro soluzioni al problema proposto. Secondo te qual è la migliore? Cosa bisognerebbe cambiare secondo te nelle altre? a. Soluzione 1 b. Soluzione 2 c. Soluzione 3 d. Soluzione 4 94
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Creare - Generare idee, ipotesi, domande, … Leggi il testo seguente e trova tutte le possibili domande che potrebbe farti l’insegnante sul testo. 95
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Costruire «buone domande» da porre al testo 96
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Creare - Generare 97
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Creare - Pianificare Definire piani, progettare sequenze di azioni, prevedere Come potrebbe un tuo compagno rispondere alle domande che hai inventato? Prova a dargli dei suggerimenti! 98
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Creare - Pianificare 1. Progetta un prodotto che ritieni innovativo e di cui secondo te vi è particolare necessità. Disegnalo e descrivilo dettagliatamente. 2. Supponiamo che Garibaldi non si fosse fermato di fronte all’ingiunzione di Vittorio Emanuele II di cedere le armi, ma avesse cercato di proseguire con il suo esercito verso Roma. Spiega cosa sarebbe potuto succedere in relazione alla situazione politico-militare dell’epoca. 99
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Creare - Produrre Mettere in atto i piani definiti Scrivi le risposte che secondo te sono corrette alle domande che hai inventato sul testo che hai letto. 100
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Creare - Produrre 101
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Guida alla costruzione di attività didattiche e consegne valutative con i processi di Anderson & Krathwohl (2001) (1/8) Processi Rievocare Consegne valutative Qual è il nome di questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, situazione, oggetto)? Recita la filastrocca/canzone (che hai già imparato) dal nome … Ricostruisci la situazione (che hai vissuto) … Dimmi la definizione (che hai già incontrato) di … Trova un sinonimo per … Riconoscere Guarda questa figura. Dove si trova questo/a … (testo, immagine, situazione, oggetto)? Da quali elementi l’hai riconosciuto? Quale tra questi nomi … è quello corretto per questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, situazione, oggetto)? Interpretare Descrivi con parole tue questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Trasforma questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) in un/una … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). 102
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Guida alla costruzione di attività didattiche e consegne valutative con i processi di Anderson & Krathwohl (2001) (2/8) Processi Consegne valutative Esemplificare Trova gli esempi possibili di … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) che rientrano nella seguente categoria: … Classificare Riassumere Inferire Dato il/la seguente … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) classificalo nella categoria corretta tra quelle proposte. Riassumi con una sola parola il/la seguente … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Trova un titolo per il/la seguente … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Trova gli elementi comuni tra questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) e questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Trova il/la concetto/principio/caratteristica/regola che accomuna questi/e tre … (testi, 103 problemi, formule, procedure, sequenze, schemi, immagini, suoni, filastrocche/canzoni, video, recite/rappresentazioni teatrali, situazioni, oggetti).
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Guida alla costruzione di attività didattiche e consegne valutative con i processi di Anderson & Krathwohl (2001) (3/8) Processi Confrontare Spiegare Eseguire Consegne valutative Trova tutte le differenze tra questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) e questo/a… (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Identifica le corrispondenze tra questi/e … (testi, problemi, formule, procedure, sequenze, schemi, immagini, suoni, filastrocche/canzoni, video, recite, situazioni, oggetti). Identifica le analogie (es. coltello-forchetta) tra questi/e … (testi, problemi, formule, procedure, sequenze, schemi, immagini, suoni, filastrocche/canzoni, video, recite, situazioni, oggetti). Identifica i nessi causa-effetto presenti in questo/a … (testo, problema, procedura, sequenza, schema, immagine, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione). Spiega perché è successo l’evento … in questo/a … (testo, problema, procedura, sequenza, schema, immagine, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione). Esegui la seguente … (procedura, sequenza, filastrocca/canzone, recita/rappresentazione teatrale). Applica il/la seguente … (formula, procedura, sequenza, schema) sui dati che ti vengono forniti. 104
