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Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso – 13 e 14 novembre 2019 Trasparenza quale veicolo di conoscenza diffusa degli andamenti gestionali e dell’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali da parte degli enti pubblici nonché strumento di attuazione della lotta all’illegalità nella Pubblica Amministrazione. Profili applicativi e riflessioni. Docente: Corrado Cantele – Direttore amministrativo ARPA Valle d’Aosta
I Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Introduzione con inquadramento normativo
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 L’obiettivo perseguito dalla legge 190/2012 è di prevenire e reprimere il fenomeno della corruzione attraverso un approccio multidisciplinare, nel quale gli strumenti sanzionatori si configurano solamente come alcuni dei fattori per la lotta alla corruzione e all’illegalità nell’azione amministrativa. In specifico si pongono a sostegno del provvedimento legislativo motivazioni di trasparenza e controllo proveniente dai cittadini e di adeguamento dell’ordinamento giuridico italiano agli standards internazionali. La corruzione porta danni alla credibilità che si traducono in danni di ordine economico, dal momento che disincentiva gli investimenti anche stranieri, frenando di conseguenza lo sviluppo economico.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Legge 190/2012 (legge cosiddetta “anticorruzione”) d. lgs. 39/2013 d. lgs. 33/2013 d. p. r. 62/2013 + art. 53 d. lgs. 165/2001 Regime incompatibilità Trasparenza Nuovo codice di comportamento
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 TRASPARENZA Legge 241/1990 (Diritto di accesso in capo a chi ha un interesse diretto concreto e attuale) Decreto legislativo 150/2009 (Accessibilità totale con riferimento a informazioni concernenti l’organizzazione e la performance della P. A. ) Decreto legislativo 33/2013 (Accessibilità totale diffusa)
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 TRASPARENZA Decreto legislativo 33/2013 Articolo 2: per pubblicazione si intende la pubblicazione, in conformità alle specifiche e alle regole tecniche di cui all'allegato A (del decreto), nei siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni, dei documenti, delle informazioni e dei dati concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, cui corrisponde il diritto di chiunque di accedere ai siti direttamente ed immediatamente, senza autenticazione ed identificazione.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Attuazione della normativa in materia di trasparenza e anticorruzione Profili organizzativi
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Ai fini dell’attuazione della legge 190/2012, ruolo cardine posto in capo all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), dotata di autonomia organizzativa e contabile, il cui funzionamento é finanziato prevalentemente dallo Stato. Svolge attività di controllo, prevenzione e contrasto della corruzione. Le competenze, nel corso del 2013, sono state ampliate ricomprendendo anche le funzioni consultive, di regolazione, vigilanza e controllo proprie della CIVIT, istituita con il d. lgs. 150/2009 (cosiddetto “decreto Brunetta”), nei seguenti settori di intervento fra loro strettamente collegati: valutazione della performance, qualità dei servizi, trasparenza e integrità.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Ai fini dell’attuazione della legge 190/2012, la norma prevede altresì specifiche figure all’interno delle amministrazioni pubbliche 1) Organo di indirizzo politico: individua il responsabile della prevenzione della corruzione; su proposta del responsabile individuato, entro il 31 gennaio di ogni anno, adotta il piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione al Dipartimento della funzione pubblica. L’attività di elaborazione del piano non può essere affidata a soggetti estranei all’amministrazione. Per le agenzie di protezione dell’ambiente tale ruolo è da porsi in capo al direttore generale.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Ai fini dell’attuazione della legge 190/2012, la norma prevede altresì specifiche figure all’interno delle amministrazioni pubbliche 2) Responsabile della prevenzione della corruzione Figura centrale nell’organizzazione di un sistema di approntamento, controllo e monitoraggio della pianificazione operativa di ciascuna amministrazione in chiave di prevenzione di fenomeni corruttivi
