Lapprendimento delle abilit motorie e della tecnica e
L’apprendimento delle abilità motorie e della tecnica e gli stili di insegnamento A cura di Cristina Caprile Angelo Gadina dell’Organico Didattico di SRd. S Coni Liguria Genova, 16 dicembre 2019 http: //liguria. coni/scuola-regionale
Perché ci occupiamo di abilità motorie? ? ? • Perché vogliamo interessarci dell’apprendimento • Prima impariamo poi controlliamo; l’allenamento avviene con la pratica variabile di quello che abbiamo imparato • Perché le abilità si imparano le capacità si sviluppano e si allenano • Le capacità possiamo valutarle con un processo inferenziale (non le possiamo osservare direttamente nell’azione, ma deduciamo che se un soggetto agisce in un certo modo queste siano presente e ad un certo livello) • Perché possiamo osservare direttamente solo le azioni motorie e, in particolare come avviene l’esecuzione • Perché le abilità sono sempre finalizzate e quindi dipendono dagli obiettivi e/o dalle situazioni per cui e/o nelle quali si svolgono • Perché dobbiamo introdurre il concetto di prestazione più facilmente osservabile e valutabile
Che cosa sono le abilità motorie e in quale rapporto stanno con “l’imparare e l’insegnare”? ?
Abilità motorie • Le abilità motorie, in generale, sono le forme più evolute ed anche “usuali” del movimento, che sono coinvolte in tutte le attività dell’uomo in maniera diversificata. • Sono le azioni che l’individuo impara a compiere per adattare il proprio comportamento a specifici problemi esperienziali. • Possono essere definite come azioni automatizzate che consentono di conseguire , in modo stabile nel tempo, uno o più obiettivi di prestazione in tempi ottimali, con massime possibilità di riuscita e minimi dispendi di energia mentale e fisica • Le tecniche sportive sono abilità motorie automatizzate e come tali soggette ad apprendimento http: //liguria. coni/scuola-regionale 4
Abilità motorie di base detti anche schemi motori di base • Sono le unità di base del movimento (camminare, correre, saltare, afferrare, lanciare, calciare, rotolare, strisciare, arrampicarsi, colpire; flettere, piegare, estendere, ruotare. . . ) che si affinano e divengono più efficienti ed efficaci attraverso le opportunità offerte dall'ambiente per esercitarle attraverso l’esperienza quotidiana e situazioni organizzate di apprendimento: • Di base perché appaiono per prime nelle fasi iniziali della crescita, affinandosi e diventando più efficienti ed efficaci durante la vita, fino all'età adulta formando il patrimonio originario individuale.
Apprendimento L’apprendimento è un insieme di processi (tra i quali l’assunzione delle informazione, l’elaborazione delle stesse, l’attribuzione di significato…) associati con l’esercizio e l’esperienza che nell’attività motoria determinano un cambiamento relativamente permanente nella prestazione o nelle potenzialità di comportamento Poiché è un processo interno alla persona non può essere osservato direttamente (la ricerca sta facendo passi da gigante), ma viene inferito in base ai cambiamenti del comportamento osservabili, cioè la prestazione
Apprendimento significativo • «Un apprendimento è significativo quando consente di prevedere il comportamento dei fenomeni e delle persone e in questo modo traduce in atto il senso dell’agire competente» Al contrario • «L’apprendimento è superficiale quando non prevede appropriazione del contenuto» GF Puddu modificato • «In linea con le teorie dell’embodiment, alla base dell’EAS (episodio apprendimento situato) sta la consapevolezza didattica che più la conoscenza è contestualizzata e meglio si dispone a essere appresa (didattica semplessa che non vuol dire semplificata); per converso ogni decontestualizzazione consiste in un aumento non necessario della complessità e quindi in una difficoltà accessoria per chi apprende (didattica complessa)»
Il Carico Cognitivo è la quantità di attività mentale imposta alla memoria di lavoro in un dato istante. Pertinente Intrinseco Estraneo E’ determinato dall’attività di costruzione di schemi mentali, può essere ridotto fornendo a chi impara criteri di riferimento e di «lettura» E’ determinato dalla relazione tra la complessità dell’azione da apprendere e le competenze specifiche di chi impara(non può essere diminuito) E’ determinato dal modo in cui la situazione di apprendimento è presentata a chi impara (può essere diminuita) GF Puddu modificato