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Guida alla costruzione di attività didattiche e consegne valutative con i processi di Anderson & Krathwohl (2001) (4/8) Processi Implementare Consegne valutative Costruisci un/una … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) sulla base degli elementi che ti vengono forniti. Differenziare Identifica gli elementi principali e quelli secondari in questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Trova ciò che manca in questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Elenca quello che ti serve per costruire un/una … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) che rispetti le seguenti caratteristiche: … Esamina il seguente testo … e distingui i fatti dalle opinioni. Identifica i dati utili e non utili per risolvere questo problema … 105
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Guida alla costruzione di attività didattiche e consegne valutative con i processi di Anderson & Krathwohl (2001) (5/8) Processi Organizzare Consegne valutative Riorganizza gli elementi principali presenti in questo/a … (testo, problema, formula, procedura, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) e costruisci un/una … (procedura, sequenza, schema, mappa concettuale, filastrocca/canzone, video). Costruisci un/una … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) a partire dai seguenti elementi dati: … Usa questo modello per costruire un/una … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Costruisci un sistema di categorie (classificazione mono e bidimensionale, tassonomia) per classificare questi/e … (testi, problemi, formule, procedure, sequenze, schemi, immagini, suoni, filastrocche/canzoni, video, recite/rappresentazioni teatrali, situazioni, oggetti). Spiega a cosa serve questo elemento … all’interno di questo/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). 106
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Guida alla costruzione di attività didattiche e consegne valutative con i processi di Anderson & Krathwohl (2001) (6/8) Processi Attribuire Controllare Consegne valutative Descrivi il punto di vista del … (personaggio, autore) a partire dal/dalla seguente … (testo, procedura, sequenza, schema, immagine, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Spiega cosa ci vuol dire, secondo te, l’autore del/della seguente … (testo, procedura, schema, sequenza, immagine, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Trova gli errori e le incongruenze nel/nella seguente … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Spiega se secondo te il/la seguente … (testo, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, oggetto) è adeguato per questi scopi: … 107
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Guida alla costruzione di attività didattiche e consegne valutative con i processi di Anderson & Krathwohl (2001) (7/8) Processi Criticare Consegne valutative Assegna un punteggio da 0 a 5 al/alla seguente … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) sulla base di questo sistema di criteri: … Stabilisci quale tra queste soluzioni … è la migliore per questo problema … e spiega il perché. Stabilisci una priorità nelle seguenti cose da fare … quando devi … Trova tra questi/e … (testi, problemi, formule, procedure, sequenze, schemi, immagini, suoni, filastrocche/canzoni, video, recite/rappresentazioni teatrali, situazioni, oggetti) quello che soddisfa tutti questi criteri: … Dopo aver visto i risultati ottenuti dall’applicazione del/della seguente … (formula, procedura, sequenza, schema, strumento), stabilisci seguenti scopi sono stati raggiunti: … 108
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Guida alla costruzione di attività didattiche e consegne valutative con i processi di Anderson & Krathwohl (2001) (8/8) Processi Generare Pianificare Produrre Consegne valutative Costruisci un’immagine mentale per poter ricordare il/la seguente … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Costruisci un/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) che dia il seguente messaggio: … Osserva il/la seguente … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) ed inventane uno migliore che soddisfi gli stessi scopi. Inventa dei possibili campi di applicazione per il/la seguente … (testo, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, oggetto). Formula un’ipotesi per spiegare il seguente … (evento, situazione). Scrivi un progetto per costruire un/a … (testo, problema, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto). Spiega come potrebbe evolvere, secondo te, la seguente situazione … Costruisci un/una … (testo, formula, procedura, sequenza, schema, immagine, suono, filastrocca/canzone, video, recita/rappresentazione teatrale, situazione, oggetto) 109 per risolvere il seguente problema … (che non hai mai affrontato prima).
Kit di lavoro Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Situazioni problema collaudate per tutti i Traguardi di tutti i Campi di esperienza e di tutte le Discipline della Scuola dell’infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado. Trinchero R. (2018), Costruire e certificare competenze con il curricolo verticale nel primo ciclo (Edizione 2018), Milano, Rizzoli Education. 110
Kit di lavoro Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Situazioni problema collaudate per tutti gli Assi culturali e spunti dettagliati per la costruzione di situazioni problema per il triennio. Trinchero R. (2018), Costruire e certificare competenze nel secondo ciclo (Edizione 2018), Milano, Rizzoli Education. 111
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino Grazie … roberto. trinchero@unito. it Questa presentazione è disponibile su www. edurete. org 112