Lapproccio per la realizzazione dei servizi di Disaster

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L’approccio per la realizzazione dei servizi di Disaster Recovery e Business Continuity Giuseppe Ceglie

L’approccio per la realizzazione dei servizi di Disaster Recovery e Business Continuity Giuseppe Ceglie Responsabile Dipartimento Infrastrutture Tecnologiche Lombardia Informatica S. p. A. Roma, 25 maggio 2017 1

Le Infrastrutture Tecnologiche di Lombardia Informatica dispone di una infrastruttura tecnologica in linea con

Le Infrastrutture Tecnologiche di Lombardia Informatica dispone di una infrastruttura tecnologica in linea con le principali best practices presenti sul mercato, per garantire il corretto funzionamento dei servizi erogati ai cittadini e al territorio della Regione Lombardia. L’infrastruttura tecnologica è costituita da due Internet Data Center, creando un’infrastruttura dinamica (Dynamic Infrastructure) in grado di offrire una eterogeneità di soluzioni atte alla erogazione dei servizi in funzione della loro criticità e rilevanza. I due data center realizzano un Metro Virtual Data Center progettato per assicurare la stabilità e la scalabilità dell’infrastruttura, distribuendo logicamente le funzioni su più livelli e separando la rete in più aree in base alla destinazione di utilizzo. 2

Infrastruttura gestita 2 data center per garantire sicurezza e continuità operativa sala operativa H

Infrastruttura gestita 2 data center per garantire sicurezza e continuità operativa sala operativa H 24 +400 oltre 4 petabyte storage 1. 500 +700 server +800 apparati di rete un grande patrimonio di dati pubblici servizi e-Government Sistema Informativo Regionale (SIR) 3 oltre 400 apparati installati database servizi e-Health 3100 macchine virtuali (81% livello di virtualizzazione) +150 Sistema Informativo Socio Sanitario lombardo (SISS)

Obiettivi del Disaster Recovery e Business Continuity • Preservare il patrimonio di dati digitali

Obiettivi del Disaster Recovery e Business Continuity • Preservare il patrimonio di dati digitali • Minimizzare l’interruzione dei Servizi Critici (in particolare i servizi e-Heath) • Soddisfare i requisiti imposti da obblighi di compliance • Definire i processi semplificati di decisione e di azione per fronteggiare una situazione imprevista • Prevedere un ritorno “controllato” alla normale operatività 4

L’approccio al DR e BC • Selezione delle tecnologie abilitanti al DR e BC

L’approccio al DR e BC • Selezione delle tecnologie abilitanti al DR e BC ü utilizzo del modello di valutazione delle 3 C (Costo, Capacità e Complessità) ü valutazione delle tecnologie differenti per rispondere alle necessità e livello di servizio • Progettazione infrastrutturale e definizione dei processi per prevenire e fronteggiare le emergenze ü implementazione sistemi e procedure operative di supporto alle soluzioni infrastrutturali di DR e BC ü verifica periodica e sistematica dell’efficacia ed efficienza di tutte le procedure di gestione delle emergenze ü interventi sulle Non-Conformità e attuazione del piano di remediation ü pianificazione del miglioramento continuo delle infrastrutture abilitanti 5

Classi di servizio e soluzioni adottate High Low Stretched Storage Synchronous Data Transfer Cost

Classi di servizio e soluzioni adottate High Low Stretched Storage Synchronous Data Transfer Cost RPO Asynchronous Data Transfer Data Recovery Low High Business Standard • Utilizzo del Backup e Restore • Ripristino su infrastruttura Virtuale 6 Low RTO Business Premium • Utilizzo della replica asincrona degli storage • Risorse elaborative disponibili sul sito DR con potenza inferiore Mission Critical • Utilizzo della replica sincrona degli storage • Risorse elaborative speculari (in standby) sul sito DR Business Continuity • Utilizzo di storage active/active sui due Data Center • Utilizzo di soluzioni di geo-cluster o cluster estesi

Il Disaster Recovery per gli Enti • Lombardia Informatica offre un servizio DRaa. S

