INCLUSIONE INTEGRAZIONE E CITTADINANZA ATTRAVERSO IL CINEMA Il










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INCLUSIONE, INTEGRAZIONE E CITTADINANZA ATTRAVERSO IL CINEMA
Il corso di formazione INCLUSIONE, INTEGRAZIONE E CITTADINANZA ATTRAVERSO IL CINEMA, indirizzato ai docenti dell’IIS e aperto anche ad altri insegnanti di Istituti di istruzione superiore, intende costruire un percorso finalizzato ad arricchire il portato formativo, il background culturale e i comportamenti necessari per l’ inclusione degli alunni con disabilità, l’integrazione degli allievi provenienti da altri Stati e la diffusione dei valori di cittadinanza attiva e partecipativa. Nel corso di formazione/aggiornamento, il cinema non solo sarà il mass medium ideale per la veicolazione dei contenuti, ma anche uno strumento di formazione trasversale, capace di integrarsi, precisare e chiarire il linguaggio teorico. Infatti, attraverso la decodifica del linguaggio filmico, i corsisti approfondiranno ulteriormente gli argomenti trattati durante gli incontri-lezione tenuti da esperti del settore o in rapporto paritetico (peer to peer).
La classe rappresenta un luogo di interazione, di reciprocità e di incontro tra individui diversi per provenienza sociale, etnica, culturale e religiosa: in nessun altro terreno di convivenza, infatti, persone di origini tanto differenti si ritrovano quotidianamente fianco a fianco senza, tra l'altro, avere la possibilità di scegliere i propri "compagni di viaggio". Oggi, più che in passato, è in classe che gli adolescenti conoscono per la prima volta la socializzazione, all'interno di una dimensione democratica ed egualitaria dove, tuttavia, le differenze contano ancora molto, determinando meccanismi di inclusione o di esclusione dal gruppo dei pari. All'interno della scuola le occasioni di confronto (e a volte di conflitto) sono all'ordine del giorno, dal momento che è proprio in questa sede che si formano, oltre al bagaglio culturale in senso stretto di ciascuno studente, anche le idee, le opinioni, la mentalità, l'identità dei cittadini di domani. Costruire un reale percorso di inclusione, integrazione e cittadinanza, inoltre, è indispensabile per combattere l’insuccesso formativo e la dispersione scolastica.
Partendo da questa consapevolezza, il corso intende integrare tre priorità tematiche, tra quelle individuate nel Piano Nazionale di Formazione docenti, emerse come particolarmente significative in base a quanto previsto dal PTOF dell’IIS, visti anche il RAV e il PDM. Le aree del PNF sono: • inclusione e disabilità; • integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale; • coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile.
Le linee guida del corso di formazione proposto nascono quindi, da una visione democratica e partecipativa della scuola che si fonda: • sulla sua dimensione pubblica, in quanto la scuola è la prima e determinante istituzione pubblica con cui si costruisce il cittadino e l’essere cittadino tra cittadini; • sulla valorizzazione delle differenze come risorsa e non come strumento di separazione; • sui principi costituzionali.
Per quanto attiene, in maniera specifica, all’accoglienza e all’integrazione degli allievi provenienti da altri Stati o nati in famiglie in cui l’italiano non è parlato come prima lingua, al problema dell’insuccesso formativo si somma la criticità connessa al disorientamento socio-ambientale e linguistico che, soprattutto nei casi di recente immigrazione, questi ragazzi devono fronteggiare. Tali allievi spesso possiedono una notevole motivazione all’apprendimento ma necessitano di un iter personalizzato a base trans-culturale che, quindi, si fondi sulla reciproca influenza che culture diverse hanno sui comportamenti individuali e collettivi. Un percorso che unisca alle conoscenze anche processi di partecipazione attiva dei ragazzi alla vita pubblica e di sensibilizzazione delle famiglie alla scolarizzazione dei ragazzi al fine di rafforzarne la cittadinanza consapevole, le pari opportunità e la coesione sociale.
Interventi personalizzati che vanno costruiti, ancor più dettagliatamente, per gli allievi con disabilità. Tema che coinvolge tanti alunni e tante famiglie (oltre il 10% della popolazione scolastica italiana) e che deve essere vissuto dagli insegnanti come un’occasione didattica e pedagogica finalizzata alla creazione di una cultura del rispetto attorno alla disabilità. Un’educazione che deve essere rivolta a tutti gli alunni (e non solo ai disabili) per fornire solide fondamenta a comportamenti inclusivi di lungo periodo che travalichino anche il ciclo scolastico e che fondino buone pratiche di convivenza e cittadinanza. Infine, ci è sembrato necessario un intervento sulla cittadinanza consapevole e partecipata. Per essere pienamente cittadini e contribuire alla consapevolezza dei cittadini di domani è necessario infatti possedere gli strumenti per partecipare ai valori, espressi nella nostra Costituzione, su cui si fonda la convivenza democratica: libertà, giustizia, eguaglianza, pace, solidarietà, diritti, partecipazione, responsabilità. Perché è la scuola che ha il compito di costruire una società più solidale e umana sviluppando e diffondendo i valori contenuti nella Carta Costituzionale.
Inclusione, integrazione e cittadinanza rappresentano dunque, le tre parole chiave scelte per contribuire a promuovere il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze che abitano il panorama sociale e culturale della scuola dei nostri tempi. Una comunità ripensata per diventare costitutiva di un progetto sociale olistico che ponga al centro la dignità e lo sviluppo della persona umana.
ARTICOLAZIONE DEL CORSO DI FORMAZIONE DOCENTI Il corso prevede 5 incontri di 4 ore ciascuno da tenersi nell’Auditorium “Mario Verdone” secondo un calendario in via di definizione. 1 (12 dicembre) Il docente inclusivo (Maoddi – dott. ssa Aliberti , direttore del reparto di neuropsichiatria infantile Villa Ada) Forrest Gump di R. Zemeckis o Quasi amici di O. Nakache e E. Toledano Analisi filmica e dibattito (Ciccotti) 2 (gennaio) Orientarsi tra bes e disabilità (Conti - dott. ssa Centra, Culturautismo onlus) Basta guardare il cielo di P. Chelsom 1998. Analisi filmica e dibattito (Ciccotti) 3 (febbraio) Transcultura, migrazioni e mutamento sociale (Marina d’Amato, professore ordinario di Sociologia presso il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre) La classe di L. Cantet. Analisi filmica e dibattito (Ciccotti)
4 (MARZO) Diffondere la giustizia e la cittadinanza attiva tra i ragazzi Gherardo Colombo La tua giustizia non è la mia (PRESENTAZIONE DEL LIBRO) Paolo Borsellino di G. Tavarelli 2004 Analisi filmica e dibattito (Ciccotti) 5 (APRILE) Dalle periferie della vita a quelle del cinema Pasolini : l’impegno civile pagato con la morte Guido Calvi, avvocato nel processo per la morte di PP Pasolini, membro togato del CSM La macchinazione di D. Grieco 2016 Analisi filmica e dibattito (Ciccotti) 6 (eventuale) IL CINEMA CIVILE IN ITALIA (Ciccotti / Grippo) Il cinema che crea i cittadini: da Rosi a Martinelli Ustica di R. Martinelli Analisi filmica e dibattito (Ciccotti)