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Compiti del Responsabile della prevenzione della corruzione - elabora la proposta di piano della prevenzione; - definisce procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione ; - verifica l'efficace attuazione del piano e la sua idoneità; - propone modifiche al piano in caso di accertamento di significative violazioni o di mutamenti dell'organizzazione; - verifica, d'intesa con il dirigente competente, l'effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio ; - individua il personale da inserire nei percorsi di formazione sui temi dell'etica e della legalità.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Ai fini dell’attuazione della legge 190/2012, il decreto legislativo 33/2013, attuativo della stessa, in materia di trasparenza, prevede un’ulteriore figura all’interno della singola amministrazione pubblica 3) Responsabile della trasparenza che coincide con il responsabile per la prevenzione dalla corruzione Non può essere un soggetto esterno
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali compiti del Responsabile per la prevenzione dei fenomeni corruttivi in tema di trasparenza - svolge stabilmente un'attività di controllo sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente; - provvede all'aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità all'interno del quale sono previste specifiche misure di monitoraggio sull'attuazione degli obblighi di trasparenza e ulteriori misure e iniziative di promozione della trasparenza in rapporto con il Piano anticorruzione; - controlla e assicura la regolare attuazione dell'accesso civico.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Ai fini dell’attuazione della legge 190/2012, la norma stessa e in particolare il d. lgs. 33/2013 pongono in capo ad un quarto soggetto interno all’amministrazione, l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), un importante ruolo di controllo e monitoraggio in fattiva sinergia con il Responsabile per la trasparenza e per la prevenzione della corruzione.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 In particolare spetta all’OIV: - verificare la coerenza tra gli obiettivi previsti nel Programma triennale per la trasparenza e l'integrità e quelli indicati nel Piano della performance, valutando altresì l'adeguatezza dei relativi indicatori; - fornisce all’ANAC informazioni sul controllo dell'esatto adempimento degli obblighi di trasparenza ; - esprime parere obbligatorio sulla proposta di codice di comportamento che ciascun ente pubblico deve adottare in conformità alla l. 190/2012 e al d. p. r. 62/2013.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Infine I dirigenti responsabili degli uffici dell'amministrazione garantiscono il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare ai fini del rispetto dei termini stabiliti dalla legge quindi opportunità di creare una “cabina di regia” all’interno dell’ente, coordinata dal responsabile della trasparenza/anticorruzione, per il monitoraggio degli adempimenti previsti dalla normativa in materia, anche con funzioni di indirizzo ed impulso ai dirigenti per lo svolgimento dei compiti di spettanza
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Il Piano attuativo della legge 190/2012
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Il Piano attuativo di competenza degli enti pubblici, in attuazione della legge 190/2012 e del d. lgs. 33/2013 è il piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC) al quale è allegato il piano triennale per la trasparenza da approvarsi entro il 31 gennaio
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Il Piano triennale di prevenzione della corruzione (P. T. P. C. ) deve fornire una valutazione del diverso livello di esposizione delle varie unità organizzative al rischio di corruzione e stabilire gli interventi di natura gestionale- organizzativa volti a prevenire il medesimo rischio. Il P. T. P. C. di prima applicazione individua in particolare le misure da adottare - e quelle già adottate - specifiche per le attività istituzionali (e accessorie) di competenza dell’Agenzia.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Raccordo tra sistema qualità e modello di gestione proprio dell’ambito “Anticorruzione
