L AFRICA Di Francesco Sessa IIIB a s
L’ AFRICA Di Francesco Sessa IIIB a. s. 2015/2016
Aspetto fisico Libia R Egitto ar M Mauritana Senegal Burkin a Faso Niger Gambi Sudan Guinea Ciad a Serra leone Nigeria Costa Benin D’Avorio Togo Rep. Liberia Camerun Centrafricana Ghana AFRICA ORIENTALE lia a m So Uganda o Kenya ng o C Rep. Dem. AFRICA EQUATORIA LE Tanzania c Zambia M oz am Zibabwe Nambia Bostawana EQUATO RE bi Angola Lilong we Del Congo Oceano Atlantico Giubiti Etiopia Madagascar ea no I Guinea eq. Gabon Eritrea Swaziland Oc AFRICA OCCIDENTA LE Sao tomoè e principe Mali so os AFRICA DEL SAHEL a Algeria nd o ian o Marocco AFRICA Mar Mediterraneo SETTENTRIONALE Tunisi Sudafrica Lesotho AFRICA MERIDIONAL E
Aspetto fisico(catene montuose) ALTOPIANO DELL’ATLANTE AFRICA SETTENTRIONALE HOGGAR AFRICA DEL SAHEL AFRICA OCCIDENTA LE GRANDE RIFT VELLEY AFRICA ORIENTALE KILIMANGIAR O AFRICA EQUATORIA LE MONTI DEI DRAGHI AFRICA MERIDIONAL E
Aspetto fisico (fiumi, laghi) AFRICA Mar Mediterraneo SETTENTRIONALE NILO ar M R AFRICA DEL SAHEL Gambia so os LAGO CIAD AFRICA ORIENTALE AFRICA OCCIDENTA LE Lago Vittoria no dia In Oc ea no Oceano Atlantico AFRICA EQUATORIA LE AFRICA MERIDIONAL E ZAMBESI
ASPETTO CLIMATICO Clima mediterraneo AFRICA Mar Mediterraneo SETTENTRIONALE ar M R AFRICA DEL SAHEL so os AFRICA ORIENTALE AFRICA OCCIDENTA LE no dia In Oc ea no Oceano Atlantico AFRICA EQUATORIA LE AFRICA MERIDIONAL E EQUATO RE
ECONOMIE E SOCIETà Praticata come agricoltura di sussistenza SETTORE PRIMARIO L'agricoltura è il settore che impiega il 60% dei lavoratori africani (soprattutto le donne). L’allevamento è poco diffuso a causa dei campi minacciati dalla desertificazione. Lana Caffè Cacao T è
ECONOMIE E SOCIETà SETTORE L’Africa è un continente particolarmente SECONDARIO ricco di materie prime. Soprattutto nella parte australe e meridionale. L'Africa è il continente meno industrializzato. Abbondano: Sudafrica, Egitto e i paesi magrebini presentano una struttura industriale adatta Giacimenti sia alla produzione per i mercati locali che petroliferi alla esportazione. oro South African Brewery diamanti uranio
ECONOMIE E SOCIETà Settore terziario Il turismo in Africa è abbastanza sviluppato Zone mediterranee Egitto Città storiche Marocco Zone orientali Kenya Tanzania Grandi Parchi Nazionali della Savana
SOCIET À Nonostante sia ricca di materie prime l’ Africa è la nazione più povera al mondo. Oltre i tre quarti della popolazione vive una situazione di povertà. La metà soffre povertà estrema. Circa la metà è priva d’acqua. 50% Un terzo soffre la fame. 1 3 povert à Il tasso di analfabetismo è tra i più alti del mondo; in media circa il 30% gli uomuni e il 50% le donne. Ogni anno mietono milioni di vittime, in gran parte bambini a causa delle malattie derivanti dalla povertà (ADIS, diarrea, tubercolosi, malaria …)
La Nigeria, ufficialmente Repubblica Federale della Nigeria, è un paese dell'Africa occidentale, il più popoloso del continente. È una repubblica costituzionale di tipo federale comprendente 36 stati. Il territorio nigeriano è abitato sin dal 9000 a. C. e fu denominato Nigeria da Flora Shaw nel XIX secolo.
