LA MEMORIA COME RISORSA PER IL TURISMO Il








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LA MEMORIA COME RISORSA PER IL TURISMO Il recupero delle palafitte balneari sul lungomare di Santa Marinella
Gli antecedenti La teoria dei benefici legati alla balneazione marina e il richiamo alla modernità portò la moda del bagno di mare in Italia. Alcuni esempi sono: -Lido comunale Genoese Zerbi a Reggio Calabria lido comunale cartolina antica -Lido di Torre Annunziata a Napoli -Stabilimento balneare di Mondello a Palermo Stabilimento balneare di Mondello oggi
Stabilimento balneare Pirgo Lo stabilimento balneare Pirgo era dotato di un nucleo principale (isolotto) e da vari pontili che collegavano le diverse zone dello stabilimento. Dopo una forte mareggiata nel 1902, lo stabilimento subì dei danni. Con il passare del tempo le costruzioni in legno a scopo balneare vennero fatte in cemento.
Palafitte balneari a S. Marinella Alcune delle poche palafitte in legno rimaste sono a Santa Marinella e questo ha permesso di riqualificare e tutelare l’area. Palafitta di Giorgio Rossi, unica sulla costa. I primi pontili vennero costruiti negli anni ‘ 50 e successivamente vennero edificati i primi capanni.
-Fino a qualche anno fa i proprietari dei capanni si occupavano della loro manutenzione. -Associazioni sportive e culturali hanno elaborato uno statuto delle palafitte. Coltri di Posidonia, si accumulano al di sotto dei pontili.
“Solo se abbiamo la capacità di abitare possiamo costruire” Martin Heidegger Chi ha iniziato la tradizione delle palafitte balneari a S. Marinella e chi ne gode oggi, preservandole, sembrano avere come obbiettivo quello di abitare il mare e non di sfruttarlo per farne un uso temporaneo. Si rinnova il modello della vacanza come evasione da una realtà caotica e a questo contribuiscono la pista ciclabile e il percorso pedonale.
Alle Maldive le palafitte vengono utilizzate come vere e proprie abitazioni prevalentemente per uso turistico.
Power point realizzato da Beatrice Campanelli Articolo utilizzato “La memoria come risorsa per il turismo: il recupero delle palafitte balneari sul lungomare di S. Marinella” a cura di Lucilla Rami Ceci