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Raccordo tra sistema qualità e modello di gestione proprio dell’ambito “Anticorruzione Il raccordo tra sistema qualità e modello di gestione proprio dell’ambito “Anticorruzione” è agevolato dalla nuova dimensione funzionale della norma ISO 9001: 2015, in relazione al recepimento dell’approccio risk-based thinking.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Raccordo tra sistema qualità e modello di gestione proprio dell’ambito “Anticorruzione Risk-based thinking significa tenere in considerazione l’incertezza e i relativi effetti potenziali quando si prendono le principali decisioni nell’organizzazione. In particolare la noma ISO 9001: 2015 obbliga a tenere conto dei rischi che possono avere impatto sulla fornitura, continuità, di prodotti e servizi conformi alle esigenze del “Cliente” e alle prescrizioni dei mercati, e sulla soddisfazione del “Cliente” Punto di incontro con il modello di gestione discendente dalla normativa anticorruzione è quindi proprio la “gestione del rischio”.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Raccordo tra sistema qualità e modello di gestione proprio dell’ambito “Anticorruzione» Tali standard (così come le Linee guida di Confindustria in materia di adozione dei Modelli organizzativi ex d. lgs. 231/2001) pongono alla base della definizione dei “Piani di prevenzione” lo svolgimento di un attento processo di risk management, distinto nelle seguenti tre fasi: 1) identificazione e analisi dei rischi; 2) valutazione di rischi (sulla base dell’impatto e della probabilità di accadimento); 3) individuazione delle contromisure e monitoraggio continuo dei rischi.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Raccordo tra sistema qualità e modello di gestione proprio dell’ambito “Anticorruzione»
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Raccordo tra sistema qualità e modello di gestione proprio dell’ambito “Anticorruzione» Opportuno implementare un sistema di audit, mutuando il metodo proprio dei Sistemi di Qualità: in tal senso, in sede ASSOARPA, si sta valutando “la costruzione di un sistema integrato, a livello interagenziale, per l’effettuazione di audit sull’attuazione dei piani anticorruzione” delle varie agenzie, con coinvolgimento dei responsabili anticorruzione delle agenzie.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 ANTICORRUZIONE TRASPARENZA E PERFORMANCE Il programma triennale per la trasparenza costituisce uno degli elementi fondamentali della rinnovata visione normativa del ruolo delle amministrazioni pubbliche, fortemente legata al concetto di performance secondo cui le amministrazioni stesse devono dichiarare e pubblicizzare i connotati descrittivi della propria organizzazione e quindi i propri obiettivi strategici e gestionali, che devono essere oggetto di valutazione, mirata a verificare se, come, quando e con quali risorse quegli stessi obiettivi vengono raggiunti.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 2/Allegato A del decreto legislativo 33/2013 Denominazione della sezione dedicata sul sito istituzionale all’interno della quale pubblicare i documenti e le informazioni richiesti dal d. lgs. 33/2013 Trasparenza valutazione e merito Amministrazione trasparente
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Profili applicativi del d. lgs. 33/2013 riguardanti in particolare: - accesso civico a dati e documenti (art. 5) e informazioni ambientali (art. 40) - obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali (art. 14) - incarichi (art. 15) - appalti (art. 37) - procedimenti (artt. 24 e 35)
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 5 del decreto legislativo 33/2013 Accesso civio A differenza dell’accesso civico (comma 1), preordinato al corretto adempimento degli obblighi di pubblicazione da parte della Pubblica Amministrazione contenuti nel decreto 33/2013, l’accesso civico generalizzato (comma 2) è finalizzato a garantire una libera accessibilità all’informazione o al documento richiesti, che possono anche non rientrare nell’ambito oggettivo di applicazione dello stesso decreto
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 5 del decreto legislativo 33/2013 Ad anticipare l’accesso generalizzato il decreto legislativo 195/2005, di recepimento della direttiva europea 2003/4/CE, una pietra miliare dell’accessibilità del pubblico alle informazioni ambientali, che anticipa di circa 11 anni, con riguardo all’ordinamento italiano e con riferimento al tema ambiente, il diritto all’accesso civico cosiddetto “generalizzato”, esteso poi a tutti gli ambiti soggetti alla trasparenza con il decreto legislativo 97/2016 di aggiornamento del decreto legislativo 33/2013.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 5 del decreto legislativo 33/2013 Stiamo trattando quindi di informazioni ambientali, alle quali il decreto legislativo 33/2013, in materia di trasparenza, dedica uno specifico articolo, il 40, in attuazione del quale le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, coerentemente con la propria missione istituzionale, sono tenute a garantire un elevato standard di pubblicità e aggiornamento di quelle informazioni, rimandando nella sostanza ai contenuti dei siti internet agenziali, con particolare riguardo alle relazioni sullo stato dell’ambiente.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 5 del decreto legislativo 33/2013 Accesso civico generalizzato e informazioni ambientali Un po’ di giurisprudenza