Aspetto Fisico (montagne) Monti Shebshi, 2. 042 m)
Aspetto Fisico (idrografico) Niger Benue Lokoja Il delta del Niger
CLIMA ESTAT INVERN E O In Nigeria il clima è tropicale, semi-arido all'estremo nord, e progressivamente più umido mano che si procede verso sud. 40° 35° 28/30° l'harmattan
Popolazione Stato più popoloso dell'Africa e il settimo paese del mondo per popolazione, in Nigeria abita approssimativamente un quinto della popolazione dell'Africa intera. Circa 24 città del paese hanno più di 100. 000 abitanti. Lingue e etnie La grande varietà di lingue, costumi e tradizioni tra i 250 gruppi etnici nigeriani danno al paese una ricca diversità. Il gruppo etnico dominante nel nord è quello degli Hausa. Fulani. La lingua di comunicazione utilizzata tra persone di etnie diverse è l'inglese, prevalentemente in una versione semplificata e africanizzata detta comunemente chiamata broken english o pidgin english. RELIGIONE 1. 4% Aderiscono al Cristianesimo 48. 2% 50. 4% Aderiscono all' Islam Aderiscono all' Animismo
Il settore agricolo, sceso dal 35% al 22%, non ha tenuto il passo con la crescita degli altri settori e il Paese, da esportatore netto di cibo, è diventato importatore netto. Le risorse minerarie includono, oltre al petrolio, carbone e stagno. I principali prodotti agricoli sono olio di palma, cocco, agrumi, mais, cassava, yam e canna da Nonostante sia considerata una delle maggiori esportatrici di petrolio, il settore zucchero. petrolifero rappresenta solo il 14, 4% del PIL(prodotto interno Lordo) In crescita sostenuta è invece il settore terziario, che ha raggiunto il 52% del PIL: in particolare, si è osservata la crescita dei settori banchiero, cinematografico e delle telecomunicazioni
Problema economico e Sfruttamento africano A causa di fattori come la diffusa corruzione politica e le conseguenze del colonialismo, in Africa si osserva spesso una mancanza di correlazione fra la ricchezza di un paese e la qualità della vita dei suoi abitanti, nonché un fortissimo divario fra il benessere di una ristrettissima élite e povertà della maggioranza della popolazione. Per esempio, l'Angola beneficia di un forte afflusso di denaro legato allo sfruttamento delle miniere di diamanti, che però non influisce né in maniera diretta né indiretta sul tenore di vita e la qualità di vita del grosso della popolazione angolana. Ma perché l’africa è un continente povero nonostante sia il più ricco di risorse?
Ma perché l’africa è così povera nonostante sia ricca di materie prime? La storia dell’Africa è segnata dalla schiavitù e dalla colonizzazione. Il presente non è molto meglio. Il Continente africano soffre a causa dello sfruttamento delle Potenze occidentali. Malgrado rappresenti la grande vergogna del cosiddetto “Primo Mondo”, la situazione dell’Africa non sembra sia conosciuta come dovrebbe. E perché mai queste risorse non possono essere utilizzate da chi nasce e vive in quei luoghi da millenni? Perché gli africani, unico popolo al mondo senza desideri espansionistici, non possono vendere le loro risorse, come il “mercato globale” vuole?
Le colonie divennero quindi stati africani indipendenti, con strutture politiche ed È iniziato tutto con la colonizzazione e l’arrivo dei paesi più ricchi e sviluppati, essi infatti nel 1941 venne formulata la Carta Atlantica in cui si enunciava il diritto L’Africa è sempre stata una regione poca sviluppata, per via dell’analfabetismo, accortesi dell’ abbondanza delle materie prime e del poco sviluppo di questa regione ne all'autodeterminazione di tutti i popoli, che sancisce il diritto di un popolo sottoposto a economiche governate da un ceto dirigente indigeno europeizzato. Ottenuta della poca cultura e delle guerre di religione che si sono e si stanno svolgendo. approfittano per sfruttarle ribattezzando le tribù che si trovavano lì “colonie” e iniziano dominazione straniera ad ottenere l'indipendenza e poter scegliere autonomamente il l'indipendenza, gli Stati africani sorti dalla decolonizzazione avevano grandi problemi lo sfruttamento delle materie prime privandone le popolazioni stabilite lì. proprio regime politico interni, in cui avevano un grande peso i problemi portati dallo sfruttamento del colonialismo europeo NEOCOLONIALISM O
PROBLEMA DELLE MULTINAZIONALI Commercio con i Paesi Ricchi
Commercio equo e Il commercio equo e solidale è una forma di commercio che garantisce al produttore e solidale ai suoi dipendenti un prezzo giusto e predeterminato. Si oppone alla massimizzazione del profitto praticata dalle grandi catene di distribuzione organizzata e dai grandiproduttori. È, dunque, una forma di commercio internazionale nella quale si cerca di far crescere aziende economicamente sane nei paesi più sviluppati e di garantire ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso; in questo senso si contrappone alle pratiche di commercio basate sullo sfruttamento che si ritiene spesso applicate dalle aziende multinazionali che agiscono esclusivamente in ottica della massimizzazione del profitto. L’Expo 2015 ha avuto come uno degli argomenti fondamentali la dimostrazione di come un commercio equo e solidale sia importante. (video correlato qui)
FINE FRANCESCO SESSA
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