LA STORIA DEL SAPONE U D A 20172018



















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LA STORIA DEL SAPONE U. D. A. 2017/2018 Progetto realizzato da: Alessi Federica Catalano Enrico Faraci Alessia Fraglica Giulia
italiano La storia del sapone, ha origini antiche risalgono sapone addirittura alla civiltà babilonese formatasi tra il III e il II millennio a. C. Nella regione storica delle Mezzaluna fertile sono state raccolte prove dell’uso di una sostanza molto simile al sapone che veniva conservata in cilindri di terracotta risalenti al 2800 a. C. Su una tavoletta a caratteri cuneiformi del 2200 a. C. è ben descritta la preparazione del sapone con acqua, sostanze alcaline e olio di cassia. I primi ad aver inventato il sapone e ad utilizzare la soda caustica (Al-Soda Al-Kawia) per la saponificazione furono gli arabi. I quali producevano regolarmente sapone partendo dall’olio d’oliva e di alloro, da queste materie prime gli arabi ottennero un sapone molto fine, profumato e colorato che in breve tempo si diffuse in tutto il mondo arabo. Dopo l’ 800 d. C. , il sapone venne conosciuto in tutto il bacino mediterraneo, raggiungendo la Spagna e la Sicilia. In seguito vennero aperti i primi saponifici d’Europa, che furono impiantati nel XII secolo in Castiglia (Spagna) e in Italia (Savona, Venezia), poi in Francia dove nacque il sapone di Marsiglia, che deriva
italiano IL SAPONE DI ALEPPO Il Sapone di Aleppo è un sapone per l'igiene personale, basato sull'uso dell'olio d'oliva con l'aggiunta di una percentuale variabile di olio d'alloro; è un prodotto tipico della città di Aleppo in Siria È prodotto ancora artigianalmente, seguendo lo stesso processo di saponificazione utilizzato sin dall’antichità. Per realizzare questo sapone, l’olio d’oliva è trattato con soda estratta dal sale marino e cotto per più giorni; una volta terminata questa fase, durante il raffreddamento, viene aggiunta una percentuale variabile di olio di alloro, che rende il sapone di Aleppo più profumato e più prezioso. Maggiore è la percentuale di olio di alloro, più pregiato è il sapone. Una volta preparato, il sapone di Aleppo, viene tagliato a mano e messo ad asciugare per almeno nove mesi su un’apposita struttura. Più è lungo questo processo di maturazione, migliore sarà il prodotto ottenuto.
italiano CARATTERSTICHE E USI l sapone di Aleppo, unendo i vantaggi dell’olio d’oliva a quelli dell’olio d’alloro, presenta numerose qualità utile per la pelle. È ricco di sostanze emollienti, in grado di rendere la pelle più morbida e vellutata, nonché di antiossidanti dovuti alla vitamina E: qualità, questa, che stimola la rigenerazione cellulare dell’epidermide e aiuta a combattere i danni dall’esposizione al sole e dai radicali liberi. La componente determinata dall’olio d’oliva garantisce quindi effetti emollienti, nutrienti e rigeneranti per la pelle, utili anche per contrastare le aree secche nonché per pulire a fondo i pori. L’olio d’alloro, date le sue note capacità antifungine e antisettiche, aiuta a contrastare batteri e altri agenti spesso responsabili della formazione di eccessivo sebo. Il sapone di Aleppo può essere utilizzato per l’igiene di tutto il corpo, così come anche per la cura e la bellezza dei capelli. Inoltre, date le sue proprietà emollienti e schiumogene, può essere anche un valido sostituto della classica schiuma da barba per la rasatura. Può inoltre essere scelto per ammorbidire la pelle del viso prima di maschere e scrub. Molto delicato, è indicato anche per la cute più sensibile, sempre e comunque in relazione alle proprie