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 5 del decreto legislativo 33/2013 Accesso civico generalizzato e informazioni ambientali L'articolo 3 del d. lgs. 195/2005, con il quale è stata data attuazione alla direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale, ha introdotto una fattispecie speciale di accesso in materia ambientale, che si connota, rispetto a quella generale prevista nella legge 241 del 1990, per l'estensione del novero dei soggetti legittimati all'accesso e per il contenuto delle cognizioni accessibili. Le informazioni ambientali spettano, infatti, a chiunque le richieda, senza necessità, in deroga alla disciplina generale sull'accesso ai documenti amministrativi, di dimostrare un suo particolare e qualificato interesse. L'articolo 3 del d. lgs. 195/2005 estende, inoltre, il contenuto delle notizie accessibili alle "informazioni ambientali" (che implicano anche un'attività elaborativa da parte dell'Amministrazione debitrice delle comunicazioni richieste), assicurando, così, al richiedente una tutela più ampia di quella garantita dall'articolo 22 della Legge 241 del 1990, oggettivamente circoscritta ai soli documenti amministrativi già formati e nella disponibilità dell'Amministrazione. Tar Reggio Calabria, sezione I, sentenza 9 dicembre 2014 n. 793
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 5 del decreto legislativo 33/2013 Accesso civico generalizzato e informazioni ambientali Alla luce dell'articolo 2 del D. Lgs. 195/2005, la documentazione riguardante l'accatastamento di un fabbricato non è sussumibile nel concetto di informazione ambientale, non rientrando tipologie indicate da detta disposizione. Non formano infatti oggetto dell'informazione ambientale gli atti e i documenti relativi a fatti che non comportano un impatto ambientale (Tar Lecce sezione I, sentenza 8 ottobre 2009 n. 2286). Nè può ritenersi rilevante, ai fini della qualificazione dell'informazione, la finalità ambientale perseguita dall'Associazione per conto della quale l'interessato ha presentato l'istanza: un conto è, infatti, la natura "ambientale" dell'informazione richiesta, altro è che un'informazione per così dire neutra possa essere utilizzata dall'associazione di tutela ambientale perseguire i propri fini statutari. Tar Reggio Calabria, sezione I, sentenza 9 gennaio 2014 n. 38
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 5 del decreto legislativo 33/2013 Accesso civico generalizzato e informazioni ambientali Il diniego di accesso alla documentazione ambientale non può fondarsi sul fatto che l’informazione non si sia ancora tradotta nell’adozione di provvedimenti amministrativi conclusivi. Anche le semplici istanze, e non solo i provvedimenti conclusivi, possono formare oggetto dell’accesso. Consiglio di Stato, sezione V, 13 settembre 2016, n. 3856
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 5 del decreto legislativo 33/2013 Accesso civico generalizzato e informazioni ambientali Legittimo il diniego ad una domanda di accesso ai documenti concernenti il servizio di raccolta e trasporto di rifiuti sanitari in quanto non si fondava su una preoccupazione circa lo stato di matrici ambientali, ma era volta all’acquisizione d’informazioni, quali quelle contenute nei formulari, che possono essere rilevanti per l’impresa per motivi concorrenziali e per acquisire dati commerciali riguardanti la concorrenza. il diritto di accesso, disciplinato per il perseguimento di finalità ambientali, risultava utilizzato per finalità del tutto diverse (economico-patrimoniali) e con un inutile aggravio dell’attività dell’amministrazione. Consiglio di Stato, sez. III, n. 4636, del 6 ottobre 2015
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 5 del decreto legislativo 33/2013 Accesso civico generalizzato e informazioni ambientali Sono stati considerati pienamente rientranti nel concetto di informazione ambientale e dunque obbligatoriamente ostensibili i dati inerenti il funzionamento di impianti di trattamento di rifiuti (verbale di primo controllo e allegati, accertamenti e verifiche eseguiti ed eventuale approvazione del piano di monitoraggio) in quanto recanti informazioni ambientali relative all’adozione di misure di competenza di ARPA. Tar Lazio, sez. I ter, 10 giugno 2015, n. 7719