Il Disaster Recovery per gli Enti • Lombardia Informatica offre un servizio DRaa. S di tipologia Tier 3 per gli Enti Regionali e Sanitari. • Il Servizio DR Tier 3 prevede il trasferimento dei dati dell’ultimo Backup dal sito primario degli Enti al sito di DR di Lombardia Informatica in modalità sicura. • L’iniziativa è finalizzata ad erogare il servizio di DR per quelle realtà regionali che già hanno intrapreso le iniziative di razionalizzazione dei Data Center. • DRaa. S Tier 4 è in roadmap. Entro i prossimi 12 mesi sono previste le attivazione di 15 Amministrazioni (Enti e ASST) in DR Tier 3 7

DR Tier 3 - Tipologie di servizio Le tipologie di servizio proposte permettono alle

DR Tier 3 - Tipologie di servizio Le tipologie di servizio proposte permettono alle Amministrazioni di adeguarsi alle “Linee guida per il Disaster Recovery della PA” emesse da AGID, che impongono l’adozione da parte degli Enti di un piano di Disaster Recovery. 8 DR Tier 3 Base Fornitura e installazione di un appliance HW, che si integra con il prodotto di backup presente. L'appliance è utilizzato come area deduplicata di archiviazione dati backup e gestione della replica dei dati selezionati presso il Data Center di LI. DR Tier 3 Plus Fornitura e installazione della soluzione SW presso l'Ente per il backup locale e la replica remota dei dati selezionati presso il Data Center di LI. La soluzione sostituisce eventuali prodotti già presenti presso l'Ente.

Architettura Data Center Hot Standby 2 9 1

Architettura Data Center Hot Standby 2 9 1

Architettura Data Center Hot Standby 2 1 D. C. Taramelli 10

Architettura Data Center Hot Standby 2 1 D. C. Taramelli 10

Ottimizzare l’utilizzo delle risorse di DR Le soluzioni di DR sono differenziate per classi

Ottimizzare l’utilizzo delle risorse di DR Le soluzioni di DR sono differenziate per classi di servizio e per i relativi costi unitari. La distribuzione dei servizi su entrambi i Data Center consente di sfruttare al meglio le risorse: – entrambi i Data Center sono considerati di Produzione (uno agisce da DR all’altro) – le risorse infrastrutturali per il DR di un servizio possono essere utilizzate anche per altri scopi: • Ambienti di pre-produzione e test/sviluppo • Ambienti di reportistica 11

Test periodici di Disaster Recovery e Business Continuity • I test ricoprono un ruolo

Test periodici di Disaster Recovery e Business Continuity • I test ricoprono un ruolo fondamentale per la verifica delle procedure adottate. • Sono ciclicamente reiterati le seguenti tipologie di test: – test effettivi di DR su alcuni servizi individuati puntualmente concordando preventivamente con i soggetti coinvolti il disservizio previsto a fronte dello switch – simulazione di Test di DR tramite ausilio di bolle di isolamento e con la disponibilità con sessioni di test congiunto per il controllo delle funzionalità da garantire in caso di disastro – test di trasferimento di erogazione del servizio tra i site in modo trasparente (Business Continuity) sfruttando l’infrastruttura di rete e sistemistica al fine di garantire la normale fruizione del servizio senza interruzione 12

Lesson learned • La realizzazione di un’infrastruttura a supporto del DR e BC passa

Lesson learned • La realizzazione di un’infrastruttura a supporto del DR e BC passa attraverso la razionalizzazione delle architetture applicative • Le scelte architetturali di networking sono essenziali per realizzare le diverse soluzioni di DR e BC • La profilazione per classe di servizio consente di bilanciare i costi del servizi di DR&BC con la criticità dei singoli servizi erogati. 13

Grazie Giuseppe. Ceglie@lispa. it Responsabile Dipartimento Infrastrutture Tecnologiche 15

Grazie Giuseppe. Ceglie@lispa. it Responsabile Dipartimento Infrastrutture Tecnologiche 15