LA VARIABILIT DELLINTERLINGUA Corso di Apprendimento linguistico Dott
LA VARIABILITÀ DELL’INTERLINGUA Corso di Apprendimento linguistico Dott. Vittoria Boccia – vboccia@unior. it – vittoria. boccia@gmail. com
REGOLARITÀ E VARIABILITÀ o L’interlingua è caratterizzata da stadi comuni ma anche da notevole variabilità intersoggettiva (caratteristiche dell’ambiente linguistico, caratteristiche individuali, caratteristiche culturali, caratteristiche di strategie di apprendimento personali) o Fattori di variazione del percorso verso la L 2: - le forme dei singoli stadi - la velocità dei passaggi da uno stadio all’altro - l’esito finale dell’apprendimento
LA L 1 o Tra i fattori che determinano la variabilità rientra la L 1 -La sua manifestazione più evidente è rappresentata dal trasferimento nell’interlingua di un suo elemento, che può essere un fonema, o una regola sintattica ecc. - Problema di rilevazione: transfer positivi e negativi
LA L 1 Transfer negativo (vistoso) che provoca una violazione delle regole della L 2 L 1 italiano Interlingua inglese Inglese di arrivo Piove Rains It rains Transfer positivo (invisibile) che non produce errore e dove l’ordine italiano SVO coincide con quello inglese L 1 italiano Interlingua inglese Inglese di arrivo La luce è forte The light is strong
LA L 1 Attenzione agli errori di sviluppo! È un transfer dall’italiano o uno stadio della sequenza di sviluppo? L 1 italiano Interlingua inglese Inglese di arrivo Non ho la bici I no have bike I don’t have a bike In questo caso, esistono due posizioni opposte: - Posizione massimalista considera la L 1 di primaria importanza e rileva ovunque transfer - Posizione minimalista riduce l’importanza della L 1 nella costruzione dell’interlingua; sottolinea la somiglianza tra apprendimento di una L 1 e apprendimento di una L 2 Queste posizioni oggi sono state abbandonate, la discussione è ancora aperta!
LA L 1 o Problema di descrizione: Rispetto alla L 2 di arrivo, il transfer può assumere l’aspetto di una sostituzione, di una omissione, di un’aggiunta ESEMPIO (livello fonologico) Inglese di arrivo Interlingua di italofono Interlingua di tedescofono Have [hæv] [εvve] [hæf] Apprendente italofono con forte accento meridionale elimina il fonema /h/ che riflette la sua L 1, sostituisce la vocale cardinale /ε/ a quella intermedia della L 2 /æ/ , allunga la consonante intervocalica, e aggiunge una vocale finale /e/ che riflette sempre la sua L 1
LA L 1 o Problema di descrizione: Rispetto alla L 2 di arrivo, il transfer può assumere l’aspetto di una sostituzione, di una omissione, di un’aggiunta ESEMPIO (livello sintattico) Italiano di arrivo Interlingua di ispanofono Interlingua di anglofono Li vedo Io vedo li/loro Apprendente ispanofono con transfer positivo per assenza del pronome soggetto e posizione preverbale del pronome oggetto (los veo in L 1). Apprendente anglofono con transfer negativo per riflesso con L 1 dove il soggetto è obbligatorio e la posizione dell’oggetto è sempre postverbale (I see them in L 1)
LA L 1 o Problema di descrizione: Rispetto alla L 2 di arrivo, il transfer può assumere l’aspetto di una sostituzione, di una omissione, di un’aggiunta ESEMPIO (livello pragmatico) Tedesco di arrivo Interlingua di italofono Interlingua di anglofono Gehen Sie weg! Geh weg! Apprendente italofono con transfer positivo (Lei in L 1) Apprendente anglofono con transfer negativo (you in L 1)
COSTRIZIONI CHE LIMITANO I TRANSFER • livello di analisi • livello di competenza linguistica dell’apprendente • marcatezza degli elementi trasferiti • loro prototipicità • distanza tra le due lingue • principi naturali dello sviluppo • tendenza dell’interlingua a mantenere una sua coerenza interna
COSTRIZIONI CHE LIMITANO I TRANSFER q Livelli di analisi: -Quello che subisce più l’effetto della L 1 è quello fonologico. Mentre sono rarissimi i transfer in morfologia. Livello fonologico>pragmatico>lessicale>sintattico>morfologico q Livello di competenza linguistica: -Nei primi stadi dell’interlingua c’è una forte interferenza della L 1 soprattutto in fonologia, pragmatica e lessico. Negli stadi avanzati, l’interferenza tende a diminuire su tutti i livelli.
COSTRIZIONI CHE LIMITANO I TRANSFER q Marcatezza: -Nozione relativa e non assoluta Esempi di marcatezza a livello lessicale, fonologico e grammaticale Elemento meno marcato Elemento più marcato Professoressa Lunghezza (il secondo aggiunge un morfema in più) /p/ /b/ Complessità (la seconda aggiunge la vibrazione) Bambino Fanciullo Frequenza Alto – quanto è alto? Basso – quanto è basso? Estendibilità Il bambino che disegna La matita con cui disegna Complessità tipologica (la relativizazione) Gli elementi meno marcati sono più trasferibili
COSTRIZIONI CHE LIMITANO I TRANSFER -Ipotesi di Marcatezza Differenziale (Eckmann, 1977) sostiene che al grado di marcatezza degli elementi corrisponde anche il grado di difficoltà nel loro apprendimento Esempio fonologico Le opposizioni fonologiche [k]/[g] inglese e tedesco in tedesco non ci sono in posizione finale coat/goat kasse/gasse Backing/bagging haken/hagen Sack/sag _/_ Le opposizioni fonologiche [ʃ]/[ʒ] inglese e francese l’inglese ha solo le posizioni mediana e la finale Chant/gens sure / _ Boucher / bouger assure / azure Hache / age leash / liege
COSTRIZIONI CHE LIMITANO I TRANSFER q Prototipicità Es. verbo breken in olandese usato con molte espressioni idiomatiche in cui il valore semantico ‘rompere’ si allontana progressivamente dal suo significato prototipico. L’apprendente olandese tenderà a fare resistenza nel suo trasferimento nell’interlingua meno è prototipico meno lo trasferirà q Distanza tipologica tra L 1 e L 2: l’apprendente ricorre di più alla L 1 quando L 1 e L 2 hanno strutture simili, quindi il trasnfer sarà positivo. Distanza maggiore tra lingue tipologicamente diverse (tedesco: flessivo, turco: agglutinante, cinese: isolante)
COSTRIZIONI CHE LIMITANO I TRANSFER q Principi naturali dell’apprendimento della L 2 Possono entrare in gioco le strategie della tipologia linguistica e quindi la loro distanza: -Strategia isolante uso di una forma basica non flessa io parla -Strategia agglutinante aggiunta di morfemi trasparenti chiedata anziché chiesta - Strategia fusiva uso correttamente flesso della L 2 Ecco perché l’apprendimento di uno studente cinese rispetto ad uno tedesco sarà ‘più lento’, poiché si sofferma più tempo sul primo stadio
COSTRIZIONI CHE LIMITANO I TRANSFER q Coerenza interna Significa che l’influenza della L 1 può accelerare o ritardare il progresso di apprendimento. C’è una tendenza alla coerenza nell’interlingua
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