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 14 del decreto legislativo 33/2013 Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali Il decreto 97/2016, a modifica e integrazione del decreto 33/2013, estende gli obblighi di pubblicazione originariamente previsti per i titolari di incarichi politici ai titolari di incarichi dirigenziali, con particolare riguardo ai dati reddituali e patrimoniali
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 14 del decreto legislativo 33/2013 I Dirigenti del Garante per la protezione dei dati personali avevano impugnato innanzi al Tar Lazio alcuni provvedimenti -tra cui la nota del Segretario generale del Garante - con cui si invitavano i ricorrenti a comunicare i dati di cui all’articolo 14 del decreto 33/2013 come innovato dal decreto 97/2016 , comma 1 lett. c) e f) del d. lgs. 33/2013, ossia i compensi, gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici e le dichiarazioni patrimoniali e reddituali, lamentando “il carattere limitativo della riservatezza individuale di un trattamento che non troverebbe rispondenza in alcun altro ordinamento nazionale” come quello imposto dalla disciplina corrente, oggetto di ricorso
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 14 del decreto legislativo 33/2013 Con sentenza n. 20 del 23 gennaio 2019 la Corte costituzionale, innanzi alla quale fu sollevata questione di legittimità costituzionale ha in primo luogo dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, co. 1 -ter, del d. lgs. n. 33 del 2013 relativo alla pubblicazione degli emolumenti complessivi percepiti a carico della finanza pubblica e non fondata quella dell’art. 14, co. 1 -bis, del medesimo decreto, nella parte in cui prevede che le pubbliche amministrazioni pubblichino i dati di cui all’art. 14, co. 1, lett. c) sui compensi, importi di viaggi di servizio e missioni, anche per i titolari di incarichi dirigenziali.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 14 del decreto legislativo 33/2013. La Corte costituzionale poi, valutati i profili di illegittimità sollevati, ha dichiarato l’incostituzionalità, per violazione del principio di ragionevolezza e di eguaglianza, dell’art. 14, co. 1 -bis, d. lgs. 33/2013, “nella parte in cui prevede che le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati di cui all’art. 14, comma 1, lettera f), dello stesso decreto legislativo anche per tutti i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall’organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione, anziché solo per i titolari degli incarichi dirigenziali previsti dall’art. 19, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 […]”.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 14 del decreto legislativo 33/2013 In relazione al bilanciamento tra il diritto alla riservatezza dei dati personali e i principi di pubblicità e trasparenza, l’art. 14, co. 1, lett. f) d. lgs. 33/2013 non risulterebbe pertanto conforme al principio di proporzionalità, in quanto non vi sarebbe tutela del diritto dei cittadini alla trasparenza e alla corretta informazione, né l’interesse pubblico alla prevenzione e repressione dei fenomeni corruttivi.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 14 del decreto legislativo 33/2013 Nel dar seguito agli indirizzi interpretativi forniti dalla Corte costituzionale sugli obblighi di trasparenza riferiti ai titolari di incarichi dirigenziali, l'Autorità anticorruzione ha chiarito, con deliberazione 586/2019, l'ambito di applicazione della disposizione relativa ai dati reddituali e patrimoniali dei dirigenti "apicali
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Articolo 14 del decreto legislativo 33/2013 Secondo le aggiornate indicazioni dell’ANAC, gli obblighi di pubblicazione estesi anche ai dati reddituali e patrimoniali devono essere assolti con riferimento a quelle figure di dirigente apicale, che riassumono in capo a sé tutte le condizioni di equiparazione funzionale ai “segretari generali e ai direttori generali dei ministeri” (art. 19 commi 3 e 4 del d. lgs. 165/2001), di primo riferimento applicativo della sentenza della Corte costituzionale 20/2019: - attività di collegamento con gli organi di decisione politica - compiti propositivi, organizzativi e di gestione di risorse umane, strumentali e di spesa ritenuti di elevatissimo rilievo - titolarità di uffici che hanno al loro interno una struttura complessa articolata per uffici dirigenziali