IL SAPONE DI MARSIGLIA Il sapone di Marsiglia ha avuto origine nell'omonima città francese intorno al XII secolo. Questo sapone deriva dal ben noto sapone di Aleppo, che durante l'epoca delle Crociate fu importato dagli stessi crociati in Europa, raggiungendo in questo modo anche la Francia. Fu così che da quel momento in poi gli artigiani marsigliesi si misero all'opera creando un sapone dalle caratteristiche uniche, ancora oggi molto apprezzate. A differenza del sapone di Aleppo contenente olio di oliva e olio di alloro, il sapone di Marsiglia veniva fabbricato solo ed esclusivamente con olio di oliva (preferibilmente extravergine) prodotto localmente. All'epoca in cui il sapone di Marsiglia veniva prodotto dagli artigiani marsigliesi, il metodo di preparazione prevedeva l'uso di pochi e semplici ingredienti: olio di oliva locale e cenere di salicornia. La salicornia è una pianta in grado di crescere in terreni salini, salmastri o alcalini. Dalla sua combustione si produceva una cenere da cui per trattamento con acqua bollente si otteneva una liscivia, con la quale si effettuava poi la reazione di saponificazione. Reazione che portava, infine, alla produzione del sapone di Marsiglia. Secondo la tradizione, il sapone di Marsiglia doveva contenere il 72% di olio di oliva e tutte le fasi della lavorazione - dalla saponificazione fino al taglio dei italiano
italiano CARATTERISTICHE Il sapone di Marsiglia è un sapone solido, dalla consistenza dura e dal colore che varia dal biancastro al giallognolo-marroncino, fino ad arrivare a un verde-giallo. A differenza di molti altri saponi commerciali, il vero sapone di Marsiglia tradizionale non contiene conservanti o altre sostanze "estranee" di alcun tipo, anche se, attualmente, sul mercato è possibile trovare diversi saponi di Marsiglia contenenti estratti vegetali o essenze utilizzati allo scopo di arricchire il prodotto finale. Ad esempio, è molto diffuso il sapone di Marsiglia alla lavanda, che si caratterizza per il profumo tipico di questa pianta. L'odore del vero sapone di Marsiglia, invece, è piuttosto caratteristico, difficile da descrivere e, molto spesso, viene definito come "profumo di pulito".
Chimica analitica PREPARAZIONE DI UN SAPONE. I metodi classici per fare il sapone sono due: a freddo o a caldo. Il metodo utilizzato per l’esperienza è quello a freddo. Per ottenere un buon sapone a freddo è necessario: • pesare con estrema attenzione gli ingredienti; • fare attenzione alla temperatura della miscela caustica e dei grassi quando vengono miscelati; • Tenere ben isolato il sapone nelle prime ore di vita.
Chimica analitica Nel metodo a freddo, si lascia che la saponificazione sia portata a compimento dal calore sprigionato dalla reazione chimica della soluzione acquosa di soda con il grasso. Il sapone ha bisogno di un tempo di maturazione di circa quattro settimane per esaurire il processo di trasformazione e per assorbire il liquido. La qualità di un sapone dipende dalla combinazione di grassi saturi e insaturi: Ø i primi danno un sapone compatto e resistente; Ø i secondi lo arricchiscono rendendolo elastico e piacevole al tatto. È anche possibile profumare un sapone mediante l’utilizzo di olii essenziali; si tiene però presente che questi oli vengono parzialmente distrutti dalla soda e che evaporano. Un buon sistema per fissarli è quello di mescolarli con amido di mais prima di aggiungerli al sapone. Prima di procedere alla preparazione di un sapone occorre sapere come dosare quantitativamente i vari componenti. È molto importante determinare l’esatta quantità di soda che servirà a trasformare i grassi in sapone. Per fare ciò è necessario conoscere il coefficiente di saponificazione di ciascun grasso componente la miscela. ‘‘si definisce coefficiente di saponificazione la quantità in
Chimica analitica
Procedimento per preparare il sapone: Chimica analitica q Pesare e sciogliere: • • • Indossare i guanti e gli occhiali di sicurezza; Pesare le quantità di olio in dei bicchieri di plastica nella bilancia tecnica; pesare 71, 4 g di soda in un becker nella bilancia tecnica; Pesare 156, 25 g di acqua distillata in un becker nella bilancia tecnica; Sciogliere la soda aggiungendo piano l’acqua distillata; q Preparazione della miscela grassi: • Versare le quantità di olio pesati nei bicchieri in una pentola di acciaio; • Riscaldare i grassi fino a una temperatura di 40°- 45°C ; • Dopo aver raggiunto la temperatura aggiungere piano la soluzione di Na. OH preparata precedentemente; • Frullare il tutto con un frullatore a immersione per pochi secondi alla volta e alternarsi con un cucchiaio di legno; • Quando la miscela sarà densa vorrà dire che si è raggiunto il «Nastro» ; • Dopo di che verranno aggiunti degli additivi come il cacao, la cannella e un olio essenziale al gelsomino; q Introdurre il sapone nello stampo • Utilizzare degli stampi di plastica o silicone; • Ungere gli stampi; • Versare il sapone negli stampi; q Maturazione del sapone