neuroscienze e didattica SEMPLESSITA’ E’ il modo in cui gli organismi viventi fanno fronte alla complessità, che consiste nello sviluppare dispositivi attraverso i quali ridurre la complessità, senza banalizzare, ma orientando la selezione e la reazione delle informazioni RIPETIZIONE Allenamento del gesto ma anche Processo di fissazione del ricordo nella memoria a lungo termine GF Puddu modificato IMITAZIONE ESPERIENZA Riposa sul lavoro del circuito -specchio. Si apprende grazie all’esempio: gli EAS lavorano spesso sul modellamento: Lavoro gruppo Centralità del fare Momenti di condivisione Ritorno riflessivo sui processi attivati Nell’apprendimento esperienziale si registrano e archiviano stimoli, unitamente agli stati emotivi che producono si contrassegnano con risposte corporee, i marcatori somatici, che diventano predittori di un’esperienza possibile: imparando a riconoscerlo si utilizzano esperienze passate per decidere il comportamento in situazioni presenti o future
Elkhonon Goldberg VDM • • • Il VDM (Veridical Decision Making) è proprio di quelle situazioni in cui vi è di certo una soluzione vera e tutte le altre sono false. Il VDM presuppone che vengano presentati • agli studenti compiti deterministici: di fronte a un compito di questo tipo sono chiamato ad operare secondo algoritmi che mi hanno fatto precedentemente apprendere. Il sapere che si promuove è procedurale. ADM L'ADM (Adaptive Decision Making) consiste nel mettere a punto una strategia di soluzione per un problema che di per sé non ne prevede una certa. L'ADM chiede che i problemi presentati siano complessi e ambigui: in questo caso non basta applicare, viene richiesto di immaginare soluzioni possibili, confrontarle tra loro, valutarne l'efficacia, esercitare la propria libertà di scelta nell'orientarsi su una piuttosto che sull'altra. Ora, mentre la vita quotidiana è normalmente basata sull'ADM, curiosamente il nostro sistema educativo è improntato quasi esclusivamente al VDM.
Approcci teorici alla spiegazione dell’apprendimento e del controllo motorio • Approccio cognitivista Fa riferimento a meccanismi centralizzati di elaborazione delle informazioni (programma motorio e schemi), enfatizza il ruolo della memoria nell’attribuzione del significato(teoria dello schema) • Approccio dinamico e/o ecologico Considera la complessa interazione tra individuo e ambiente, tra compito e situazione dettata dall’ambiente (teoria dei sistemi dinamici)
L’approccio dell’imparare facendo Tale approccio, in linea con la teoria dei sistemi dinamici e quella dell’EAS, ritiene necessario far leva sugli aspetti cognitivi dell’abilità del risolvere problemi e prendere decisioni tipico dell’attività motoria sportiva. La metodologia didattica seguita è quella del “Learning by doing” apprendimento attraverso il fare, attraverso l’operare, attraverso le azioni. Secondo questa metodologia - innovativa e particolarmente efficace - gli obiettivi di apprendimento si configurano sotto forma di “sapere come fare a”, piuttosto che di “conoscere che”; infatti in questo modo il soggetto prende coscienza del perché è necessario conoscere qualcosa e come una certa conoscenza può essere utilizzata. Consiste nel costruire situazioni possibilmente ludiche per le quali il soggetto stesso che impara trova strategie e modalità di soluzione facendo ricorso alle sue capacità ed abilità In questo modo, l’apprendimento delle abilità motorie e sportive è facilitato da un metodo che potremmo sintetizzare in: SPERIMENTO – GIOCO – APPRENDO. Problem solving Learningby doing Reflective learning
bibliografia Puddu G. F. Lezione sulla didattica EAS , 208 Rivoltella P. C. La previsione. Neuroscienze, apprendimento, didattica, La Scuola, 2014 Goldberg E. La vita creativa del cervello. Le neuroscienze nell’era dell’innovazione, Ponte alle Grazie, 2019 Goldberg E La sinfonia del cervello, Ponte alle Grazie, 2010 Berthoz A. La semplissità, Brossura, 2019 Berthoz A. La vicarianza. Il nostro cervello creatore di mondi, collana Le Scienze, 2015
- Slides: 13