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 15 del decreto legislativo 33/2013 Incarichi Gli obblighi di pubblicazione concernenti incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza concernono le informazioni indicate al comma 1: a) gli estremi dell'atto di conferimento dell'incarico; b) il curriculum vitae; c) i dati relativi allo svolgimento di incarichi o la titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o lo svolgimento di attività professionali; d) i compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di consulenza o di collaborazione, con specifica evidenza delle eventuali componenti variabili o legate alla valutazione del risultato.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 15 del decreto legislativo 33/2013 Per qualificare correttamente la fattispecie “consulenza” occorre far riferimento alla deliberazione della Corte dei Conti 15 febbraio 2005 n. 6/CONTR/05.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 15 del decreto legislativo 33/2013 Nel 2005 La Corte si era pronunciata, a sezioni riunite, in merito ad aspetti attuativi della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (finanziaria 2005) in materia di affidamento di incarichi di studio o di ricerca ovvero di consulenza (art. 1, commi 11 e 42) N. B. : criterio interpretativo già utilizzato per gli aspetti applicativi decreti legge 78/2010 (articolo 6) e 95/2012 (articolo 5) contenenti disposizioni in materia di contenimento della spesa pubblica
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 15 del decreto legislativo 33/2013 Ambito di applicazione oggettivo con riferimento alla fattispecie “consulenza” Secondo la Corte dei Conti, trattasi di incarichi regolati da contratti di prestazione d’opera intellettuale, concernenti studi, soluzione di questioni inerenti all’attività dell’amministrazione committente, pareri, valutazioni, consulenze legali e studi per l’elaborazione di schemi di atti amministrativi o normativi.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Ambito di applicazione oggettivo con riferimento alla fattispecie “consulenza”. Dubbio interpretativo se sorge l’obbligo di pubblicazione qualora il servizio di consulenza venga affidato ai sensi della vigente normativa in materia di contratti pubblici aventi ad oggetto servizi (d. lgs. 50/2016). Si suggerisce un approccio sostanzialistico per il quale l’obbligo va comunque ottemperato, anche qualora l’erogatore del servizio di consulenza sia una persona giuridica
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 15 del decreto legislativo 33/2013 Ambito di applicazione oggettivo con riferimento alla fattispecie “collaborazione”. Vi rientrano sicuramente le collaborazioni coordinate e continuative. Dubbio interpretativo se sorge l’obbligo di pubblicazione qualora l’incarico abbia valenza “occasionale”
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 37 del decreto legislativo 33/2013 Obblighi di pubblicazione concernenti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture A livello applicativo si rinvia all’articolo 1 comma 32 della legge “anticorruzione” (190/2012), che prevede un obbligo di pubblicazione di ampia portata concernente una serie di informazioni relative agli affidamenti di lavori, forniture e servizi, a prescindere dal valore del contratto.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 37 del decreto legislativo 33/2013 Obblighi di pubblicazione concernenti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture La pubblicazione va effettuata entro il 31 gennaio di ciascun anno mediante tabelle riassuntive. Le informazioni vanno altresì trasmesse all’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di cui all’articolo 6 del d. lgs. 163/2006 (AVCP) in formato digitale. L’Autorità a sua volta pubblica i dati sul proprio sito web in apposita sezione liberamente consultabile dai cittadini.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Appalti e accesso generalizzato Il Codice Appalti esclude l’accesso civico generalizzato?
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Appalti e accesso generalizzato Risposte dalla giurisprudenza L’accesso civico generalizzato non trova spazio laddove una specifica norma preveda l’applicazione della diversa disciplina dell’accesso (agli atti) di cui all’articolo 21 della legge 241/1990, come nel caso del Codice dei contratti pubblici T. A. R. Emilia- Romagna, Parma, n. 197/18; T. A. R. Lombardia, Milano, I, n. 630/19.