Chimica La fabbricazione dei saponi vanta un’antica tradizione ed è industriale un’operazione tipicamente discontinua, ma si vanno sempre più affermando processi più adatti a grandi produzioni di tipo continuo. Le fasi salienti del processo discontinuo sono: • Saponificazione, si compie sotto agitazione in caldaie scaldate a fuoco diretto o a vapore, agitando la miscela, portata a fusione, di grassi e cariche, mentre le si aggiunge gradatamente alcali in piccolo eccesso rispetto ai grassi trattati. Finita l’operazione si lascia raffreddare la massa. • Salatura, dopo la saponificazione la massa prodotta è una soluzione colloidale che può lasciar staccare il sapone dalla lisciva per salatura, effettuata sfruttando l’economico cloruro di sodio. In salatura la glicerina si ripartisce tra le due fasi con prevalente passaggio in lisciva. La glicerina viene successivamente recuperata è destinata ad altre industrie( come le farmaceutiche e esplosive).
Chimica industriale • Cottura; dopo separazione del grosso della lisciva, il sapone viene riportato e mantenuto a fusione per qualche tempo, così si separa altra lisciva e risulta più denso e omogeneo • Liquidazione; ancora più omogeneo diventa il sapone se dopo cottura gli si aggiunge a caldo soluzione diluita di alcali per riportarlo temporaneamente allo stato di soluzione colloidale, facendo seguire l’operazione da graduale raffreddamento. • Finitura; al sapone levato si possono mescolare emolienti, coloranti, profumi, antisettici e altri additivi finalizzati ad usi specifici. Nei saponi duri ( da bucato) si introducono anche varie cariche minerali per renderli comporsi ed economici dopo tale aggiunte, il sapone viene passato a formatura dei prezzi marchiati e poi imballati.
Chimica Il sapone dal punto di vista chimico è un sale ottenuto dalla reazione organica (detta di saponificazione) tra un grasso (per esempio olio vegetale) e una base (per esempio l'idrossido di sodio). Le molecole di sapone hanno: Ø un estremo non solubile che può legarsi coi grassi (“catturandoli”) detto CODA IDROFOBA; Ø un estremo solubile che si lega facilmente all’acqua detto TESTA IDROFILA. I saponi appartengono ad una classe di composti chiamati tensioattivi (agenti attivi in superficie), composti capaci di diminuire la tensione superficiale dell'acqua. Le molecole di sapone spingono le loro code idrofobe fuori dall’acqua (perché a loro non piace stare nell’acqua). Mentre le teste idrofile rimangono nell’acqua e separano le molecole d’acqua le une dalle altre. Questo fa diminuire la tensione superficiale perché la distanza fra le molecole d’acqua aumenta. La scoperta che il sapone abbassa la tensione superficiale dell’acqua potrebbe far pensare che sia meglio usare l’acqua solo per fare le bolle perché una bolla di sapone è costituita da una sottile pellicola d’acqua racchiusa tra due strati di molecole di sapone. Questi due strati formano una specie di "coperta" che rende stabile la bolla. Infatti questa "coperta", da una parte, diminuisce la tensione
The story of soap, has ancient origins that dates back even to the babylonian civilization formed between the III and the II millennium a. C. In the storic region of the Mezzaluna fertile they have been collected some proofs of the use of a substance similiar to the soap that was stored in cylinders of earthenware that dates to the 2800 a. C. On a tablet with cuneiform characters of the 2200 a. C. is well descrived the preparation with water, alcaline substances and cassia oil. The firsts who have invemted the soap and have used the sodium hydroxide (Al-Soda Al-Kawia) for the saponification were the arabs. That they produced regularly soap starting with olive and laurel oils, by those prime materials the arabs gained a very fine, scented and colored soap that in a short time was spreaded all over the arab world. After the 800 d. C. the soap were known all over the mediterrain basin, reaching the Spain and the Sicily. Later they were opened the firsts European soap mills that were implanted in the XII century in Castiglia (Spain) an in Italy inglese
