JOHANN SEBASTIAN BACH 1685 1750 Le suites composizioni
JOHANN SEBASTIAN BACH • 1685– 1750 Le suites: composizioni strumentali in più tempi, ciascuno dei quali è costituito da un tipo di danza ora vivace e allegra, ora lenta e solenne in una alternanza ritmica di particolare spigliatezza. • Oltre ai Concerti Brandeburghesi (composti a Köthen, Sassonia dal 1717 al 1723), il settore orchestrale bachiano comprende una raccolta di concerti per uno o più violini e per uno o più clavicembali: pochi sono originali, la gran parte è una trascrizione di concerti di Vivaldi o di altri autori, soprattutto italiani. • Particolare segnalazione meritano le quattro Suites per orchestra. Bach le chiamò Ouvertures, dal nome del primo brano, più articolato degli altri. Le danze utilizzate sono scelte e disposte con meno rigore che nelle suites per clavicembalo. • Ogni Suite riserva sorprese nel modo in cui vengono trattate le danze: ora dando rilievo a uno strumento in chiave solistica, ora generando un discorso a cori contrapposti, fra diverse sezioni dell’orchestra.
JOHANN SEBASTIAN BACH 1685– 1750 • Approfondimento sulle suites di Bach • Le suites per orchestra sono introdotte da un ampio pezzo in stile francese (la cosiddetta ouverture francese) suddiviso, come da tradizione, in tre sezioni: la prima è costituita da ritmi puntati, arpeggi e numerosi abbellimenti, mentre la seconda è un tema fugato; la terza, talvolta omessa dai compositori (ma non da Bach in queste quattro suite), è la ripetizione della prima parte con alcune modifiche. • Dopo il primo movimento, che è sempre quello più lungo, le composizioni non seguono il classico schema della suite barocca, formata da allemanda, corrente, sarabanda e giga, ma comprendono diverse altre danze, tutte di dimensioni minori rispetto al movimento iniziale.
JOHANN SEBASTIAN BACH • • • Suite N. 1 in Do Maggiore BWV 1066 – Anno 1719, alla corte di Köthen (Sassonia-Anhalt) Organico: oboe I e II, fagotto, violino I e II, viola e basso continuo Tempi: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Ouverture Corrente Gavotta I e II Furlana Minuetto I e II Bourrée I e II Passepied I e II Zefiro Baroque Orchestra , Alfredo Bernardini Brixner Initiative Music and Church Associazione culturale Bressanone 18. 12. 2016, Freinademetzkirche Milland Millan (Milland in tedesco) è una frazione di Bressanone con circa 4. 500 abitanti in Alto Adige. La nuova chiesa parrocchiale è dedicata a Josef Freinademetz, padre missionario in Cina. Video su You. Tube 1685– 1750
JOHANN SEBASTIAN BACH • • • Suite n° 2 in Si minore BWV 1067 – Anno 1721, alla corte di Köthen (Sassonia-Anhalt) Organico: flauto traverso, violino I e II, viola e basso continuo Tempi: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Ouverture Rondò Sarabanda Bourrée I e II. Polonaise e Double Minuetto Badinerie Olanda Bach Society Shunske Sato, violino e direzione Marten Root, traverso Tivoli. Vredenburg, Utrecht. 30 novembre 2014 Video su You. Tube 1685– 1750
JOHANN SEBASTIAN BACH • Suite n° 2 in Si minore BWV 1067 – Anno 1721, alla corte di Köthen (Sassonia-Anhalt) Severino Gazzelloni (1919 -1992) accompagnato dai Musici di Roma Suona il Settimo Movimento della Suite N° 2 Badinerie Video su you. Tube 1685– 1750
JOHANN SEBASTIAN BACH • Suite n° 2 in Si minore BWV 1067 – Anno 1721, alla corte di Köthen (Sassonia-Anhalt) Les Swingle Singers Jazz Sebastien Bach Aria dalla Suite n° 3 in Re magg. BWV 1068 (1963) Badinerie Video su You. Tube 1685– 1750
LA MUSICA TRA SEICENTO E SETTECENTO Itinerari musicali ESTREMO BAROCCO DI BACH JOHANN SEBASTIAN BACH • Suite n° 2 in Si minore BWV 1067 – Anno 1721, alla corte di Köthen (Sassonia-Anhalt) Fedor Grigorev «Artista di strada» , di Pietroburgo Esegue con «strumenti di strada» Badinerie Marzo 2013 Video su You. Tube 1685– 1750
JOHANN SEBASTIAN BACH • • • Suite n° 3 in Re maggiore BWV 1068 – Anno 1723 circa, alla corte di Köthen (Sassonia-Anhalt) Organico: tromba I, II e III, timpani, oboe I e II, violino I e II, viola e basso continuo. Tempi: 1. Ouverture 2. Aria (Sulla quarta corda, Sol) 3. Gavotta I e II 4. Bourrée I e II 5. Giga Aria sulla quarta corda è la denominazione impropria del secondo movimento della suite N° 3 di Bach. Si dice che venne chiamata così perché il violinista tedesco August Wilhelmj fu in grado di suonarla tutta sulla quarta corda del violino, dopo aver trasposto la partitura da Re maggiore a Do maggiore. Musicus Wien Nikolaus Harnoncourt (1929 -2016) Bibliothek Saal dell'Abbazia di Ottobeuren (Tra anni ‘ 60 e ‘ 70) Video su You. Tube 1685– 1750
JOHANN SEBASTIAN BACH • • • Suite n° 3 in Re maggiore BWV 1068 – Anno 1723 circa, alla corte di Köthen (Sassonia-Anhalt) Organico: tromba I, II e III, timpani, oboe I e II, violino I e II, viola e basso continuo. Tempi: 2. Aria (Sulla quarta corda, Sol) Les Swingle Singers Jazz Sebastien Bach Aria dalla Suite n° 3 in Re magg. BWV 1068 (1963) Video su You. Tube
JOHANN SEBASTIAN BACH • • • Suite n° 4 in Re maggiore BWV 1069 – Poco dopo il 1723, a Lipsia (Sassonia) Organico: oboe I, II e III, fagotto, tromba I, II e III, timpani, violino I e II, viola e basso continuo Tempi: 1. 2. 3. 4. 5. Ouverture Bourrée I e II Gavotta Minuetto I e II Réjouissance (Gioia) Croatian Baroque Ensemble Catherine Mackintosh: Violine and Artistic leadership Zagabria, 23 Ottobre 2016 Video su You. Tube 1685– 1750
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