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Appalti e accesso generalizzato Risposte dalla giurisprudenza L’esclusione dell’applicazione dell’accesso generalizzato discende dalla circostanza che la disciplina dell’affidamento e dell’esecuzione dei contratti pubblici costituisce un “complesso normativo chiuso, in quanto espressione di precise direttive europee volte alla massima tutela del principio di concorrenza e trasparenza negli affidamenti pubblici, che dunque attrae a sé anche la regolamentazione dell’accesso agli atti connessi alle specifiche procedure espletate T. A. R. Lazio 425/19
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Appalti e accesso generalizzato Risposte dalla giurisprudenza Il Consiglio di Stato traccia una diversa linea interpretativa La disciplina «di settore» di cui all’articolo 53 del codice dei contratti pubblici non può essere inteso come limite all’accesso civico Consiglio di Stato, III, 3780/2019
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Appalti e accesso generalizzato Risposte dalla giurisprudenza Secondo il Consiglio di Stato la possibilità di accesso civico, una volta che la gara sia conclusa e viene perciò meno la tutela della “par condicio” dei concorrenti, non risponde soltanto ai canoni generali di “controllo diffuso sul perseguimento dei compiti istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche” (art. 5 c. 2 d. lgs. 33/2013). Vi è infatti un’esigenza specifica e più volte riaffermata nell’ordinamento statale ed europeo, e cioè il perseguimento di procedure di appalto trasparenti anche come strumento di prevenzione e contrasto della corruzione. Consiglio di Stato, III, 3780/2019
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Focus Appalti e accesso generalizzato Risposte dalla giurisprudenza Sono comunque esclusi il diritto di accesso e ogni forma di divulgazione in relazione: a) alle informazioni fornite nell’ambito dell’offerta o a giustificazione della medesima che costituiscano, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, segreti tecnici o commerciali; b) ai pareri legali acquisiti dai soggetti tenuti all’applicazione del Codice, per la soluzione di liti, potenziali o in atto, relative ai contratti pubblici; c) alle relazioni riservate del direttore dei lavori, del direttore dell’esecuzione e dell’organo di collaudo sulle domande e sulle riserve del soggetto esecutore del contratto; d) alle soluzioni tecniche e ai programmi per elaboratore utilizzati dalla stazione appaltante o dal gestore del sistema informatico per le aste elettroniche, ove coperti da diritti di privativa intellettuale. Consiglio di Stato, III, 3780/2019
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 35 del decreto legislativo 33/2013 Obblighi di pubblicazione relativi ai procedimenti amministrativi. L’obbligo riguarda i soli procedimenti, come regolati dalla legge 241/1990 ovvero da leggi di settore. Per le agenzie di protezione dell’ambiente, rilevano, ai fini dell’adempimento di pubblicazione, i vari procedimenti di natura amministrativa (in particolare quelli concorsuali) e i cosiddetti “subprocedimenti” propri delle varie attività tecniche consultive poste in capo alle ARPA
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 Principali adempimenti in materia di trasparenza: aspetti applicativi/criticità riscontrate Articolo 35 del decreto legislativo 33/2013 Obblighi di pubblicazione relativi ai procedimenti amministrativi Si ritiene pertanto che non rientrino nell’ambito applicativo dell’obbligo le attività agenziali di monitoraggio, di studio e conoscenza dell’ambiente, le “prestazioni” delle ARPA rese a privati, non aventi natura istituzionale, le attività agenziali discendenti da convenzioni/accordi. Taluni ambiti di intervento sopra descritti potrebbero trovare spazio nella carta dei servizi ovvero nel piano della performance oppure ancora a titolo di “informazione ambientale”, come peraltro previsto dallo stesso decreto rispettivamente agli articoli 32, 10 e 40
Incontro formativo organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise in materia di “trasparenza” e di “anticorruzione” Campobasso - 13 e 14 novembre 2019 L’affissione di atti nell’albo pretorio on line non esonera l’amministrazione dall’obbligo di pubblicazione anche sul sito istituzionale nell’apposita sezione “Trasparenza, valutazione e merito” (“Amministrazione trasparente”), nei casi in cui tali atti rientrino nelle categorie per le quali l’obbligo è previsto dalla legge, anche in considerazione della temporaneità conseguente alla funzione di inserimento degli atti nell’albo (Delibera CIVIT 33/2012)