inglese Aleppo’s soap Aleppo's soap is a soap for the personal hygien, based on the use of olive oil with the addition of a variable percentage of laurel oil; this is a tipic product of the city of Aleppo in Siria. It is still produced by hand following the same saponification process used since ancient time. For the realization of this soap, the olive oil is treated with soda extracted by sea salt and cooked for several days; Once this phase has been completed, during the cooling is added a variable percentage of laurel oil that makes the soap more fragrant and precious. Higher is the rate of laurel oil, and more precious is the soap. Once prepared, Aleppo's soap is cutted by and putted to dry for at least 9 months on an appropriate structure. Longer is this process of maturation, better will be the obtained product.
CHARACTERISTICS AND USES Aleppo's soap, merging the benefits of the olive oil to the laurel oil's ones, presents many qualities useful for the skin. Is rich of emollient substances able to make the skin softer and velvety, as well as antioxidant due to E vitamin: quality that stimulate the cellular rigeneration of the epidermis and helps to fight the dameges of the exposition to the sun and the free radicals. The component determinated by the olive oil grants then emollient, nutrient and rigenerative effects for the skin, also useful for countering dry areas and also to clean deeply the pores the laurel oil with his antifungal and antiseptic properties, helps to counter bacteria and other agents often reponsible of the formation of excessiv sebum. Aleppo's soap can be used for body hygien, as well as the healing and the beauty of the hairs. Moreover, given his emollient and foaming prooperties, it can be also a valid sobstitute of the shaving foam. It also can be chosen for soften the face skin before masks and scrub. Very delicate, it's indicated for the most sensitive skin always and in any case in relation of the personal ipersensibilities. For this reason, in this case, it is advisable to ask the opinion of your own dermatologist inglese
MARSIGLIA'S SOAP Marsiglia's soap originated in the homonymus French city around the XII century. This soap comes from the well known Aleppo's soap, that during the era of the Crusades was imported by the same crusaders in Europe, reaching this world also in France. So it was that from that moment on the marsigliers artisians started to work creating a soap with unic characteristics, still very appreciated today. Unlike the Aleppo's soap that contains olive oil and laurel oil, Marsiglia's soap were made only with olive oil (preferably extra-virgin) locally produced. At the time when Marsiglia's soap was produced by marsigliers artisians, the preparation method provided the us of a few simple ingredients: local olive oil and ash of salicornia. Salicornia is a plant able to grow up in salins, brackish and alkaline soils. By his comustion it produced an ash from which a lye was obtained from treatment with boiling water, with which it maked the reaction of saponification. That reaction allowed the production of Marsiglia's soap. According to tradition Marsiglia's soap it had to contain the 72% of olive oil and all the processing phases – by the saponification to the cut of the soap blocks – should have been maked entirely by hand. inglese
inglese Uses and characteristics Marsiglia's soap is a solid soap, by the hard consinstence and by the color that varies by the whitish to the yellowish/brownish, untill he get to green/yellow. Unlike a lot of other commercial soaps, the real and traditional Marsiglia's soap doesn't contains preservatives or other “external" substances of any type, although, actually, on the market is possible to find different Marsiglia's soaps containing plant extracts or essences used for the purpous of enrich the final product. For example, it is a lot widespreaded Marsiglia's lavander soap which is characterized by its plant fragrance. The smell of the real Marsiglia's soap, however, is pretty characteristic, hard to describe, and usually definited as “ smell of clean".